Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Danno da ritardo
RISARCIMENTO DA RITARDO E SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA NELLA PROCEDURA DI CONDONO
Ai fini del risarcimento del danno da ritardo, è necessario dimostrare che il provvedimento favorevole sarebbe stato adottato in assenza dell'inerzia; la mancata tempestiva produzione di pareri obbligatori da parte del richiedente configura una cooperazione colposa che interrompe il nesso causale o riduce l'entità del risarcimento. (...)
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TERMINE DECADENZIALE PER L'AZIONE RISARCITORIA DA RITARDO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In materia di danno da ritardo procedimentale, la sospensione del termine di decadenza per l'azione risarcitoria opera per un periodo massimo di un anno dalla scadenza del termine per provvedere; decorso tale anno, inizia a decorrere il termine di centoventi giorni previsto dall'articolo 30, comma 3, c.p.a., la cui inosservanza determina l'irricevibilità del ricorso. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE L'OFFERTA NON VIENE RINNOVATA SENZA CONDIZIONI OLTRE I TERMINI DI VALIDITA' (11.6)
In tema di appalti pubblici, è legittima l'esclusione del concorrente che, a fronte del protrarsi della procedura oltre i termini di validità dell'offerta, subordini il rinnovo della cauzione provvisoria al rimborso del relativo premio da parte della stazione appaltante. Tale condotta interrompe il nesso di causalità rispetto a eventuali danni da mancata aggiudicazione e preclude il risarcimento d (...)
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PROVA DELLA COLPA E DILIGENZA DEL PRIVATO NELLA RESPONSABILITÀ DA RITARDO DELLA PA
L'omesso esperimento dei rimedi procedurali e processuali contro il silenzio della Pubblica Amministrazione, quali l'azione ex artt. 31 e 117 c.p.a., concorre a escludere il risarcimento dei danni da ritardo che avrebbero potuto essere evitati con l'ordinaria diligenza, ostando altresì al riconoscimento di un affidamento incolpevole qualora la stasi del procedimento sia parzialmente riconducibile (...)
SCIA EDILIZIA INEFFICACE IN PRESENZA DI DICHIARAZIONI NON VERITIERE O CONTRASTO URBANISTICO
La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) non produce effetti favorevoli e non determina il consolidamento della posizione del segnalante qualora le dichiarazioni rese siano mendaci o inesatte, ovvero l'intervento risulti in contrasto con la pianificazione urbanistica e i titoli edilizi preesistenti; in tali casi, l'amministrazione conserva il potere inibitorio e repressivo permanente, (...)
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LIMITI AL RISARCIMENTO PER PERDITA DI CHANCE E DANNO DA RITARDO NELLA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE
La risarcibilità della perdita di chance è ammessa solo laddove il danno sia collegato alla dimostrazione di una seria probabilità di successo, restando esclusa in caso di mera possibilità. Ai fini probatori del danno emergente, le fatture quietanzate prive di riscontri contabili sulla tracciabilità dei flussi finanziari non integrano la piena prova del pagamento, assumendo valore meramente indizi (...)
IL SILENZIO ASSENSO SUL CONDONO IN AREE VINCOLATE RICHIEDE IL PARERE DELL'AUTORITA' DI TUTELA
In materia di condono edilizio per opere realizzate in aree sottoposte a vincolo, il silenzio-assenso non si perfeziona con il mero decorso del termine perentorio dalla presentazione della domanda, essendo indispensabile il parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo. Inoltre, la domanda risarcitoria per danno da ritardo procedurale presuppone la dimostrazione che l'aspirazion (...)
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PROVA DELLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA NEL RISARCIMENTO DA RITARDO
In materia di responsabilità civile della pubblica amministrazione per mancato rispetto dei termini procedimentali, il danno da ritardo non è indennizzabile automaticamente. La configurazione di un danno ingiusto richiede la dimostrazione che il superamento del termine abbia impedito al privato di ottenere un provvedimento favorevole cui aveva titolo. Tale accertamento, fondato su un giudizio prog (...)
ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER RITARDO SE LA PROCEDURA CONCORSUALE E' STATA INTEGRALMENTE RINNOVATA
In tema di concorsi pubblici, la responsabilità dell'amministrazione per il ritardo nell'assunzione conseguente all'illegittimità degli atti di gara è di natura extracontrattuale e presuppone la prova della spettanza del bene della vita. Qualora la prima procedura sia stata annullata 'in toto' per gravi vizi procedurali (come la violazione dell'anonimato), la successiva vittoria ottenuta dal candi (...)
