Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Concessione Servizi
ATTIVITA' DI RISCOSSIONE - REQUISITI DI PARTECIPAZIONE - ISO 27001:2017 -LEGITTIMO
Ferma restando l'iscrizione all'albo di cui all'art. 53, d.lgs. n. 446/1997 per i soggetti privati che effettuino attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni, le stazioni appaltanti hanno facoltà di richiedere, ai fini della partecipazione alle procedure di gara e nell'esercizio della loro dis (...)
ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE – CANONE GESTORE USCENTE FINO ALLA NUOVA PROCEDURA DI GARA
Va ricordato, inoltre, che le concessioni per la distribuzione del gas rientrano tra le concessioni di servizi, definite dall’art. 3, comma 1, lettera vv), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) come contratti pubblici aventi ad oggetto la fornitura e la gestione di servizi diversi dall’esecuzione di lavori, disciplinate nello specifico ai successivi artic (...)
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CONCESSIONE SERVIZI- ATTIVITÀ DI RISCOSSIONE - ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI CONCESSIONARI – NECESSARIA
L'iscrizione all'albo dei concessionari di cui all'art. 53 del D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, ai sensi dell'art. 1 commi 805 - 808 della L. 160/2019, conformemente alle indicazioni operative fornite dal competente Ministero, ancorché attraverso una modalità provvisoria, deve ritenersi un requisito indispensabile per l'affidamento dei servizi di accertamento e recupero tri (...)
GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI CON REMUNERAZIONE - CONCESSIONE DI SERVIZI
Il contratto in questione, che per espressa qualificazione contenuta nel capitolato d’oneri (doc. 18 del Comune), ha per oggetto la “concessione del servizio di gestione della struttura sportiva di proprietà del Comune di Bolzano denominata ‘Palatennis Manlio Giannelli’ …”, è disciplinato nel dettaglio dalla lex specialis di gara, con la previsione di specifici obblighi posti in capo al concess (...)
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AFFIDAMENTO SERVIZIO IDRICO INTEGRATO - RISPETTO DEI PRINCIPI (4)
Sebbene ai sensi dell'art. 12 del D. Lgs n. 50 del 2016, la concessione in esame, relativa alla gestione del servizio idrico integrato, sia esclusa dall'ambito di applicazione oggettiva del Codice (cfr. direttiva 2014/23/UE considerando 40, parere Consiglio di Stato 17 aprile 2019, n. 488), occorre, pur sempre, che l'affidamento del servizio avvenga nel rispetto dei principi, declin (...)
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CONCESSIONI DI SERVIZI - OBBLIGO RISPETTO DELLA GARA PUBBLICA
La questione fondamentale sollevata (o. meglio, riproposta) dall’appellante si riassume nello stabilire se il servizio di cremazione svolto da S. Torino fin dal 1886 avesse, o non, natura di servizio pubblico locale esercitato su concessione del Comune, tramite impianti di proprietà della società.Il T.a.r. ha rammentato come nelle leggi di inizio del secolo scorso che hanno disciplinato (...)
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CONCESSIONE PUBBLICO SERVIZIO - ORGANI COMPETENTI
Con il motivo n. 18 la difesa attorea invoca la “violazione di legge ed incompetenza: violazione dell’art. 42 comma 2 TUEL 267/2000” perché il C... avrebbe assunto un servizio pubblico locale e lo avrebbe organizzato con una mera “determina dirigenziale”, in asserito spregio dell'art. 42, co. 2, lett. e) del TUEL, senza una preliminare delibera del Consiglio com (...)
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AFFIDAMENTO DI PRESTAZIONI IN ASSENZA DI RISCHIO: SI CONFIGURA COME APPALTO DI SERVIZI (30)
Un contratto stipulato tra pubblica amministrazione ed un soggetto privato, avente ad oggetto l'erogazione continuativa di servizi sanitari integralmente finanziati con fondi pubblici, mediante la corresponsione di un corrispettivo fisso a fronte delle prestazioni rese ed in assenza del rischio economico connesso alla gestione del servizio, si configura come app (...)
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CONCESSIONE E APPALTO: SOLO NELLA CONCESSIONE C'E' IL TRASFERIMENTO DI UN RISCHIO OPERATIVO (177)
Partendo dal dato normativo, l’art. 2 lett. b) dell’allegato 1.1. al d.lgs. n. 36/2023 dispone che per “contratti di appalto o «appalti pubblici», si intendono “i contratti a titolo oneroso stipulati per iscritto tra uno o più operatori economici e una o più stazioni appaltanti e aventi per oggetto l’esecuzione di lavori, la fornitura di beni o la prestazione di servizi”. Lo stesso art. 2, alla (...)
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CONCESSIONI DI SERVIZI: DAL PEF NON PUO' RISULTARE UN'OFFERTA IN PERDITA (97)
L’offerta del concorrente, così come risultante dal PEF, deve essere in equilibrio, prescindendo dalla forza economica dell’operatore nel mercato di riferimento, dato che questa non potrebbe mai giustificare un’offerta che si presenti “in perdita” già nella fase di gara per la mancanza di copertura economica di tutte le prestazioni offerte.<p style="text-align: (...)
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OBBLIGO RINEGOZIAZIONE CANONE CONCESSORIO IN REGIME DI PROROGA EX LEGE – LEGITTIMO (9)
La protrazione del rapporto alle condizioni economiche-giuridiche originarie, che si fondano su di un’offerta economica avente valenza temporale fino al 2017 (pari ai dodici anni di durata dell’affidamento), giustifica l’obbligo a carico della controparte di rinegoziare, secondo buona fede, le condizioni del rapporto al fine di condurlo al suo “originario equilibrio”.L’amministrazione co (...)
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CONCESSIONE DI IMPIANTO SPORTIVO: E' CONCESSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO SE SODDISFA INTERESSI DELLA COMUNITA' (176)
Il Collegio qualifica preliminarmente la fattispecie come concessione di pubblico servizio (e non di mero bene pubblico), stante la strumentalità della gestione dell'impianto sportivo al soddisfacimento di interessi della collettività e alla promozione dello sport, in conformità all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2021."Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo (...)
