Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Accesso Documentale
INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI PER L'OPERATORE CHE NON HA PARTECIPATO ALLA GARA (35.1)
La legittimazione all'accesso documentale ex art. 22 L. 241/1990 è negata all'operatore economico che non ha partecipato alla gara, poiché egli non è titolare di un interesse qualificato e differenziato rispetto agli atti della fase esecutiva. Parimenti, l'accesso civico generalizzato non può essere esperito per finalità puramente egoistiche o esplorative, volte a sollecitare una riedizione della (...)
INAMMISSIBILE L'ACCESSO DOCUMENTALE VOLTO A SOLLECITARE VERIFICHE ESPLORATIVE SU ATTI NON INDIVIDUATI
L'accesso documentale non può essere utilizzato per finalità esplorative o ispettive sull'attività amministrativa, dovendo invece riguardare documenti amministrativi specifici e determinati. È pertanto inammissibile l'istanza formulata in termini interrogativi o compulsori, volta a verificare l'esistenza di eventuali atti di manutenzione o segnalazioni di dissesto stradale non meglio identificati, (...)
IL CONCORRENTE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO NON HA INTERESSE AD ACCEDERE AGLI ATTI DELLA FASE SUCCESSIVA (22.1)
In tema di accesso documentale ai sensi dell'art. 22 della Legge n. 241/1990, il soggetto escluso da una gara d'appalto o da una procedura selettiva che non abbia tempestivamente impugnato l'atto di esclusione perde la legittimazione a consultare gli atti delle fasi successive della procedura. L'interesse difensivo, infatti, deve essere finalizzato alla tutela di una posizione giuridica differenzi (...)
INCOMPATIBILITÀ TRA RUOLO DI MANDANTE E SUBAPPALTATORE AI FINI DELL'ACCESSO DIFENSIVO (119.11)
Il diritto di accesso documentale ex art. 22 L. 241/1990, fondato sulla pretesa qualifica di subappaltatore per l'attivazione del pagamento diretto, presuppone la prova di tale qualità, la quale risulta incompatibile con la posizione di mandante del raggruppamento aggiudicatario. L'accesso civico generalizzato è inammissibile se volto esclusivamente a tutelare interessi patrimoniali privati. (...)
ILLEGITTIMA L'ISTANZA DI ACCESSO ESPLORATIVA VOLTA AL CONTROLLO GENERALIZZATO DELL'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE (24.3)
È illegittima l'istanza di accesso documentale che, basandosi su ipotesi di irregolarità desunte da procedimenti di autorità indipendenti, miri a un controllo ispettivo sull'intera gestione di un rapporto concessorio pluriennale, mancando i requisiti di specificità dell'oggetto e di strumentalità necessaria alla tutela di situazioni giuridiche attuali. Anche l'accesso civico generalizzato non può (...)
SOGGETTIVITÀ DELLE FEDERAZIONI SPORTIVE ALL'ACCESSO AGLI ATTI PER ATTIVITÀ PUBBLICISTICHE (22.1)
Il diritto di accesso ai documenti è esercitabile nei confronti delle Federazioni Sportive Nazionali in relazione alle attività di pubblico interesse da esse svolte, quali le procedure elettive e di ammissione alle cariche federali. La natura di associazione di diritto privato non esime l'ente dall'osservanza dei principi di trasparenza e imparzialità, essendo l'ostensione documentale strumentale (...)
Argomenti:
Limiti accesso atti: profili organizzativi interni sottratti all'ostensione integrale
È legittimo l'oscuramento di parti di un documento amministrativo preparatorio se le stesse contengono esclusivamente valutazioni di natura organizzativa, logistica o programmatoria interna, prive di rilievo ai fini della motivazione del provvedimento finale; in tali casi, l'operatore economico ha l'onere di comprovare la specifica strumentalità delle informazioni oscurate rispetto alle proprie es (...)
