Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Parità Trattamento

ILLEGITTIMA LA LICITAZIONE AL RIALZO SE I PROGETTI CONCORRENTI SONO DISOMOGENEI E NON COMPARABILI (37.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la procedura di affidamento di una concessione demaniale marittima condotta mediante licitazione privata al massimo rialzo del canone qualora l'amministrazione ponga a confronto progetti tra loro disomogenei per tipologia di opere, costi di investimento e finalità d'uso. Il rispetto dei principi di parità di trattamento e trasparenza impone che i concorrenti siano messi in condizione (...)

ILLEGITTIMO L'INVITO INDIVIDUALE POSTUMO CHE DEROGA AL PRINCIPIO DI SIMULTANEITÀ (165.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 165 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a invitare i candidati simultaneamente. Tale regola impedisce l'ammissione postuma di operatori economici che abbiano acquisito i requisiti di partecipazione solo in data successiva a quella del primo invio collettivo delle lettere di invito. L'esercizio del potere di autotutela non può tradursi nella disapplicazione indivi (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE L'ESECUZIONE DELLA CONCESSIONE (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni pubbliche, è illegittima la proposta di varianti progettuali in fase esecutiva che comportino una revisione sostanziale dell'offerta originaria, quale la sostituzione di discipline sportive previste o l'aumento di superfici utili non contemplate. Tali modifiche, non essendo determinate da circostanze impreviste o imprevedibili, alterano le condizioni contrattuali assunte all (...)

IL DINIEGO DI PROROGA DEL TERMINE DEVE RISPETTARE IL PRINCIPIO DI PARITA' DI TRATTAMENTO (3.1)

CONS. STATO - Ordinanza

In tema di procedure di affidamento, l'inerzia mostrata da un operatore economico durante la pendenza di un termine procedimentale non esclude la sussistenza del periculum in mora qualora la contestazione dell'atto lesivo avvenga nel rispetto dei termini perentori di rito. Ai fini della legittimità del diniego di proroga di un termine di presentazione delle offerte, il giudice deve verificare se l (...)

ILLEGITTIMA LA DIMISSIONE DAL CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER MATERNITÀ SENZA PREVISIONE DI RECUPERO (5.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la dimissione d'ufficio di una vincitrice di concorso dal corso di formazione iniziale per causa di maternità; l'Amministrazione è tenuta a predisporre sessioni di recupero straordinarie per evitare discriminazioni e ritardi ingiustificati nella progressione di carriera della lavoratrice madre. (...)

ILLEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO SUL RISULTATO FINALE ANZICHÉ SULL'INCREMENTO PERCENTUALE OFFERTO (108.4)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'attribuzione del punteggio tecnico massimo basata sul risultato finale atteso anziché sull'incremento percentuale offerto, qualora il disciplinare di gara identifichi specificamente nell'aumento dei punti percentuali il parametro di valutazione, dovendosi garantire un confronto omogeneo tra le offerte basato sui criteri prefissati. (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DELLA LEX SPECIALIS DOPO IL DIALOGO COMPETITIVO (64.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di dialogo competitivo, è illegittima la condotta della stazione appaltante che, a fronte di una fase di presentazione delle offerte finali andata deserta, proceda a modificare in senso migliorativo per i concorrenti aspetti essenziali della concessione quali il valore complessivo, la durata del rapporto e l'entità del canone dovuto, limitandosi a trasmettere una nuova lettera di invito ai (...)

LEGITTIMITÀ DELLA PROROGA DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE NON DISCRIMINATORIA (92.1)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Ordinanza

La proroga dei termini di presentazione delle offerte è legittima qualora venga disposta prima della scadenza originaria e non determini effetti discriminatori, garantendo a tutti i potenziali concorrenti la medesima possibilità di partecipazione; le norme codicistiche che individuano le ipotesi di proroga non sono infatti da considerarsi tassative. (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA RIGIDA SEPARAZIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

Nelle procedure comparative per il rilascio di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, il principio di segretezza e separazione tra offerta tecnica ed economica non opera con la medesima intensità prevista per gli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, specialmente qualora il canone di concessione sia predeterminato dalla stazione appaltante nella lex specialis (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA CHE DISCRIMINA TRA SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI DURANTE L'EMERGENZA COVID

CONS. STATO - Parere

È illegittima la previsione di una proroga dei termini per la presentazione della documentazione di cantierabilità degli interventi che distingua irragionevolmente tra beneficiari pubblici e privati, subordinando il beneficio per i soli privati all'avvenuto avvio di iter autorizzativi in un termine prefissato, qualora la proroga stessa sia motivata da impedimenti oggettivi (nella specie l'emergenz (...)

