Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Contratti Attivi

PROCEDIMENTO DI VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - NON SI APPLICA NEI CONTRATTI ATTIVI (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La qualificazione giuridica che il primo giudice ha dato alla procedura concorsuale oggetto di contenzioso, quale contratto “attivo” è corretta.L’Azienda ULSS non ha inteso concedere servizi pubblici, ma ha ceduto unicamente il diritto di vendere spazi a fini pubblicitari dietro pagamento di un canone. Né vale a mutare la natura del rapporto la circostanza che l’AULSS n. 1 OMISSIS abbia (...)

DIFFERENZA TRA CONTRATTI ATTIVI E PASSIVI - DIVERSA MODALITA' DI VERIFICA DELL'ANOMALIA

CGA SICILIA - SENTENZA

La giurisprudenza (in terminis, Consiglio di Stato, sez. III, 14 febbraio 2022 n. 1071) ha avuto modo di affermare che la verifica di non anomalia, prevista nei contratti passivi (che comportano l’acquisto di una prestazione) ha la chiara finalità di garantire la qualità e la regolarità delle prestazioni oggetto di affidamento. Nei c.d. “contratti attivi” siffatta esigenza non sussiste, trattan (...)

LE CONCESSIONI DEMANIALI - CONTRATTI ATTIVI ESCLUSI DALL'AMBITO DI APPPLICAZIONE DEL CODICE APPALTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio ritiene preliminarmente di chiarire, in quanto rilevante con riguardo a vari profili di contestazione, che, come correttamente rilevato nella sentenza impugnata, la procedura che viene in rilievo deve essere qualificata in termini di concessione di beni demaniali, a nulla rilevando, contrariamente a quanto sostenuto dalla società appellante, la previsione della esecuzione di lavori (...)

CONTRATTI ATTIVI: ANCHE SE ESCLUSI DALL'APPLICAZIONE DEL CODICE DEGLI APPALTI, VIGONO I PRINCIPI DI CONCORRENZA, IMPARZIALITA' E TRASPARENZA

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

Osserva questo collegio che, nel caso di cui trattasi di un contratto attivo (abbia o meno detto contratto attivo natura di concessione di bene), l’affidamento dello stesso non è disciplinato dal d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (“Codice”; con riferimento alla fattispecie oggetto del giudizio troverebbe applicazione, ratione temporis, il Codice, e non il previgente d.lgs (...)

GARE PER LA CONCLUSIONE DI "CONTRATTI ATTIVI": SONO SOGGETTE AI SOLI PRINCIPI DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (13.2)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

L’esclusione impugnata dalla ricorrente si base sulla sussistenza di collegamento ai sensi dell’art. 95 comma 1 lettera d) del Dlgs n. 36/2023: ha infatti verificato l’Amministrazione Comunale, sulla base delle visure camerali, che le società C. e P. risulterebbero costituite dagli stessi soci, le offerte sono state sottoscritte dalla medesima persona e che la Coope (...)

CONTRATTO DI VENDITA DI BENI: SI DEVONO RISPETTARE I PRINCIPI (13.2)

ANAC - PARERE

Il contratto di vendita di beni dell'amministrazione pubblica, non richiedendo un impegno di spesa da parte di quest'ultima e prevedendo un introito per la stessa, va ricondotto nella definizione dettata dall'art. 2, comma 1, lett. h), dell'Allegato I.1. del d.lgs. n. 36/2023, secondo la quale sono "contratti attivi" i contratti che «non producono spesa e da cui deriva (...)

CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: SONO SOGGETTI AI SOLI PRINCIPI DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (13.2)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il contratto che l’avviso di asta pubblica per cui è causa mira ad aggiudicare è la vendita, ai sensi del R.D. 18 novembre 1924, n. 827, di n. 1.219 armi portatili del Dipartimento Penitenziario, oggi non più in uso e, pertanto, concerne (non un appalto disciplinato dal d.lgs. n. 36 del 2023 ma) un “contratto attivo” della p.A., destinato cioè a produrre una entrata (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NELL'AVVALIMENTO PREMIALE: COSTITUISCE UNA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (104)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

È legittima l'esclusione del concorrente che abbia fatto ricorso all'avvalimento premiale qualora l'impresa ausiliaria risulti priva dei requisiti generali, essendo in tal caso preclusa la sostituzione della stessa. Infatti, "pur venendo in rilievo un criterio volto a premiare [...] un elemento di tipo soggettivo, concernente la maggiore esperienza (...)