Diritto di accesso agli atti edilizi: vicinitas e trasmissione interna
In materia di accesso documentale edilizio, la vicinitas legittima il vicino a visionare gli atti della procedura; l'Amministrazione non può opporre il diniego basato sull'incompetenza dell'ufficio ricevente se appartenente alla medesima struttura organizzativa, né può differire l'accesso in ragione della pendenza del procedimento per gli atti endoprocedimentali già formati. (...)
Argomenti:
INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI ESPLORATIVO SUI LOTTI DI GARA NON AGGIUDICATI (24.3)
È legittimo il diniego di accesso agli atti opposto dalla stazione appaltante qualora l'istanza dell'operatore economico, pur aggiudicatario di un lotto, riguardi documentazione relativa a lotti diversi della medesima procedura ai quali non ha preso parte, configurandosi tale richiesta come un controllo generalizzato sull'attività amministrativa vietato dall'ordinamento. (...)
LEGITTIMO L'ACCESSO AL PROVVEDIMENTO DI RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER COMPROVATE ESIGENZE DIFENSIVE DEL SECONDO GRADUATO
Sussiste il diritto del secondo graduato ad accedere al provvedimento di risoluzione contrattuale dell'aggiudicatario qualora tale conoscenza sia funzionale alla difesa in giudizio, spettando unicamente al giudice del merito la valutazione sulla pertinenza e decisività del documento. (...)
TRATTAZIONE PRIORITARIA DELL'ACCESSO AI DOCUMENTI STRUMENTALE ALLA DIFESA IN GIUDIZIO (35.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste una priorità logico-processuale del rito sull'accesso ai documenti rispetto al giudizio di merito sull'aggiudicazione, qualora la documentazione richiesta sia dichiarata dalla parte come strettamente funzionale all'integrazione delle proprie difese. Il rinvio della trattazione del merito è funzionale a consentire la definizione preliminare della richiesta oste (...)
RINVIO DEL GIUDIZIO PER DEFINIZIONE DEL RICORSO SULL'ACCESSO DOCUMENTALE (35.1)
È legittimo e opportuno disporre il rinvio dell'udienza di merito relativa all'impugnazione di un'aggiudicazione in attesa della definizione del ricorso autonomo per l'accesso ai documenti ex art. 116 c.p.a., qualora gli atti richiesti risultino necessari per l'esercizio del diritto di difesa e per la corretta integrazione dei motivi di ricorso. (...)
ACCESSO AGLI ATTI E TRASPARENZA SULLA FASE ESECUTIVA E SUL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Deve essere accolta l'istanza di accesso agli atti proposta dal concorrente che intenda verificare il possesso dei requisiti di partecipazione in capo all'aggiudicatario e l'andamento della fase esecutiva del contratto; tale interesse conoscitivo non esige una motivazione specifica e si fonda sull'esigenza di trasparenza volta a prevenire l'inefficienza e la corruzione, consentendo al concorrente (...)
CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER ESIBIZIONE DOCUMENTAZIONE RICHIESTA IN CORSO DI GIUDIZIO (34.5)
Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento su un'istanza di accesso ai documenti amministrativi, l'avvenuta esibizione della documentazione richiesta da parte dell'amministrazione in pendenza di lite, con il riconoscimento dell'avvenuta soddisfazione della pretesa da parte del ricorrente, comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a (...)
AMMISSIBILE LA REITERAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO SE FONDATA SU NUOVI INTERESSI GIURIDICI
È illegittimo il diniego di accesso ai documenti amministrativi qualora l'istante dimostri un interesse concreto, attuale e diretto collegato alla necessità di agire in giudizio. La reiterazione dell'istanza non preclude l'impugnazione del secondo diniego se la nuova richiesta contiene elementi integrativi o una diversa giustificazione dell'esigenza difensiva, rendendo il nuovo provvedimento un at (...)