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CONCESSIONE DI SERVIZI: L'OFFERTA NON DEVE INDICARE OBBLIGATORIAMENTE I COSTI DELLA MANODOPERA (182.9 - 108)
Nelle procedure di affidamento di concessioni di servizi, l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendale, previsto dall'art. 108, comma 9, del D.lgs. 36/2023 per gli appalti, non trova applicazione automatica né imperativa, attesa la distinzione tipologica tra i due modelli contrattuali e l'assenza di rinvii normativi specifici. (...)
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AFFIDAMENTO DIRETTO DI RIQUALIFICAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI AD ASSOCIAZIONI : POSSIBILE NEI CASI PREVISTI DALLA NORMATIVA
In materia di concessione e gestione di impianti sportivi, l'affidamento diretto in favore di associazioni senza fini di lucro ex art. 5 del D.Lgs. 38/2021 è legittimo solo a fronte di un'unica proposta sottosoglia comunitaria che preveda effettivi lavori di riqualificazione a scopo sociale. Tale procedura, pur soggetta all'obbligo di transito su piattaforma digitale certificata ex (...)
COVID-19 E MODALITÀ ESECUTIVE STRAORDINARIE NON CONTEMPLATE DALLE TARIFFE ORDINARIE: L'EQUO COMPENSO PER IL CONCESSIONARIO DEVE ESSERE DETERMINATO DALL'ISTRUTTORIA DELL'ENTE CONCEDENTE
Ai fini della quantificazione del corrispettivo spettante al concessionario di un servizio pubblico portuale per prestazioni rese in regime di emergenza pandemica, la valutazione operata dall'Amministrazione concedente in sede di revisione delle fatture prevale sulla ricostruzione dei costi aziendali operata dal consulente tecnico d'ufficio, qualora quest (...)
SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SULLA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO CONTRATTUALE
In tema di concessione di pubblici servizi, le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto successiva all'aggiudicazione, incluse quelle inerenti alla risoluzione del contratto per inadempimento di obblighi pariteticamente assunti dalle parti, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto non coinvolgono l'esercizio di poteri autoritativi della Pubblica Amministrazio (...)
IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DEVE GIUSTIFICARE ANALITICAMENTE LA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA NELLA CONCESSIONE DI SERVIZI (185.5)
Il Piano Economico Finanziario (PEF) costituisce elemento essenziale dell'offerta nelle concessioni di servizi, in quanto strumento necessario per verificare la sostenibilità del rischio operativo. È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore che presenti un PEF incoerente con l'offerta economica e che tenti di giustificare la congruità dei ricavi solo in sede di chiarimenti a (...)
Sanzione AGCM e self-cleaning nella concessione di servizi museali
In sede di esame cautelare, l'istanza di sospensione dei provvedimenti di aggiudicazione deve essere respinta qualora non emergano palesi profili di illegittimità e la durata pluriennale del rapporto contrattuale consenta di differire la tutela della parte ricorrente alla decisione definitiva, senza pregiudicare l'efficacia del subentro in caso di accoglimento finale. (...)
INSOSTENIBILE L'OFFERTA IN PERDITA SE IL PEF NON INCLUDE IL CANONE DI CONCESSIONE (182.5)
Il Piano Economico Finanziario (PEF) assolve alla funzione di garantire l'equilibrio economico e finanziario della concessione e la corretta allocazione dei rischi. L'offerta del concorrente deve risultare in equilibrio intrinseco già nella fase di gara; pertanto, l'omissione di voci di costo obbligatorie che determini una perdita d'esercizio rende l'offerta insostenibile. Tale carenza non è sanab (...)
SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA NELLE CONCESSIONI BASATA SU STIME PREVISIONALI
La valutazione di congruità nelle concessioni deve essere globale e sintetica, focalizzandosi sulla sostenibilità complessiva dell'operazione economica piuttosto che su singole voci di costo. È legittima la valorizzazione di sopravvenienze favorevoli e di economie di scala derivanti dalla dimensione globale dell'operatore, specialmente quando il rischio operativo ricade interamente sul concessiona (...)
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ILLEGITTIMA LA COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA TRASMESSA CON UNICA PEC NON CIFRATA (13.5)
Nelle procedure di affidamento di servizi e concessioni, l'inserimento dell'offerta economica e dell'offerta tecnica in un'unica comunicazione elettronica priva di sistemi di cifratura o segregazione dei contenuti determina la violazione del principio di segretezza, comportando l'esclusione del concorrente per il rischio potenziale di contaminazione del giudizio della commissione, senza che sia ne (...)
QUALIFICAZIONE COME CONCESSIONE DI SERVIZI PER BAR E CATERING (185.1)
L'affidamento di spazi pubblici per attività di caffetteria e catering integra una concessione di servizi qualora il rischio operativo ricada sull'operatore e l'amministrazione imponga standard qualitativi e di efficienza che superano il mero godimento del bene, rendendo obbligatoria l'applicazione delle norme codicistiche su PEF e commissioni giudicatrici. (...)
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QUALIFICAZIONE COME CONCESSIONE DI SERVIZI DELL'AFFIDAMENTO DI ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE E CATERING (185.1)
L'affidamento della gestione di servizi di caffetteria e catering all'interno di un complesso immobiliare pubblico, caratterizzato dal trasferimento del rischio operativo in capo all'operatore e dalla previsione di specifici obblighi qualitativi volti a soddisfare l'utenza, integra una concessione di servizi e non di beni. Ne consegue l'obbligo per la Stazione Appaltante di applicare la disciplina (...)
