Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Omissione Dichiarativa
L'OMESSA COMUNICAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA ESCLUSIONE SE I FATTI SONO NOTI (98.2)
In tema di gravi illeciti professionali, l'omesso aggiornamento della dichiarazione circa l'intervenuto decreto di rinvio a giudizio non configura una dichiarazione falsa o fuorviante qualora l'operatore abbia tempestivamente comunicato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari relativo ai medesimi fatti. Tale omissione costituisce una mera incompletezza dichiarativa che non preclude alla (...)
ESCLUSIONE LEGITTIMA PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE E OMISSIONI DICHIARATIVE (95.2)
Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023, l'esclusione per violazioni fiscali non definitivamente accertate superiori al 10% del valore dell'appalto richiede una valutazione discrezionale della Stazione Appaltante. Tale esclusione è legittima qualora l'Amministrazione dia conto della concreta incidenza della violazione sul rapporto fiduciario, specialmente in presenza di omissioni dic (...)
OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DELLE PENALI CONTRATTUALI PRECEDENTI SUPERIORI ALL'UNO PER CENTO (98.3)
Sussiste l'obbligo per il concorrente di dichiarare le penali contrattuali irrogate da altre stazioni appaltanti se di ammontare superiore all'1% del valore del contratto, mentre non sussiste l'obbligo di dichiarazione per reati dichiarati estinti per prescrizione o per indagini penali ancora in fase embrionale sprovviste di atti di esercizio dell'azione penale. (...)
L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO IMPONE ALLA STAZIONE APPALTANTE UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ (80.5)
L'omissione dichiarativa relativa a pendenze penali non definitive per gravi illeciti professionali non produce un effetto escludente automatico, ma obbliga l'amministrazione a valutare l'incidenza del fatto sull'affidabilità del concorrente. Le marginali difformità tecniche rispetto ai criteri ambientali minimi, se non riguardano elementi essenziali dell'offerta complessiva, devono essere sanzion (...)
L'OMISSIONE DICHIARATIVA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE (98.4)
In tema di gravi illeciti professionali, l'omissione dichiarativa di vicende potenzialmente rilevanti non determina l'automatica esclusione del concorrente, ma obbliga l'amministrazione a una valutazione discrezionale sull'affidabilità complessiva dell'operatore; in tale sede, la stazione appaltante deve bilanciare la gravità dell'omissione con l'efficacia delle misure di self-cleaning eventualmen (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI INDAGINI PENALI RILEVANTI SULL'INTEGRITÀ PROFESSIONALE (80.5)
L'omessa dichiarazione di indagini penali per turbativa d'asta a carico dei titolari di cariche sociali configura una fattispecie di grave illecito professionale che legittima l'esclusione, spettando alla stazione appaltante la valutazione discrezionale sulla gravità del fatto e sulla rottura del vincolo fiduciario, a prescindere dall'esito finale o non definitivo del procedimento penale. (...)
DOVERE DICHIARATIVO SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)
Gli obblighi dichiarativi gravanti sui concorrenti hanno carattere strumentale rispetto alla valutazione di competenza della stazione appaltante sull'integrità e affidabilità degli stessi; pertanto, l'omissione di informazioni rilevanti (come gravi inadempimenti in precedenti contratti) impedisce il corretto svolgimento del giudizio di attendibilità professionale, senza però determinare un'espulsi (...)
LEGITTIMA ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI NEL DGUE (98.5)
In materia di gare pubbliche, la mancata dichiarazione di precedenti risoluzioni contrattuali nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) non comporta un automatismo espulsivo, ma abilita la stazione appaltante a valutare discrezionalmente l'integrità e l'affidabilità dell'operatore. Il silenzio su circostanze rilevanti, emergenti dal casellario ANAC, costituisce violazione degli obblighi di corret (...)
OBBLIGO DICHIARATIVO INTEGRALE E AUTOMATISMO ESCLUDENTE PER CONDANNE PENALI TACIUTE
In tema di procedure selettive, il candidato ha l'obbligo di dichiarare tutte le condanne penali subite qualora il bando lo richieda espressamente, a prescindere dalla gravità del reato, dalla sua iscrizione nel casellario giudiziale o dalla valutazione soggettiva del partecipante circa l'incidenza sulla propria moralità professionale. L'omissione informativa integra una violazione dell'obbligo di (...)
