Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: sicurezza lavoro
OBBLIGATORIETÀ DELLA PERMANENZA DELL'ANNOTAZIONE ANAC NONOSTANTE L'ESTINZIONE DEL REATO PER OBLAZIONE (222.10)
L'iscrizione nel Casellario ANAC di un provvedimento interdittivo risponde a esigenze di trasparenza e prevenzione, consentendo alle stazioni appaltanti di valutare l'affidabilità dell'operatore economico ai sensi dell'art. 95, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 36/2023. Tale annotazione deve permanere per il periodo previsto dai regolamenti, in quanto l'estinzione del reato per oblazione incide esclusi (...)
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QUALIFICAZIONE COME LAVORI EDILI DELLO SMANTELLAMENTO IMPIANTI E OBBLIGO DI POS (97.1)
Lo smantellamento di impianti di condizionamento integrati in opere fisse rientra nella nozione di lavori edili o di ingegneria civile di cui all'Allegato X del D.Lgs. n. 81/2008. Ne consegue che l'impresa affidataria è tenuta alla redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS) e alla verifica delle condizioni di sicurezza, non essendo sufficiente la mera predisposizione del DUVRI tipica degli a (...)
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NATURA VINCOLATA E RICOGNITIVA DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO PER VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
Il decreto ministeriale di interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione ha natura di atto vincolato e meramente ricognitivo di un effetto legale già verificatosi, con la conseguenza che la sua adozione non è preclusa dalla sopravvenuta revoca della sospensione dell'attività imprenditoriale, né dal superamento dei termini procedimentali previsti da circolari interne, aventi natura meram (...)
NATURA RICOGNITIVA E VINCOLATA DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO A CONTRARRE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e con le stazioni appaltanti, previsto dall'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008 per tutto il periodo di sospensione dell'attività imprenditoriale, opera automaticamente per legge. Il provvedimento ministeriale che accerta tale divieto ha natura meramente ricognitiva e vincolata, pertanto la sua adozione oltre i termini ordinari di concl (...)
DOVEROSA L'ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE DA GRAVI INFRAZIONI ALLA SICUREZZA SUL LAVORO (213.10)
L'annotazione nel Casellario Informatico, ai sensi dell'art. 213, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016, rappresenta un atto dovuto per l'Autorità a fronte di una segnalazione qualificata della stazione appaltante, la quale rimane l'unico soggetto cui spetta l'accertamento della perdita dei requisiti di ordine generale. L'ANAC è tenuta esclusivamente a vagliare la non manifesta infondatezza del grave il (...)
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NATURA VINCOLATA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE PER VIOLAZIONI SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
Il provvedimento di interdizione a contrarre con la P.A. ex art. 14, comma 2, d.lgs. n. 81/2008 costituisce un atto vincolato a contenuto ricognitivo, privo di margini di discrezionalità per l'Amministrazione. La sopravvenuta regolarizzazione delle violazioni e la revoca della sospensione non ne precludono l'adozione, in quanto la misura mira a garantire la tracciabilità delle condotte imprenditor (...)
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NATURA VINCOLATA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE PER GRAVI VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (222.10)
L'interdizione dalla contrattazione pubblica derivante dalla sospensione dell'attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro costituisce un effetto automatico ex lege. Il provvedimento ministeriale che formalizza tale divieto è un atto meramente ricognitivo e vincolato, escludendo qualsiasi discrezionalità amministrativa o affidamento dell'operatore economico basato sul (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE TRA ATTESTATO BLSD E CORSO DI PRIMO SOCCORSO AZIENDALE
È legittima l'esclusione da una procedura selettiva del candidato sprovvisto dell'attestato di primo soccorso aziendale della durata di 16 ore richiesto dal bando, non potendosi invocare l'equipollenza con la certificazione BLSD che, pur essendo tecnicamente avanzata, risulta limitata alla sola gestione dell'arresto cardiocircolatorio e non soddisfa i requisiti formativi minimi e multidisciplinari (...)
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LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ADOTTATO OLTRE I TERMINI ORDINATORI PREVISTI DALLA PRASSI
Il termine di quarantacinque giorni previsto dalla circolare ministeriale per la conclusione del procedimento interdittivo ex art. 14 d.lgs. n. 81/2008 non ha natura perentoria; pertanto, un ritardo di pochi giorni rispetto a tale parametro non determina l'illegitimità del provvedimento finale, restando comunque salvo il principio generale di speditezza e buon andamento dell'azione amministrativa. (...)
