SOPRAVVENUTO ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA: NON DETERMINA L'ILLEGITTIMITA' DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE A SUO TEMPO ADOTTATA DALL'ENTE (108)
Il sopravvenuto annullamento in sede giurisdizionale dell'informativa antimafia interdittiva non determina l'illegittimità derivata del provvedimento di risoluzione del contratto d'appalto precedentemente adottato dalla Stazione Appaltante, atteso che quest'ultima è tenuta ad agire con assoluta immediatezza a fronte di un provvedimento prefettizio efficace, senza poter attendere l'esito del giudizio sulla legittimità dell'interdittiva stessa.
"In sintesi, la giurisprudenza prevalente condivisibilmente afferma che l’esito del giudizio avverso l’interdittiva non può rilevare ai fini della valutazione della legittimità dei provvedimenti di risoluzione adottati anteriormente all’annullamento giurisdizionale, dovendo questi ultimi essere accertati sulla base della situazione esistente al momento della loro adozione (cfr., più di recente, T.A.R. Sicilia, Catania, sez. V, 16 gennaio 2026, nn. 88, 89 e 90 ed ivi precedenti giurisprudenziali)."
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