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SOSTENIBILITÀ CONCESSIONE VALUTATA SULL'INTERO FATTURATO COMPRESI ONERI DI RISCOSSIONE (167.1)
Nelle procedure di affidamento in concessione, la verifica di anomalia dell'offerta deve essere condotta sulla base della complessiva attendibilità della proposta economica, tenendo conto di tutte le componenti di ricavo che concorrono a formare il valore della concessione ai sensi dell'art. 167 del d.lgs. n. 50 del 2016, ivi inclusi gli oneri di riscossione a carico dei debitori e i rimborsi spes (...)
INAPPLICABILE LA SANATORIA EDILIZIA ORDINARIA PER OPERE SU IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI IN CONCESSIONE (7.1)
La gestione di impianti sportivi comunali integra un servizio pubblico locale, con la conseguenza che l'esecuzione di interventi edilizi sugli stessi sfugge all'applicazione dei titoli abilitativi per l'edilizia privata. Tali interventi costituiscono opere pubbliche da realizzarsi previo accertamento di conformità urbanistica ai sensi dell'art. 7 del d.P.R. 380/2001 e della procedura speciale di a (...)
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ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO LIMITATO ALLE SOLE CLAUSE ESCLUDENTI
In una procedura di affidamento di servizi, l'impugnazione immediata delle clausole del bando è ammissibile solo se queste impediscono la partecipazione o la formulazione di un'offerta sostenibile. Le clausole riguardanti la durata, l'integrazione di servizi o i punteggi tecnici non sono immediatamente escludenti e devono essere impugnate insieme all'atto di aggiudicazione. La partecipazione alla (...)
ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SENZA APPROFONDIMENTI SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)
È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante, nel condurre la verifica di anomalia di un'offerta per una concessione di servizi, ometta di approfondire l'incidenza dei costi della manodopera per una componente significativa del servizio, limitandosi a valutare la componente dei ricavi e accettando giustificazioni generiche o fornite solo in sede processuale. (...)
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RIEQUILIBRIO CONCESSORIO: NECESSARIA LA PREVIA VERIFICA DEI COSTI E DEL RENDICONTO (165.1)
In tema di concessione di servizi pubblici, la riconduzione a equilibrio del rapporto non fa sorgere un diritto di credito automatico a favore del gestore, ma presuppone la previa approvazione del rendiconto annuale da parte dell'ente concedente, chiamato a verificare l'inerenza e la congruità delle voci di costo rispetto alla gestione ottimale del servizio. (...)
NECESSITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO PER IL TRASFERIMENTO DEL RISCHIO OPERATIVO
La concessione si qualifica per il trasferimento del rischio operativo dal concedente al concessionario e il Piano Economico Finanziario è lo strumento mediante il quale si attua la concreta distribuzione del rischio tra le parti, la cui adeguatezza e sostenibilità deve essere valutata dall'amministrazione indipendentemente dalle prescrizioni della lex specialis. (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO SE LA CLAUSOLA DI UNICITA' IMPEDISCE L'AGGIUDICAZIONE DI ULTERIORI LOTTI
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico escluso da un lotto di gara qualora, in virtù del vincolo di aggiudicazione di un unico lotto previsto dal bando e dell'avvenuta aggiudicazione in suo favore di un diverso lotto economicamente più vantaggioso per l'amministrazione, l'annullamento dell'atto di esclusione non possa comunque condurre all'ottenimento (...)
LA LUNGA DURATA DELLA CONCESSIONE ESCLUDE IL PERICULUM IN SEDE CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussistono le condizioni del periculum in mora qualora l'oggetto della controversia sia una concessione di servizi di lunga durata (nella specie, quindici anni), atteso che, in caso di vittoria nel merito, la parte ricorrente potrà potenzialmente subentrare nel contratto per un tempo residuo idoneo a soddisfare pienamente l'interesse sostanzial (...)
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AUTONOMIA E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (185.5)
Nelle procedure di affidamento di concessioni, la verifica di congruità dell'offerta è autonoma e distinta dalla verifica di sostenibilità del PEF prescritta dal Codice dei Contratti; mentre il controllo sul PEF mira a garantire la fattibilità strutturale dell'operazione e l'assunzione del rischio operativo, la verifica di anomalia sanziona offerte non attendibili, ferma restando l'ampia discrezio (...)
IMPUTABILITÀ AI SOCI DEI REQUISITI MATURATI DALLA SOCIETÀ DI PROGETTO (184.1)
I requisiti esperienziali maturati da una società di progetto nell'esecuzione di un contratto di concessione sono imputabili ai soci della stessa in proporzione alla loro quota di partecipazione, in quanto il veicolo societario agisce per conto e nell'interesse degli operatori economici aggiudicatari, senza che si verifichi una situazione di alterità soggettiva rilevante ai fini della qualificazio (...)
ESCLUSI DALL'OBBLIGO DI INDICAZIONE IN OFFERTA GLI ONERI DELLA SICUREZZA DA INTERFERENZA (108.9)
In tema di concessioni di servizi, non sussiste alcun obbligo per il concorrente di riprodurre analiticamente nell'offerta economica la quantificazione degli oneri della sicurezza da interferenza già effettuata dalla stazione appaltante, trattandosi di costi fissi non soggetti a ribasso che non incidono sulla componente variabile dell'offerta né sulla sostenibilità del piano economico finanziario. (...)
NATURA PRIVATISTICA DELLE PENALI E POTERE DI RIDUZIONE EQUITATIVA NELLA CONCESSIONE DI SERVIZI
In tema di concessioni pubbliche, le clausole che prevedono penali per l'inosservanza dei livelli di servizio hanno natura negoziale e privatistica, configurandosi come clausole penali ex art. 1382 c.c. Tali misure non sono soggette alla disciplina procedimentale delle sanzioni amministrative ma ricadono nella disciplina del codice civile, incluso il potere di riduzione d'ufficio ex art. 1384 c.c. (...)
SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI E RISCHIO OPERATIVO
In sede di verifica dell'anomalia di un'offerta presentata per l'affidamento di una concessione di servizi, la stazione appaltante esercita un sindacato volto ad accertare la remuneratività complessiva dell'operazione e l'equilibrio del rapporto contrattuale alla luce del rischio operativo assunto dal concessionario; tale valutazione, per la sua natura probabilistica e tecnico-discrezionale, non p (...)
