Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Revoca gara

COVID19 - REVOCA GARA PER EVENTI SOPRAVVENUTI - AMMESSA

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

L’art. 21 quinquies, comma 1, della l. 7 agosto 1990, n. 241 prevede che: “Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedime (...)

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REVOCA DELLA GARA - DIFFICOLTÀ FINANZIARIE PA - LEGITTIMA (32)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va perciò ribadita la legittimità della revoca, alla stregua del richiamato paradigma normativo dell’art. 21 quinquies della legge n. 241 del 1990, nonché della giurisprudenza consolidata di questo Consiglio, secondo cui “le sopravvenute difficoltà finanziarie possono legittimamente fondare provvedimenti di ritiro in autotutela di procedure di gara, benché queste siano giunte all’aggiudicazione (...)

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AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE - REVOCA DELL’INTERA PROCEDURA – NON MOTIVATA - ILLEGITTIMA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’opportunità di evitare un probabile contenzioso all’esito del quale l’amministrazione possa risultare soccombente può essere, in linea teorica, valida ragione di riesame del provvedimento amministrativo (sicuramente, rilevati vizi di legittimità, per disporne l’annullamento d’ufficio ex art. 21 –nonies l. 7 agosto 1990, n. 24, ma anche), per disporne la revoca (in assenza di vizi di legittimi (...)

EMERGENZA COVICD - SOPRAVVENIENZA NORMATIVA - REVOCA AFFIDAMENTO DIRETTO - LEGITTIMA

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nel caso in esame si ritiene che la PA abbia revocato legittimamente l’affidamento diretto dei servizi di locazione temporanea già statuito in favore di OMISSIS a causa degli atti normativi primari e amministrativi generali sopra passati in rassegna (tra questi merita peculiare attenzione il citato Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione d (...)

AVVIO DEL PROCEDIMENTO - REVOCA ATTI DI GARA - POTERE AUTOTUTELA LEGITTIMO DELLA PA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

E’ noto come, secondo la consolidata giurisprudenza amministrativa alla stazione appaltate è riservata “un’ampia discrezionalità nella valutazione della situazione di fatto e nella scelta dell'opzione ritenuta più vantaggiosa sotto il profilo economico-organizzativo” sicchè essa “ - dopo l'avvio della procedura di scelta del contraente – mantiene il potere di revoca per documentate e mo (...)

REVOCA APPALTO - SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

L’Amministrazione ha agito nella dichiarata applicazione dell’art. 21 quinquies della L. 241/1990 che, al comma 1, prevede: “1. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazi (...)

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REVOCA DEL BANDO DI GARA: PUO' AVVENIRE ANCHE PER UNA NUOVA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO ORIGINARIO

TAR PUGLIA - SENTENZA

Rileva il Collegio che, diversamente da quanto sostenuto dalla parte ricorrente, una gara ben può essere revocata non solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento, ma anche per nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, come evidentemente accaduto nel ca (...)

ANNULLAMENTO PROCEDURA DI GARA AL POSTO DELLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA: POSSIBILE SOLO SE AMPIAMENTE MOTIVATO DALLA S.A. (110.1)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Passando all’esame del ricorso per motivi aggiunti, osserva il Collegio che, con la sopra citata delibera del 17 novembre 2023, l’Azienda Ospedaliera resistente, in deroga ai principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, ha preferito l’annullamento dell’intera procedura di gara allo scorrimento della graduatoria che avrebbe legittimato (...)

POTERE DI AUTOTUTELA P.A. - MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO DEL RITIRO DELLA PROCEDURA (67)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Questo Giudice è tenuto ad esaminare la correttezza dell’esercizio del potere di autotutela dell’Amministrazione nei limiti propri della giurisdizione amministrativa.La valutazione della conformità all’interesse pubblico delle scelte dell’Amministrazione non è sindacabile dal giudice amministrativo, il quale è tenuto ad attenersi ad aspetti che evidenziano irragionevolezza, difetti logic (...)

AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA: ATTO INSTABILE CHE PUO' ESSERE REVOCATO DALLA S.A.

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Per questo collegio le censure sono infondate.Invero, è stato in linea generale condivisibilmente osservato che la revoca della gara pubblica può ritenersi legittimamente disposta dalla stazione appaltante in presenza di documentate e obiettive esigenze di interesse pubblico che siano opportunamente e debitamente esplicitate, che (...)

REVOCA DELLA GARA: SEMPRE POSSIBILE PER IL MUTARE DEL CONTESTO O NUOVE ESIGENZE DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR VENETO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, per quando riguarda la revoca della gara, occorre al riguardo richiamare i principi generali che si sono andati affermando in merito alla revoca delle procedure di gara.Anzitutto una gara ben può essere revocata non solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e mutamento della situazione di fat (...)

PRINCIPIO DI BUONA FEDE - CORRETTO BILANCIAMENTO TRA INTERESSE PUBBLICO E INTERESSE DEI PARTECIPANTI ALLO SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA (5)

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

La revoca della procedura di gara e la contestuale decisione di internalizzare il servizio oggetto di affidamento, è intervenuta quando l’offerta del RTP rappresentato dalla ricorrente era già stata selezionata come la migliore fra quelle ammesse.Trova pertanto applicazione il secondo comma dell’art. 5 del d.lgs. n. 36/2023: “Nell’ambito del procedimento di gara, anche prima dell’aggiudi (...)

BASE D'ASTA CHE SI RIVELA INCONGRUA A FRONTE DEI RIBASSI OFFERTI: SUSSISTE IL POTERE DELLA P.A. DI REVOCARE GLI ATTI DI GARA (14)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In base all’art. 21-quinquies della citata L. n. 241/1990 è consentito all'amministrazione di ritornare sulle proprie decisioni con atti di autotutela, esercitando un potere, di natura discrezionale, che è stato sempre ritenuto come generale e immanente nell'attribuzione della cura del pubblico interesse del caso concreto e che consente di annullare, modificare e revocare gli atti prece (...)

REVOCA DELLA GARA: VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai sensi dell’art. 21 quinquies comma 1 l. n. 241/90: “Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell'adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, il provvedimento amminist (...)

REVOCA DELLA PROCEDURA DI RINNOVO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE: ILLEGITTIMITÀ PER MERE VALUTAZIONI FUTURE (21-QUINQUIES)

TAR SARDEGNA CA - SENTENZA

"Il ritiro della procedura deve essere ricondotto, più propriamente, all’istituto della revoca di cui all’art. 21 quinques della legge n. 241/1990 che presuppone la sopravvenienza di motivi di interesse pubblico, il mutamento della situazione di fatto o la rinnovata valutazione dell'interesse pubblico originario. [...] Nel caso in esame, è opinione del Coll (...)

CARENZA DELLA COPERTURA FINANZIARIA: LEGITTIMA E CONFORME AL PRINCIPIO DI RISULATO LA REVOCA DELLA GARA D'APPALTO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La carenza originaria o sopravvenuta della copertura finanziaria, ovvero anche la sola incertezza sulla sua sussistenza, rappresenta una valida ragione per disporre la revoca di una gara finalizzata all'affidamento di un appalto pubblico, a maggior ragione laddove l’aggiudicazione non sia ancora intervenuta. In siffatto contesto, l’incertezza circa la perdurante disponibilità delle risorse, (...)

LA LEGITTIMITA' DEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA DELLA GARA PER VIZI ORIGINARI NON ESCLUDE LA RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (5)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, è legittima la revoca della procedura di gara motivata da gravi carenze del progetto esecutivo e da insanabili contrasti tra i documenti di gara (Capitolato e Disciplinare), attesa l'esigenza della Stazione Appaltante di prevenire l'insorgere di contenziosi futuri; tuttavia, il ritardo ingiustificato nell'adozione di tale pro (...)

