Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Cessione Credito
CESSIONE DEI CREDITI - ATTO PUBBLICO O SCRITTURA PRIVATA AUTENTICA - LEGITTIME
Correttamente il TAR ha ritenuto che “le operazioni di cessione di credito tra le società ricorrenti rientrano tra quelle c.d. di “cartolarizzazione” soggette alla disciplina speciale dettata dall’art. 4, co. 4-bis L. 130/1999 (introdotto dall’art. 12 D.L. 145/2013 conv. in L. 9/2014) in base alla quale sono escluse tutte le formalità previste per la cessione dei crediti verso la P.A. e a quest (...)
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CESSIONE DEI CREDITI MEDIANTE SCRITTURA PRIVATA - NON OPPONIBILE ALLA STAZIONE APPALTANTE (106.13)
Facendo applicazione di tali principi al caso in esame deve ritenersi che il servizio di pulizia oggetto dell'affidamento provvisorio rientra tra i contratti dei cd. "settori ordinari", con conseguente applicazione della disciplina contenuta nel codice dei contratti pubblici.Nel caso in esame, dunque, trova applicazione l'art. 106 d.lgs. 50/2016 il quale al comma 13 cos (...)
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CONTRATTI PUBBLICI - RICHIESTA LA FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM ANCHE NEL SETTORE DELL' ENERGIA
La domanda proposta da parte attrice in via principale è infondata e va rigettata per duplice ordine di motivi, il primo dei quali, rilevabile d’ufficio, attiene al difetto di prova di un valido titolo contrattuale da cui discendono i crediti vantati dall’attrice in forza della cessione allegata da parte attrice, e segnatamente per difetto di prova di valido contratto di somministrazione di ene (...)
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CESSIONE CREDITO APPALTI - DIFETTO LEGITTIMAZIONE ATTIVA - NON SUSSISTE PIU' LA TITOLARITA'.
IL FATTOUna società edile otteneva un decreto ingiuntivo contro un Ente Pubblico per il pagamento del saldo lavori relativi a un appalto di recupero edilizio. L'Amministrazione proponeva opposizione, sostenendo di aver corrisposto quasi l'intero importo e che, comunque, il credito residuo era stato oggetto di cessione a una società di factoring. Il Tribunale di primo grado accogl (...)
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RITARDATO PAGAMENTO DI CREDITI CEDUTI DALL'APPALTATORE: COLPA GRAVE DEL FUNZIONARIO ESCLUSA SE SI ERA ATTENUTO A INDIRIZZI E STRATEGIE DELL'ENTE
La gravità della colpa e ogni conseguente responsabilità sono escluse quando il funzionario si trovi a dover fare i conti con una sopravvenienza normativa speciale riferita a crediti scaturenti da atti perfezionati sotto la vigenza della normativa anteriore, e a fronteggiare la complessità dell’azione amministrativa rimessa anche ad altri organi. Quanto alla quantif (...)
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CESSIONE DEL CREDITO PER CORRISPETTIVO DELL'APPALTO: NON SONO OPPONIBILI ECCEZIONI SOPRAVVENUTE ALLA NOTIFICA DELLA CESSIONE
Il principio di inopponibilità al cessionario delle eccezioni sopravvenute alla notifica della cessione impedisce alla Stazione Appaltante di sospendere il pagamento del corrispettivo a causa del mancato pagamento dei subappaltatori da parte dell'appaltatore cedente, qualora tale inadempimento si sia verificato in epoca successiva al perfezionamento dell'efficacia della cessione verso i (...)
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RISOLUZIONE PER RESPONSABILITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE PER OMESSO RILASCIO DEI TITOLI ABILITATIVI E LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEI CESSIONARI DEL CREDITO
In tema di appalti pubblici, il grave inadempimento della Stazione Appaltante consistente nella mancata tempestiva acquisizione dei titoli abilitativi necessari all’esecuzione delle opere giustifica la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno per andamento anomalo, perdita di utile e danno curriculare. Il risarcimento per la ritardata consegna dei lavor (...)
APPALTO CON CORRISPETTIVO PARZIALMENTE FINANZIATO TRAMITE CESSIONE DEI CREDITI DEL "CONTO ENERGIA": LA MANCATA CESSIONE DA PARTE DELLA PA E' INADEMPIMENTO CONTRATTUALE
Nell'ambito di un contratto di appalto pubblico, qualora il pagamento del corrispettivo sia strutturato attraverso un meccanismo di autofinanziamento che prevede l'obbligo per la stazione appaltante di cedere all'esecutore i crediti vantati verso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a titolo di "conto energia", il mancato perfezionamento di (...)
