Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Soccombenza virtuale

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DEL CEL DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE PER CONTESTAZIONI INSORTE TRA L'APPALTATORE E L'IMPRESA AUSILIARIA

TRIBUNALE DI CATANIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il rilascio del Certificato di Esecuzione dei Lavori (CEL) costituisce un atto dovuto della stazione appaltante, subordinato esclusivamente alla verifica della regolare esecuzione dell'opera. Pertanto, è illegittima la condotta dell'Amministrazione che neghi o ritardi tale rilascio sulla base di contestazioni attinenti ai rapport (...)

RESPONSABILITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IL PAGAMENTO DELL'APPALTO E IRRILEVANZA DELLA FONTE DI FINANZIAMENTO

TRIBUNALE DI ISERNIA - SENTENZA

La menzione della fonte del finanziamento (nella specie, fondi regionali CIPE) nel contratto d'appalto non è sufficiente a rendere l'ente finanziatore contrattualmente obbligato verso l'appaltatore. Ne consegue che la Stazione Appaltante stipulante risulta essere "unico obbligato verso l’appaltatore, anche in punto di pagamento", rendendo infon (...)

ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TAR (POI RIFORMATA IN APPELLO): NON SI TRATTA DI POTERE DI AUTOTUTELA (21-NONIES)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L'annullamento di un provvedimento adottato in esecuzione di una sentenza di primo grado, a seguito della riforma della stessa in appello, configura un'ipotesi di automatica caducazione e non di esercizio del potere di autotutela."L’annullamento del provvedimento [...] recte la sua automatica caducazione, scaturisce n (...)

DISTINZIONE TRA CONCESSIONE DI BENI E CONCESSIONE DI SERVIZI NELL’AFFIDAMENTO DI SPAZI PER BAR E CATERING PRESSO UN COMPLESSO IMMOBILIARE PUBBLICO (I.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il criterio discriminante tra concessione di beni e concessione di servizi risiede negli obiettivi di fondo perseguiti dall&#39;Amministrazione: se questi travalicano il mero utilizzo del bene secondo la sua destinazione ordinaria per imporre precisi standard di servizio, il rapporto deve essere ricondotto alla disciplina delle concessioni di servizi.<p style="t (...)

SALDO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE MA LE SPESE PROCESSUALI SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

Qualora, nel corso del giudizio instaurato dall&#39;appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d&#39;appalto, la stazione appaltante provveda al saldo delle somme dovute a titolo di revisione prezzi, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, l&#39;assenza di contestazioni in ordine al quantum debeatur fin dalla costituzione in (...)

GESTIONE RIFIUTI DIFFERENTI: LA LEX SPECIALIS CHE RICHIEDE DIVERSE CATEGORIE DELL'ANGA CON LA FORMULA "E/O" DEVE ESSERE INTERPRETATA IN SENSO CUMULATIVO (1)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

I requisiti di iscrizione all&#39;Albo Nazionale Gestori Ambientali relativi a categorie differenti non possono essere considerati alternativi fra loro, bensì cumulativi, laddove ciò risulti necessario per poter espletare compiutamente l&#39;oggetto dell&#39;appalto; pertanto, la congiunzione &quot;e/o&quot; inserita nella lex specialis deve essere interpretata nel (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E CRITERI DI SOCCOMBENZA VIRTUALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione comporta l&#39;improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell&#39;art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Ai fini della liquidazione delle spese, il giudice deve procedere secondo il criterio del (...)

LA STAZIONE APPALTANTE PRIVA DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NON HA IL POTERE DI INDIRE AUTONOMAMENTE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI IMPORTO SUPERIORE ALLE SOGLIE PREVISTE (62)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In tema di contratti pubblici, l&#39;indizione di una procedura per l&#39;affidamento in concessione di servizi da parte di un&#39;Amministrazione non iscritta nell&#39;elenco delle stazioni appaltanti qualificate, e per un valore superiore a quello consentito senza qualificazione, è radicalmente illegittima. Laddove la stazione appaltante proceda all&#39;annullamen (...)