SOPRAVVENUTA NORMATIVA COMUNITARIA E REVOCA DELLA GARA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE: L'INDENNIZZO AL 1° CLASSIFICATO NON E' DOVUTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto motivato dalla necessità di revisionare il progetto tecnico a seguito di una sopravvenienza normativa europea che incida sulle modalità di utilizzo dei beni da acquistare, qualora l'aggiudicazione non sia ancora intervenuta. In tale ipotesi, l'affidamento dell'operatore economico posizionat (...)

REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA (183)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima la revoca di una procedura di project financing motivata dal mutamento delle premesse organizzative ed economiche dell'Amministrazione, qualora il deterioramento del bilancio e la disponibilità di finanziamenti pubblici alternativi rendano l'operazione non più sostenibile o conveniente. "Sul piano strettamente ermeneutico il concetto di “non (...)

ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO E LEGITTIMITÀ DEL RITIRO DELLA GARA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER RAGIONI DI RIORGANIZZAZIONE GESTIONALE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In tema di procedure ad evidenza pubblica, il provvedimento con cui la stazione appaltante dispone il ritiro della gara prima che sia intervenuta l'aggiudicazione definitiva è espressione di un potere discrezionale che non richiede la rigida applicazione dei presupposti dell'autotutela ex art. 21-quinquies L. n. 241/1990. In tale fase, il concorrente primo i (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA CHE APPARE FINALIZZATA AD ELUDERE UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO (5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

È illegittima la revoca in autotutela di una procedura di gara fondata su ragioni tecniche e di fabbisogno manifestamente incongrue o risolvibili mediante varianti quantitative, laddove tale atto appaia finalizzato a eludere gli effetti di una sentenza passata in giudicato che imporrebbe l&#39;aggiudicazione all&#39;unico concorrente rimasto in gara.<p style="te (...)

LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELL'ENTE APPALTANTE È ESCLUSA SE LA REVOCA DELLA GARA E' MOTIVATA DA CIRCOSTANZE ESTRANEE E IMPREVEDIBILI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La domanda di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione è infondata qualora l’operatore non fornisca prova della ragionevole probabilità di aggiudicazione, specialmente ove la gara sia stata legittimamente travolta da un provvedimento di revoca fondato su sopravvenienze normative e incrementi eccezionali dei costi della commessa. La responsabilità precontratt (...)

REVOCA DELLA GARA E DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA RIPROGRAMMAZIONE STRATEGICA.

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La revoca del bando di gara richiede la sussistenza di concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna la prosecuzione delle operazioni di gara... l’esercizio di tale potere “non è subordinato al ricorrere di ipotesi tipiche, tassativamente predeterminate dal legislatore, ma è rimesso alla valutazione ampiamente discrezionale dell’amministrazione procedente”. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE PER DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (95.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il potere di revoca di una procedura di gara costituisce espressione della discrezionalità amministrativa e può essere esercitato fino alla stipula del contratto esecutivo. Prima del provvedimento di aggiudicazione, gli operatori economici non vantano una posizione di affidamento qualificato meritevole di tutela indennitaria ai sensi dell'art. 21-quinquies della Legge 241/1990, potendo configurars (...)

DISPONIBILITÀ DEL PROCESSO E IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In presenza di una dichiarazione univoca della parte ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla decisione, conseguente alla revoca degli atti di gara da parte dell'amministrazione, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER DEFINANZIAMENTO PNRR E RISCHIO DI SFORAMENTO DEI TERMINI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La carenza sopravvenuta della copertura finanziaria rappresenta una valida ragione per disporre la revoca dell’affidamento di un appalto pubblico, specialmente quando il contratto non è stato ancora concluso. L'esigenza di garantire l'attuazione degli interventi PNRR entro le scadenze perentorie giustifica la rimodulazione delle risorse verso progetti immediatamente cantierabili, rendendo recessiv (...)

