Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Criteri Premiali

SUGGERIMENTI ANAC ALLE STAZIONI APPALTANTI SULLA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE

ANAC - COMUNICATO

Indicazioni in ordine all’applicazione dell’articolo 46-bis del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 recante Codice per le pari opportunità, ai fini della previsione, neibandi di gara, negli avvisi o negli inviti relativi a procedure per l'acquisizione di servizi, forniture, lavori e opere, di criteri premiali in relazione al possesso dellacertificazione della parità di (...)

LEGITTIMO IL BANDO CHE PREMIA MISURE ATTE A SCONGIURARE DISCRIMINAZIONI SU RAGIONI DI GENERE (30 - 95)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il ricorrente ha sostenuto che la richiesta sussistenza nel bando di gara di percentuali di donne in ruoli apicali e l’assenza di verbali di discriminazione di genere sarebbero illegittimi, poiché la facoltà di inserire requisiti di tal genere all’interno di bandi volti all’affidamento di contratti pubblici è stata introdotta – per la prima volta – con l’art. 47, comma 4 (“Pari opportunità e in (...)

PARITA' DI GENERE - CRITERI DI PREMIALITA'

PCM - NOTA

Dal Governo emendamenti su housing universitario e parità di genere negli appalti pubblici. (...)

CRITERI PREMIALI - DISCREZIONALITA' PA

ANAC - DELIBERA

La richiesta certificazione rientra per espressa previsione della lex specialis tra meri criteri premiali e quindi non incidente sul favor partecipationis a differenza dei requisiti di partecipazione. In secondo luogo, diversamente argomentando, se la lettera di invito non avesse potuto specificare in maniera efficace la originaria previsione dell'attribuzione di criteri valutativi, tale cl (...)

CRITERI PREMIALI OFFERTA TECNICA - VICINANZA TERRITORIALE IMPIANTO - LEGITTIMO

TAR MARCHE AN - SENTENZA

Con il primo motivo, si contesta, in sintesi, l’illegittimità del criterio di valutazione “T.1.a” contenuto nel disciplinare di gara (localizzazione dell’impianto di recupero), finalizzato asseritamente a “penalizzare” le offerte di impianti ubicati a maggiore distanza dalla sede operativa dell’ATA. Il criterio in questione, ritenuto ininfluente sulla qualità del servizio appaltato, avrebbe att (...)

PUNTEGGIO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE - VA INTRODOTTO OBBLIGATORIAMENTE (108.7)

ANAC - PARERE

L'art. 108, CO. 7 introduce un sistema di valutazione premiale obbligatorio che va corroborato attraverso il possesso di specifiche certificazioni individuate ai sensi dell'art. 46 bis del d.lgs 198/2006. La previsione contenuta nella lex specialis avente ad oggetto l'impegno dell'o.e. a garantire le pari opportunità, ivi compresa l'assunzione d (...)

CERTIFICAZIONE DI QUALITA' E CRITERI PREMIALI - PARTECIPAZIONE IN RTI - TUTTI LE DEVONO POSSEDERE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo di appello incidentale, si impugna il capo della sentenza che ha dichiarato infondato il secondo motivo del ricorso incidentale, con il quale si è lamentata l’errata attribuzione al raggruppamento Castiglia del punteggio premiale sub C (“Attuazione del protocollo di legalità e certificazione di qualità”), nella misura massima di 12, in considerazione della circostanza che (...)

CENTRO DI COTTURA COME CRITERIO PREMIALE : LA PA DEVE VALUTARE IL TITOLO DI GODIMENTO (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nell'ambito di una gara indetta per l'affidamento del servizio di refezione scolastica in favore degli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia statali e le scuole primarie statali cittadine per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, la ricorrente -con l'impugnazione de qua- ha denunciato l’insussistenza di uno degli elementi premiali decisivi ai (...)

LINEE GUIDA SULL’APPLICAZIONE DEI CRITERI DI PREMIALITÀ - ELEMENTI ESSENZIALI DI CYBERSICUREZZA

ACN - LINEE-GUIDA

Linee guida per l’applicazione dei criteri di premialità di cui all’articolo 14 della legge n. 90/2024 (...)

CENTRO DI COTTURA COME CRITERIO PREMIALE: LA SOPRAVVENUTA INDISPONIBILITA' IN FASE ESECUTIVA NON INCIDE SULL'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DI GARA (108)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il disciplinare di gara prevedeva alcuni requisiti di base che doveva possedere l’offerta tecnica, tra cui, per quel che rileva nella presente sede, un centro cottura principale e un centro cottura (oppure una filiera di produzione), da utilizzarsi nel caso di indisponibilità di quello principale.Ai fini poi dell’assegnazione del (...)