Improcedibilità per carenza di interesse e criteri di soccombenza virtuale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari il venir meno dell'interesse alla definizione del merito, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del gravame per sopravvenuto difetto di interesse; la liquidazione delle spese di lite deve comunque essere effettuata seguendo il criterio della soccombenza virtuale, ovvero in base a una valutazione sommaria dell'astratta fondate (...)

Competenza esclusiva del RUP per i provvedimenti di esclusione

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la competenza ad adottare i provvedimenti di esclusione dei concorrenti spetta funzionalmente e inderogabilmente al Responsabile Unico del Progetto (RUP), ai sensi dell'allegato I.2 del D.Lgs. 36/2023. È pertanto nullo o annullabile per difetto di competenza il provvedimento di esclusione sottoscritto dal legale rappresentante o dall'organo di vertice dell'Amministrazi (...)

Cessazione della materia del contendere e soccombenza virtuale della P.A.

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

In presenza di un provvedimento di autotutela che soddisfi integralmente le pretese azionate in sede giurisdizionale, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a.; in tal caso, le spese di lite vanno poste a carico dell'Amministrazione resistente in virtù del principio della soccombenza virtuale, qualora il riesame sia dipeso dalla fondat (...)

Continuità possesso requisiti e soccombenza virtuale in caso di autotutela

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE QUINTA) - Sentenza

In caso di improcedibilità del ricorso per annullamento in autotutela della gara, il giudice deve valutare la soccombenza virtuale per la regolazione delle spese; qualora risulti che il concorrente abbia violato il principio di continuità del possesso dei requisiti, il ricorso deve ritenersi virtualmente infondato con conseguente addebito del contributo unificato alla parte ricorrente. (...)

Obbligo motivazione stazione appaltante su oscuramento offerte per segreti commerciali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la stazione appaltante non può limitarsi a recepire acriticamente l'opposizione del concorrente alla divulgazione di parti dell'offerta tecnica, ma deve assumere una decisione motivata che accerti l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali ai sensi dell'art. 98 del D.Lgs. 30/2005. L'omissione di tale valutazione autonoma e il mero rinvio a clauso (...)

Conflitto tra piattaforma MePA e requisiti di partecipazione alla gara

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle gare telematiche su piattaforma MePA, la configurazione tecnica della RDO deve essere coerente con i requisiti di partecipazione previsti dalla lex specialis; l'annullamento in autotutela degli atti di gara, intervenuto successivamente alla proposizione del ricorso per incongruenza informatica, comporta la cessazione della materia del contendere e la condanna della stazione appaltante per so (...)

Illegittimità della proroga tecnica annuale senza bando di gara contestuale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittima la proroga tecnica di un servizio di trasporto scolastico disposta per l'intero anno scolastico qualora la Stazione Appaltante non abbia contestualmente bandito la nuova gara e il periodo di proroga ecceda il tempo strettamente necessario all'individuazione del nuovo contraente tramite procedura ad evidenza pubblica. (...)

Termini impugnazione appalti, accesso atti digitale e soccombenza virtuale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In caso di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve liquidare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale. Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, la messa a disposizione degli atti di gara sulla piattaforma digitale ai sensi dell'art. 36 integra il momento di decorrenza del termine per l'impugnazione, operando come termine alternativo rispetto alla ri (...)

Revoca esclusione in autotutela e principio della soccombenza virtuale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

La dichiarazione di cessazione della materia del contendere per ritiro in autotutela dell'atto impugnato non esime il giudice dal pronunciarsi sulla regolamentazione delle spese di lite; tali spese vanno poste a carico dell'amministrazione qualora la rimozione dell'atto sia intervenuta solo a seguito della proposizione del ricorso e si accerti la soccombenza virtuale della stessa. (...)