DETERMINAZIONE DEI TERMINI DILATORI PER L'ACCESSO AGLI ATTI IN GIUDIZIO (87.3)
In materia di accesso ai documenti amministrativi richiesto in corso di causa, i termini dilatori per la fissazione della camera di consiglio sono soggetti alla dimidiazione ex art. 87, comma 3, c.p.a. rispetto ai termini ordinari. Di conseguenza, l'udienza deve essere calendarizzata rispettando il termine di trenta giorni per la costituzione delle parti (metà del termine ordinario ex art. 46 c.p. (...)
APPLICABILITÀ DEL REGIME TRANSITORIO SULL'ACCESSO AGLI ATTI E IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO TARDIVO (225.2)
In forza del regime transitorio di cui all'art. 225, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 36/2023, alle gare bandite prima del 1° gennaio 2024 continuano ad applicarsi le disposizioni sull'accesso documentale previste dall'art. 53 del D.Lgs. n. 50/2016; ne deriva che la dilazione del termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione presuppone che l'istanza di accesso sia stata proposta (...)
LEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO SE L'AMMINISTRAZIONE ATTESTA L'INESISTENZA DEL DOCUMENTO RICHIESTO
Non può essere ordinato l'accesso ai documenti amministrativi allorché l'Amministrazione attesti formalmente di non detenere gli atti richiesti, configurandosi altrimenti un'ipotesi di accesso impossibile con conseguente statuizione ineseguibile. L'onere di provare l'esistenza dei documenti, superando la dichiarazione dell'ente, grava sul ric (...)
DIRITTO DI ACCESSO DEL PROPRIETARIO ESPROPRIATO ALLA DOCUMENTAZIONE TECNICO-CONTABILE DELL'OPERA PUBBLICA
Ai fini dell'accesso difensivo previsto dall'art. 24 comma 7 della legge n. 241/1990, deve ritenersi sussistente il nesso di strumentalità qualora il proprietario di terreni espropriati richieda l'ostensione degli atti tecnici e contabili relativi alla realizzazione di un'opera pubblica per curare o difendere i propri interessi giuridici in ordine al mancato pagamento delle indennità espropriative (...)
INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NELLE GARE PNRR E COINVOLGIMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI CENTRALI
In tema di contenzioso relativo a gare d'appalto, qualora la procedura riguardi interventi finanziati con risorse PNRR, sussiste l'obbligo di integrare il contraddittorio nei confronti delle Amministrazioni centrali titolari degli interventi, le quali assumono la veste di parti necessarie del giudizio ai sensi della normativa speciale di semplificazione processuale. (...)
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INAMMISSIBILE L'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO QUALE STRUMENTO SURROGATO PER FINI INDIVIDUALISTICI EGOISTICI
L'istanza di accesso civico generalizzato è inammissibile qualora sia finalizzata esclusivamente alla realizzazione di un interesse personale e individuale, appalesandosi come un mero surrogato dell'accesso documentale volto a eludere i limiti di legittimazione previsti dalla Legge 241/1990, in contrasto con le finalità di trasparenza e utilità sociale proprie dell'istituto. (...)
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OBBLIGO DI OSTENSIONE DEI FABBISOGNI PER VERIFICARE IL RISPETTO DELLA LIBERA CONCORRENZA
In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, l'Amministrazione è tenuta a depositare in giudizio i verbali di valutazione tecnica e i documenti istruttori relativi alla rilevazione dei fabbisogni degli enti destinatari della fornitura, qualora tali atti siano necessari per vagliare la legittimità della suddivisione in lotti e il rispetto del principio di concorrenza, soprattutto a fronte di segn (...)
IL GIUDICE ORDINA CHIARIMENTI ALLA PA SULLA DISPONIBILITÀ DI ATTI TECNICI E VARIANTI
In sede di rito sull'accesso ai documenti amministrativi ex art. 116 c.p.a., qualora sussista incertezza circa l'esistenza della documentazione richiesta o il suo stato di formazione, il giudice amministrativo è tenuto a ordinare all'Amministrazione resistente il deposito di una dettagliata relazione documentata, al fine di verificare la legittimità del diniego o dell'inerzia serbata rispetto all' (...)
INAMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DOCUMENTI DI ACCESSO SCOPERTI SUCCESSIVAMENTE AL GIUDICATO
In sede di ottemperanza relativa all'accesso ai documenti, l'obbligo di ostensione è circoscritto ai soli atti individuati nella sentenza passata in giudicato; le ulteriori richieste di accesso a documenti citati o richiamati negli atti già esibiti configurano istanze autonome, che devono essere presentate in via amministrativa e non possono essere azionate mediante il giudizio di esecuzione. (...)
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DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DI ESECUZIONE SE L'APPALTO INCIDE SULL'ATTIVITA' COMMERCIALE DI TERZI (35.1)
In materia di contratti pubblici, sussiste il diritto di accesso documentale e civico generalizzato agli atti della fase esecutiva in favore di soggetti terzi che dimostrino un interesse differenziato connesso alla protezione del proprio patrimonio sociale e della reputazione commerciale messi a rischio da disservizi nell'esecuzione dell'appalto; l'opposizione del controinteressato basata sulla ri (...)
INSINDACABILITÀ DELLA REGOLARITÀ FISCALE E LIMITI ALL'ACCESSO DIFENSIVO (80.4)
In tema di appalti pubblici, l'istanza di accesso agli atti proposta in via incidentale ex art. 116 c.p.a., finalizzata a verificare la correttezza della certificazione di regolarità fiscale dell'aggiudicatario, è inammissibile per difetto di strumentalità. La Stazione Appaltante deve limitarsi a prendere atto dell'attestazione dell'amministrazione finanziaria, la quale gode di fede privilegiata e (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALL'ACCESSO (116.2)
In materia di accesso ai documenti amministrativi proposto in corso di causa ex art. 116, comma 2, c.p.a., qualora l'amministrazione trasmetta integralmente la documentazione richiesta a seguito della rinuncia delle controparti all'oscuramento dei dati, deve essere dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione qualora la parte istante dichiari di non aver più interesse alla tutela (...)
DIRITTO DI ACCESSO DOCUMENTALE ANCHE NELLA FASE DI ESECUZIONE
Ai partecipanti alle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici è consentito l'accesso documentale ai relativi atti, inclusi quelli afferenti alla fase di esecuzione del contratto di appalto, a prescindere dalla natura privatistica dell'attività svolta dall'amministrazione, trattandosi di condotta funzionalizzata alla cura dell'interesse pubblico e rientrante nel perimetro del (...)
Argomenti:
INAMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE TARDIVA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DOCUMENTALE IN SEDE DI APPELLO
Nel rito sull'accesso ai documenti amministrativi, è inammissibile per l'appellante integrare le motivazioni a supporto dell'interesse all'ostensione degli atti solo in sede di secondo grado, poiché il bilanciamento degli interessi contrapposti deve essere operato primariamente dall'amministrazione in sede procedimentale e il giudice non può esaminare tale rapporto in via originaria, pena la viola (...)
OBBLIGO DI ATTESTAZIONE FORMALE SULLA DETENZIONE DEI DOCUMENTI RICHIESTI IN ACCESSO (35.1)
In materia di accesso agli atti relativi alla fase di esecuzione dei contratti pubblici, qualora l'amministrazione sostenga di non detenere la documentazione richiesta, ha l'obbligo di rendere un'attestazione formale e univoca di mancata detenzione, non essendo sufficiente un generico rinvio ad altri enti o una risposta meramente interlocutoria, specialmente quando gli atti ineriscono alle compete (...)
LIMITI ALL'ACCESSO DOCUMENTALE PER GLI ATTI DEGLI ORGANISMI DI INFORMAZIONE E SICUREZZA
Per i documenti degli organismi di informazione e sicurezza coperti da classifica di segretezza, l'art. 42, comma 8, della L. n. 124/2007 costituisce un equo contemperamento tra l'interesse pubblico alla sicurezza nazionale e il diritto di difesa del privato; ne consegue che il giudice amministrativo non può ordinare l'accesso diretto a tali atti, spettando esclusivamente al giudice del merito val (...)