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LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ANCHE CON SCOSTAMENTI SUI COSTI TABELLARI (41.14)
Il giudizio di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza; pertanto, la sussistenza di scostamenti rispetto ai costi medi tabellari della manodopera non determina automaticamente l'anomalia dell'offerta qualora tali costi non violino i minimi salariali inderogabili e l'operatore dimostri l'efficienza della prop (...)
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ILLEGITTIMO IL PROJECT FINANCING SE MANCA IL REALE TRASFERIMENTO DEL RISCHIO OPERATIVO (177.1)
È illegittimo il ricorso allo strumento del project financing per l'affidamento di servizi quando lo schema contrattuale non prevede un'effettiva traslazione del rischio operativo in capo all'operatore economico. Qualora il corrispettivo sia integralmente a carico della stazione appaltante e gli investimenti strutturali richiesti siano di entità marginale rispetto al valore complessivo del contrat (...)
ILLEGITTIMO IL PROJECT FINANCING PER SERVIZI PRIVI DI RISCHIO OPERATIVO (177.1)
È annullabile la procedura di gara indetta mediante finanza di progetto che, pur qualificata come concessione, non presenti i tratti tipici del rischio operativo, gravando il corrispettivo interamente sull'amministrazione aggiudicatrice anziché sugli utenti finali. Tale configurazione contrattuale, priva di alea economica reale, costituisce uno sviamento della causa del project financing finalizza (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA TECNICA DISPOSTA DOPO LA SCADENZA E SENZA GARA AVVIATA (106.11)
In materia di appalti pubblici, la proroga tecnica costituisce un rimedio eccezionale che presuppone necessariamente che il contratto sia ancora in corso di esecuzione. Ne consegue che, se il rapporto è già scaduto, l'amministrazione non può validamente disporre il prolungamento della durata, poiché la validità temporale del vincolo negoziale è già venuta meno e non è suscettibile di reviviscenza (...)
INAPPLICABILITÀ OBBLIGO COSTI MANODOPERA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (108.9)
In materia di concessioni di servizi, l'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri per la sicurezza non costituisce causa di esclusione automatica se tale obbligo non è specificamente richiamato dalla documentazione di gara. Qualora la norma sia ritenuta applicabile, la stazione appaltante è comunque tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per sanare l'omissione prima di proced (...)
INAPPLICABILITA DELLA REVISIONE PREZZI ALLE CONCESSIONI DI SERVIZI E AI RAPPORTI DI PROROGA DI FATTO (115.1)
Il principio dell'obbligatorietà della clausola di revisione dei prezzi è previsto esclusivamente per i contratti di appalto ad esecuzione continuata e periodica e non trova applicazione nelle concessioni di servizi, caratterizzate dal trasferimento del rischio operativo in capo al concessionario. Inoltre, nel settore dei trasporti (settore speciale), opera l'esclusione prevista dalla disciplina d (...)
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SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DI CONCESSIONE PER TUTELARE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO E LA RES CONTROVERSA
È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione di una concessione di servizi quando l'immediata esecuzione del provvedimento, comportando la stipula del contratto con il nuovo operatore, impedirebbe al ricorrente e gestore uscente di mantenere la continuità del servizio, rischiando di compromettere definitivamente l'equilibrio economico della gestione che può realizzarsi solo nell'intero (...)
SINDACATO SULLA PROPORZIONALITÀ DEL VALORE STIMATO DELLA CONCESSIONE E SOSTENIBILITÀ DEL PEF
In sede di impugnazione del bando di gara per l'affidamento di una concessione di servizi, la censura relativa alla sproporzione del valore stimato del contratto e all'erroneità del Piano Economico Finanziario giustifica l'adozione di incombenti istruttori da parte del giudice amministrativo, volti ad acquisire dati oggettivi sulla gestione precedente e sui ricavi attesi, garantendo nel contempo l (...)
INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITÀ PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche, l'istante deve dimostrare la sussistenza di presupposti di estrema gravità ed urgenza talmente pregnanti da impedire anche la breve dilazione temporale necessaria per la trattazione della domanda cautelare in sede collegiale. (...)
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VERIFICA DI SOSTENIBILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (185.5)
È legittima l'esclusione dalla gara di concessione di servizi dell'operatore economico che non fornisca adeguata documentazione a supporto di stime di incasso superiori a quelle previste dalla stazione appaltante e che apporti modifiche ingiustificate ai costi della manodopera in sede di giustificativi, rendendo l'offerta complessivamente anomala e il piano economico-finanziario insostenibile. (...)
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INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULL'ASSEVERAZIONE MANCANTE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (101.1)
Nelle procedure di affidamento di contratti di concessione, l'omessa presentazione dell'asseverazione del Piano Economico Finanziario (PEF) richiesta dal bando a pena di esclusione determina l'incompletezza dell'offerta economica. Tale carenza non è sanabile mediante l'istituto del soccorso istruttorio, in quanto quest'ultimo non può essere utilizzato per integrare documenti che costituiscono elem (...)
INIBITORIA MONOCRATICA ALL'APERTURA DELLE OFFERTE PER ESTREMA GRAVITÀ E URGENZA NELLA CONCESSIONE (176.1)
Ai fini della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. in materia di appalti pubblici e concessioni, l'estrema gravità e urgenza del pregiudizio prospettato giustifica l'adozione di un provvedimento di inibitoria che impedisca alla stazione appaltante di procedere all'apertura delle buste e alla valutazione delle offerte presentate, al fine di preservare l'integrità della procedura fino alla (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI ACCORDO STRAGIUDIZIALE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità dei ricorsi per sopravvenuto difetto di interesse quando la parte ricorrente dichiari, con atto sottoscritto anche dalla resistente, che a seguito di intese intercorse tra le parti è venuto meno l'interesse alla prosecuzione del contenzioso e alla decisione di merito, con conseguente compensazione delle spese di lite in virtù dell'accordo raggiunto. (...)