ESCLUSO L'INDENNIZZO PER REVOCA DELLA GARA SENZA AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la revoca della procedura di gara intervenuta prima dell'aggiudicazione definitiva non dà diritto all'indennizzo ex art. 21-quinquies L. 241/1990, in quanto tale ristoro presuppone il sacrificio di una posizione giuridica consolidata e non di una mera aspettativa legata ad atti endoprocedimentali o interinali, quali l'aggiudicazione provvisoria. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER DIGITALIZZAZIONE E RISPARMIO ECONOMICO (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la revoca di una procedura di gara, effettuata prima della stipula del contratto, qualora la stazione appaltante ravvisi la necessità di adeguare le prestazioni alle nuove politiche di digitalizzazione aziendale e di modificare il quadro economico per conseguire un risparmio di spesa, risultando tali scelte insindacabili nel merito se non affette da manifesta illogicità. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO E RIASSETTO ECONOMICO (95.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente revocare il bando di gara in autotutela prima dell'aggiudicazione definitiva qualora indichi ragioni di interesse pubblico plausibili, quali la necessità di integrazione con nuove piattaforme informatiche aziendali o il mutamento del quadro economico dell'appalto, restando tali scelte sottratte al sindacato giurisdizionale in assenza di vizi logici macrosc (...)

INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO PRECONTRATTUALE SE L'ESCLUSIONE DIPENDE DALLA PERDITA DEI REQUISITI (38.1)

CONS. STATO - Sentenza

La responsabilità precontrattuale della stazione appaltante per violazione dei canoni di correttezza e buona fede postula che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento nella stipula del contratto, da valutare in relazione al grado di sviluppo della procedura e alla mancanza di colpa del privato. Qualora il concorrente sia stato legittimamente escluso per carenza dei requisiti sogget (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER REVOCA DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari di non avere più interesse alla pronuncia in ragione della revoca dell'aggiudicazione e degli atti di gara disposta dall'Amministrazione nelle more del giudizio, non potendo il Giudice sostituirsi all'interessato nella valutazione dell'interesse ad agire. (...)

SUSSISTE RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE SE LA PA REVOCA TARDIVAMENTE LA GARA

CONS. STATO - Sentenza

Sussiste la responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione che, pur a conoscenza di mutamenti del quadro normativo e finanziario tali da rendere impossibile la prosecuzione del servizio, ometta di informare tempestivamente i concorrenti e prosegua inutilmente le operazioni di gara, ledendo l'affidamento incolpevole dell'operatore economico giunto alla soglia dell'aggiudicazione. (...)

ACCESSO DIFENSIVO STRUMENTALE ALL'IMPUGNAZIONE DELLA REVOCA DI UNA PROCEDURA DI GARA (24.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In materia di accesso agli atti, l'onere probatorio relativo al nesso di strumentalità necessaria tra i documenti richiesti e la difesa della propria posizione giuridica è soddisfatto qualora la documentazione risulti obiettivamente indispensabile per formulare censure avverso il provvedimento di revoca della gara, specialmente quando l'operatore economico istante si trovi in posizione utile in gr (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER INCERTEZZA SULLA COPERTURA FINANZIARIA (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente revocare la procedura di gara qualora emerga una situazione di obiettiva incertezza sulla copertura finanziaria o sull'impossibilità di rispettare i termini di ultimazione dei lavori previsti dai finanziamenti. Tale potere di autotutela è esercitabile discrezionalmente fino al momento dell'aggiudicazione definitiva, poiché solo quest'ultima consolida una p (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante dispone la revoca di una procedura comparativa per l'affidamento di aree demaniali qualora, prima dell'aggiudicazione definitiva, sopravvenga una diversa valutazione sull'assetto dell'area legata a progetti di riqualificazione. Tale potere di ritiro non richiede il raffronto tra l'interesse pubblico e quello privato sacrificato, in quanto (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULL'INTERA GARA NONOSTANTE L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

L'Amministrazione può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara anche successivamente a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, qualora sopravvengano o siano meglio apprezzati motivi di interesse pubblico, come la scelta di una diversa modalità di gestione del servizio (finanza di progetto), che rendano la prosecuzione dell'originaria gara non più rispondente alle (...)

