Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Bid rigging
PREVALE IL TERMINE RAGIONEVOLE SULLA DECADENZA DI NOVANTA GIORNI NEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI ANTITRUST
L'art. 14 della Legge 689/1981 non impone una decadenza automatica nei procedimenti antitrust qualora l'istruttoria non sia avviata entro novanta giorni dalla conoscenza degli elementi essenziali dell'infrazione. Il diritto dell'Unione osta a normative nazionali che pregiudichino l'applicazione degli artt. 101 e 102 TFUE attraverso termini procedurali eccessivamente rigidi, spettando all'impresa d (...)
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IL TERMINE DI NOVANTA GIORNI PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON È PERENTORIO (14.1)
In materia di tutela della concorrenza, il termine di novanta giorni previsto dalla normativa nazionale per la comunicazione degli addebiti non ha natura perentoria qualora la sua applicazione rigida pregiudichi l'effettività del diritto dell'Unione Europea, dovendo l'autorità garante disporre di un ampio margine di discrezionalità nella gestione delle priorità istruttorie e nella valutazione dell (...)
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IL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON COMPORTA L'ANNULLAMENTO AUTOMATICO SENZA PREGIUDIZIO ALLA DIFESA
La disciplina nazionale che impone termini rigidi per l'avvio del procedimento sanzionatorio antitrust deve essere interpretata in conformità al diritto dell'Unione Europea; pertanto, l'inosservanza del termine di 90 giorni dalla conoscenza del fatto non determina l'illegittimità della sanzione qualora non sia dimostrata una lesione concreta del diritto di difesa e l'attività preistruttoria risult (...)
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IL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON COMPORTA DECADENZA SENZA PREGIUDIZIO ALLA DIFESA
In materia di intese restrittive della concorrenza (bid rigging), l'Autorità può legittimamente fondare l'accertamento dell'illecito su prove esogene, quali intercettazioni telefoniche acquisite da procedimenti penali, valutandole autonomamente. La partecipazione a gare tramite raggruppamenti temporanei di imprese non esclude l'illiceità della condotta qualora la forma associativa sia strumentale (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE DECADENZIALE DI NOVANTA GIORNI PER L'AVVIO DEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI ANTITRUST
L'inosservanza del termine di novanta giorni per l'avvio del procedimento sanzionatorio antitrust non determina l'illegittimità del provvedimento finale, salvo che venga provata una lesione concreta del diritto di difesa dell'impresa. (...)
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LEGITTIMITÀ DEL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO ANTITRUST E RILEVANZA DELLA RECIDIVA (14.1)
Nei procedimenti sanzionatori per intese restrittive della concorrenza, l'inosservanza del termine per la comunicazione degli addebiti non comporta la decadenza dal potere sanzionatorio dell'Autorità, rilevando esclusivamente sotto il profilo della ragionevole durata del procedimento e della salvaguardia del diritto di difesa. Ai fini della configurazione della recidiva, il calcolo del quinquennio (...)
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LEGITTIMA LA SANZIONE ANTITRUST PER BID RIGGING NONOSTANTE IL DECORSO DEL TERMINE DI AVVIO PROCEDIMENTALE
In tema di intese restrittive della concorrenza, la prova della concertazione può essere desunta da indizi gravi, precisi e concordanti, quali contatti sistematici e scambi di informazioni, gravando sulle imprese l'onere di fornire una spiegazione lecita alternativa qualora l'Autorità dimostri l'irrazionalità delle condotte rispetto alle dinamiche concorrenziali. (...)
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VALIDITÀ DELLA SANZIONE ANTITRUST ANCHE IN CASO DI SUPERAMENTO DEI TERMINI DI AVVIO ISTRUTTORIO
In tema di sanzioni per intese restrittive della concorrenza, la prova del coordinamento tra imprese può essere desunta da elementi esogeni, quali intercettazioni e contatti sistematici, che rendono irrilevante la giustificazione basata sulla libertà di scelta commerciale. Il termine di avvio del procedimento non ha natura perentoria tale da determinare l'annullamento dell'atto in assenza di una l (...)
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IL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON HA NATURA PERENTORIA (14.1)
In tema di intese restrittive della concorrenza, il termine di novanta giorni per l'avvio della fase istruttoria in contraddittorio non ha natura perentoria tale da determinare la decadenza del potere sanzionatorio, dovendo prevalere il principio di effettività del diritto dell'Unione Europea. La prova del cartello (bid rigging) può essere legittimamente desunta da elementi indiziari gravi, precis (...)
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IL TERMINE DI NOVANTA GIORNI PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON È PERENTORIO (14.1)
In materia di sanzioni antitrust, il termine di novanta giorni per la comunicazione degli addebiti non ha natura perentoria e la sua inosservanza non determina l'annullamento del provvedimento finale, salvo che l'impresa interessata provi un concreto pregiudizio ai propri diritti di difesa. La sussistenza di un'intesa restrittiva può essere legittimamente accertata mediante prove indiziarie consis (...)
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IL RITARDO NELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON ANNULLA LA SANZIONE SENZA PREGIUDIZIO ALLA DIFESA
In tema di intese restrittive della concorrenza, l'inosservanza del termine di novanta giorni per la comunicazione degli addebiti non determina la decadenza dal potere sanzionatorio qualora tale decadenza pregiudichi l'effettiva applicazione degli articoli 101 e 102 TFUE; l'eventuale superamento del termine ragionevole rileva esclusivamente ove sia dimostrata una lesione dei diritti di difesa. (...)
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NON HA NATURA PERENTORIA IL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO ANTITRUST
In tema di intese restrittive della concorrenza, il superamento del termine di novanta giorni per la comunicazione degli addebiti non comporta l'invalidità del provvedimento sanzionatorio, salvo che l'impresa provi un concreto pregiudizio ai propri diritti di difesa. La sussistenza di un'intesa spartitoria può essere desunta da elementi indiziari gravi, precisi e concordanti, quali i contatti sist (...)
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