Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Interdittiva Antimafia
CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE - IN MATERIA DI INFORMAZIONI ANTIMAFIA - NON RICHIESTO
Questa Sezione ha perciò già chiarito che la delicatezza della ponderazione intesa a contrastare in via preventiva la minaccia insidiosa ed esiziale delle organizzazioni mafiose, richiesta all’autorità amministrativa, può comportare anche un’attenuazione, se non una eliminazione, del contraddittorio procedimentale, che del resto non è un valore assoluto, come ha pure chiarito la Corte di Giusti (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - RIMESSIONE CORTE GIUSTIZIA EUROPEA
In presenza dell’attuale quadro normativo, (anche) questo motivo di censura dovrebbe essere rigettato, stante che l’art. 92 del D.lgs. n. 159/2011 come detto, non contempla la possibilità per il Prefetto di prendere in esame gli effetti che dal provvedimento interdittivo derivano, dal che consegue la rilevanza della prospettata questione di costituzionalità.Laddove venisse tuttavia accol (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - IMPORTANZA DEGLI INDIZI
Le considerazioni sin qui svolte dimostrano l’insufficienza del quadro indiziario, posto a base del provvedimento prefettizio, a giustificare l’emissione dell’informazione antimafia, che non può assurgere, come questa Sezione ha più volte chiarito (v., ex plurimis, Cons. St., sez. III, 5 settembre 2019, n. 6105), a pena del sospetto in assenza di un solido quadro indiziario che, secondo il crit (...)
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INFORMATIVA ANTIMAFIA – SELF CLEANING - NON AMMESSO (80.7)
Il Collegio concorda con il Tar nel ritenere che ciò che occorre verificare, nel caso di adozione di misure di self cleaning, non è lo scopo soggettivamente perseguito dall’ente attinto dall’informativa e dai suoi esponenti, bensì l’effettiva idoneità delle misure stesse a recidere quei collegamenti e cointeressenze con le associazioni criminali che hanno fondato l’adozione della precedente inf (...)
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INFORMATIVA ANTIMAFIA – PROCEDIMENTO RILASCIO - SOGGETTI AMMESSI
Il procedimento finalizzato all’emissione dell’informazione antimafia conosce una interlocuzione solo eventuale, prevista dall’art. 93, comma 7, d.lgs. n. 159 del 2011, secondo cui il Prefetto competente al rilascio dell’informazione, ove lo ritenga utile, sulla base della documentazione e delle informazioni acquisite, invita in sede di audizione personale i soggetti interessati a produrre, anc (...)
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RECESSO CONTRATTO PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA - COMPENSO REVISIONALE - QUESTIONE ALL'ADUNANZA PLENARIA
Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia, in sede giurisdizionale, visto l’art. 10 comma 4 del d. lgs. 24 dicembre 2003, n. 373 e l’art. 99 c.p.a., non definitivamente pronunciando sugli appelli principale e incidentale in epigrafe, deferisce all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la seguente questione: se gli artt. 92 e 94 del d.lgs. 6 settembre 2011 n. 159, nel far (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA CONSORZIO STABILE – SUBENTRO DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE NELLA TITOLARITÀ DEL CONTRATTO D’APPALTO - VINCOLI
L'assenza ab origine dell' l'attestazione SOA per la specifica categoria e classifica richieste per l'esecuzione dei lavori oggetto di affidamento non consente alla società consorziata di sostituirsi al Consorzio stabile, originariamente aggiudicatario, ma successivamente colpito da interdittiva antimafia, quale parte del contratto di appalto e quindi di assumere in proprio l (...)