CONCESSIONE DI SERVIZI: E' CONFIGURABILE SOLO IN CASO DI RAPPORTO DI LUNGO PERIODO (174)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso di specie correttamente si è parimenti escluso possa trattarsi di concessione di servizi in quanto tale istituto, ai sensi dell’art. 174 del codice dei contrati pubblici (decreto legislativo n. 36 del 2023), implica che sia “instaurato un rapporto contrattuale di lungo periodo per raggiungere un risultato di interesse pubblico” mentre, nel caso di specie, la breve durata del disposto a (...)

CONTRATTI ATTIVI: LIMITI APPLICATIVI DEL CODICE E DISCREZIONALITA' NELLE GARANZIE (13)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

In tema di concessione di beni pubblici per spazi pubblicitari (contratto attivo), la Stazione Appaltante gode di ampia discrezionalità nella determinazione della garanzia provvisoria, potendo derogare ai limiti percentuali previsti dall'art. 106 del D.Lgs. 36/2023, in quanto tale tipologia contrattuale è soggetta solo ai principi generali del Codice e non alle (...)

LA GESTIONE DI UN PARCHEGGIO CONFIGURA UNA CONCESSIONE DI BENI, ESCLUSA DAL CODICE DEI CONTRATTI (176)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

È nulla la clausola negoziale che riserva al concessionario uscente il diritto di prelazione per l'affidamento della gestione di un bene pubblico, in quanto contraria ai principi eurounitari di concorrenza, parità di trattamento e libertà di stabilimento. Nel caso in cui l'Amministrazione persegua esclusivamente lo sfruttamento economico di un immobile trami (...)

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO DEL SOCCORSO NEI CONTRATTI ATTIVI (13.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In base ai principi di concorrenza, imparzialità e non discriminazione comunque applicabili alle procedure competitive di affidamento di contratti attivi [...] la violazione del termine assegnato per il soccorso istruttorio non può che soggiacere alla medesima conseguenza escludente contemplata dall’art. 101, co. 2, d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36, per gli appalti e concessioni di lavori, servizi e (...)

CONTRATTI ATTIVI DELLA P.A.: ANCHE SE ESCLUSI DALL'APPLICAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, LA STAZIONE APPALTANTE È TENUTA AL RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DELL'EVIDENZA PUBBLICA (13)

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

In tema di riparto di giurisdizione sui contratti attivi della Pubblica Amministrazione (nella specie, per l'uso di terreni agricoli), sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in relazione ai provvedimenti adottati durante la fase selettiva. Pur operando l'esclusione di cui all'art. 13, comma 2, del D.Lgs. (...)

DISCIPLINA DEI CONTRATTI ATTIVI E POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE TRA RISULTATO E FIDUCIA (13.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai contratti attivi non si applica integralmente la disciplina del D.Lgs. 36/2023, con la conseguenza che, in assenza di specifiche clausole della lex specialis che impongano il possesso dei requisiti alla data di scadenza dell'offerta a pena di esclusione, la regolarizzazione della posizione dell'operatore economico intervenuta prima dell'aggiudicazione deve essere considerata idonea a preservare (...)

RISARCIBILE IL SOLO INTERESSE NEGATIVO PER LA MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO ATTIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nei rapporti di diritto amministrativo l'affidamento del privato sulla correttezza dell'operato pubblico è tutelato dai principi di buona fede e collaborazione; la violazione di tali canoni nella fase successiva all'aggiudicazione ma precedente alla stipula configura una responsabilità precontrattuale che limita il ristoro al danno emergente e al lucro cessante parametrati all'interesse negativo, (...)

Illegittima riapertura termini per sanare omessa offerta tecnica della controinteressata

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

È illegittima la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte che, pur giustificata da un'avvenuta ambiguità dell'avviso pubblico, si traduca in una sanatoria surrettizia a favore di un concorrente che non aveva presentato l'offerta tecnica, qualora non venga garantita parità di trattamento agli altri operatori per l'integrazione di carenze documentali analoghe. (...)