PARITÀ DI GENERE: NECESSARIO L'ACCREDITAMENTO SPECIFICO DELL'ENTE CERTIFICATORE (108.7)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

È illegittima l'attribuzione del punteggio premiale per la parità di genere qualora la certificazione prodotta dall'operatore economico sia rilasciata da un ente privo di accreditamento specifico per la prassi UNI/PdR 125:2022, non essendo sufficiente un accreditamento generico internazionale."L’ente che rilascia la c (...)

OMESSO INSERIMENTO DI CRITERI PREMIALI PER LA PARITA' DI GENERE: VIZIO CHE LEGITTIMA L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'INTERA GARA (108.7)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L'inserimento delle clausole premiali per la promozione della parità di genere costituisce un obbligo normativo cogente, la cui inosservanza legittima l'esercizio del potere discrezionale di ritiro in autotutela dell'intera procedura di evidenza pubblica, a prescindere dall'esito immodificato della prima posizione in graduatoria. Tale determinazione (...)

OBBLIGATORIETA' PARITA' DI GENERE E PREDETERMINAZIONE CRITERIO DI PROSSIMITA' (108.7)

ANAC - DELIBERA

L'Autorità ribadisce che la lex specialis deve predeterminare i criteri motivazionali per l'attribuzione dei punteggi. La "prossimità territoriale", se utilizzata come criterio premiale, deve essere declinata in aspetti concreti (distanza, stabilità della sede, risorse in loco) per consentire offerte consapevoli e un controllo ex post sulla logicità della valutazione. Un punte (...)

CRITERIO PREMIALE REGIONALE SUL SALARIO MINIMO: VIOLAZIONE DELLA CONCORRENZA ( 11)

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Con il ricorso iscritto al n. 32 del registro ricorsi 2025, il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato, per violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera e), Cost., l’art. 1 della legge reg. Toscana n. 30 del 2025, che modifica la legge reg. Toscana n. 18 del 2019 introducendo l’art. 6.1, a mente del quale: «1. I bandi di gara delle procedure ad evidenza pubblica in cui la Regione (...)

L'OFFERTA TECNICA DEVE POSSEDERE UN CONTENUTO INFORMATIVO SUFFICIENTE A PERMETTERE ALLA COMMISSIONE UNA VERIFICA PUNTUALE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, è illegittima l’attribuzione di punteggi tecnici relativi a criteri qualitativi (nella specie, la localizzazione centrale delle strutture) qualora l’offerta sia priva di relazioni descrittive, grafiche o fotografiche idonee a comprovare il possesso del requisito premiale. Tale omissione configura una carenza sost (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CARENZE DELL'OFFERTA TECNICA E DEI REQUISITI PREMIALI (101)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il soccorso istruttorio non può essere invocato per supplire a carenze o insufficienze dell'offerta tecnica, con particolare riferimento ai requisiti premiali previsti dal disciplinare di gara, poiché l'integrazione postuma di elementi valutabili violerebbe il principio della par condicio dei concorrenti."Come noto, i (...)

MANCATA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS DEI CRITERI PREMIALI PER LA PARITÀ DI GENERE: VIOLAZIONE DI UNA NORMA IMPERATIVA CHE GIUSTIFICA L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di procedimenti ad evidenza pubblica, l'aggiudicazione provvisoria o la proposta di aggiudicazione rivestono natura di atti meramente endoprocedimentali, inidonei a generare un affidamento tutelabile; ne discende che l'Amministrazione non è tenuta a comunicare l'avvio del procedimento di annullamento d'ufficio della gara al concorrente pro (...)

OMESSA ALLEGAZIONE DI CERTIFICAZIONI RICHIESTE PER IL PUNTEGGIO PREMIALE: CARENZA SOSTANZIALE, NON SANABILE CON SOCCORSO ISTRUTTORIO NÉ PROCEDIMENTALE (101)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, non è ammesso il soccorso istruttorio per integrare l&#39;offerta tecnica con documenti o certificazioni mancanti, laddove tali elementi siano necessari per la valutazione del merito tecnico e l&#39;attribuzione del punteggio, costituendo essi parte integrante e sostanziale della proposta negoziale.<p style=" (...)

INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE IN CASO DI PERSONALE IN SUBAPPALTO E CRITERI PREMIALI PER IL MARCHIO "MADE GREEN IN ITALY"

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La clausola sociale deve essere interpretata in modo elastico e non può tradursi in un obbligo di assunzione automatico e generalizzato per l&#39;impresa subentrante, dovendo essere contemperata con la libertà di iniziativa economica e l&#39;organizzazione d’impresa prescelta dall&#39;aggiudicatario. Ne consegue che l&#39;obbligo di assorbimento non è pertinente per (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SE I DATI PREMIALI DICHIARATI SONO FUORVIANTI (98.3)

T.A.R. VENETO - Sentenza

Integra la fattispecie del grave illecito professionale per fornitura di informazioni fuorvianti la condotta dell'operatore economico che, al fine di ottenere un punteggio tecnico superiore, dichiari dati relativi a criteri premiali (quali emissioni di CO2 e consumi) non rispondenti al vero e smentiti dalla documentazione tecnica del fabbricante, a nulla rilevando la pretesa impossibilità tecnica (...)

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRE IL PROPRIO GIUDIZIO TECNICO A QUELLO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione della coerenza delle migliorie dell'offerta compete esclusivamente al seggio di gara, il cui prudente apprezzamento è sindacabile nei soli limiti del manifesto travisamento dei fatti o dell'illogicità, non potendo il giudice amministrativo anteporre la propria idea tecnica al giudizio formulato dall'organo amministrativo nell'apprezzamento del caso concreto. (...)

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE CERTIFICAZIONI PREMIALI DELL'OFFERTA TECNICA NON ALLEGATE (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è inammissibile il ricorso al soccorso istruttorio per sanare la mancata o errata allegazione di certificazioni (quali SA 8000 o parità di genere) richieste dalla lex specialis ai fini dell'attribuzione di punteggi premiali nell'offerta tecnica. Tali elementi, concorrendo alla formazione del punteggio qualitativo, non possono essere oggetto di integrazione postuma, pre (...)

INERENZA SETTORIALE NECESSARIA PER IL PUNTEGGIO PREMIALE SULLE REFERENZE ESPERIENZIALI (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione delle referenze pregresse ai fini dell'attribuzione di punteggi premiali deve basarsi sull'inerenza oggettiva del servizio svolto rispetto al settore di riferimento definito dalla lex specialis. Non  legittima la valorizzazione di un'esperienza maturata in un settore differente (nella specie, idrico) per il solo fatto che il committente rivesta una qual (...)

INDIVIDUAZIONE NECESSARIA DEL RESPONSABILE DI COMMESSA PER IL PUNTEGGIO PREMIALE

CONS. STATO - Sentenza

In sede di valutazione dell'offerta tecnica, l'attribuzione di punteggi premiali ancorati all'esperienza e alle competenze di figure professionali (come il responsabile di commessa) presuppone che tali soggetti siano preventivamente identificati o comunque già presenti nell'organizzazione aziendale dell'offerente. Una descrizione meramente ipotetica di un profilo professionale da reclutare post-ag (...)

IL PROFILO PROFESSIONALE PREMIALE DEVE ESSERE CONCRETO E NON IPOTETICO (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di valutazione delle offerte tecniche, i criteri premiali volti a valorizzare l'esperienza e le competenze di specifiche figure professionali (come il responsabile di commessa) non possono essere soddisfatti mediante la descrizione di un profilo professionale astratto o l'impegno a reclutare il personale in futuro, richiedendo invece l'individuazione di una figura concreta o di un profilo (...)

VALUTAZIONE PREMIALE DEL RESPONSABILE DI SERVIZIO RICHIEDE L’INDIVIDUAZIONE DI UNA FIGURA PROFESSIONALE CONCRETA (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di criteri di aggiudicazione dell'offerta tecnica, la valutazione dell'esperienza e della competenza di un profilo professionale chiave, quale il Responsabile di commessa, deve avere ad oggetto una persona fisicamente individuata dal concorrente già in sede di gara; la mancata designazione di una figura reale rende l'offerta indeterminata in parte qua e impedisce alla Commissione giudicatr (...)

DIMOSTRAZIONE DISPONIBILITÀ CENTRO COTTURA E PUNTEGGIO PREMIALE SULLA DISTANZA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi di ristorazione, la prova della disponibilità del centro di cottura principale, rilevante per l'attribuzione di punteggi premiali sulla distanza, è validamente fornita mediante la produzione di documentazione cartolare idonea (SCIA, contratti di locazione, certificati di agibilità) che attesti la disponibilità giuridica e la destinazione d'uso del locale, non essendo (...)