IMPRESA AUSILIARIA COLPITA DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA– SOSTITUZIONE – AMMISSIBILITÀ (89.3)
A mente dell’art. 89, comma 3, del codice la sostituzione dell’impresa ausiliaria deve essere consentita in tutte le ipotesi in cui l’impresa non soddisfi un pertinente criterio di sostituzione ovvero quando sussista un pertinente motivo obbligatorio di esclusione (ad eccezione dei casi di falsa dichiarazione, non presente nella fattispecie in esame); tra i motivi obbligatori di esclusione (e, (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA CONSORZIO STABILE - SUBENTRO DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE – PRESUPPOSTI – POSSESSO DELLA SOA
L'assenza ab origine dell' attestazione SOA per la specifica categoria e classifica richieste per l'esecuzione dei lavori oggetto di affidamento non consente alla società consorziata di sostituirsi al Consorzio stabile, originariamente aggiudicatario, ma successivamente colpito da interdittiva antimafia, quale parte del contratto di appalto e quindi di assumere in proprio l'esec (...)
RECESSO – PER INTERVENUTA INTERDITTIVA ANTIMAFIA – PAGAMENTO OPERE ESEGUITE - RIMESSIONE ALL’ADUNANZA PLENARIA.
Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia, in sede giurisdizionale, visto l’art. 10 comma 4 del d. lgs. 24 dicembre 2003, n. 373 e l’art. 99 c.p.a., non definitivamente pronunciando sugli appelli principale e incidentale in epigrafe, deferisce all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato la seguente questione: se gli artt. 92 e 94 del d.lgs. 6 settembre 2011 n. 159, nel far (...)
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REQUISITI GENERALI – PRINCIPIO DI CONTINUITA’ PER TUTTA LA DURATA DELL'APPALTO - SOPRAVVENUTA INTERDITTIVA - ESCLUSIONE (80)
Per costante giurisprudenza, l’intervenuta iscrizione interdittiva nel casellario costituisce un autonomo motivo di esclusione che, come tale, comporta un effetto espulsivo immediato dal momento di inizio dell’iscrizione e fino a quando essa opera nel casellario informatico, cosicché la sua sopravvenienza, in qualsiasi momento della procedura, comporta l’esclusione dell’operatore economico ai s (...)
REVISIONE PREZZI IN CASO DI RECESSO DAL CONTRATTO DI APPALTO A SEGUITO DI INTERDITTIVA ANTIMAFIA
Informativa antimafia – Contratto di appalto – Appalto a prestazioni periodiche – Recesso – Per intervenuta interdittiva antimafia – Pagamento opere eseguite - Artt. 92 e 94, d.lgs. n. 159 del 2011 - Criterio – Revisione prezzi – Spetta. Negli appalti pubblici di servizi aggiudicati a seguito di una procedura di evidenza pubblica, aventi ad oggetto prestazioni periodiche o continuative c (...)
INFORMATIVA ANTIMAFIA - COMUNICAZIONE AVVIO DEL PROCEDIMENTO - NON NECESSARIA
Il provvedimento prefettizio impugnato – secondo la prospettazione di parte ricorrente - sarebbe illegittimo per violazione delle norme di legge in esame, non essendo stata data comunicazione dell’avvio del procedimento amministrativo finalizzato al rilascio dell’informativa, con conseguente violazione delle garanzie partecipative del ricorrente medesimo.La censura è infondata.Inf (...)
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MANCATA TEMPESTIVA ESCLUSIONE PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA - INVARIANZA DELLA SOGLIA DI ANOMALIA - APPLICABILITA' (133.8)
Il presente giudizio sottopone a questo Collegio la questione dell’applicabilità del principio di invarianza della soglia di anomalia, previsto dall’art. 95, co. 15 del d.lgs. n. 50/2016, qualora la stazione appaltante non abbia tempestivamente escluso un operatore economico che avrebbe dovuto escludere già nella fase delle ammissioni degli operatori economici alla gara, in presenza di una gara (...)