LA CONCESSIONE DI BENI IMMOBILI COMUNALI COSTITUISCE CONTRATTO ATTIVO ESCLUSO DAL CODICE APPALTI (13.2)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

L'affidamento della gestione di un immobile comunale da destinare ad attività commerciale di ristorazione integra una concessione di bene e non di servizi, con la conseguenza che la procedura non è soggetta alle norme di dettaglio del D.Lgs. 36/2023, ma solo ai principi generali, consentendo alla stazione appaltante di definire requisiti di partecipazione flessibili come l'iscrizione camerale diff (...)

OBBLIGO DI GARA PER LA CONCESSIONE DI AREE PUBBLICHE DESTINATE A DISTRIBUTORI CARBURANTE (13.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'attività di distribuzione carburanti su suolo pubblico richiede l'esperimento di una procedura selettiva per l'assegnazione della relativa concessione o locazione, non essendo configurabile un diritto al rinnovo diretto in capo al precedente gestore; i contratti attivi della Pubblica Amministrazione che offrono opportunità di guadagno economico sono soggetti ai principi di concorrenza, trasparen (...)

OBBLIGO DI GARA PER L'ASSEGNAZIONE DI AREE PUBBLICHE DESTINATE A DISTRIBUTORI DI CARBURANTE (13.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'affidamento di beni pubblici per finalità commerciali, anche tramite contratti attivi come la locazione, non può avvenire in via diretta ma richiede una procedura di evidenza pubblica, dovendo l'amministrazione garantire i principi di imparzialità, trasparenza e accesso al mercato sanciti dal Codice dei contratti pubblici. (...)

LEGITTIMA L'ALIENAZIONE DIRETTA DI BENI PUBBLICI TRA ENTI PER INTERESSE GENERALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, la legittimazione a impugnare l'alienazione diretta di un bene patrimoniale presuppone la dimostrazione di un interesse concreto e attuale all'acquisto del bene stesso. La procedura di vendita tra enti pubblici per finalità di interesse generale non richiede le medesime forme di pubblicità dei contratti passivi. (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA DEL TERMINE PER LE OFFERTE DISPOSTA DOPO LA SCADENZA (92.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nei contratti attivi della P.A., esclusi dall'applicazione puntuale del Codice dei contratti pubblici, la proroga del termine per la presentazione delle offerte è illegittima se disposta dopo la scadenza del termine originario e se motivata da chiarimenti non significativi o già desumibili dalla lex specialis, violando il principio di par condicio e di auto-vincolo. (...)

NEI CONTRATTI ATTIVI OBBLIGATORIA LA PREVENTIVA FISSAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (13.5)

ANAC - PARERE

I contratti attivi della pubblica amministrazione e degli enti a controllo pubblico che offrono un'opportunità di guadagno economico sono assoggettati ai principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento derivanti dagli artt. 1, 2 e 3 del D.Lgs. n. 36/2023 e dalla disciplina di contabilità di Stato, con conseguente obbligo di predeterminare criteri e ponderazioni di selezione del (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI SEDUTA PUBBLICA PER L'APERTURA OFFERTE NEI CONTRATTI ATTIVI (13.2)

CONS. STATO - Sentenza

I contratti attivi della Pubblica Amministrazione, ai sensi dell'art. 13 comma 2 del D.Lgs. 36/2023, non soggiacciono alle disposizioni di dettaglio del Codice dei contratti pubblici relative alle sedute pubbliche obbligatorie, ma sono retti dai soli principi generali; ne consegue che è legittima l'apertura delle offerte tecniche ed economiche in seduta riservata, purché sia garantita l'integrità (...)

RISARCIMENTO PER PERDITA DI CHANCE NELLE PROCEDURE DI VENDITA DI BENI PUBBLICI (4.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di evidenza pubblica aventi ad oggetto la vendita di beni pubblici (contratti attivi), la stazione appaltante è tenuta a garantire la segretezza delle offerte economiche e la pubblicità delle sedute di apertura, in ossequio ai principi generali di imparzialità e trasparenza. Ove tali garanzie manchino e il contratto sia stato già eseguito, il concorrente pretermesso ha diritto al r (...)

OBBLIGO DI GARA PER LO SFRUTTAMENTO DEI MARCHI E L'ORGANIZZAZIONE DI EVENTI (13.5)

CONS. STATO - Sentenza

La concessione in uso di un marchio pubblico per l'organizzazione di un evento configura un contratto attivo che, ai sensi dell'art. 13 comma 5 del D.Lgs. 36/2023, pur non essendo soggetto alle regole procedurali dettagliate del Codice, deve essere affidato nel rispetto dei principi di concorrenza, imparzialità, pubblicità e trasparenza, non potendo l'amministrazione procedere ad affidamento diret (...)

