Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: principio equivalenza

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA: NON CONSENTE DI OFFRIRE UN BENE DIVERSO DA QUELLO DESCRITTO DAL BANDO DI GARA (79 - II.5)

ANAC - PARERE

Il principio di equivalenza non trova applicazione quando si verte sul rispetto di requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili dei lavori, servizi o forniture richieste dall'Amministrazione; pertanto, il concorrente che voglia presentare un prodotto o servizio equivalente a quello richiesto incontra comunqu (...)

CLAUSOLA DI EQUIVALENZA: SI APPLICA SOLO PER REQUISITI FUNZIONALI E NON STRUTTURALI (68.7)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare l'assenza di un requisito tecnico minimo strutturale previsto dal capitolato, qualora la stazione appaltante non abbia esplicitato finalità funzionali diverse o qualora il prodotto offerto risulti inidoneo a soddisfare la specifica ratio sottesa alla prescrizione. L'amministrazione, (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA PER MANCANZA DI REQUISITI DI ESECUZIONE STRUTTURALI E TASSATIVI (113.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La natura strutturale di un requisito di esecuzione, desumibile dalla previsione di un elenco tassativo di marchi o certificazioni nella lex specialis, impedisce l'integrazione dell'offerta o l'esecuzione del servizio tramite prestazioni equivalenti. La carenza di tali requisiti al momento fissato per la stipula del contratto comporta la decadenza dall'aggiudicazione e la legittima escussione dell (...)

Legittima deroga al principio di equivalenza per tutela salute pubblica

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima la previsione della lex specialis che limita l'acquisto ai soli materiali di consumo originali, disapplicando il principio di equivalenza, qualora la stazione appaltante fornisca adeguata motivazione circa la necessità di garantire la sicurezza clinica e la continuità operativa di dispositivi medici le cui prestazioni risulterebbero compromesse o non validate dall'impiego di componenti (...)

Obbligo prodotti originali e rigetto della tutela cautelare monocratica

TAR CAMPANIA - Decreto

Il danno derivante dalla perdita dell'opportunità di aggiudicarsi un appalto pubblico, lamentato in relazione a clausole della lex specialis che impongono forniture di prodotti originali escludendo l'equivalenza, non assume i caratteri di attualità necessari per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA DI VEICOLI IN STOCK NONOSTANTE LA CHIUSURA DELL'ORDINABILITÀ DA FABBRICA (1.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione di una fornitura di veicoli anche qualora il modello specifico non sia più ordinabile direttamente dalla fabbrica, purché ne sia dimostrata la disponibilità presso la rete di vendita o la conformità di modelli equivalenti. Il principio di equivalenza prevale sul dato formale della denominazione del modello, focalizzandosi sulla rispondenza funzionale alle esigenze dell (...)

PREVALENZA DEL DISCIPLINARE TECNICO SUL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLA DEFINIZIONE DEI REQUISITI MINIMI

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto per servizi di igiene urbana, le prescrizioni del Disciplinare Tecnico prevalgono sulle indicazioni contenute nel Piano Economico Finanziario (PEF), in quanto quest'ultimo costituisce un documento di analisi economica e non una fonte autonoma di obblighi prestazionali minimi, salvo espressa previsione contraria della lex specialis. L'esclusione per difformità dai requisit (...)

REQUISITO DELLA COMPLETA RADIOPACITÀ: NATURA STRUTTURALE E DIVIETO DI EQUIVALENZA (79.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

La prescrizione di "completa radiopacità" di un dispositivo medico, in assenza di indicazioni sulle finalità perseguite dalla stazione appaltante, costituisce un requisito tecnico minimo di natura strutturale, insuscettibile di valutazione in termini di equivalenza ex art. 79 D.Lgs. 36/2023. (...)

LIMITI ALLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DI REQUISITI TECNICI ESCLUDENTI (3.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rinuncia al ricorso ritualmente formulata comporta l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35 c.p.a. La complessità delle censure riguardanti il lock-in tecnologico e la legittimità di requisiti tecnici che impongono la compatibilità con strumentazioni già in uso presso la stazione appaltante costituisce presupposto per la compensazione delle spese. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DISPOSITIVO MEDICO PRIVO DI AVVIO AUTOMATICO RAPIDO PER PAZIENTI NEONATALI (101.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente che offra un dispositivo medico privo della funzione di avvio rapido automatico per pazienti neonatali richiesta dal capitolato, non potendosi considerare equivalente un sistema che permetta l'uso su tali pazienti solo previa impostazione manuale dei parametri. In ambito di emergenza sanitaria, la distinzione tra automatismo e manualità attiene alla sosta (...)