APPROFONDIMENTO COLLEGIALE NECESSARIO PER VALUTARE LA LEGITTIMITÀ DELL'ADESIONE A CONVENZIONI REGIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema gravità ed urgenza non sussiste quando la controversia involga valutazioni complesse circa la legittimità della revoca di una procedura di gara motivata dall'adesione dell'Amministrazione a convenzioni regionali preesistenti, dovendosi rimettere l'esame della vicenda alla sede coll (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER MANCATA TRASPARENZA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca integrale degli atti di gara adottato dalla Stazione Appaltante prima dell'aggiudicazione definitiva, qualora la Commissione giudicatrice abbia assegnato punteggi tecnici identici a tutti i concorrenti senza esternare i voti individuali e si sia rifiutata di fornire le integrazioni istruttorie richieste dal RUP, determinando una rottura del rapporto fiduciari (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ MA SPETTA L'INDENNIZZO (193.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di project financing, una volta che l'amministrazione ha bandito la gara sulla base della proposta del promotore, quest'ultimo acquisisce una posizione di vantaggio tutelata che, in caso di revoca per motivi di pubblico interesse o insostenibilità finanziaria sopravvenuta, dà diritto all'indennizzo parametrato al danno emergente (spese documentate per la proposta e per l'offerta), pur rest (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In presenza di una delibera di revoca della procedura di gara adottata dall'Amministrazione per sopravvenute esigenze organizzative e modifiche tecniche necessarie al capitolato, qualora il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ex art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA PER MUTAMENTO DELLO STATO DEI LUOGHI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

La proposta di aggiudicazione (già aggiudicazione provvisoria) non genera in capo all'interessato un diritto alla stipula del contratto, ma una mera aspettativa alla conclusione del procedimento. Pertanto, l'Amministrazione può legittimamente esercitare il potere di ritiro degli atti di gara qualora, a causa del lungo tempo trascorso e del mutamento dello stato di fatto del bene, le condizioni ori (...)

LEGITTIMA LA REVOCA PER SOPRAVVENUTO DISSESTO NONOSTANTE IL GIUDICATO FAVOREVOLE ALL'AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, non configura elusione del giudicato la revoca della procedura di gara disposta dall'Amministrazione per sopravvenuta carenza di fondi derivante da dissesto finanziario, qualora tale provvedimento intervenga prima della stipula del contratto; la legittimità del provvedimento di revoca esclude il risarcimento del danno per mancato utile, interrompendo il nesso d (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE IL CRONOPROGRAMMA È RIPROGRAMMABILE (1.1)

T.A.R. LOMBARDIA - Sentenza

In forza del principio del risultato, è illegittimo il ritiro in autotutela di una procedura di gara motivato da criticità temporali del cronoprogramma quando queste siano superabili mediante riprogrammazione dei lavori; la revoca risulta irragionevole se l'Amministrazione, anziché procedere all'aggiudicazione, indice una nuova gara identica con tempistiche dilatate, arrecando pregiudizio sia all' (...)

RESTITUZIONE DELLA SANZIONE PER SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI GARA REVOCATA (83.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il diniego di restituzione delle somme versate da un concorrente a titolo di sanzione pecuniaria per l'attivazione del soccorso istruttorio nell'ipotesi in cui la stazione appaltante proceda alla successiva revoca della gara in autotutela. Il mantenimento dell'incameramento forzoso di tali somme, specie in presenza di uno ius superveniens che escluda l'onerosità del soccorso, viola i (...)

ILLEGITTIMO RITIRARE LA GARA PER AGGIORNARE IL CRONOPROGRAMMA SE CIÒ RITARDA L'OPERA (60.1)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Risulta illegittima la scelta della stazione appaltante di revocare una procedura di gara in fase di aggiudicazione per ragioni legate all'aggiornamento del cronoprogramma, qualora tale finalità sia perseguibile attraverso una modifica accessoria dei termini di esecuzione del contratto e l'indizione di una nuova gara identica determini un differimento dei tempi realizzativi superiore alla prosecuz (...)

ILLEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA SE MANCA UNA MOTIVAZIONE CHIARA SULLA MODIFICA DEL CRONOPROGRAMMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

È illegittimo il provvedimento di ritiro e mancata aggiudicazione di una gara d'appalto quando la Stazione Appaltante non espliciti chiaramente le ragioni sottese alla revoca di una procedura già avviata e in fase conclusiva, specialmente qualora si proceda contestualmente all'indizione di una nuova gara con identico oggetto, motivata solo genericamente da esigenze di variazione della tempistica d (...)

ACCESSO DIFENSIVO ALLE OFFERTE ALTRUI PRECLUSO IN CASO DI GARA REVOCATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso difensivo ex art. 24 comma 7 della L. 241/1990 e art. 53 del D.Lgs. 50/2016, l'ostensione dell'offerta di un'impresa concorrente non è dovuta qualora la gara sia stata revocata e l'istante sia già risultato primo in graduatoria, poiché tale conoscenza non gioverebbe alla contestazione della revoca. Al contrario, deve essere garantito l'accesso ai contratti e alle fatture relativ (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA INATTUALITÀ DEL QUADRO ECONOMICO (95.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'esercizio del potere di autotutela mediante revoca dell'intera procedura di gara qualora la stazione appaltante ravvisi la non sostenibilità economica delle offerte originarie a causa del significativo incremento dei costi dei materiali e della produzione verificatosi more tempore. Tale valutazione, attinente al merito amministrativo, prevale sulla pretesa del concorrente all'aggiudi (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER REVOCA DELLA GARA DOPO LE ELEZIONI REGIONALI (5.1)

T.A.R. LIGURIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la legittimità del provvedimento di revoca della gara prima dell'aggiudicazione non esclude la responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante se la condotta complessiva della stessa risulta contraria ai doveri di correttezza e buona fede. È risarcibile a titolo di interesse negativo il danno emergente costituito dalle spese inutilmente sostenute dal concor (...)

LEGITTIMA LA REVOCA PER SOPRAVVENUTA RIQUALIFICAZIONE DELL'IMPIANTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In presenza di un giudicato di annullamento dell'aggiudicazione, l'Amministrazione mantiene l'obbligo di rinnovare le operazioni di gara, ma pu legittimamente disporre la revoca della procedura qualora emerga una sopravvenuta e documentata esigenza di riqualificazione dell'opera pubblica che renda non pi utile l'affidamento originariamente previsto, senza che ci configuri elusione del giudicato (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI COPERTURA FINANZIARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È legittimo l'esercizio del potere di revoca in autotutela di una procedura di gara, ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. 241/1990, qualora la stazione appaltante accerti l'indisponibilità delle risorse finanziarie indispensabili alla realizzazione dei lavori, soprattutto qualora la gara sia stata bandita subordinatamente alla conferma di finanziamenti esterni mai pervenuti e non sia ancora in (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER REVOCA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il ritiro con effetti ex nunc degli atti della lex specialis di gara determina l'improcedibilità del ricorso originario per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto la definitiva eliminazione della procedura impedisce al ricorrente il conseguimento del bene della vita ambito. La tempestività del provvedimento di revoca, intervenuto a ridosso dell'indizione della gara, costituisce motivo idoneo (...)

IMPROCEDIBILITA PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA E REVOCA DELLA GARA

TAR PUGLIA LECCE - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto avverso l'esclusione e l'aggiudicazione di una gara qualora la Stazione Appaltante provveda all'annullamento in autotutela degli atti impugnati e alla successiva revoca della procedura per reinternalizzazione del servizio, e il ricorrente dichiari formalmente di non aver più interesse alla decisione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

CONS. STATO - Sentenza

Qualora nel corso del giudizio di appello l'operatore economico istante dichiari formalmente la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, e tale istanza trovi l'adesione della stazione appaltante resistente, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso, restando preclusa ogni valutazione sulla legittimità degli atti di gara impugnati. (...)