OMESSA DICHIARAZIONE DEL PRECEDENTE PENALE INTERROMPE IL TERMINE TRIENNALE D'ESCLUSIONE (80.5)
Ai fini della valutazione dell'integrità professionale, l'omessa dichiarazione di un provvedimento del giudice penale determina l'interruzione del decorso del termine triennale di rilevanza dell'illecito. L'operatore economico è tenuto, in base ai principi di buona fede e correttezza, ad adottare un comportamento di massima trasparenza, segnalando all'amministrazione aggiudicatrice ogni circostanz (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DELL'OMISSIONE DICHIARATIVA (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione della rilevanza delle condotte omesse o dei precedenti penali del concorrente. L'omissione dichiarativa assume rilevanza escludente solo se, all'esito di un giudizio circostanziato e contestualizzato di rilevanza, lo stigma dell'esperienza professionale o la scorrettezza preco (...)
LEGITTIMA LA RIORGANIZZAZIONE INTERNA DEL RAGGRUPPAMENTO SE NON ELUDE I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (48.19)
È legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente che ometta di comunicare alla stazione appaltante il fallimento della propria impresa ausiliaria intervenuto dopo la fase di prequalifica, specialmente laddove il bando imponga l'obbligo di confermare o aggiornare la sussistenza dei requisiti in sede di presentazione dell'offerta. Tale omissione lede il principio di integrità professiona (...)
EFFETTO CADUCANTE DELL'ANNULLAMENTO DELLA SANZIONE ANTITRUST SULL'ILLECITO PROFESSIONALE E SULL'OMISSIONE INFORMATIVA (80.5)
Ai fini della valutazione di affidabilità dell'operatore economico ex art. 80, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016, il sopravvenuto annullamento in sede giurisdizionale della sanzione antitrust irrogata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato elimina con efficacia retroattiva il presupposto dell'illecito professionale. Pertanto, l'omessa o ritardata comunicazione di tale sanzione in corso (...)
OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE COSTITUISCE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
L'operatore economico è tenuto a dichiarare la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture riguardante il proprio legale rappresentante, in quanto tale circostanza configura un grave illecito professionale rilevante ai fini della partecipazione alla gara, la cui valutazione è rimessa alla stazione appaltante ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36 (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CARICHI PENDENTI PRIVI DI RILIEVO ESCLUDENTE (98.3)
In tema di gravi illeciti professionali, l'art. 98 del d.lgs. 36/2023 priva di rilievo escludente le condotte omissive relative a obblighi dichiarativi che, ove anche rispettati, non avrebbero potuto giustificare l’esclusione stessa. Pertanto, l'omessa comunicazione di un carico pendente per un reato (nella specie omicidio colposo) non rientrante tra quelli tipizzati come cause di esclusione autom (...)
NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.7)
Nelle procedure regolate dal D.Lgs. 36/2023, il grave illecito professionale non costituisce una causa di esclusione automatica; pertanto, la stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare il contraddittorio con l'operatore economico per valutarne l'integrità professionale, non potendo fondare l'espulsione sulla mera omessa dichiarazione di pregresse risoluzioni contrattuali, la quale assume rilie (...)
DISCREZIONALITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
In materia di appalti pubblici, la valutazione della stazione appaltante circa l'integrità e l'affidabilità professionale dell'operatore economico è espressione di ampia discrezionalità, sindacabile in sede giurisdizionale nei soli limiti della manifesta illogicità o irragionevolezza. Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, l'Amministrazione può valorizzare fatti di reato non anc (...)
DOVERE DI DICHIARAZIONE DELLE PENDENZE PENALI E DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ESCLUSIONE (98.3)
In tema di gravi illeciti professionali, l'omessa dichiarazione nel DGUE di procedimenti penali pendenti per reati corruttivi a carico dell'amministratore di fatto costituisce una violazione degli obblighi informativi strumentali alla valutazione di affidabilità. La Stazione Appaltante ha il potere discrezionale di escludere il concorrente qualora ritenga compromesso il rapporto fiduciario, e tale (...)
OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ONNICOMPRENSIVA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI E VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (98.4)
In tema di illeciti professionali, sussiste in capo all'operatore economico un obbligo di dichiarazione onnicomprensivo che non ammette alcuna facoltà di scelta o filtro valutativo preventivo da parte del concorrente. L'omessa dichiarazione di risoluzioni contrattuali o revoche dell'aggiudicazione, anche se oggetto di contenzioso o riferite a fatti risalenti, impedisce alla stazione appaltante di (...)
