Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Gravi illeciti professionali

LIMITI AL SINDACATO ANAC SULL'ANNOTAZIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di notizie riguardanti gravi illeciti professionali costituisce un atto di pubblicità notizia il cui presupposto è l'utilità della stessa per le future stazioni appaltanti; l'Autorità non gode di un potere di sindacato intrinseco sulla veridicità dei fatti segnalati, ma deve limitarsi a verificarne la non manifesta infondatezza e la pertinenza, garantendo u (...)

DOVEROSA VALUTAZIONE DI INTEGRITÀ PER OMISSIONI DICHIARATIVE SU GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omissione di informazioni rilevanti da parte del concorrente non configura un'ipotesi di falso documentale con effetto espulsivo automatico, bensì ricade nell'alveo dei gravi illeciti professionali tipizzati dall'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016. Spetta esclusivamente alla stazione appaltante il compito di ponderare se tale condotta reticente (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il giudizio sui gravi illeciti professionali è riservato alla discrezionalità della stazione appaltante e il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non manifesta abnormità o contraddittorietà della valutazione. L'omessa dichiarazione di fatti potenzialmente rilevanti, come penali contrattuali o indagini penali, non costituisce causa automat (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DALLA QUALIFICAZIONE PER INDAGINI PENALI SU GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di sistemi di qualificazione, la stazione appaltante può disporre la sospensione temporanea dell'operatore economico laddove sopraggiungano elementi probatori, anche di natura cautelare penale, che pongano seriamente in dubbio l'affidabilità e l'integrità del soggetto. Tale determinazione non richiede una sentenza passata in giudicato, ma un apprezzamento discrezionale che correli la gravi (...)

AMMISSIBILE LA RIMODULAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI NELL'ANOMALIA SENZA ALTERARE L'OFFERTA ECONOMICA COMPLESSIVA

CONS. STATO - Sentenza

Nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione della stazione appaltante ha natura globale e sintetica, non potendosi risolvere in una parcellizzazione delle singole voci di costo. È pertanto ammissibile la rimodulazione delle giustificazioni e la compensazione tra sopravvenienze o errori, purché non venga modificato il prezzo complessivo dell'offerta, nel (...)

ESCLUSO L'AUTOMATISMO ESPULSIVO PER LE DICHIARAZIONI FUORVIANTI SULL'ESPERIENZA PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

La falsità di informazioni rese dall'operatore economico partecipante a procedure di affidamento, finalizzata a influenzare l'ammissione o l'aggiudicazione, è riconducibile ai gravi illeciti professionali. Ne consegue che la Stazione Appaltante non può disporre l'esclusione automatica del concorrente, ma deve valutare se l'informazione sia effettivamente in grado di sviare le proprie valutazioni e (...)

NULLITA' DELL'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEL GIUDICATO SU GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80 comma 5 lett. c) del D.Lgs. 50/2016, è nullo per violazione del giudicato il provvedimento di esclusione che fonda la valutazione di inaffidabilità su fatti risalenti a oltre tre anni dall'indizione della gara o sulla sola omissione dichiarativa, qualora tali criteri siano stati espressamente esclusi da precedenti sentenze rese tra le medesime par (...)

LA NEGAZIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI NEL DGUE CONFIGURA SEMPRE FALSA DICHIARAZIONE (80.12)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di partecipazione alle gare d'appalto, la negazione espressa dell'esistenza di gravi illeciti professionali nel modello DGUE, a fronte della pendenza di un rinvio a giudizio a carico di soggetti rilevanti dell'impresa, non costituisce una mera omissione informativa ma una falsa dichiarazione sanzionabile ai sensi dell'art. 80, comma 12, del D.Lgs. 50/2016. Tale condotta, impedendo alla sta (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI ESCLUSIONI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING FORMALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La mancata comunicazione di precedenti esclusioni subite e di indagini penali in corso a carico di amministratori costituisce violazione degli obblighi informativi dell'operatore economico, rendendo legittima l'esclusione per grave illecito professionale. La stazione appaltante può legittimamente ritenere inidonee le misure di self-cleaning qualora la sostituzione dell'organo di gestione non compo (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E OMISSIONI DICHIARATIVE DEL DIRETTORE TECNICO (94.5)

CONS. STATO - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., la sussistenza di un pregiudizio grave e imminente derivante dalla mancata esclusione di un concorrente per asserite omissioni dichiarative ex artt. 94 e 95 del D.Lgs. 36/2023 impone la sospensione degli atti di aggiudicazione in attesa della definizione collegiale dell'istanza. (...)