LA CESSIONE DEL CREDITO NON ESCLUDE LA LEGITTIMAZIONE DELL'APPALTATORE ALLA REVISIONE PREZZI
In tema di appalti pubblici, la cessione del credito ex art. 1260 c.c. non determina il trasferimento della posizione contrattuale dell'appaltatore, il quale conserva la piena legittimazione a richiedere la revisione dei prezzi; tale istituto infatti non configura un mero credito certo ed esigibile, ma una modifica delle condizioni economiche del contratto volta a ripristinare il sinallagma funzio (...)
AMMISSIBILE LO SCOMPUTO DI PAGAMENTI E CESSIONI ANTERIORI AL GIUDICATO IN OTTEMPERANZA
Nel giudizio di ottemperanza, la giurisdizione estesa al merito consente al giudice di scomputare dall'importo dovuto dalla Pubblica Amministrazione le somme già corrisposte o validamente cedute a terzi dal creditore prima della formazione del titolo esecutivo, prevalendo la necessità di evitare un indebito arricchimento sul limite processuale del giudicato che copre il dedotto e il deducibile. (...)
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GIUDICATO SU INEFFICACIA CESSIONE CREDITO PRECLUDE OTTEMPERANZA AL CESSIONARIO
In tema di appalti pubblici, la cessione del credito derivante dal corrispettivo d'appalto o da riserve è inopponibile all'amministrazione debitrice qualora non intervenga l'espressa accettazione della stessa ai sensi dell'art. 70 del R.D. n. 2440/1923. Qualora tale inefficacia sia stata accertata da una sentenza passata in giudicato, il cessionario non può invocare il giudizio di ottemperanza per (...)
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INTERESSI COMMERCIALI DOVUTI AL CESSIONARIO DEL CREDITO DA APPALTO PUBBLICO
In sede di giudizio di ottemperanza, gli interessi moratori calcolati secondo i criteri degli artt. 143-144 del D.P.R. 207/2010 spettano anche al cessionario del credito derivante da appalto pubblico, in quanto accessorio del credito commerciale che mantiene le proprie peculiarità e tassi di mora agevolati anche in capo al nuovo titolare del diritto. (...)
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GIURISDIZIONE TRIBUTARIA SULLO SCARTO DELLE OPZIONI DI CESSIONE DEI CREDITI FISCALI
Spetta alla cognizione del giudice tributario la controversia avente ad oggetto l'impugnazione degli atti di scarto emessi dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle opzioni per la cessione dei crediti fiscali, poiché tali atti, pur inserendosi in una fase di controllo preventivo antifrode, incidono direttamente sulla determinazione del debito d'imposta e sulla fruibilità di benefici fiscali, co (...)
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SUSSISTE LA GIURISDIZIONE TRIBUTARIA SULLO SCARTO DELLE OPZIONI CESSIONE CREDITI SUPERBONUS
In tema di incentivi edilizi (Superbonus), sussiste la giurisdizione del giudice tributario e non di quello amministrativo per le controversie relative allo scarto della comunicazione di opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura. Tale provvedimento, pur se emanato in funzione di controllo preventivo antifrode, impedendo la produzione degli effetti fiscali propri dell'opzione, si c (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL DINIEGO DI CESSIONE DEL CREDITO NELL'APPALTO (106.13)
Il rifiuto opposto dalla stazione appaltante alla cessione dei crediti vantati dall'appaltatore per prestazioni svolte in corso di appalto non costituisce espressione di un potere autoritativo, bensì si iscrive nella disciplina paritetica della fase esecutiva; ne consegue che la relativa impugnativa è inammissibile dinanzi al giudice amministrativo per difetto di giurisdizione a favore del giudice (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL DINIEGO DI CESSIONE DEL CREDITO NEGLI APPALTI PUBBLICI (106.13)
Il diniego opposto dalla stazione appaltante alla cessione del credito si iscrive nella disciplina speciale della fase esecutiva dei contratti pubblici e, non coinvolgendo l'esercizio di poteri autoritativi o atti di natura organizzativa, configura una posizione di diritto soggettivo che radica la giurisdizione del giudice ordinario. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER IL DINIEGO DI CESSIONE DEL CREDITO NELL'ESECUZIONE (106.13)
La giurisdizione sulle controversie aventi ad oggetto il diniego opposto dalla stazione appaltante alla cessione del credito derivante da un contratto di appalto appartiene al giudice ordinario, in quanto l'atto si inserisce nella fase esecutiva del rapporto contrattuale ed è privo di valenza autoritativa o organizzativa, configurando una posizione di diritto soggettivo in un rapporto paritetico. (...)
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APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 1194 C.C. AI DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E OPPONIBILITÀ DELLA CESSIONE (117.3)
In sede di giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione debitrice è tenuta a rispettare l'ordine di imputazione dei pagamenti di cui all'art. 1194 c.c., non potendo imputare le somme al capitale senza il consenso del creditore, anche per debiti derivanti da obbligazioni pubbliche. Le cessioni di credito derivanti da contratti pubblici, regolate dal D.Lgs. 163/2006, diventano opponibili alla Stazion (...)
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