IL RAPPORTO DI PARENTELA TRA CONCORRENTE E PROGETTISTA DELLA STAZIONE APPALTANTE CONFIGURA CONFLITTO DI INTERESSI (16.1)
Negli appalti pubblici, la nozione di conflitto di interessi è ampia e ricomprende ogni soggetto che intervenga con compiti funzionali nella procedura, ivi inclusa la fase di progettazione delle opere a base di gara, in quanto idonea a determinare una potenziale asimmetria informativa a vantaggio del concorrente legato da vincoli di parentela con il progettista. L'operatore economico è gravato da (...)
OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI ESCLUSIONI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING FORMALE (80.5)
La mancata comunicazione di precedenti esclusioni subite e di indagini penali in corso a carico di amministratori costituisce violazione degli obblighi informativi dell'operatore economico, rendendo legittima l'esclusione per grave illecito professionale. La stazione appaltante può legittimamente ritenere inidonee le misure di self-cleaning qualora la sostituzione dell'organo di gestione non compo (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONE DI PENDENZE PENALI IDONEE A INCIDERE SULL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (98.3)
Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale derivante da omissioni dichiarative su pendenze penali non comunicate. Tali omissioni rilevano non per l'automatismo della sanzione penale, ma per la loro idoneità a influenzare il giudizio di integrità, specialmente quando le condotte contestate pres (...)
AMMESSO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SANARE L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL REVISORE LEGALE (101.1)
Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la mancata presentazione di dichiarazioni relative ai requisiti generali (come quelle del revisore legale) costituisce un'irregolarità sanabile mediante soccorso istruttorio. Tale istituto deve essere interpretato in senso ampio, permettendo non solo la regolarizzazione ma anche l'integrazione di documentazione mancante, a condizione che non (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E OMISSIONI DICHIARATIVE DEL DIRETTORE TECNICO (94.5)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., la sussistenza di un pregiudizio grave e imminente derivante dalla mancata esclusione di un concorrente per asserite omissioni dichiarative ex artt. 94 e 95 del D.Lgs. 36/2023 impone la sospensione degli atti di aggiudicazione in attesa della definizione collegiale dell'istanza. (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'OMISSIONE DICHIARATIVA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, l’omissione dichiarativa di pregresse risoluzioni o decadenze non comporta un automatismo espulsivo, ma richiede che la stazione appaltante compia una valutazione concreta e motivata sulla rilevanza di tale condotta per le caratteristiche del contratto da stipulare, fermo restando che il sindacato giurisdizionale su tale apprezzamento deve limitarsi alla ve (...)
L'OMISSIONE DICHIARATIVA SULLE PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (96.14)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo dell'operatore economico di fornire informazioni rilevanti ai fini del giudizio di integrità e affidabilità ha carattere strumentale e si estende a ogni dato potenzialmente idoneo a influenzare la valutazione della stazione appaltante. L'omessa dichiarazione di precedenti risoluzioni contrattuali per inadempimento configura una violazione dei principi di buon (...)
ILLECITO PROFESSIONALE: ESCLUSIONE LEGITTIMA SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO (95.1)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può disporre l'esclusione del concorrente per omessa dichiarazione di pregresse risoluzioni contrattuali senza necessità di inviare la comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di un atto dovuto inserito in un iter già noto. La valutazione sulla sussistenza del requisito dell'affidabilità professionale è espressione di ampi (...)
ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE E OMISSIONE DICHIARATIVA (98.3)
È legittima l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale qualora il legale rappresentante abbia subito una condanna per frode in pubbliche forniture nello specifico settore di attività, anche in assenza di definitività della sentenza. L'omissione di tale informazione nel DGUE integra una violazione dei doveri di lealtà e trasparenza, giustificando la rottura del rapporto fiducia (...)
LEGITTIMA LA DECADENZA PER RIFIUTO DI FIRMARE IL CONTRATTO E OMISSIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
È legittima la decadenza dall'aggiudicazione disposta nei confronti del concorrente che si rifiuti immotivatamente di sottoscrivere il contratto definitivo, poiché l'obbligo di firma discende dall'impegno negoziale assunto con la domanda di partecipazione. Inoltre, integra la fattispecie del grave illecito professionale l'omessa dichiarazione di condanne penali per reati urbanistici e paesaggistic (...)
ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DEBITO FISCALE NON DEFINITIVO OLTRE LE SOGLIE DI GRAVITA' (95.2)
È legittima l'esclusione dell'operatore economico che omette di dichiarare una violazione fiscale non definitivamente accertata il cui importo, al netto di sanzioni e interessi, superi le soglie di gravità previste dall'Allegato II.10 al Codice dei contratti pubblici (10% del valore dell'appalto e soglia minima di 35.000 euro), configurandosi tale condotta omissiva come grave illecito professional (...)