APPLICABILITÀ DELL'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER VIOLAZIONI FISCALI ANCHE AI CONTRATTI ATTIVI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente da una gara per la concessione di beni immobili qualora, pur in presenza di un contratto attivo, la lex specialis richiami i requisiti di regolarità fiscale del Codice dei Contratti Pubblici; la regolarizzazione del debito tributario mediante rateizzazione rileva solo se la domanda è presentata e approvata prima del termine di presentazione delle offerte. (...)

OBBLIGATORIETÀ DEL SOPRALLUOGO E INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

CONS. STATO - Sentenza

Il sopralluogo obbligatorio previsto dalla legge di gara a pena di esclusione assume un ruolo sostanziale e non meramente formale, essendo finalizzato a consentire ai concorrenti la formulazione di un'offerta consapevole e basata sulla completa conoscenza dei luoghi. Ne consegue che l'esecuzione del sopralluogo da parte di un soggetto non munito di regolare delega non costituisce una carenza forma (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PER CAUZIONE INSUFFICIENTE NEI CONTRATTI ATTIVI SENZA CLAUSOLA ESPULSIVA (4.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di aste pubbliche per la vendita di beni pubblici, è illegittima l'esclusione del concorrente che abbia prestato una cauzione provvisoria di importo inferiore a quello prescritto se il bando non prevede espressamente la sanzione dell'esclusione; in tali ipotesi, l'insufficienza della garanzia non inficia la validità dell'offerta ma costituisce un'irregolarità sanabile mediante soccorso ist (...)

IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' SPONTANEO NEI CONTRATTI ESCLUSI E' SINDACABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Anche nelle procedure ad evidenza pubblica per la concessione di beni esclusi dal Codice dei Contratti, laddove emergano elementi che facciano dubitare dell'affidabilità dell'offerta, l'Amministrazione può legittimamente decidere di svolgere la verifica di anomalia; l'avvio spontaneo di tale verifica costituisce un autovincolo che impone una motivazione congrua e logica, i cui esiti sono sindacabi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DALLA CONCESSIONE DEMANIALE PER CONDANNA PENALE NONOSTANTE L'ESTINZIONE (80.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di concessioni di beni pubblici (contratti attivi), la Stazione Appaltante può legittimamente escludere un operatore economico che abbia riportato condanne penali per reati incidenti sulla moralità professionale, anche qualora sia intervenuta l'estinzione del reato, qualora la lex specialis non preveda deroghe. Tali procedure, essendo estranee al perimetro oggettivo del D.Lgs. n. 50/201 (...)

VERIFICA REQUISITI E CONGRUITÀ NELLA PRELAZIONE PER LOCAZIONE DI IMMOBILI PUBBLICI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, l'obbligo di verifica dei requisiti di partecipazione e della congruità dell'offerta prima della denuntiatio al titolare del diritto di prelazione sussiste esclusivamente se espressamente previsto dal bando di gara, non essendo applicabile in via automatica la disciplina rigorosa del Codice dei contratti pubblici prevista per i contratti (...)

LEGITTIMITÀ AFFIDAMENTO DIRETTO CONTRATTI ATTIVI PER PARTICOLARI RAGIONI D'URGENZA (13.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di contratti attivi esclusi dall'ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici, l'Amministrazione può legittimamente procedere mediante affidamento diretto a trattativa privata qualora sussistano le eccezionali circostanze di cui agli artt. 3 e 6 del R.D. 2440/1923, ravvisabili nell'esigenza di garantire la continuità gestionale e l'unitarietà tecnica di un'infrastruttura pubbli (...)

DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER CONCESSIONI SCADUTE (13.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È legittimo il diniego di rinnovo di una concessione di area comunale scaduta qualora la struttura ricada nella fascia di rispetto cimiteriale, stante il regime di inedificabilità assoluta posto a tutela della sacralità dei luoghi. Inoltre, in virtù del principio di accesso al mercato applicabile anche ai contratti attivi, l'Amministrazione ha l'obbligo di individuare il contraente mediante proced (...)