IL DIRITTO DI ACCESSO RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE DOCUMENTI GIÀ ESISTENTI E IN POSSESSO DELL'AMMINISTRAZIONE (53.1)
L'istanza di accesso agli atti relativa alla fase esecutiva di un contratto pubblico, pur essendo supportata dall'interesse del concorrente non aggiudicatario a verificare l'insorgenza di cause di risoluzione, è infondata laddove riguardi risultanze di operazioni di controllo sulla permanenza dei requisiti non ancora effettuate. Il diritto di accesso documentale non può infatti imporre alla pubbli (...)
IL TERMINE DI DIECI GIORNI PER L'ACCESSO RIGUARDA SOLO L'OSCURAMENTO DEI SEGRETI (36.4)
Il termine di decadenza di dieci giorni per l'impugnazione del diniego di accesso, introdotto dal nuovo Codice degli Appalti, trova applicazione esclusivamente nei casi in cui l'operatore economico intenda reagire contro l'oscuramento di parti dell'offerta motivato dalla presenza di segreti tecnici o commerciali. Qualora la stazione appaltante rifiuti l'esibizione di un documento di gara senza inv (...)
IL DEPOSITO SPONTANEO DI DOCUMENTI RENDE IMPROCEDIBILE L'ISTANZA DI ACCESSO INCIDENTALE
In tema di appalti pubblici, l'istanza incidentale di accesso ai documenti formulata nel corso del giudizio ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a. è soggetta alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse nell'ipotesi in cui la Stazione Appaltante provveda, pendente lite, al deposito in giudizio di tutta la documentazione richiesta, risultando così pienamente soddisfa (...)
Argomenti:
LIMITI ALL'ACCESSO DOCUMENTALE DEL SUBAPPALTATORE SENZA SPECIFICA PROVA DELLA STRUMENTALITA' (53.1)
L'istanza di accesso documentale presentata dal subappaltatore assume carattere meramente esplorativo, ed è pertanto illegittima, qualora non sia circoscritta alle sole prestazioni eseguite dall'istante o alle somme a esso riferibili, mirando invece a ottenere l'intera sequenza dei rapporti di fatturazione e pagamento tra stazione appaltante e appaltatore per ricercare eventuali inadempimenti medi (...)
Argomenti:
ONERE DI SPECIFICAZIONE DEL NESSO DI STRUMENTALITÀ NELL'ACCESSO DOCUMENTALE DIFENSIVO (24.7)
In materia di accesso documentale a fini difensivi, il richiedente ha l'onere di dedurre in modo specifico la strumentalità della documentazione rispetto alle esigenze probatorie, dovendosi escludere la sufficienza di riferimenti generici; l'accesso civico generalizzato è inammissibile se volto a soddisfare interessi meramente singolari incompatibili con la trasparenza generale. (...)
Argomenti:
LEGITTIMITÀ DELL'ACCESSO DELL'APPALTATORE PRIVATO AI COLLAUDI EDILIZI PER RECUPERO CREDITI
L'impresa esecutrice di lavori edilizi in ambito privato è legittimata ad accedere non solo ai titoli abilitativi ma anche ai certificati di collaudo depositati presso il Comune, poiché tali atti costituiscono prova della corretta esecuzione della prestazione utile alla tutela del credito in sede civile. L'accesso difensivo finalizzato al recupero di somme dovute per lavori eseguiti prevale sulle (...)
INAMMISSIBILE L'ACCESSO DOCUMENTALE ESPLORATIVO SULL'ESECUZIONE CONTRATTUALE PER SOLLECITARE NUOVE GARE
In materia di contratti pubblici, è illegittimo l'esercizio dell'accesso documentale finalizzato a un controllo generalizzato e ispettivo sulla fase esecutiva di un rapporto negoziale in essere, qualora l'istante intenda esclusivamente ricercare criticità gestionali per provocare la risoluzione del contratto e la riapertura del mercato, configurandosi tale pretesa come un'inammissibile indagine es (...)