SINDACATO LIMITATO SULLA SOSTENIBILITA' DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (185.5)
In tema di concessione di servizi, il controllo della stazione appaltante sulla sostenibilità del Piano Economico Finanziario (PEF) non segue gli schemi rigidi del giudizio di anomalia delle offerte negli appalti, ma consiste in una valutazione di attendibilità economico-finanziaria finalizzata a verificare la corretta allocazione del rischio operativo. Pertanto, è legittima l'offerta del concorre (...)
LE FAQ NON POSSONO MODIFICARE IL CRITERIO DI CALCOLO DEL PUNTEGGIO ECONOMICO PREVISTO DAL BANDO
Nelle procedure di gara, l'interpretazione delle clausole della lex specialis deve avvenire secondo i criteri di letteralità e sistematicità previsti dal codice civile; i chiarimenti (FAQ) forniti dalla stazione appaltante sono ammissibili solo se illustrano le regole già esistenti, ma risultano illegittimi qualora introducano una disciplina innovativa o contrastante con il tenore letterale del ba (...)
PIANO ECONOMICO FINANZIARIO UNICO PER CONCESSIONI UNITARIE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE (177.5)
La clausola del disciplinare di gara che prevede la presentazione di un piano economico-finanziario per ogni punto vendita non può essere interpretata in modo tale da imporre una valutazione frammentata dell'equilibrio finanziario. Qualora la concessione sia unitaria, è legittimo che l'operatore produca un unico PEF che dia conto della copertura degli investimenti e della gestione complessiva, gar (...)
ONERI DI SMALTIMENTO A CARICO DEL CONCESSIONARIO PER PROGETTI TECNICAMENTE INADEGUATI
È legittima l'imputazione al concessionario dei costi di stoccaggio e smaltimento rifiuti presso siti alternativi quando l'impossibilità di utilizzare i siti ordinari derivi dalla presentazione di progetti tecnicamente carenti o non conformi agli standard ambientali europei. Il rischio derivante dall'inidoneità tecnica delle proposte progettuali non può essere traslato sull'amministrazione concede (...)
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LEGITTIMITÀ DELL'OPZIONE DI RINNOVO CONTRATTUALE SE PREVISTA ORIGINARIAMENTE NELLA LEX SPECIALIS (120.10)
È legittimo il rinnovo espresso di un contratto di concessione qualora la facoltà di opzione, per un tempo predeterminato e a condizioni definite, sia stata espressamente prevista nella lex specialis di gara, permettendo così a tutti i concorrenti di valutare tale eventualità sin dal momento della formulazione dell'offerta economica. (...)
INAPPLICABILITA' DELL'OBBLIGO DI INDICARE GLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (164.2)
In tema di concessione di servizi, l'obbligo di indicazione degli oneri di sicurezza aziendale previsto per gli appalti dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016 non trova applicazione automatica, operando il rinvio di cui all'art. 164, comma 2, solo nei limiti della compatibilità. Ne consegue che è illegittima l'esclusione automatica del concorrente che abbia omesso tale indicazione, specialment (...)
IL DINIEGO DI LICENZA SPECIALE NON PUÒ FONDARSI SUL SILENZIO DELLA CONCESSIONE
È illegittimo il provvedimento con cui l'Agenzia delle Dogane nega il rilascio di una licenza speciale per la rivendita di generi di monopolio sulla sola base della mancanza di una specifica autorizzazione nel contratto di concessione tra il richiedente e l'ente proprietario dei locali, trattandosi di un profilo estraneo ai criteri normativi di settore cui l'autorità deve attenersi. (...)
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VERIFICA DI SOSTENIBILITA DEL PEF NELLE CONCESSIONI COME VALUTAZIONE SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (165.1)
La verifica della sostenibilità del Piano Economico Finanziario (PEF) prevista dalla lex specialis di una gara di concessione non ha natura meramente formale, dovendo la Stazione Appaltante accertare la reale congruità delle voci di costo e la coerenza della distribuzione dei rischi. Tale verifica è ontologicamente diversa dalla verifica di anomalia dell'offerta ex art. 97 d.lgs. 50/2016, attesa l (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI PATRIMONIALI (133.1)
Nelle concessioni di servizi, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie in cui il petitum sostanziale riguarda l'accertamento dell'inadempimento delle obbligazioni assunte dalle parti nell'ambito del rapporto concessorio (nella specie, mancato pagamento di canoni e inadempimenti gestionali). La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ex art. 133 c.p.a. non op (...)
SUSSISTE LA GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DELLA CONCESSIONE (108.3)
In tema di concessioni di servizi, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie aventi ad oggetto la risoluzione del contratto per inadempimento qualora l'amministrazione agisca su un piano paritetico per la tutela di interessi patrimoniali, senza esercitare poteri autoritativi incidenti unilateralmente sul rapporto concessorio. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE DI SERVIZI PER INADEMPIMENTO (133.1)
Nelle concessioni di pubblico servizio, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo non si estende alle controversie relative alla fase esecutiva del rapporto contrattuale, comprese quelle aventi ad oggetto la risoluzione per inadempimento e le conseguenti pretese risarcitorie. Poiché la risoluzione si fonda sulla verifica del rispetto degli obblighi contrattuali assunti in regime di par (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA IN PERDITA BASATA SU RICAVI SOVRASTIMATI (110.1)
In sede di verifica della congruità dell'offerta, l'accertamento di un utile aziendale negativo giustifica l'esclusione del concorrente per anomalia, non potendo l'operatore economico derogare unilateralmente alle stime dei ricavi contenute nella lex specialis se non tempestivamente impugnate. La mancata indicazione analitica dei costi del personale, comprensiva dei livelli di inquadramento CCNL, (...)