IL DEPOSITO CAUZIONALE NEI CONTRATTI ATTIVI È ELEMENTO ESSENZIALE DELL'OFFERTA NON SANABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il deposito cauzionale richiesto per l'assegnazione in proprietà di lotti industriali (contratti attivi) non è assimilabile alla cauzione provvisoria degli appalti pubblici; configurandosi come elemento essenziale della proposta negoziale e anticipazione del prezzo, la sua incompletezza al termine di scadenza del bando non è suscettibile di regolarizzazione postuma, pena la violazione del principi (...)

PREVALE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE SE LA CLAUSOLA SULL'ESCLUSIONE PER MANCATO SOPRALLUOGO È EQUIVOCA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il principio della massima partecipazione costituisce un canone generale di interpretazione della lex specialis che trascende il settore degli appalti pubblici, trovando applicazione anche nelle procedure di alienazione di beni pubblici. Qualora le clausole del bando relative alle modalità di richiesta del sopralluogo siano formulate in modo non logico o ripetitivo, impedendo di distinguere chiara (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA DEL TERMINE DI GARA DISPOSTA DOPO LA SCADENZA DELLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di contratti pubblici, anche se di natura attiva, la proroga dei termini di presentazione delle offerte adottata successivamente allo spirare del termine fissato dal bando di gara è illegittima per violazione dei principi di imparzialità e di parità di trattamento. Tale condotta, infatti, opera una indebita rimessione in termini di operatori che non avevano presentato offerta, alterando le (...)

MASSIMA PARTECIPAZIONE E REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA NEI CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (4.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, l'interesse alla massima partecipazione e alla concorrenza prevale sui requisiti formali di ammissione tipici dei contratti passivi; pertanto, il principio di fiducia impone di dare rilievo alla regolarizzazione della posizione contributiva avvenuta dopo la presentazione dell'offerta, qualora ciò consenta all'amministrazione di beneficiar (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER DURC NEGATIVO TEMPORANEO NEI CONTRATTI ATTIVI (13.2)

TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Il principio di continuità nel possesso dei requisiti di partecipazione non deve essere applicato in modo formalistico e intransigente, ma deve essere declinato secondo canoni di ragionevolezza e proporzionalità. In caso di contratti attivi, esclusi dall'applicazione integrale del Codice dei contratti pubblici, l'accertamento di una brevissima e temporanea irregolarità contributiva, sanata prima d (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO NELL'ALIENAZIONE DI BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE (13.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di alienazione di beni immobili comunali, l'Amministrazione ha il dovere di concludere il procedimento attivato dall'istanza del privato con un provvedimento espresso, non essendo sufficiente l'adozione di meri atti istruttori interni. La natura di 'contratto attivo' della vendita immobiliare non esenta l'ente dal rispetto dei principi di trasparenza e dell'obbligo di provvedere sancito da (...)

ESCLUSIONE DEI CONTRATTI ATTIVI DALLA DISCIPLINA DELL'INEFFICACIA DEL CONTRATTO (13.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

L'intervenuta conclusione di un contratto attivo tra l'Amministrazione e l'aggiudicataria determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso gli atti di gara, poiché l'esclusione di tali fattispecie dal perimetro del D.Lgs. 36/2023 impedisce al giudice amministrativo di dichiarare l'inefficacia dell'atto negoziale ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a. (...)

GIURISDIZIONE E APPLICABILITÀ DEL CODICE CONTRATTI NELLA LOCAZIONE DI BENI PUBBLICI (73.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Ordinanza

In tema di affidamento di beni pubblici, qualora emergano dubbi sulla natura del contratto (se locazione privatistica o concessione/appalto regolato dal codice dei contratti), il giudice deve sollecitare il contraddittorio delle parti ex art. 73, comma 3, c.p.a. per accertare la sussistenza della giurisdizione amministrativa. (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER L'AFFIDAMENTO DI CONTRATTI ATTIVI E CONCESSIONE DI MARCHI PUBBLICI (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

La convenzione con cui un ente pubblico concede l'uso di un marchio di sua titolarità e affida l'organizzazione di un evento a un operatore privato costituisce un contratto attivo che, pur escluso dall'applicazione di parte del Codice dei contratti, richiede l'espletamento di una procedura di evidenza pubblica nel rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza sanciti dall'art. 13, comma 5, de (...)