INTERDITTIVA ANTIMAFIA - CESSAZIONE CONTROLLO GIUDIZIARIO - PERDITA REQUISITI PARTECIPAZIONE - ESCLSIONE (80.2)
La cessazione, per scadenza del termine, successivamente all’aggiudicazione definitiva, del regime di controllo giudiziario ex art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011 applicato nei confronti della società ricorrente in relazione ad una precedente interdittiva, determina conseguente perdita, a far data dal 18.4.2021, del requisito di gara disciplinato dall’art. 80, co. 2, d.lgs. n. 50 del 2016. Irrilevan (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA IMPRESA CONSORZIATA ESECUTRICE - GIURISDIZIONE G.A.
L’art. 47, c. 2, d.lgs. n. 50/2016, stabilisce che “i consorzi stabili di cui agli articoli 45, comma due, lett. c), e 46, comma 1, lett. f), eseguono le prestazioni o con la propria struttura o tramite i consorziati indicati in sede di gara senza che ciò costituisca subappalto, ferma la responsabilità solidale degli stessi nei confronti della stazione appaltante”.L’art. 48, c. 7 bis, d. (...)
INTERDITTIVA ANTIMAFIA - SOGGETTI PERSONA GIURIDICA - NON HANNO LEGITTIMAZIONE PER IMPUGNARLA (80)
L’Adunanza Plenaria formula il seguente principio di diritto: “gli amministratori ed i soci di una persona giuridica destinataria di interdittiva antimafia non sono titolari di legittimazione attiva all’impugnazione di tale provvedimento”.Come ha condivisibilmente affermato il prevalente orientamento della giurisprudenza di questo Consiglio di Stato (si veda, inter alia, Cons. Stato, sez (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - SOSPENSIONE TEMPORANEA DEI REQUISITI - VIENE MENO CONTINUITA' - LEGITTTIMA ESCLUSIONE (80)
In assenza di una disposizione che esplicitamente riconosca alla sospensione degli effetti interdittivi dell'antimafia conseguente all'ammissione al controllo giudiziario efficacia derogatoria nei confronti del principio di continuità del possesso dei requisiti di partecipazione, la perdita in corso di gara del requisito dell'assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa non può con (...)
INTERDITTIVA ANTIMAFIA E ANALISI DEL PREFETTO
La valutazione del pericolo di infiltrazioni mafiose, di competenza del Prefetto, è connotata, per la specifica natura del giudizio formulato, dall’utilizzo di peculiari cognizioni di tecnica investigativa e poliziesca, che esclude la possibilità per il giudice amministrativo di sostituirvi la propria, ma non impedisce ad esso di rilevare se i fatti riferiti dal Prefetto configurino o meno la f (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - CONTROLLO GIUDIZIARIO DELLE AZIENDE - NON HA VALENZA RETROATTIVA (80.2)
La questione oggetto del presente contendere verte sugli effetti, per gli operatori economici colpiti da una interdittiva antimafia nel corso della procedura di evidenza pubblica, rivenienti dall’adozione di un provvedimento di ammissione al controllo giudiziario, ex art. 34 bis, del d.lgs. n. 159/2011.Al fine di inquadrare la problematica in discussione, si rende opportuno, anzitutto, (...)
ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PER ERRATA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA - RISARCIMENTO DANNI
Con riguardo all’elemento soggettivo della colpa, essa è palese, per gravissima violazione della normativa sugli appalti pubblici e della legge speciale in tema di antimafia, con il Comune ed i suoi dirigenti che si sono sostituiti alla Prefettura.La condanna al risarcimento dei danni non richiederebbe comunque il riconoscimento del carattere colpevole dell’illegittimità commessa dall (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - INDICI FORTEMENTE SINTOMATICI - CAUTELA AVANZATA COME PARAMETRO DI VALUTAZIONE
La giurisprudenza amministrativa consolidata ha invero evidenziato che l'interdittiva antimafia, per la sua natura cautelare e per la sua funzione di massima anticipazione della soglia di prevenzione, non richiede la prova di un fatto, ma solo la presenza di una serie di indizi in base ai quali non sia illogico o inattendibile ritenere la sussistenza di un collegamento con organizzazioni ma (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - LEGITTIMA ESCUSSIONE GARANZIA DEFINITIVA (103)
A seguito e per effetto del suddetto provvedimento, -OMISSIS- ha proceduto al recesso dal contratto e all’incameramento della cauzione definitiva, affidando la commessa qui in rilievo alla ditta che si era classificata al secondo posto della graduatoria, che ha ultimato i lavori il 23 dicembre 2019, con quasi due anni di ritardo rispetto al termine originariamente previsto nel contratto stipula (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA - PENDENZA RICORSO PER CASSAZIONE - ESCLUSIONE LEGITTIMA
La sopraggiunta ammissione di impresa attinta da informazione antimafia interdittiva al controllo giudiziario di cui all’art. 34 – bis) d.lgs. n. 159 del 2011 non ha effetti sul (provvedimento di) esclusione dalla procedura di gara cui la stessa abbia partecipato e dalla quale sia stata esclusa in ragione del provvedimento interdittivo.Poiché, nel caso di specie, la sentenza che ha confe (...)
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AMMISSIONE AL CONTROLLO GIUDIZIARIO - AMMESSA PARTECIPAZIONE AGLI APPALTI - MA NON ELIMINA EFFETTI DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
Orbene, secondo l’indirizzo consolidato della giurisprudenza amministrativa, i requisiti di ordine generale per la partecipazione alle gare per l’affidamento di appalti pubblici debbono essere posseduti con continuità non solo al momento della presentazione della domanda, ma per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e per tutta la fase di esecuzione del contratto, senza soluzione di (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - NON SI APPLICA AL LIBERO PROFESSIONISTA CHE OPERA COME PERSONA FISICA
Con l’unico, articolato motivo di gravame le amministrazioni appellanti censurano la decisione impugnata in relazione al punto, sopra richiamato, della (im)possibilità di adottare un provvedimento antimafia a contenuto interdittivo nei confronti di un soggetto giuridico che non eserciti attività d’impresa. La questione infatti oggetto di contenzioso non è propriamente quella della esclusione o (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA E INDICI PROBATORI - CRITERIO DEL “PIÙ PROBABILE CHE NON”
In linea generale, l’informativa antimafia, per come disciplinata dagli artt. 84 e ss. D.lgs. n. 159/2011, non si esaurisce nell’attestazione circa la sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’articolo 67 D.lgs. n. 159/2001 né nel mero accertamento di uno dei pregiudizi penali rientranti nell’ambito del cd. reati spia di cui all’art. 84 comma 4 c (...)
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RATING LEGALITA' - LEGITTIMA LA REVOCA PER MANCATA COMUNICAZIONE DI INTERDITTIVA ANTIMAFIA (93.7)
Il Collegio osserva come il fulcro della questione oggetto di esame ed il cuore motivazionale della gravata revoca risiedano nella rilevata violazione dell'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 7 del Regolamento AGCM “Rating”, posto che l’impresa non ha notiziato l’Autorità, entro il termine prescritto di 10 giorni, circa l’adozione dell’interdittiva prefettizia a proprio cari (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - LA VALUTAZIONE DEL PREFETTO E' AUTONOMA RISPETTO AL GIUDIZIO PENALE (94.2)
In proposito, è noto che la funzione di “difesa sociale anticipata” che contraddistingue, sul piano finalistico, il potere interdittivo consente di fondarne l’esercizio su dati probatori di carattere eminentemente indiziario, i quali, complessivamente (e non atomisticamente) considerati, legittimo la formulazione di una prognosi di condizionamento mafioso non irragionevole né inverosimile: prog (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - VA ISCRITTA NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)
Il casellario informatico rappresenta (…) la fonte attraverso la quale acquisire gli elementi notiziali strumentali alla individuazione, in capo ad un operatore economico, della sussistenza ed immanenza dei requisiti per la partecipazione alle pubbliche gare; orbene, va escluso, ad avviso del Collegio, che la determinazione in materia rimessa ad ANAC rivesta, con riferimento alle informative a (...)