IL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI CRITERI PREMIALI NON BINARI È LIMITATO (108.4)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni espresse dalle commissioni di gara in ordine ai criteri premiali è limitato al rilievo di manifesta illogicità, irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti. Qualora la lex specialis preveda un criterio di valutazione discrezionale e non un requisito binario di esclusione, è legittimo premiare un'offerta che garantisca la possibil (...)

INDIVIDUAZIONE NOMINATIVA DEL RESPONSABILE PER L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, qualora la lex specialis preveda l'attribuzione di punteggi per l'esperienza del responsabile di commessa, l'operatore economico ha l'onere di individuare una figura professionale specifica. La presentazione di un mero profilo professionale astratto rende l'offerta indeterminata in parte qua, impedendo alla Commissione giudicatrice di esercit (...)

OBBLIGO DI SPECIFICA DECLINAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEI BANDI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti verdi, l'obbligo di inserimento dei criteri ambientali minimi (CAM) nella documentazione di gara, previsto dall'art. 57 del D.Lgs. 36/2023, non è assolto mediante un generico richiamo al decreto ministeriale di settore. La Stazione Appaltante deve procedere a una puntuale declinazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali, nonché all'introduzione di criteri pre (...)

ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGI PREMIALI TRAMITE I REQUISITI DELLE CONSORZIATE ESECUTRICI (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Negli appalti pubblici, i punteggi premiali previsti per l'offerta tecnica possono essere attribuiti a un consorzio di cooperative valutando i requisiti posseduti dalle consorziate designate per l'esecuzione, poiché tali elementi non attengono alla fase della qualificazione soggettiva ma alla valutazione del merito tecnico dell'offerta, rendendo inapplicabili i rigidi limiti al cumulo dei requisit (...)

LEGITTIMI I CRITERI PREMIALI BASATI SULLA PROSSIMITÀ TERRITORIALE PER I SERVIZI ALLA PERSONA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il criterio della territorialità in una procedura di gara è illegittimo qualora sia posto come requisito di partecipazione, in quanto lesivo del favor partecipationis; viceversa, esso è ammissibile se configurato come criterio premiale, purché sia proporzionato al punteggio complessivo e correlato a specifiche esigenze qualitative della prestazione, come nel caso di servizi sociali dove il princip (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE TECNICHE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'approntamento di criteri valutativi integrativi dopo l'apertura delle offerte rappresenta un'illegittima modifica della lex specialis, violando i principi di trasparenza e parità di trattamento; parimenti, è illegittima l'attribuzione di punteggi basati su documentazione scientifica non strettamente riferibile alla tipologia di prodotto richiesta dal bando. (...)

ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA DI TERRITORIALITÀ QUALE REQUISITO DI PARTECIPAZIONE (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima e nulla la clausola della lex specialis che prevede il possesso di una sede operativa all'interno del territorio provinciale come requisito di partecipazione alla gara, in quanto la prossimità territoriale può essere legittimamente valorizzata dalla stazione appaltante solo come criterio premiale per l'attribuzione del punteggio o come condizione di esecuzione del contratto. (...)

INTERPRETAZIONE QUANTITATIVA DELLA LOCUZIONE ULTERIORI FURGONI NEL CRITERIO PREMIALE TECNICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

Il criterio premiale che valorizza la disponibilità di mezzi ulteriori rispetto alla dotazione minima prescritta dalla legge di gara deve essere interpretato in senso numerico e additivo. Qualora la lex specialis preveda un requisito di partecipazione obbligatorio, tale dotazione viene assorbita dall'obbligo di ammissione e non può concorrere al conteggio degli elementi migliorativi, i quali devon (...)

LEGITTIMA LA GARA BALNEARE ANCHE SENZA PREVIA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNIZZO ALL'OPERATORE USCENTE

TAR LIGURIA - Ordinanza

La mancata previsione del quantum dell'indennizzo nella lex specialis di una gara per concessioni demaniali marittime non determina l'illegittimità della procedura né l'immediata lesività per il concessionario uscente, in quanto tale omissione non inibisce la partecipazione alla selezione né preclude il riconoscimento del diritto al ristoro in un momento successivo. Risultano altresì legittime le (...)

LEGITTIMA LA GARA BALNEARE SENZA PREVENTIVA DETERMINAZIONE DELL'INDENNIZZO PER L'USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime, la clausola del bando che omette di indicare l'ammontare dell'indennizzo spettante al concessionario uscente non è immediatamente escludente; l'obbligo di corresponsione permane in capo all'aggiudicatario in forza della legge, e la divergenza sulla perizia di stima non inficia la validità dell'indizione della gara. (...)