LEGITTIMA ESCLUSIONE PER MANCATA FRUIZIONE FERIE DEI DIPENDENTI (80.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

La violazione degli obblighi relativi alla fruizione delle ferie minime legali per un numero significativo di dipendenti configura una grave infrazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, non surrogabile da indennità economiche, che giustifica l'esclusione dalla gara. La stazione appaltante esercita legittimamente il proprio potere discrezionale nel valutare la gravità di tali condotte, f (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELLE GRAVI INFRAZIONI GIUSLAVORISTICHE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico fondata su gravi infrazioni lavoristiche accertate dall'Ispettorato del Lavoro, quali la mancata fruizione delle ferie minime legali, qualora la stazione appaltante fornisca un'adeguata motivazione circa l'incidenza di tali condotte sull'affidabilità professionale del concorrente. Le misure di self-cleaning devono essere provate rigorosamente dall (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER GRAVI INFRAZIONI GIUSLAVORISTICHE CONCERNENTI IL MANCATO GODIMENTO DELLE FERIE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico da una gara d'appalto per gravi illeciti professionali qualora sia accertata la sistematica violazione della normativa giuslavoristica concernente il godimento delle ferie annuali. Il diritto alle ferie, avente rilievo costituzionale ai sensi dell'art. 36 Cost., è finalizzato alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ed è pertanto infung (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE AI DIPENDENTI E SELF-CLEANING INADEGUATO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'art. 80, comma 5, lett. a), del D.Lgs. 50/2016 in presenza di violazioni gravi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, come la sistematica omissione del riposo feriale annuale. Tale carenza non può essere sanata da misure di self-cleaning generiche o meramente formali, come il rating di legalità o certificazioni sospese, occorrendo invec (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULL'AFFIDABILITÀ IN PRESENZA DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI CONTESTATI (80.5)

TAR SICILIA, PALERMO - Sentenza

Sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di motivare espressamente la valutazione di affidabilità di un concorrente ammesso alla gara qualora la sua precedente vicenda professionale, dichiarata o risultante dal Casellario informatico, presenti profili di particolare gravità e sia stata oggetto di specifica contestazione durante la procedura da parte degli altri partecipanti. In tali circostan (...)

IRRILEVANZA DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI COMMESSI OLTRE IL TRIENNIO DALL'INDIZIONE DELLA GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il termine di rilevanza delle condotte integranti gravi illeciti professionali è di tre anni; ne consegue che l'operatore economico non è tenuto a dichiarare condanne penali o procedimenti civili relativi a fatti verificatisi oltre tale limite temporale, non potendo tali eventi incidere sulla valutazione attuale di affidabilità e integrità professionale. Nei raggrup (...)

VALUTAZIONE AUTONOMA E MOTIVATA DELLA STAZIONE APPALTANTE SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante ha l'onere di motivare rigorosamente le ragioni per cui ritiene affidabile un operatore economico già destinatario di risoluzioni contrattuali per grave inadempimento, non potendo limitarsi a un rinvio acritico alle giustificazioni fornite dall'impresa o alla pendenza di un giudizio sulla legittimità della risoluzione stessa. (...)

IRRILEVANZA DELLE SANZIONI ANTITRUST PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE AI FINI DELL'ESCLUSIONE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, non sussiste l'obbligo per l'operatore economico di dichiarare provvedimenti sanzionatori dell'AGCM concernenti pratiche commerciali scorrette verso consumatori privati, qualora tali condotte non abbiano alcuna incidenza diretta sulla moralita' professionale nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e riguardino mercati del tutto distinti da quello ogget (...)

INAPPLICABILE IL VECCHIO CODICE AI BANDI PUBBLICATI DOPO IL PRIMO LUGLIO DUEMILAVENTITRE (226.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 qualora la procedura di gara sia stata indetta con bando pubblicato successivamente al 1° luglio 2023. Ai sensi dell'art. 226, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, l'efficacia delle norme del previgente Codice è limitata ai procedimenti già avviati alla data di efficacia del nuovo corpo normativo, sicché l'applicazi (...)

SUSSISTE L’OBBLIGO DI DICHIARARE IL RINVIO A GIUDIZIO PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Sussiste l’obbligo del concorrente di dichiarare alla stazione appaltante la pendenza di procedimenti penali per gravi illeciti professionali, anche se non ancora accertati con sentenza definitiva; l'omissione di tali informazioni legittima l'esclusione ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) e c-bis) del D.Lgs. 50/2016, in quanto impedisce all'amministrazione di valutare discrezionalmente l'inte (...)