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WHITE LIST - INTERDITTIVA ANTIMAFIA - LETTURA UNITARIA E DISCREZIONALE DELLA P.A.
Ritiene il Collegio che il ricorso sia infondato, alla luce dei principi costantemente affermati dalla giurisprudenza amministrativa in materia di iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. “White List”). Giova ricordare che tale iscrizione è disciplinata dagli stessi principi (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - SOSPENSIONE CONTRATTO APPALTO - VA ESAMINATA CON EFFICACIA AL MOMENTO DEL RILASCIO
Secondo l’indirizzo ermeneutico qui preferito – l’esito del giudizio avverso l’interdittiva non può rilevare ai fini della valutazione della legittimità dell’avversata sospensione dei lavori e del censurato rigetto della richiesta di accesso al Fondo di Garanzia, dovendo quest’ultima essere accertata sulla base della situazione esistente al momento dell’emanazione degli impugnati provvedimenti, (...)
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INTERDITTIVA ANTIMAFIA: DECADENZA AUTOMATICA DELL'ACCREDITAMENTO SANITARIO IN ASSENZA DI CONTRATTI CON IL SSN (67)
"La mancanza di rapporti contrattuali con l’ASL [...] comporta la riespansione degli effetti inibitori/decadenziali discendenti dall’interdittiva e, conseguentemente, dell’obbligo giuridico in capo all’Amministrazione regionale di escludere la ricorrente in parte qua dall’accreditamento istituzionale. Il potere dell’Amministrazione regionale in concreto azionat (...)
PERENTORIETÀ DEL TERMINE PER LA SOSTITUZIONE DELLA MANDANTE COLPITA DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA (97)
"Sebbene la norma non qualifichi espressamente il termine in questione come perentorio, né colleghi alla sua decorrenza un’esplicita sanzione di decadenza del raggruppamento dalla facoltà di sostituire l’impresa componente interessata dal provvedimento prefettizio, la fattispecie risulta costruita dal legislatore senza prevedere - a differenza di quanto sosteng (...)
SOPRAVVENUTO ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA: NON DETERMINA L'ILLEGITTIMITA' DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE A SUO TEMPO ADOTTATA DALL'ENTE (108)
Il sopravvenuto annullamento in sede giurisdizionale dell'informativa antimafia interdittiva non determina l'illegittimità derivata del provvedimento di risoluzione del contratto d'appalto precedentemente adottato dalla Stazione Appaltante, atteso che quest'ultima è tenuta ad agire con assoluta immediatezza a fronte di un provvedimento prefettizio ef (...)
RISOLUZIONE DEL SUBAPPALTO PER SOPRAVVENUTA INTERDITTIVA ANTIMAFIA: PER IL RISARCIMENTO DANNI, L'APPALTATORE PRINCIPALE DEVE PROVARE IL PREGIUDIZIO PATITO
In tema di appalti e subappalti, la fattura commerciale, atto di provenienza unilaterale, non è idonea a costituire prova piena del credito nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. Qualora il contratto di subappalto venga legittimamente risolto per la sopravvenuta adozione di un'informazione antimafia interdittiva a carico del subappaltatore, la domanda (...)
INFORMATIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA: L'APPALTATORE HA DIRITTO AL PAGAMENTO DELLE OPERE EFFETTIVAMENTE ULTIMATE ALLA DATA DEL RECESSO DELLA P.A.
In caso di recesso della Pubblica Amministrazione da un contratto d'appalto a seguito di interdittiva antimafia sopravvenuta, l'esercizio della facoltà di recesso fissa il limite cronologico oltre il quale le prestazioni non sono più remunerabili. Ai fini del riconoscimento del diritto al pagamento delle opere già eseguite, l'appaltatore deve fornire la (...)