SUSSISTE L’OBBLIGO DI DICHIARARE IL RINVIO A GIUDIZIO PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
Sussiste l’obbligo del concorrente di dichiarare alla stazione appaltante la pendenza di procedimenti penali per gravi illeciti professionali, anche se non ancora accertati con sentenza definitiva; l'omissione di tali informazioni legittima l'esclusione ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) e c-bis) del D.Lgs. 50/2016, in quanto impedisce all'amministrazione di valutare discrezionalmente l'inte (...)
IL LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DECORRE DALLA COMMISSIONE DEL FATTO (80.5)
Il decorso del periodo triennale dalla data della commissione del fatto esclude qualsiasi rilevanza della condotta ai fini dell'affidabilità professionale del concorrente e non può fondare un provvedimento di esclusione, stante l'efficacia diretta dell'art. 57, par. 7 della Direttiva 2014/24/UE, che fissa in tre anni il limite massimo di operatività delle cause di esclusione non stabilite con sent (...)
MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA RILEVANZA DI CONDANNE PENALI RISALENTI E OMESSE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante non può limitarsi a sanzionare l'omessa dichiarazione di condanne penali risalenti nel tempo come se fosse una falsità automatica, ma deve procedere a una valutazione discrezionale dell'episodio. Qualora la condanna riguardi fatti avvenuti oltre un decennio prima e commessi in favore di soggetti giuridici diversi, l'Amministrazione de (...)
OMESSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE FISCALE E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
In tema di requisiti generali, l'omessa dichiarazione di una violazione fiscale accertata legittima l'esclusione del concorrente per grave illecito professionale, in quanto l'onere informativo verso la stazione appaltante non è surrogabile da uno sgravio fiscale ottenuto tardivamente (ossia dopo il termine di presentazione delle offerte) e di cui non sia provata la natura non meramente satisfattiv (...)
DICHIARAZIONE DELLE RISOLUZIONI CONSENSUALI E DISCREZIONALITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)
In tema di requisiti di moralità professionale, la risoluzione consensuale del contratto, pur non comportando un automatismo espulsivo ex art. 80, comma 5, lett. c-ter del D.Lgs. 50/2016, costituisce una vicenda professionale rilevante che l'operatore economico è tenuto a dichiarare e che la stazione appaltante deve valutare discrezionalmente. Qualora l'amministrazione ritenga gli inadempimenti pr (...)
L'OMESSA DICHIARAZIONE DI DEBITO FISCALE NON COSTITUISCE FALSO DOCUMENTALE ESPULSIVO (80.4)
In tema di requisiti di regolarità fiscale, la mancata comunicazione di un debito fiscale pendente non integra una fattispecie di mendacio documentale, configurando semmai un'omissione dichiarativa. Ne consegue che la Stazione Appaltante non è obbligata all'esclusione automatica del concorrente, ma deve procedere a una valutazione discrezionale che tenga conto dell'importo del debito rispetto al v (...)
Argomenti:
DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OMISSIONI DICHIARATIVE E GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
L'omissione o la reticenza informativa su precedenti provvedimenti espulsivi integra la fattispecie del grave illecito professionale quando è idonea a sviare le valutazioni della stazione appaltante sull'affidabilità dell'operatore. Il giudizio dell'amministrazione sulla rottura del rapporto fiduciario è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta (...)
OBBLIGO DICHIARATIVO ONNICOMPRENSIVO E RILEVANZA DELLA CONDOTTA DELL'AMMINISTRATORE DI FATTO (80.5)
L'omessa dichiarazione di un decreto di rinvio a giudizio per il reato di turbata libertà degli incanti a carico degli amministratori di fatto dell'operatore economico costituisce una violazione degli obblighi informativi e di buona fede. La stazione appaltante non può limitarsi a una verifica formale delle cariche sociali risultanti dalle visure camerali, ma deve valutare l'incidenza di tali sopr (...)
L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL REVISORE LEGALE NON DETERMINA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DEL CONCORRENTE (94.1)
Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, la mancata dichiarazione dei dati relativi ai soggetti titolari di poteri di controllo, quali i revisori legali, non integra una causa di esclusione automatica se non è dimostrata la sussistenza di gravi illeciti o altre cause ostative. La regolarizzazione dell'istruttoria mediante verifiche postume, che confermino la legittimità della partecipazione, impedisce l'annul (...)