PROVA DELLA COLPA NECESSARIA PER IL RISARCIMENTO DA RITARDO PROCEDIMENTALE
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per danno da ritardo, non sussiste l'elemento soggettivo della colpa qualora la dilatazione dei tempi del procedimento sia determinata dalla necessità di acquisire integrazioni documentali volte a comprovare la regolarità urbanistica degli immobili oggetto di intervento, specie se condizionata dalla pendenza di procedimenti di condono ediliz (...)
ESCLUSA LA RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO SE IL PRIVATO NON ATTIVA I RIMEDI CONTRO IL SILENZIO
L'azione risarcitoria per danno da ritardo nell'adozione di un provvedimento amministrativo non configura un ristoro automatico derivante dalla mera violazione del termine procedimentale; è onere dell'attore dimostrare la colpa della Pubblica Amministrazione e il nesso di causalità, il quale deve ritenersi escluso qualora il ricorrente abbia omesso di utilizzare gli strumenti legali (azione avvers (...)
DIVIETO DI NE BIS IN IDEM E PRECLUSIONE DEL GIUDICATO SULL'AZIONE RISARCITORIA (112.3)
L'eccezione di giudicato esterno osta all'accoglimento di una domanda risarcitoria qualora la stessa pretesa, fondata sui medesimi fatti costitutivi relativi alla ritardata esecuzione di un provvedimento giudiziale di annullamento, sia stata già oggetto di esame e rigetto nel merito in un precedente giudizio di ottemperanza tra le medesime parti. (...)
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IL DIRITTO ALL'INDENNIZZO DA RITARDO PRESUPPONE L'ATTIVAZIONE DEL POTERE SOSTITUTIVO
L'azione per il risarcimento del danno da ritardo amministrativo richiede la prova rigorosa del nesso di causalità e del danno patrimoniale effettivo, non potendo essere fondata sulla mera proposta di esclusione formulata dalla commissione di gara o su generiche difficoltà creditizie. Ai fini della corresponsione dell'indennizzo ex art. 28 del d.l. n. 69 del 2013, l'istante è onerato dell'attivazi (...)
PIENO ONERE DELLA PROVA DEL DANNO A CARICO DEL PRIVATO NELL'AZIONE RISARCITORIA (30.3)
In materia di risarcimento danni contro la Pubblica Amministrazione, il principio della vicinanza della prova non trova applicazione con riferimento all'entità del danno subito, in quanto tale elemento non risente dell'asimmetria informativa tra autorità e cittadino; ne consegue che il ricorrente deve offrire prova rigorosa e puntuale del pregiudizio, non potendo il giudice supplire a tale onere m (...)
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ONERE PROBATORIO E DOVERE DI COOPERAZIONE NEL DANNO DA RITARDO
Il risarcimento del danno da ritardo procedurale non è configurabile come un ristoro automatico, gravando sul privato l'onere di provare il pregiudizio subito e il nesso di causalità tra la condotta della Pubblica Amministrazione e la lesione della libertà di autodeterminazione negoziale. La mancata attivazione del rito avverso il silenzio costituisce un comportamento contrario ai doveri di corret (...)
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RISARCIBILE IL DANNO DA RITARDO NELL'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PUBBLICI PER ONERI FINANZIARI AZIENDALI
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per danno da ritardo procedurale ex art. 2-bis L. 241/1990, il pregiudizio risarcibile non coincide con il ritardo in sé, ma deve essere provato dal privato quale lesione di un bene della vita. Qualora l'inerzia riguardi la liquidazione di contributi pubblici, integrano un danno emergente risarcibile gli oneri finanziari, quali interessi pas (...)
ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE IL VINCOLO AMBIENTALE SOPRAVVENUTO RENDE L'ATTO VINCOLATO (21.2)
In presenza di un vincolo ambientale sopravvenuto che determini l'inedificabilità assoluta delle aree, l'archiviazione del procedimento autorizzatorio costituisce un atto vincolato, rendendo irrilevanti eventuali vizi procedurali o formali. La responsabilità per danno da ritardo e da lesione dell'affidamento è esclusa qualora la situazione di incertezza dei diritti edificatori fosse conoscibile da (...)