L'ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA DELLA MANDATARIA NON COMPORTA IL DIRITTO AL REINTEGRO NELL'APPALTO SE L'ENTE HA GIÀ APPROVATO LA MODIFICA DEL RTI (80)
In tema di appalti pubblici, l’intervenuta modifica soggettiva di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, disposta ai sensi dell’art. 48, comma 17, del d.lgs. n. 50/2016 a seguito di un’informativa antimafia interdittiva colpita da annullamento giurisdizionale per soli vizi formali, non consente la reintegrazione della società estromessa. La Stazione Appaltante è i (...)
INTERDITTIVA ANTIMAFIA: EXTREMA RATIO CHE DEVE ESSERE PRECEDUTA DA UNA VALUTAZIONE CIRCA L’INIDONEITÀ DI MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA
È illegittima l'informativa interdittiva antimafia che non dia conto delle ragioni per cui l'Autorità abbia omesso di applicare le misure di prevenzione collaborativa di cui all'art. 94-bis del D.Lgs. n. 159/2011, gravando sull'Amministrazione uno specifico onere di adeguata motivazione circa l'insufficienza di tali strumenti graduati a fronteggi (...)
IL DINIEGO DI RINNOVO DELL'ISCRIZIONE ALLA "WHITE LIST" E' EQUIPARATO ALL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA E LEGITTIMA LA DECADENZA DALL'ALBO GESTORI AMBIENTALI E SOA (94)
In presenza di un diniego di iscrizione in "white list", i provvedimenti di cancellazione dall'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e di decadenza dell'attestazione SOA costituiscono atti dovuti e vincolati, non essendo richiesta una valutazione autonoma della stazione appaltante o dell'ente certificatore sulla concreta posizione del soggetto. (...)
RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA P.A. PER INFORMATIVA ANTIMAFIA ILLEGITTIMA PER CARENZA ISTRUTTORIA
In tema di informativa antimafia, l’illegittimità del provvedimento interdittivo costituisce un indice presuntivo della colpa della Pubblica Amministrazione, superabile solo qualora quest’ultima dimostri la sussistenza di un errore scusabile derivante da incertezza normativa o particolare complessità dell’accertamento. Tale errore deve essere escluso qualora l’illeg (...)
COMUNICAZIONE ANTIMAFIA INTERDITTIVA: PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO A NATURA VINCOLATA E RICOGNITIVA. IN ASSENZA DI RIABILITAZIONE, GLI EFFETTI OSTATIVI SONO PERMANENTI
In tema di documentazione antimafia, la comunicazione interdittiva è un atto vincolato e meramente ricognitivo che preclude l'instaurazione o il mantenimento di rapporti giuridici con la P.A. In assenza di riabilitazione, gli effetti ostativi della misura di prevenzione a carico del destinatario diretto sono permanenti."V (...)
Interdittiva antimafia: la recisione dei legami deve essere effettiva
Ai fini dell'aggiornamento dell'informativa antimafia o dell'accesso alle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011, non è sufficiente la recisione meramente formale dei rapporti con soggetti controindicati se smentita da elementi sintomatici quali la residenza comune, l'operatività in aree geografiche egemonizzate dal clan e la prosecuzione di attività contrattuali con en (...)
Interdittiva antimafia: irretroattività del controllo giudiziario e reintegro nel raggruppamento
In materia di appalti pubblici, la sopravvenuta informazione interdittiva antimafia impone alla Stazione Appaltante di procedere con immediatezza all'estromissione dell'operatore o alla risoluzione del rapporto, agendo nell'esercizio di un potere vincolato. Il successivo annullamento dell'interdittiva o l'ammissione al controllo giudiziario non comportano il diritto al reintegro automatico nella c (...)