ILLEGITTIMA LA RINEGOZIAZIONE INDIVIDUALE NEI CONTRATTI ATTIVI DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL TRENTINO-ALTO ADIGE, SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

È illegittimo l'affidamento di una concessione di un bene pubblico (contratto attivo) qualora la Stazione Appaltante, dopo aver ricevuto le offerte economiche da più operatori invitati, avvii una trattativa di miglioramento del prezzo esclusivamente con uno di essi, violando i principi di par condicio, trasparenza e accesso al mercato che, ai sensi dell'art. 13, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, devono (...)

APPLICABILITA' DEI PRINCIPI GENERALI AI CONTRATTI ATTIVI ESCLUSI DAL CODICE (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Ordinanza

In tema di contratti attivi, quali la locazione o l'affitto di beni immobili pubblici, l'esclusione dall'ambito di applicazione del D.Lgs. 36/2023 non esonera l'Amministrazione dall'obbligo di rispettare i principi generali di trasparenza e concorrenza; tuttavia, la contestazione sulla brevità dei termini di partecipazione deve fondarsi sulla violazione di parametri normativi specifici o sulla pal (...)

ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO DIRETTO DI CONTRATTI ATTIVI SENZA PREVIA PROCEDURA CONCORRENZIALE E PUBBLICITÀ (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In tema di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, l'esclusione dall'applicazione della disciplina di dettaglio del Codice dei contratti pubblici non esime l'ente dal rispetto dei principi generali di concorrenza, trasparenza e non discriminazione. L'affidamento diretto è legittimo solo come ipotesi residuale in presenza di documentate circostanze speciali ed eccezionali; in assenza di qu (...)

OBBLIGO DI PROCEDURA CONCORSUALE PER I CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

I contratti attivi della Pubblica Amministrazione, dai quali deriva un'entrata e che offrono opportunità di guadagno economico all'operatore, non possono essere affidati mediante trattativa privata diretta, dovendo invece essere preceduti da procedure di evidenza pubblica. In forza dell'art. 13, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, pur in assenza di un obbligo di gara formale tipizzato per gli appalti pas (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA DEI COSTI DELLA SICUREZZA NEI CONTRATTI ATTIVI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di contratti attivi, la stazione appaltante è tenuta a verificare la congruità dell'offerta in relazione ai costi della sicurezza qualora la lex specialis richieda tale indicazione come elemento essenziale e l'importo indicato dal miglior offerente appaia manifestamente incongruo, in forza del principio di autovincolo e dell'applicazione dei principi generali del Cod (...)

OBBLIGO DI SELEZIONE CONCORRENZIALE PER I CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (13.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Ai contratti attivi stipulati da un'amministrazione aggiudicatrice non si applica l'integrale disciplina del Codice dei contratti pubblici prevista per i contratti passivi, ma sussiste comunque l'obbligo inderogabile di rispettare i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, che impongono lo svolgimento di una procedura di valutazione idonea (...)

CADUCAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO ATTIVO IN CASO DI ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Decreto

In materia di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, l'annullamento dell'aggiudicazione determina l'automatica caducazione del contratto stipulato nelle more del giudizio, in virtù del nesso di consequenzialità necessaria tra l'atto amministrativo e il negozio di diritto privato. Pertanto, l'imminente stipula o esecuzione del contratto non integra di per sé i requisiti di estrema gravità (...)

REQUISITO DI ASSENZA DEBITI VERSO L'ENTE VALIDO PER CONTRATTI ATTIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

I contratti attivi della Pubblica Amministrazione, quali le locazioni immobiliari, sono sottratti all'applicazione delle norme sui motivi di esclusione di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016, restando regolati dai principi generali di economicità e trasparenza e dalle specifiche clausole dell'avviso pubblico. È pertanto legittima la clausola del bando che subordini la partecipazione all'assenza di (...)

ESCLUSIONE DEL CODICE APPALTI PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME QUALIFICATE COME CONTRATTI ATTIVI

CONS. STATO - Sentenza

Le concessioni di beni demaniali, legittimando il concessionario allo svolgimento di un’attività economica con assunzione del relativo rischio operativo e non vertendo su una prestazione di servizi o di lavori affidata dall’ente aggiudicatore, rientrano tra i contratti attivi, con conseguente esclusione dall’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici; l'esecuzione di lavori di manute (...)