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NON OPERA L'ETERINTEGRAZIONE DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI MANODOPERA (185.1)
Nelle procedure di affidamento di concessioni di servizi, l'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri per la sicurezza nell'offerta economica non costituisce causa di esclusione del concorrente, salvo che tale obbligo sia espressamente previsto dalla lex specialis. Il regime delle concessioni nel D.Lgs. 36/2023 è autonomo rispetto a quello degli appalti e non mutua l'obbligo dich (...)
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SINDACATO SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI E LIMITI DELLA CLAUSOLA SOCIALE
In tema di concessione di servizi, l'offerta che preveda un utile modesto non è ex se inattendibile o anomala, in quanto il margine positivo, pur esiguo, garantisce la sostenibilità del rapporto e permette all'impresa di acquisire vantaggi competitivi in termini di visibilità e referenze. La clausola sociale di riassorbimento deve inoltre essere interpretata in modo da non comprimere eccessivament (...)
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LEGITTIMITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NON PREVISTO A PENA DI ESCLUSIONE
È legittimo il ricorso al soccorso istruttorio per l'integrazione del Piano Economico Finanziario (PEF) qualora il bando non ne sanzioni l'omessa allegazione con l'esclusione, a condizione che l'operatore economico dimostri la preesistenza del documento rispetto alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte e la sua avvenuta asseverazione. (...)
LEGITTIMA LA RISOLUZIONE PER MANCATO RESTAURO DEI MONUMENTI OGGETTO DI CONCESSIONE
Ai fini della risoluzione per inadempimento del contratto di concessione, la gravità della colpa del concessionario deve essere accertata secondo un criterio oggettivo, verificando se l'inadempimento abbia inciso in misura apprezzabile nell'economia complessiva del rapporto. L'interesse pubblico al recupero monumentale e alla percezione di entrate correnti rende non scarsa l'importanza dell'inadem (...)
PREVALENZA DELLA GARA SULLA PROROGA E BILANCIAMENTO NEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)
In materia di concessioni di servizi, l'indizione di una gara alla scadenza del rapporto costituisce la regola ordinaria che non richiede una motivazione rafforzata, neppure in pendenza di giudizio in Cassazione sulla legittimità del diniego di proroga. Il principio del risultato (art. 1 D.Lgs. 36/2023) non obbliga la stazione appaltante a strutturare la procedura al solo fine di minimizzare i cos (...)
IL TRASFERIMENTO DEL RISCHIO OPERATIVO È ELEMENTO ESSENZIALE PER LA LEGITTIMITÀ DELLA FINANZA DI PROGETTO (177.2)
Ai fini della distinzione tra appalto di servizi e concessione, il criterio fondamentale è il trasferimento del rischio operativo, che sussiste quando il concessionario non ha la certezza di recuperare gli investimenti effettuati e i costi sostenuti per la gestione delle opere o dei servizi. Qualora l'amministrazione garantisca volumi minimi di acquisto e provveda direttamente al pagamento dei cor (...)
AMPIA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (97.3)
Il giudizio di congruità di un'offerta economica costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o erroneità fattuale. Nelle concessioni di servizi, tale discrezionalità è ulteriormente accentuata dal rischio imprenditoriale gravante sul concessionario, rendendo la verifica dell'anomalia una valutazione sinteti (...)
AUTONOMIA E EQUILIBRIO INTRINSECO DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI (185.5)
In tema di concessioni pubbliche, l'amministrazione non può accettare un Piano Economico-Finanziario strutturalmente in perdita, neppure qualora l'operatore economico dichiari di poter sostenere l'iniziativa grazie a risorse proprie o ad altre commesse, atteso che tale modalità di finanziamento snaturerebbe la causa del contratto concessorio ed eluderebbe il corretto trasferimento del rischio oper (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA
In sede di affidamento di una concessione di servizi, la valutazione di affidabilità dell'offerta dell'operatore economico costituisce esercizio di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, la quale è esente da vizi di legittimità se il valore della concessione posto a gara è rimasto incontestato e non emergono elementi di manifesta irragionevolezza nel giudizio di congruità operato dalla (...)
COSTI MANODOPERA NON OBBLIGATORI PER PERSONALE IMPIEGATO SU PIÙ COMMESSE (95.10)
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 50/2016, la mancata indicazione dei costi della manodopera per figure professionali non dedicate esclusivamente alla commessa non determina l'esclusione dell'operatore economico. Tali costi, infatti, in quanto non incidenti direttamente ed esclusivamente sulla singola prestazione ma riferibili alla gestione complessiva di più servizi dell'operatore, non rie (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS NELL'AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel processo amministrativo, è necessaria la coesistenza dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; pertanto, qualora ad una valutazione sommaria non emergano profili di probabile fondatezza del ricorso, l'istanza deve essere respinta, risultando assorbita ogni valutazione relativa al pregiudizio grave e irreparabile. (...)
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SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E ATTENDIBILITÀ SOSTANZIALE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
In sede di gara per l'affidamento di una concessione, la valutazione della stazione appaltante sull'attendibilità del Piano Economico Finanziario deve ispirarsi a criteri di sostanza, finalizzati ad accertare la complessiva stabilità dell'attività di gestione. Il sindacato del giudice amministrativo sui punteggi tecnici assegnati alle offerte è limitato al rilievo di figure sintomatiche di eccesso (...)
LEGITTIMO L’INTERPELLO PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI POST-RISOLUZIONE
È legittima la procedura di interpello del secondo classificato anche nel settore delle concessioni di servizi qualora si renda necessario garantire la continuità delle prestazioni a seguito di risoluzione contrattuale, atteso che lo scorrimento della graduatoria di una gara regolarmente espletata non lede i principi di concorrenza e parità di trattamento, trovando fondamento nella necessità di ur (...)
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IRRICEVIBILITA' DEL RICORSO DEPOSITATO OLTRE IL TERMINE DIMEZZATO NEL RITO APPALTI (120.8)
Il termine per il deposito del ricorso giurisdizionale nelle procedure di affidamento di contratti pubblici e concessioni di servizi è ridotto a quindici giorni decorrenti dall'ultima notificazione, in virtù del rito speciale previsto dagli artt. 119 e 120 del Codice del processo amministrativo. L'inosservanza di tale termine perentorio determina l'irricevibilità del ricorso, qualora il deposito a (...)