Legittimità interdittiva antimafia per legami parentali e cointeressenze imprenditoriali stabili
In materia di informativa antimafia, il giudizio di permeabilità criminale dell'impresa deve fondarsi su una valutazione unitaria degli elementi indiziari, laddove il vincolo parentale acquisisce valenza determinante se accompagnato da stabili rapporti economici e partecipazioni in società già colpite da misure di prevenzione, non potendo la mera incensuratezza o la creazione di una nuova compagin (...)
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Annullamento interdittiva antimafia: effetti ripristinatori sulla gara e riammissione
Le sentenze di annullamento del giudice amministrativo producono un effetto ripristinatorio che impone la rimozione ex tunc di tutti gli atti consequenziali viziati da illegittimità derivata. Pertanto, l'annullamento dell'interdittiva antimafia comporta l'obbligo per la Stazione Appaltante di riammettere il concorrente precedentemente escluso, ripristinando la sequenza procedimentale interrotta, s (...)
Interdittiva antimafia a cascata e legittimità risoluzione contratto per inadempimento
La risoluzione del contratto d’appalto conseguente all’adozione di un’interdittiva antimafia a carico dell’esecutore integra un’ipotesi di inadempimento contrattuale ascrivibile alla parte privata, giustificando l'applicazione delle penali e l’escussione della garanzia fidejussoria definitiva ex art. 103 del D.Lgs. 50/2016, a condizione che l'Amministrazione alleghi e provi i danni effettivamente (...)
Controllo giudiziario positivo e sospensione decadenza contributi agricoli antimafia
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione dispone la decadenza dai contributi pubblici in ragione di un'interdittiva antimafia qualora l'impresa abbia beneficiato del controllo giudiziario con esito positivo e la Prefettura non abbia ancora ultimato il procedimento di aggiornamento della nota informativa, in quanto la sospensione degli effetti interdittivi deve coprire anche lo sfas (...)
Legittimità informativa interdittiva per reati-spia e legami familiari mafiosi
Ai fini dell'adozione di un'informazione interdittiva antimafia, la contestazione del reato di sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) e la sussistenza di legami parentali con esponenti della criminalità organizzata costituiscono indici sintomatici sufficienti a fondare un giudizio di pericolo di infiltrazione. L'obbligo di motivazione ex art. 10-bis L. 241/1990 non esige una confutazione anal (...)
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Interdittiva antimafia per gemmazione imprenditoriale e continuità aziendale elusiva
In tema di documentazione antimafia, il fenomeno della gemmazione imprenditoriale, consistente nel travaso di personale e mezzi da imprese interdette a realtà di nuova costituzione, integra un indice sintomatico di condizionamento mafioso valutabile secondo la logica del più probabile che non. Tale continuità strutturale rende legittima la misura interdittiva anche in assenza di condanne penali, n (...)
Interdittiva antimafia e rigetto cautelare monocratico per carenza di definitività
In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., la sussistenza del pregiudizio estremo e urgente non può derivare dalla mera comunicazione di avvio del procedimento di risoluzione dei contratti d'appalto o di revoca delle autorizzazioni commerciali, occorrendo la definitività del provvedimento amministrativo che determina l'interruzione del rapporto. (...)
Limiti alla pubblicità della prevenzione collaborativa e oneri di audizione
In tema di misure antimafia, è illegittima la trasmissione alla Camera di Commercio e alle stazioni appaltanti del provvedimento di prevenzione collaborativa emesso ai sensi dell'art. 94-bis del d.lgs. n. 159/2011, in quanto tale misura, finalizzata alla 'bonifica' dell'impresa in casi di agevolazione occasionale, non produce effetti interdittivi e deve essere annotata esclusivamente in una sezion (...)
Legittimità interdittiva antimafia per legami familiari e cointeressenze economiche sospette
È legittima l'adozione di un'interdittiva antimafia fondata su elementi sintomatici quali i rapporti di parentela e le cointeressenze economiche tra il titolare dell'impresa e soggetti contigui alla criminalità organizzata, specialmente quando tali legami si riflettono nella gestione di società precedentemente interdette, configurando un quadro di probabile inquinamento mafioso. (...)