EFFICACIA DEL SELF CLEANING E CONTINUITÀ FAMILIARE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale ex art. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente ritenere inidonee le misure di self-cleaning qualora la riorganizzazione aziendale non garantisca una reale e sostanziale discontinuità rispetto alla gestione coinvolta in gravi illeciti penali. La sostituzione degli amministratori indagati con consanguinei e il m (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere discrezionale nel valutare se le pendenze penali o fiscali minino l'affidabilità del concorrente. Le misure di self-cleaning, quali la sostituzione dei soggetti apicali e l'adozione di modelli organizzativi, sono idonee a neutralizzare la causa di esclusione anche all'interno della gara in cui i fatti sono stati ril (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA ALTERATA IDONEA A SVIARE LA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che alleghi alla propria offerta tecnica un documento scientifico alterato nell'indicazione del produttore, qualora la stazione appaltante, esercitando la propria discrezionalità, motivi adeguatamente come tale condotta negligente sia idonea a sviare il processo decisionale della commissione e a minare la fiducia contrattuale necessaria per l'esecu (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI DURANTE TUTTA LA PROCEDURA (80.6)

T.A.R. ABRUZZO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per gravi illeciti professionali anche dopo il provvedimento di aggiudicazione, finché non sia intervenuta la stipula del contratto, in quanto la verifica dell'affidabilità professionale non subisce preclusioni cronologiche durante lo svolgimento della procedura amministrativa. (...)

SOSPENSIONE OBBLIGATORIA AGGIUDICAZIONE IN PENDENZA DI RIESAME ESCLUSIONE PER DIFETTO DI CONTRADDITTORIO (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In presenza di un'ordinanza cautelare che dispone il riesame dell'esclusione di un concorrente per violazione del principio del contraddittorio, l'Amministrazione resistente deve astenersi dal consolidare gli effetti dell'aggiudicazione in favore di terzi fino alla definitiva valutazione della posizione del ricorrente, al fine di salvaguardare l'effettività della tutela giurisdizionale. (...)

MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA RILEVANZA DI CONDANNE PENALI RISALENTI E OMESSE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante non può limitarsi a sanzionare l'omessa dichiarazione di condanne penali risalenti nel tempo come se fosse una falsità automatica, ma deve procedere a una valutazione discrezionale dell'episodio. Qualora la condanna riguardi fatti avvenuti oltre un decennio prima e commessi in favore di soggetti giuridici diversi, l'Amministrazione de (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E INDAGINI PENALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di archiviazione del procedimento di decadenza dall'aggiudicazione qualora la stazione appaltante, nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica, ritenga che le indagini penali a carico di soggetti collegati al concorrente non compromettano l'integrità professionale e l'affidabilità dell'operatore rispetto allo specifico servizio da espletare, specialmente in as (...)

PENALI E ATTI FISCALI NON DEFINITIVI NON COMPORTANO ESCLUSIONE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di cause di esclusione non automatica, le penali contrattuali irrogate in precedenti rapporti di appalto non costituiscono mezzo di prova adeguato del grave illecito professionale qualora non abbiano determinato la risoluzione del contratto o la condanna al risarcimento del danno. Parimenti, le contestazioni fiscali contenute in atti endoprocedimentali non definitivi non integrano violazio (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OMISSIONI DICHIARATIVE E GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'omissione o la reticenza informativa su precedenti provvedimenti espulsivi integra la fattispecie del grave illecito professionale quando è idonea a sviare le valutazioni della stazione appaltante sull'affidabilità dell'operatore. Il giudizio dell'amministrazione sulla rottura del rapporto fiduciario è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta (...)

AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE ESCLUSO PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Decreto

In sede di decreto cautelare monocratico, qualora la procedura di gara sia ancora in corso e non sia stata formata la graduatoria, il giudice amministrativo può disporre l'ammissione con riserva del concorrente escluso per gravi illeciti professionali. Tale misura è finalizzata a consentire l'esame anonimo e contestuale di tutte le offerte, ritenendo tale modalità l'unica atta a garantire il corre (...)

AMPIA DISCREZIONALITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un ampio spazio di apprezzamento circa il giudizio di affidabilità dell'offerente, finalizzato a individuare il punto di rottura dell'affidamento nel futuro contraente; il sindacato di legittimità del giudice amministrativo deve pertanto essere rigorosamente mantenuto sul piano della verifica della non pretestuosità della valu (...)

NON SUSSISTE L'OBBLIGO DI DICHIARARE LE INDAGINI PENALI SE MANCA IL RINVIO A GIUDIZIO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante non può procedere all'esclusione automatica di un operatore economico sulla base della mera pendenza di indagini preliminari o di una richiesta di rinvio a giudizio non ancora tradotta in un atto processuale che ne abbia sancito la rilevanza esterna, atteso che il dovere di dichiarazione non si estende ai carichi pendenti in fase embr (...)

IL GIUDIZIO POSITIVO DI AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ESPRESSA E ANALITICA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso giurisdizionale fondato sul parziale diniego di accesso agli atti di gara qualora la documentazione richiesta non sia direttamente funzionale alla formulazione di censure specifiche e il ricorrente non dimostri la lesione del diritto di difesa. Inoltre, nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 50/2016, la valutazione di affidabilità professionale dell'operatore ec (...)