COMPETENZA GESTORIA SULLA CONCESSIONE TEMPORANEA DI TERRE AD USO CIVICO (4.1)

CONS. STATO - Sentenza

Le procedure finalizzate alla stipula di contratti attivi, come la concessione d'uso di aree pubbliche per fini estrattivi, sono sottratte all'applicazione integrale del Codice dei Contratti Pubblici e soggette esclusivamente ai principi generali di trasparenza, pubblicità e concorrenza derivanti dall'ordinamento eurounitario. La competenza dell'ente gestore degli usi civici sussiste anche per des (...)

INAPPLICABILITA' DEL CODICE APPALTI AI CONTRATTI ATTIVI SU BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

I contratti attivi della Pubblica Amministrazione, quali la locazione o la concessione in godimento di immobili del patrimonio disponibile dietro pagamento di un canone, sono sottratti all'applicazione delle procedure previste dal D.Lgs. 36/2023. Per tali fattispecie trova applicazione il Regio Decreto n. 2440/1923, il quale non stabilisce termini di durata minima per la pubblicazione degli avvisi (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE CONCESSIONI DI IMMOBILI DISPONIBILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

I contratti aventi ad oggetto la gestione di immobili facenti parte del patrimonio disponibile della Pubblica Amministrazione, dai quali l'ente ricava un'entrata (cosiddetti contratti attivi), sono sottratti alla disciplina del Codice dei contratti pubblici. In tali procedure, i richiami normativi agli istituti del soccorso istruttorio e ai principi di massima partecipazione previsti dal D.Lgs. 36 (...)

LEGITTIMA L'APERTURA DELLE OFFERTE IN SEDUTA RISERVATA PER I CONTRATTI ATTIVI (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, quali l'affitto di azienda o la concessione di beni immobili, non trovano applicazione le rigide regole del Codice dei contratti pubblici sull'obbligo di seduta pubblica per l'apertura delle offerte, salvo diversa previsione della lex specialis; la garanzia di trasparenza e imparzialità è assicurata dalla redazione dei verbali di gara che (...)

LEGITTIMO IL REQUISITO DI OPERATORE TELEVISIVO PER L'AFFIDAMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE DI UN FESTIVAL CANORO (13.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che riserva la partecipazione alla gara per l'organizzazione di un evento di rilievo nazionale ai soli operatori televisivi in chiaro, in quanto la diffusione radiotelevisiva non costituisce un aspetto accessorio ma un elemento cardine per la valorizzazione del bene immateriale concesso e per il perseguimento dell'interesse pubblico alla massima fruibili (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE CONCESSIONI DI BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Ordinanza

Le concessioni di immobili rientranti nel patrimonio disponibile della Pubblica Amministrazione costituiscono contratti attivi, i quali sono esclusi dall'applicazione del Codice dei contratti pubblici e non seguono le regole processuali accelerate del rito appalti. In tale contesto, è legittima la clausola del bando che richiede l'iscrizione alla Camera di Commercio come requisito di partecipazion (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE CONCESSIONI DI IMMOBILI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

T.A.R. LOMBARDIA, BRESCIA - Ordinanza

Le procedure di affidamento di beni immobili appartenenti al patrimonio disponibile della Pubblica Amministrazione sono qualificate come contratti attivi e, in quanto tali, sono sottratte alla disciplina del Codice dei Contratti Pubblici e al rito speciale ex art. 120 c.p.a. In tali fattispecie, regolate dalla contabilità di Stato (R.D. n. 2440/1923), l'amministrazione non è vincolata al rispetto (...)

COMPATIBILITÀ TRA DIRITTO DI PRELAZIONE COMMERCIALE E PRINCIPI DI EVIDENZA PUBBLICA (13.5)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Nei contratti attivi della Pubblica Amministrazione, quali le locazioni di immobili patrimoniali disponibili, è legittima l'inserzione nella lex specialis del diritto di prelazione a favore del conduttore uscente ai sensi dell'art. 40 della L. n. 392/1978. Tale clausola non altera la par condicio dei concorrenti né viola i principi di massima partecipazione, in quanto il diritto è esercitabile sol (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON ONERI DELLA SICUREZZA PARI A ZERO SE ADEGUATAMENTE GIUSTIFICATI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento, la fissazione degli oneri di sicurezza da rischio specifico nella cifra pari a zero non può essere assimilata alla totale pretermissione di indicazioni al riguardo e non costituisce motivo di estromissione automatica; essa comporta invece l'attivazione del sub-procedimento di verifica della congruità della proposta economica, all'esito del quale la stazione appaltan (...)