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OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DI AVVIO PER L'ISTITUZIONE DI UN SECONDO ISTITUTO VENDITE GIUDIZIARIE
L'indizione di una procedura selettiva per l'autorizzazione di un secondo operatore nel settore delle vendite giudiziarie deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento al concessionario già operante nel circondario. La natura fiduciaria e pubblicistica del rapporto concessorio rende il gestore attuale un soggetto direttamente inciso dal provvedimento, al quale deve essere gar (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STRAORDINARIO PER L'AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI DI SERVIZI PUBBLICI (120.1)
L'affidamento delle funzioni di Istituto Vendite Giudiziarie integra una concessione di servizi pubblici, soggetta al rito abbreviato ex artt. 119 e 120 c.p.a., in quanto l'attività è remunerata dai privati e non dalla stazione appaltante; ne consegue l'inammissibilità del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, essendo il ricorso al TAR l'unico rimedio giurisdizionale ammesso in mat (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO
Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare al giudizio e tale dichiarazione venga notificata alle controparti, il giudice deve limitarsi a dichiarare l'estinzione del giudizio, restando preclusa ogni valutazione sulla legittimità degli atti impugnati o sulla fondatezza delle pretese azionate. (...)
APPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA ALLE CONCESSIONI DI SERVIZI (110.1)
Ai sensi dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, le disposizioni relative alla verifica delle offerte anormalmente basse di cui all'art. 110 sono applicabili non solo agli appalti ma anche alle concessioni di servizi; la valutazione di congruità dell'offerta costituisce un'analisi tecnico-discrezionale autonoma rispetto alla verifica di equilibrio del Piano Economico Finanziario (PEF) ed è s (...)
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REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS
L'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non emerga il necessario fumus boni iuris, attesa l'idoneità delle memorie difensive dell'Amministrazione e del soggetto controinteressato a confutare le pretese della ricorrente e a dimostrare la correttezza della procedura di gara. (...)
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NON SUSSISTE INADEMPIMENTO DELLA PA SE IL DEGRADO DEI LOCALI ERA NOTO AL CONCESSIONARIO
In materia di concessione di servizi pubblici, la richiesta di risoluzione per inadempimento avanzata dal concessionario per vizi strutturali della cosa consegnata deve essere respinta qualora la situazione di degrado degli immobili fosse già nota al momento della partecipazione alla gara e l'operatore economico avesse assunto, con la sottoscrizione dell'accordo e la presentazione dell'offerta tec (...)
LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA DI RINNOVO CONTRATTUALE SE PREVISTA AB ORIGINE NELLA LEX SPECIALIS (120.10)
È legittima la clausola di rinnovo contrattuale (opzione di proroga) inserita ab origine nella lex specialis di gara, differenziandosi essa dalla proroga tecnica eccezionale e dal rinnovo tacito vietato; l'esercizio di tale opzione da parte del concessionario impedisce all'Amministrazione di indire una nuova procedura senza prima aver definito i canoni del rinnovo programmato. (...)
LEGITTIMA LA RINEGOZIAZIONE DEL PEF PER SOPRAVVENIENZE ECONOMICHE TRA GARA E STIPULA (165.6)
In tema di concessione di servizi pubblici, il verificarsi di sopravvenienze economiche eccezionali nel periodo intercorrente tra la presentazione dell'offerta e la stipula del contratto, dovute a una significativa dilazione temporale non imputabile alle parti, legittima la stazione appaltante a rinegoziare le condizioni economiche ai sensi dell'art. 165, comma 6, del D.Lgs. 50/2016, al fine di ga (...)
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LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE DIRIGENZIALE PER CONCESSIONI DI SERVIZI SENZA MODIFICHE GESTIONALI
In tema di concessioni di servizi pubblici locali, qualora l'ente proceda al rinnovo dell'affidamento di un servizio già esistente a condizioni sostanzialmente invariate, la competenza spetta alla dirigenza amministrativa e non all'organo consiliare. Il Consiglio Comunale deve intervenire solo in sede di istituzione del servizio o laddove si tratti di modificare radicalmente la tipologia della ges (...)
IL RIEQUILIBRIO NELLE CONCESSIONI NON È UN AUTOMATISMO E RICHIEDE LA PREVIA VERIFICA DEI COSTI (165.1)
In tema di concessione di servizi, la clausola che prevede il riequilibrio in caso di superamento dei costi rispetto ai ricavi non configura un diritto di credito automatico in capo al gestore, bensì un potere discrezionale dell'amministrazione. Tale potere è condizionato alla previa verifica della congruità e dell'effettività dei costi sostenuti, i quali devono essere analiticamente documentati d (...)
LEGITTIMA LA GESTIONE INTEGRATA DEI SERVIZI MUSEALI IN REGIME DI CONCESSIONE (168.1)
È legittima la previsione di una durata della concessione superiore ai quattro anni qualora essa sia commisurata al valore dell'affidamento e alla complessità della gestione, trovando fondamento nell'art. 168 del D.Lgs. 50/2016 che prevale su fonti regolamentari settoriali difformi. La natura di concessione è garantita dalla traslazione del rischio operativo legato alla domanda di servizi museali, (...)
LEGITTIMITÀ DELLA PROROGA TECNICA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI (120.11)
È legittima la clausola della lex specialis che pone il rischio di recupero del credito esclusivamente in capo al concessionario tramite surrogazione nei diritti dell'ente proprietario della strada, poiché l'ordinamento offre strumenti di tutela (azione surrogatoria e solidarietà passiva tra assicuratore e danneggiante) idonei a garantire la remuneratività. La proroga tecnica, pur disciplinata per (...)