NATURA VINCOLATA E AUTOMATICA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE PER VIOLAZIONI SULLA SICUREZZA
Il provvedimento ministeriale che dispone l'interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione, a seguito della sospensione dell'attività imprenditoriale per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, ha natura di atto vincolato e meramente ricognitivo. Tale misura persegue finalità di prevenzione e pubblicità circa l'affidabilità degli operatori economici e non necessita della comunicaz (...)
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ONERE DI PROVA SPECIFICA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DEL DIVIETO DI CONTRARRE
Non sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare qualora l'operatore economico si limiti a descrivere in termini generici e astratti il pregiudizio derivante da un divieto di contrarre con la P.A., senza fornire una specificazione circostanziata di situazioni particolari, come contratti in essere o gare in corso di svolgimento, che possano dare concretezza e attualità alla gr (...)
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TEMPESTIVITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI INTERDIZIONE A CONTRARRE PER SICUREZZA (14.2)
In tema di appalti e sicurezza sul lavoro, l'adozione del provvedimento interdittivo a contrarre con le stazioni appaltanti costituisce un atto dovuto in presenza di provvedimento di sospensione dell'attività. La validità temporale del decreto non è soggetta a termini decadenziali fissi, dovendo l'Amministrazione bilanciare il principio di speditezza con la necessità di una compiuta istruttoria te (...)
INTERDIZIONE ALLA CONTRATTAZIONE PRIVA DI ATTUALITÀ PER CESSAZIONE DELLA SOSPENSIONE DEI LAVORI
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora il provvedimento di interdizione alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni si fondi su una sospensione dei lavori già conclusa o revocata, in quanto, ai sensi dell'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2008, il divieto di contrarre è temporalmente limitato al sol (...)
GIURISDIZIONE SULL'INTERDIZIONE A CONTRARRE PER VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
In sede di impugnazione di un provvedimento interdittivo alla contrattazione pubblica derivante da violazioni della sicurezza sul lavoro, il giudice amministrativo deve verificare la propria giurisdizione alla luce dei contrastanti orientamenti giurisprudenziali e garantire l'integrità del contraddittorio verso l'organo che ha accertato l'illecito, ordinando se necessario l'acquisizione di chiarim (...)
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LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DALLA QUALIFICAZIONE PER GRAVI VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA FERROVIARIA
È legittimo il provvedimento di sospensione dell'efficacia della qualificazione di un operatore economico adottato a tempo indeterminato in conseguenza di gravi incidenti sul lavoro, qualora la normativa interna (disciplinare) preveda la possibilità per l'impresa di sollecitare il riesame e la revoca della misura cautelare decorsi tre mesi, dimostrando il venir meno delle ragioni di inaffidabilità (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente sulla base del rinvio a giudizio di un ex amministratore per omicidio colposo derivante da violazioni delle norme antinfortunistiche, qualora l'istruttoria dimostri che le misure di self-cleaning non abbiano reciso l'effettiva influenza gestionale del soggetto responsabile sulla compagine so (...)
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SOSPENSIONE DALLA QUALIFICAZIONE SENZA TERMINE FINALE PER GRAVI VIOLAZIONI SICUREZZA
Il provvedimento di sospensione dalla qualificazione adottato a seguito di gravi infortuni non è un atto cautelare volto a gestire un'emergenza temporanea, ma un atto di accertamento dei presupposti per il mantenimento dell'iscrizione al sistema. Pertanto, l'assenza di un termine finale non inficia la legittimità dell'atto se il disciplinare riconosce all'operatore il diritto di richiedere la revo (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI SIRINGHE NON COMPLETAMENTE SIGILLATE SE RICHIESTE DALLA LEX SPECIALIS
In tema di appalti di forniture mediche, la richiesta della lex specialis di siringhe 'completamente sigillate' configura un requisito tecnico minimo e inderogabile che non può essere eluso invocando l'equivalenza funzionale di un sistema chiuso complessivamente inteso. Tale specificazione risponde a finalità di massima tutela della salute dei lavoratori (ex art. 235 d.lgs. 81/2008), rendendo ille (...)
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COMPETENZA INDEROGABILE DEL TAR LAZIO PER L'IMPUGNAZIONE DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE NAZIONALE
Sussiste la competenza territoriale inderogabile del T.A.R. Lazio, sede di Roma, con riferimento all'impugnazione di provvedimenti interdittivi a contrarre con le Pubbliche Amministrazioni e le stazioni appaltanti emanati da amministrazioni centrali. Tale competenza si radica in ragione del fatto che l'atto sanzionatorio produce effetti non limitati all'ambito territoriale della regione in cui ha (...)