STRUMENTALITÀ DELL'ACCESSO AI DOCUMENTI DI GARA PER LA DIFESA IN GIUDIZIO (35.5)
In materia di appalti pubblici, deve essere garantito l'accesso ai documenti tecnici e alle certificazioni prodotte dall'aggiudicatario in sede di gara qualora tale acquisizione sia funzionale e strumentale alla difesa in giudizio del ricorrente, consentendogli di contestare l'attendibilità dell'offerta e i punteggi assegnati dalla commissione. (...)
Argomenti:
ACCESSO AGLI ATTI PER IL CONCORRENTE CON ESCLUSIONE NON DEFINITIVA (36.1)
Ai sensi dell'art. 36, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, deve ritenersi non definitivamente escluso l'operatore economico che abbia tempestivamente impugnato il provvedimento di estromissione dalla gara; ne consegue che l'amministrazione è obbligata a consentire l'accesso all'offerta dell'aggiudicataria e agli atti di gara, non potendo opporre la perdita della qualità di concorrente finché l'esclusi (...)
Argomenti:
ACCESSO ATTI ILLEGITTIMO IL DINIEGO PER INDAGINI PENALI SENZA SEQUESTRO
Il diniego di accesso ai documenti amministrativi non può essere legittimamente fondato sulla mera pendenza di un procedimento penale qualora i documenti richiesti non siano stati sottoposti a sequestro, né riguardino mezzi o azioni strumentali alla prevenzione della criminalità. Inoltre, l'ordine di esibizione non può avere ad oggetto atti che l'Amministrazione non detiene materialmente, anche qu (...)
Argomenti:
NECESSARIA NOTIFICA DEL RICORSO PER L'ACCESSO AL CONTROINTERESSATO IDENTIFICATO O AGEVOLMENTE INDIVIDUABILE
È inammissibile il ricorso in materia di accesso ai documenti amministrativi non notificato ad almeno un controinteressato, laddove quest'ultimo sia chiaramente individuato o agevolmente individuabile, in particolare se il soggetto sia stato attivamente coinvolto dall'amministrazione durante la fase procedimentale ed espressamente indicato negli atti di diniego impugnati. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE OSTENDE IL SOLO ATTO DI NOMINA DIRIGENZIALE
È infondata la domanda di accertamento dell'illegittimità del silenzio qualora l'Amministrazione abbia trasmesso all'istante il decreto di nomina del dirigente e abbia precisato che la delega di funzioni trovi fondamento normativo in tale atto, ai sensi degli artt. 50 e 107 del D.Lgs. 267/2000, dichiarando di non possedere ulteriori atti di delega alla sottoscrizione del disciplinare contestato. (...)
RIGETTO CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM E ACCESSO ESCLUSO SU ATTI INESISTENTI
In sede cautelare, l'insussistenza del periculum in mora preclude la concessione della sospensiva qualora il pregiudizio sia meramente patrimoniale o la celere fissazione del merito garantisca un ristoro adeguato. Parimenti, il diritto di accesso agli atti di gara non può estendersi ai verbali di verifica dell'anomalia dell'offerta qualora tale sub-procedimento non sia mai stato avviato dall'ammin (...)
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SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO IN ATTESA DELLA DEFINIZIONE SULL'ACCESSO AGLI ATTI (79.1)
Deve essere disposta la sospensione del giudizio amministrativo di merito sull'aggiudicazione di una gara quando sia pendente avanti al Consiglio di Stato il contenzioso sull'accesso ai documenti, qualora tale accesso sia stato richiesto per la formulazione di motivi aggiunti, sussistendo un vincolo di pregiudizialità tra la disponibilità del materiale istruttorio e la definizione della controvers (...)
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