Inammissibilità dell'istanza di accesso agli atti con finalità esplorative

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso agli atti che, per la genericità dell'oggetto e la portata interrogativa, assume un carattere meramente esplorativo volto a sollecitare verifiche, riscontri e chiarimenti da parte dell'Amministrazione resistente piuttosto che ad ottenere l'esibizione di specifici documenti già formati e detenuti dalla stessa. (...)

Rinuncia al ricorso e soccombenza virtuale per deposito tardivo

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La rinuncia al ricorso determina l'estinzione del giudizio, ma il giudice deve condannare il rinunciante al pagamento delle spese di procedura in favore delle parti costituite in applicazione del principio della soccombenza virtuale, qualora il ricorso sia tardivo rispetto al termine dimidiato di deposito previsto dal rito speciale appalti. (...)

Cessazione della materia del contendere per annullamento in autotutela satisfattivo

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In presenza di un provvedimento di autotutela satisfattivo della pretesa del ricorrente adottato in pendenza di lite, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere sul ricorso principale e l'improcedibilità del ricorso incidentale per carenza di interesse. Le spese di lite seguono la soccombenza virtuale, da accertarsi sulla base della fondatezza del ricorso originario desu (...)

Ribassabilità dei costi della manodopera e inammissibilità per omessa impugnazione

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera, sebbene debbano essere quantificati e indicati separatamente dalla Stazione Appaltante e dichiarati separatamente dall'Operatore Economico, non sono esclusi dalla base d'asta su cui applicare il ribasso percentuale. Tale indicazione separata convive con un importo complessivo ribassabile al fine di responsabiliz (...)

Inammissibilità ricorso per carenza di interesse strumentale dell'operatore economico

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse l'impugnazione degli atti di gara con cui un operatore, non utilmente collocato in graduatoria, lamenti profili di illegittimità riferiti esclusivamente all'aggiudicatario, qualora l'eventuale annullamento comporti lo scorrimento della classifica a favore di imprese intermedie non impugnate, non residuando in capo al ricorrente nemmeno un interesse strument (...)

Inammissibilità ricorso per omessa impugnazione del secondo classificato in graduatoria

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Il ricorso proposto dal terzo classificato avverso l'aggiudicazione è inammissibile per carenza di interesse qualora il ricorrente non contesti l'ammissione dell'operatore secondo classificato, poiché l'eventuale annullamento del provvedimento non determinerebbe l'aggiudicazione in favore del ricorrente ma un mero scorrimento della classifica a favore di terzi. (...)

Inammissibilità ricorso per carenza di interesse e soccombenza virtuale

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste carenza di interesse al ricorso per il concorrente classificatosi in posizione non utile all'aggiudicazione che ometta di impugnare l'ammissione degli operatori economici che lo precedono. L'annullamento dell'aggiudicazione produrrebbe in tal caso solo un ulteriore scorrimento della graduatoria a favore di terzi, senza apportare alcuna utilità pratica, né un i (...)

Improcedibilità ricorso accesso atti per ostensione documentale postuma

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Decreto

In tema di accesso agli atti, qualora l'amministrazione consenta l'accesso alla documentazione richiesta solo dopo la notificazione del ricorso giurisdizionale, il giudizio deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse; ciononostante, le spese del processo gravano sulla stazione appaltante in ragione della soccombenza virtuale. (...)

Sottostima base d'asta: cessazione materia contendere per autotutela amministrativa

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante annulli d'ufficio la procedura di gara riconoscendo esplicitamente o implicitamente la fondatezza delle censure del ricorrente circa l'erronea determinazione del valore dell'appalto, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. Le spese di lite gravano sull'amministrazione in virtù della soccombenza virtuale, accerta (...)

Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e spese

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di contenzioso sui concorsi pubblici, la dichiarazione del ricorrente di aver ottenuto l'assunzione presso un'altra amministrazione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ex art. 35, comma 1, lett. b) c.p.a.; tuttavia, le spese di lite sono poste a carico della parte ricorrente verso i controinteressati se le censure rivolte contro la graduatoria risu (...)