ONERE PROVA COLPA PA E RESPONSABILITÀ RISARCITORIA PER RITARDO PROCEDIMENTALE
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per danno da ritardo, spetta al ricorrente l'onere di fornire la prova della colpevolezza dell'organo amministrativo; tale elemento soggettivo deve essere escluso qualora l'Amministrazione dimostri di aver agito con la necessaria diligenza organizzativa in un contesto di oggettiva difficoltà operativa e transizione legislativa. (...)
OBBLIGO DI STIPULA DELLA CONVENZIONE ESTRATTIVA E RIGOROSA PROVA DEL DANNO DA RITARDO
Il risarcimento del danno da ritardo dell’amministrazione nella conclusione del procedimento non è un effetto automatico dell'inerzia, ma richiede la prova rigorosa dell'esistenza e dell'entità del pregiudizio subito dall'istante, il quale è onerato dell'allegazione di circostanze di fatto precise e non può beneficiare del principio acquisitivo o della valutazione equitativa in assenza di un princ (...)
CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO PER EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO
Nel rito speciale avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione di un atto formale da parte dell'Amministrazione, ancorché non pienamente satisfattivo della pretesa sostanziale, fa venir meno l'oggetto della controversia. La domanda di risarcimento per danno da ritardo richiede la prova rigorosa degli elementi costitutivi della responsabilità, non potendo il pregiudizio essere considerato sussiste (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLE VARIANTI IN CORSO D'OPERA PRIVE DI PROVA SULL'IMPREVEDIBILITÀ DELLE CAUSE (132.1)
In materia di appalti pubblici, la variante in corso d'opera è ammessa solo in via eccezionale e per ipotesi tassative; l'obbligo di motivazione del provvedimento che nega l'approvazione si dimensiona in relazione al contenuto dell'istanza, sicché a fronte di allegazioni generiche o apodittiche sull'imprevedibilità delle circostanze, l'Amministrazione può legittimamente rigettare l'istanza con una (...)
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CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE SU SILENZIO INADEMPIMENTO PER EMANAZIONE PROVVEDIMENTO ESPRESSO SOPRAVVENUTO
L'adozione di un provvedimento espresso da parte della Pubblica Amministrazione che conclude il procedimento avviato su istanza di parte, a prescindere dal suo contenuto favorevole o sfavorevole, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento. Il risarcimento del danno da ritardo non è presunto né automatico, restando a carico del privato l'oner (...)
LA RISPOSTA ESPRESSA DELLA PA PRECLUDE L'ACCERTAMENTO DEL SILENZIO INADEMPIMENTO
In tema di ricorso avverso il silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione, l'adozione di una nota esplicativa che chiarisca le modalità di erogazione di un servizio e individui i soggetti competenti soddisfa l'obbligo procedimentale di 'clare loqui', determinando l'improcedibilità del ricorso. Il risarcimento del danno da ritardo postula la prova, a carico del privato, del nesso causale (...)
CESSAZIONE DEL SILENZIO INADEMPIMENTO MEDIANTE RISPOSTA FORMALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Nel rito speciale avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione di una nota formale da parte dell'amministrazione che fornisca una risposta chiara rispetto all'istanza del privato determina la cessazione della materia del contendere o l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, poiché l'obbligo di 'clare loqui' risulta adempiuto. Il risarcimento del danno da ritardo richie (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SUL SILENZIO PER SOPRAVVENUTA RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE
Nel rito speciale avverso il silenzio-inadempimento, l'emanazione di una risposta espressa da parte dell'Amministrazione, ancorché tardiva, estingue l'interesse del ricorrente a una pronuncia di accertamento dell'obbligo di provvedere. La domanda risarcitoria per il ritardo richiede la prova specifica degli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano, non essendo sufficiente la mera inerzia tempo (...)
RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO NELL'ESECUZIONE DI CONVENZIONI URBANISTICHE
In tema di risarcimento del danno da ritardo, la Pubblica Amministrazione è responsabile in solido qualora l'inerzia istruttoria impedisca la tempestiva conclusione di un procedimento autorizzatorio previsto da una convenzione urbanistica, a condizione che l'interessato dimostri la spettanza del bene finale. (...)
ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER I DANNI EVITABILI TRAMITE LA TEMPESTIVA AZIONE PROCESSUALE
Ai fini del risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, la condotta processuale della parte istante che ometta di richiedere misure cautelari o decida di non proseguire tempestivamente nel procedimento amministrativo, pur in presenza di atti ostativi rimovibili, costituisce una violazione del dovere di cooperazione e diligenza idonea a escludere il nesso causale. Il danno da perdita di ch (...)