Legittimità dell'interdittiva antimafia basata su legami familiari e cointeressenze
Ai fini dell'adozione di un'informativa antimafia interdittiva, l'Amministrazione non deve provare l'avvenuta infiltrazione mafiosa, bensì la sussistenza di elementi sintomatico-presuntivi dai quali sia deducibile, secondo un giudizio prognostico, il pericolo di ingerenza. Tali elementi devono essere valutati non atomisticamente ma in chiave unitaria, potendo assumere rilievo determinante i legami (...)
Interdittiva antimafia, controllo giudiziario e autonomia tra prevenzione e repressione
In materia di prevenzione antimafia, il giudizio di pericolo di infiltrazione è autonomo rispetto alle risultanze del controllo giudiziario e dei processi penali successivamente definiti. La Prefettura può legittimamente fondare l'interdittiva su elementi quali rapporti di parentela con soggetti contigui ad ambienti mafiosi e relazioni commerciali stabili con ditte controindicate, i quali assumono (...)
Legittimità interdittiva antimafia e inefficacia del self-cleaning familiare elusivo
Ai fini dell'adozione di un'informativa antimafia interdittiva, il pericolo di infiltrazione mafiosa deve essere desunto da elementi sintomatici valutati unitariamente, tra cui assumono rilievo pregnante le frequentazioni dell'amministratore (anche cessato) con soggetti controindicati; le misure di discontinuità gestionale non assumono rilevanza esimente qualora si risolvano in un mero passaggio d (...)
Legittimità interdittiva antimafia fondata su elementi indiziari e contesti familiari
Il rischio di infiltrazione mafiosa, giustificante l'interdittiva, può essere desunto da un quadro indiziario complessivo che includa vicende giudiziarie non concluse con una piena assoluzione nel merito, rapporti parentali e frequentazioni con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, in quanto l'interdittiva risponde a una finalità di tutela anticipata della legalità. (...)
Informativa antimafia: inefficacia di misure di self-cleaning meramente formali
Ai fini della legittimità dell'informativa antimafia interdittiva, le iniziative di self-cleaning che si limitano al trasferimento di quote a congiunti e alla nomina di amministratori esterni sono irrilevanti qualora emerga il permanere del ruolo decisionale del soggetto controindicato e la società mantenga la titolarità di beni acquisiti tramite condotte estorsive aggravate dal metodo mafioso. (...)
Limiti retroattività interdittiva antimafia su contributi agricoli erogati e definiti
In materia di erogazioni pubbliche, l'effetto retroattivo dell'informazione antimafia interdittiva sopravvenuta trova un limite invalicabile nei rapporti giuridici definitivamente esauriti; ne consegue che è illegittimo, per difetto di istruttoria e motivazione, il recupero di contributi integralmente percepiti in anni antecedenti basato esclusivamente su un'interdittiva successiva, qualora non ve (...)
Legittimità della revoca automatica di concessioni per interdittiva antimafia sopravvenuta
Ai sensi dell'art. 92, comma 3, del d.lgs. n. 159/2011, l'informativa antimafia interdittiva determina l'obbligo per l'Amministrazione di attivare i poteri di revoca delle agevolazioni o di recesso dai contratti, configurando un meccanismo di salvaguardia dell'ordine pubblico economico che non ammette margini di discrezionalità qualora il provvedimento prefettizio non sia stato sospeso in sede giu (...)
Sospensione interdittiva antimafia per continuità dei contratti pubblici pendenti
È ammissibile la sospensione cautelare parziale dell'interdittiva antimafia al solo fine di consentire la prosecuzione dei contratti con la Pubblica Amministrazione già in corso di esecuzione, qualora la misura interdittiva rischi di compromettere definitivamente la stabilità economica dell'impresa e quest'ultima abbia adottato efficaci misure di self-cleaning. (...)

