Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: atto vincolato
CONTAINER CON UTILITÀ PROLUNGATA: NUOVA COSTRUZIONE E RIMOZIONE COME ATTO VINCOLATO
L'installazione di un container destinato a un'utilità prolungata nel tempo configura una nuova costruzione soggetta a titolo abilitativo; l'ordinanza di rimozione di tale manufatto abusivo costituisce un atto vincolato dell'amministrazione, per il quale non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della legge n. 241/1990. (...)
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NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA E ASSENZA DI CONTRADDITTORIO
In tema di documentazione antimafia, la comunicazione interdittiva si configura come atto ad attività vincolata, finalizzato al riscontro oggettivo delle cause di decadenza o divieto previste dalla legge; ne consegue che l'Amministrazione non è tenuta a garantire il contraddittorio procedimentale, stante l'assenza di margini di discrezionalità valutativa che giustifichino l'apporto partecipativo d (...)
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NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA IN PRESENZA DI CONDANNE DEFINITIVE OSTATIVE
La comunicazione antimafia si differenzia dall'informativa per la sua natura vincolata e accertativa, limitandosi a fotografare la sussistenza di cause di decadenza o divieto tipizzate dalla legge. Ne consegue che l'assenza di discrezionalità rende irrilevante la partecipazione procedimentale del destinatario e impedisce all'autorità valutazioni sull'attualità del pericolo. (...)
Interdittiva antimafia e doverosità del recupero dei finanziamenti erogati
Ai sensi dell'art. 92, comma 3, del d.lgs. 159/2011, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di procedere alla revoca e al recupero dei finanziamenti pubblici in presenza di un'interdittiva antimafia a carico del beneficiario. Tale attività, avendo natura vincolata e doverosa a tutela dell'ordine pubblico economico, non richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento qualora l'interess (...)
NATURA VINCOLATA E RICOGNITIVA DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO PER VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
Il decreto ministeriale di interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione ha natura di atto vincolato e meramente ricognitivo di un effetto legale già verificatosi, con la conseguenza che la sua adozione non è preclusa dalla sopravvenuta revoca della sospensione dell'attività imprenditoriale, né dal superamento dei termini procedimentali previsti da circolari interne, aventi natura meram (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL PAYBACK SENZA IMPUGNAZIONE DEI DECRETI MINISTERIALI PRESUPPOSTI
In tema di payback per dispositivi medici, il provvedimento regionale o provinciale che individua le aziende soggette al ripiano e i relativi importi costituisce atto meramente tecnico e vincolato, privo di discrezionalità autoritativa. Ne consegue che l'omessa impugnazione dei decreti ministeriali che certificano il superamento del tetto di spesa preclude la contestazione del meccanismo di ripian (...)
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NATURA VINCOLATA DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO A CONTRARRE PER LAVORO IRREGOLARE (80.5)
Il provvedimento interdittivo a contrarre con la pubblica amministrazione adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito di sospensione dell'attività per lavoro irregolare ha natura vincolata e ricognitiva. Ne consegue che la mancata comunicazione di avvio del procedimento non ne comporta l'annullabilità e il ritardo nell'adozione non lede l'affidamento del privato, derivand (...)
NATURA RICONOGNITIVA DEL DIVIETO DI CONTRARRE CON LA PA PER VIOLAZIONI SULLA SICUREZZA
Il provvedimento di interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione, adottato ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008, ha natura ricognitiva e vincolata, costituendo un effetto automatico della sospensione dell'attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di sicurezza. Tale natura esclude l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento e consente l'adozione dell'atto (...)