LEGITTIMA L'INDIZIONE DELLA GARA DEMANIALE ANCHE IN MANCANZA DI INDENNIZZO PREVENTIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

Nelle procedure di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime, la mancata indicazione del valore dell'indennizzo nel bando non è immediatamente lesiva per i concorrenti. È legittima la scelta della Stazione Appaltante di non recepire perizie di stima che includano beni ammortizzati o non funzionali al servizio. I criteri di valutazione che premiano la rinuncia a porzioni di superfi (...)

GARA DEMANIALE LEGITTIMA ANCHE SENZA QUANTIFICAZIONE PREVENTIVA DELL'INDENNIZZO AL CONCESSIONARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

In materia di concessioni demaniali marittime, la mancata indicazione dell'indennizzo nel bando di gara non configura un vizio di legittimità immediatamente impugnabile, a meno che non venga negata in astratto la spettanza del diritto stesso. Tale omissione non pregiudica la partecipazione alla procedura comparativa e non altera la par condicio tra i concorrenti, essendo l'eventuale indennizzo dov (...)

LEGITTIMA LA GARA BALNEARE SENZA INDICAZIONE DELL'INDENNIZZO NEL BANDO

TRIBUNA ALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

Nelle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime, la mancata previsione o quantificazione dell'indennizzo in favore del gestore uscente all'interno del bando non costituisce una clausola immediatamente lesiva o escludente, restando impregiudicata la spettanza del credito e la sua determinazione nell'an e nel quantum in una fase successiva, sulla base di una perizia che rispett (...)

LEGITTIMA LA GARA DEMANIALE SENZA PREVENTIVA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNIZZO PER IL CONCESSIONARIO USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

In tema di concessioni demaniali marittime, l'omessa quantificazione dell'indennizzo per le opere non ammortizzate all'interno del bando di gara non configura una violazione della trasparenza né una distorsione della concorrenza, in quanto tale posta economica non incide sulla possibilità di formulare un'offerta competitiva e può essere determinata nell'an e nel quantum anche dopo l'aggiudicazione (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DI CRITERI PREMIALI ASSERITAMENTE DISCRIMINATORI NON ESCLUDENTI

CONS. STATO - Sentenza

L'onere di impugnazione immediata del bando di gara è circoscritto alle clausole escludenti che impediscono la partecipazione o rendono impossibile la formulazione di un'offerta. Al di fuori di tali ipotesi, i criteri di valutazione delle offerte tecniche non possono essere oggetto di immediata impugnativa, mancando un interesse a ricorrere attuale e concreto sino al momento della pubblicazione de (...)

LEGITTIMITA' DEL CRITERIO PREMIALE PER IL RESTAURATORE NEI LAVORI DI MANUTENZIONE (108.4)

T.A.R. TOSCANA - Ordinanza

Nelle gare per l'affidamento di lavori di manutenzione, è ragionevole la previsione di un criterio premiale volto a premiare la presenza di un restauratore professionale, laddove il capitolato includa interventi su monumenti e lapidi. La delicatezza delle operazioni di rimozione imbrattamenti da tali superfici giustifica il ricorso a figure professionali qualificate, rientrando nella discrezionali (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI CRITERI PREMIALI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

È nulla per violazione del giudicato la determinazione della stazione appaltante che, in sede di riedizione del potere dopo l'annullamento dell'aggiudicazione, attribuisca all'operatore economico controinteressato il medesimo punteggio qualitativo del ricorrente invocando il principio di equivalenza per caratteristiche tecniche difformi o inferiori rispetto ai sub-criteri premiali previsti dal ban (...)

LEGITTIMITÀ DEI PUNTEGGI PREMIALI PER LA CONSEGNA TEMPESTIVA DI DISPOSITIVI SOSTITUTIVI

T.A.R. UMBRIA - Ordinanza

In materia di forniture ospedaliere, non è irragionevole il criterio di valutazione che assegna punteggi premiali per la consegna rapida di un letto sostitutivo (muletto), laddove la legge di gara ponga a carico dell'appaltatore gli obblighi di consegna, installazione e collaudo, garantendo che le amministrazioni sanitarie non debbano sostenere oneri economici o organizzativi per la custodia dei d (...)

ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA DI TERRITORIALITÀ COME REQUISITO DI PARTECIPAZIONE (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, è illegittimo inserire tra i requisiti di partecipazione la disponibilità di una sede operativa nel territorio comunale della stazione appaltante; tale elemento di prossimità territoriale può essere legittimamente previsto solo come criterio di valutazione premiale per la selezione della migliore offerta, al fine di garantire la libera concorrenza (...)