TITOLO SUPERIORE VALUTATO COME PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER EVITARE DISPARITÀ TRATTAMENTO

T.A.R. PUGLIA - BARI - Sentenza

Il diploma di laurea vecchio ordinamento e la laurea magistrale costituiscono titoli di studio superiori rispetto alla laurea triennale; pertanto, se la lex specialis prevede una premialità per titoli ulteriori rispetto a quelli di ammissione, tale punteggio deve essere riconosciuto anche a chi possiede il titolo superiore, non potendosi determinare un'illogica disparità tra candidati che hanno ac (...)

REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ E DISPONIBILITÀ DELLE AREE AL MOMENTO DELLA DOMANDA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di inammissibilità della domanda di finanziamento qualora l'operatore economico non dimostri la piena disponibilità delle aree al momento della presentazione dell'istanza mediante atti registrati; la produzione tardiva di integrazioni documentali o la regolarizzazione postuma di requisiti soggettivi non è consentita in quanto altera la par condicio tra i partecipanti. (...)

INSANABILE LA CARENZA DEI REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ MEDIANTE INTEGRAZIONI DOCUMENTALI POSTUME ALLA DOMANDA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Nelle procedure dirette all'ottenimento di finanziamenti pubblici, la corrispondenza dei titoli di disponibilità delle aree alle prescrizioni della lex specialis deve essere verificata con riferimento alla data di presentazione dell'istanza. È illegittima l'integrazione o la rettifica documentale successiva volta a sanare clausole contrattuali originariamente difformi o requisiti soggettivi mancan (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA ECCEDENTE I LIMITI DIMENSIONALI PREVISTI DAL DISCIPLINARE (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione qualora la Commissione giudicatrice valuti l'offerta tecnica di un concorrente per la parte che eccede i limiti dimensionali (numero di facciate) fissati dal disciplinare di gara a pena di non valutabilità. Tale condotta viola il principio di parità di trattamento e di autovincolo, specie quando lo sforamento dimensionale consenta all'operatore di inserire proposte m (...)

ILLEGITTIMA L'INTERLOCUZIONE PRIVILEGIATA E PROTRATTA NEL PROJECT FINANCING (183.15)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di project financing ad iniziativa privata, pur in presenza di un'ampia discrezionalità amministrativa, la Stazione Appaltante è tenuta a garantire il rispetto dei principi di pubblicità e concorrenza. Non è legittimo conservare una posizione di primazia in capo a un operatore per un tempo irragionevole attraverso continui aggiornamenti progetuali che ne mutino la sostanza, in quan (...)

DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA LAUREA TRIENNALE E MAGISTRALE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In tema di concorsi pubblici, è configurabile una violazione dei principi di ragionevolezza e parità di trattamento laddove il bando neghi l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo per il possesso di una laurea magistrale o vecchio ordinamento al candidato che l'abbia utilizzata come titolo di accesso, consentendo invece tale attribuzione al candidato munito di laurea triennale che presenti la mag (...)

DISCRIMINATORIO IL REQUISITO DELLA PATENTE NAUTICA PERSONALE PER L'IMPRENDITORE INDIVIDUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione del concorrente in forma di ditta individuale che affida la conduzione tecnica del mezzo nautico a un dipendente munito di idonea patente, qualora il bando consenta tale facoltà alle società ma la neghi irragionevolmente agli imprenditori persone fisiche. (...)

ILLEGITTIMA LA CONFUTAZIONE DEI DATI TECNICI TRAMITE PROVE SU STRADA NON PREVISTE DAL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo l'operato della Commissione di gara che utilizzi i risultati delle prove su strada per smentire i dati tecnici dichiarati in offerta se il bando limita l'efficacia di tali prove a specifici criteri di punteggio. Risulta altresì illegittima l'autorizzazione al ritiro anticipato del mezzo campione, in quanto altera la parità di trattamento riducendo il numero di sessioni valutative ris (...)

QUALIFICAZIONE OPERATORI E SIMULTANEITÀ DEGLI INVITI NEI SISTEMI DI QUALIFICAZIONE (165.1)

TAR PUGLIA BARI - Ordinanza

È illegittima l'ammissione a una procedura negoziata di operatori economici che conseguano l'operatività nel sistema di qualificazione della stazione appaltante in un momento successivo alla data di invio degli inviti, in quanto ciò viola il principio di simultaneità degli inviti e altera la parità di trattamento tra i potenziali concorrenti già qualificati. (...)