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DIMEZZAMENTO DEI TERMINI PROCESSUALI NELLE CONTROVERSIE SU CONCESSIONI DI SERVIZI (120.2)
In tema di contenzioso sui contratti pubblici, l'equiparazione della disciplina delle concessioni di servizi alle procedure di affidamento di appalti comporta l'applicazione dell'art. 120 c.p.a., con conseguente dimezzamento dei termini processuali; pertanto, il ricorso depositato oltre il termine di quindici giorni dalla sua notificazione deve essere dichiarato irricevibile. (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO MANUTENTIVO
In tema di concessione di servizi, sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario per le controversie aventi ad oggetto la risoluzione del contratto per inadempimento degli obblighi di manutenzione e operativa della struttura, in quanto tali vicende attengono alla fase esecutiva del rapporto paritetico e non comportano l'esercizio di poteri amministrativi autoritativi riservati alla cognizione de (...)
SUSSISTENZA DEL RISCHIO OPERATIVO QUALE ELEMENTO ESSENZIALE PER LA CONCESSIONE DI SERVIZI (177.2)
Il contratto di servizi in cui la remunerazione è corrisposta quasi integralmente dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base di volumi di utenza predefiniti e tariffe fisse, senza che l'operatore assuma il rischio legato alla domanda o alla disponibilità del servizio, deve essere qualificato come appalto e non come concessione. Di conseguenza, è illegittimo il ricorso allo strumento del projec (...)
LIBERTA' DELL'OPERATORE DI STIMARE RICAVI SUPERIORI A QUELLI INDICATI DALLA STAZIONE APPALTANTE
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta per l'affidamento di una concessione, è illegittimo il provvedimento che esclude un concorrente basandosi sulla sola circostanza che il Piano Economico Finanziario preveda ricavi superiori a quelli stimati dall'Amministrazione. L'operatore economico resta libero di organizzare i propri mezzi e l'offerta per massimizzare il guadagno, assumendosi il ris (...)
LEGITTIMA LA DISCORDANZA TRA PEF E STIME DELLA STAZIONE APPALTANTE SE GIUSTIFICATA DA MAGGIORI RICAVI
In tema di concessioni di servizi, è legittima l'offerta economica che si basa su ricavi previsti superiori a quelli stimati dalla stazione appaltante nei documenti di gara, purché il Piano Economico-Finanziario dia conto delle ragioni di tale maggiore redditività; in tal caso, il giudizio di anomalia deve fondarsi sulla coerenza interna della proposta del concorrente e non sul mero scostamento da (...)
DIFFERENZA ONTOLOGICA TRA ONERI AZIENDALI E COSTI PER INTERFERENZE (108.9)
In tema di appalti e concessioni pubbliche, mentre gli oneri aziendali della sicurezza devono essere indicati dal concorrente a pena di esclusione in quanto componenti dell'offerta soggette a ribasso, i costi per la sicurezza da interferenza sono predeterminati in misura fissa dalla stazione appaltante e non possono formare oggetto di ribasso né condizionare l'ammissibilità dell'offerta in caso di (...)
UNICITA' DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NEL LOTTO UNICO CON PIU' PUNTI VENDITA (177.5)
Nelle procedure di affidamento di concessioni per la gestione di servizi distribuiti su più presidi all'interno di un unico lotto, l'obbligo di inserire il Piano Economico Finanziario nell'offerta economica deve essere interpretato in senso sistemico e funzionale, ritenendosi sufficiente la produzione di un unico documento che attesti l'equilibrio economico e la sostenibilità complessiva dell'inve (...)
L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO RICHIEDE LA PROVA DELL'IMPOSSIBILITA' DI FORMULARE L'OFFERTA (179.1)
In tema di concessioni, la clausola della lex specialis può essere oggetto di impugnazione immediata solo qualora determini l'oggettiva impossibilità per un operatore economico medio di formulare un'offerta sostenibile; tale natura escludente è tuttavia smentita nei fatti qualora il ricorrente e un numero significativo di altri concorrenti abbiano presentato offerte regolarmente ammesse alla fase (...)
GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVOCA DELLA CONCESSIONE PRIMA DELLA STIPULA CONTRATTUALE (176.1)
Nelle concessioni di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo comprende anche le controversie relative alla revoca dell'aggiudicazione disposta dall'Amministrazione prima della sottoscrizione del contratto, qualora il provvedimento sia fondato sulla carenza dei requisiti tecnici e professionali emersa in sede di verifica post-gara; tale atto, infatti, non si colloca nella fas (...)
INESISTENZA DI UN DIRITTO SOGGETTIVO AL RIEQUILIBRIO DELLA CONCESSIONE (30.2)
Il rischio operativo nelle concessioni di servizi, che comprende il rischio di domanda e il rischio di mancato recupero degli investimenti, grava interamente sul concessionario. Di conseguenza, i principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto non possono essere invocati per fondare un obbligo di eterointegrazione del regolamento contrattuale che imponga all'amministrazione la r (...)
ILLEGITTIMI I CRITERI DI VALUTAZIONE GENERICI E LA MANCATA PREVISIONE DELLE CLAUSOLE SOCIALI (108.4)
È illegittima la lex specialis che attribuisce punteggi tecnici sulla base di criteri generici e privi di sub-criteri dettagliati, impedendo ai concorrenti di modulare l'offerta con consapevolezza e al giudice di esercitare il controllo di legittimità sulla coerenza dei punteggi. La mancata previsione di clausole sociali configura violazione dell'art. 57 del D.Lgs. 36/2023 quando l'oggetto del con (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA E RISCHIO OPERATIVO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELLE CONCESSIONI (97.1)
Il giudizio di congruità dell'offerta in sede di gara per l'affidamento di una concessione di servizi deve essere condotto in modo globale e sintetico, privilegiando la valutazione dell'equilibrio complessivo del rapporto rispetto alla parcellizzazione delle singole voci di costo. In tale contesto, l'operatore economico che gestisce una pluralità di strutture analoghe può legittimamente invocare e (...)
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