SPECIFICHE TECNICHE NEI SERVIZI VINCOLANO IL RISULTATO NON LE MODALITA' (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi, le prescrizioni del capitolato relative alla strumentazione tecnica devono essere interpretate alla luce del principio del risultato e dell'equivalenza; pertanto, se l'offerta è comunque capace di conseguire il fine ultimo dell'affidamento, la divergenza dalle modalità esecutive meramente descritte o 'indicative' non costituisce causa di esclusione, dovendosi privile (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA TECNICA VIOLA LE DOTAZIONI MINIME DEL CAPITOLATO (68.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'offerta tecnica che propone una dotazione di attrezzature strutturalmente diversa da quella indicata come minima e obbligatoria dal capitolato speciale d'appalto non può essere salvaguardata dal principio di equivalenza, specie se la soluzione proposta (nel caso di specie, contenitori rigidi in luogo di sacchi cartacei) comporta una riduzione della capacità volumetri (...)

ONERE PROVA EQUIVALENZA SPECIFICHE TECNICHE MINIME GRAVA SUL CONCORRENTE PENA ESCLUSIONE (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il mancato rispetto delle specifiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis determina l'esclusione del concorrente dalla gara. Sebbene il principio di equivalenza consenta di proporre soluzioni alternative, l'onere della prova circa la conformità funzionale della soluzione offerta rispetto ai requisiti minimi grava interamente su (...)

INASSIMILABILITÀ TRA RISTORAZIONE COMMERCIALE E COLLETTIVA NELLA VALUTAZIONE DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara per l'affidamento di servizi di ristorazione, laddove il bando richieda quale criterio di valutazione tecnica una specifica esperienza nel settore della ristorazione collettiva aziendale, non è legittima l'attribuzione del punteggio ad un operatore che vanti esperienza nella sola ristorazione commerciale. Il principio di equivalenza, sebbene operante anche per i punteggi te (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di gara pubblica, il principio di equivalenza non è invocabile qualora l'offerta abbia ad oggetto un bene che non rispetti le caratteristiche tecniche obbligatorie previste dalla lex specialis, risolvendosi in un inammissibile 'aliud pro alio'; il concorrente che voglia presentare un prodotto equivalente incontra infatti il limite invalicabile della difformità del bene rispetto ai requisit (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le valutazioni sull'equivalenza funzionale dei prodotti offerti in gara costituiscono espressione della discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e sono sindacabili solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Il principio di equivalenza permette di ammettere offerte formalmente prive di specifiche tecniche prescritte ma sostanzialmente corrispondenti o superiori nelle prestazioni, al (...)

PREVALENZA DELLA DICHIARAZIONE DEL PRODUTTORE SUI MANUALI D'USO PER LA CONFORMITÀ TECNICA (68.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La documentazione tecnica promanante dal produttore dell'apparecchiatura offerta possiede valenza prevalente e dirimente rispetto a manuali d'uso o brochure commerciali ai fini della prova del possesso dei requisiti tecnici minimi. Inoltre, l'interpretazione delle clausole della lex specialis deve privilegiare il favor partecipationis, impedendo alla stazione appaltante di escludere punteggi premi (...)

INTEGRAZIONE ISTRUTTORIA SULL'IDONEITÀ DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI E SULL'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (87.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sulla legittimità dell'ammissione di un operatore economico a una gara per servizi di lavanolo sanitario, il giudice può disporre un'integrazione della verificazione tecnica per accertare se le certificazioni ambientali e le caratteristiche dei prodotti offerti siano conformi ai parametri dei CAM e della lex specialis, garantendo l'applicazione del principio di (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE SE LE PRESTAZIONI SONO GARANTITE (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 68 del D.Lgs. n. 50/2016 impone alla stazione appaltante di accettare prodotti che offrano prestazioni pari o superiori a quelle richieste dal capitolato, anche se realizzate con accorgimenti tecnici differenti. La conformità tecnica di un prodotto può essere confermata mediante certificazioni e prove di laboratorio prodo (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza delle specifiche tecniche non può essere invocato qualora il prodotto offerto sia privo di una componente strutturale espressamente prevista come requisito minimo dalla lex specialis; tale carenza determina una difformità sostanziale del bene ('aliud pro alio') che impone l'esclusione del concorrente per inidoneità dell'offerta. (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE E DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI TECNICI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, le specifiche tecniche contenute nel capitolato devono essere interpretate in chiave funzionale e non meramente letterale, in applicazione del principio di equivalenza. È legittima l'ammissione di un'offerta che assicuri la prestazione richiesta attraverso una configurazione tecnica differente da quella descritta, qualora la Commissione giudicatric (...)

NECESSITÀ DI VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI E IL RISPETTO DEI CAM (34.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici di forniture, sussiste la necessità di disporre una verificazione tecnica quando sorgano contestazioni articolate sulla rispondenza dei prodotti ai requisiti minimi di capitolato e ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), al fine di verificare, nel pieno contraddittorio tra le parti, il corretto operato della commissione giudicatrice in ordine all'accertamento del principio (...)

LEGITTIMO IL REQUISITO DEL PACKAGING FLOW-PACK PER ASSICURARE L'ERMETICITA' E LA CONSERVAZIONE (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del capitolato tecnico che prescrive il confezionamento tramite sistema 'flow-pack' con saldatura trasversale e longitudinale anche per gli imballaggi interni, qualora tale requisito sia preordinato a garantire una superiore ermeticità e durevolezza del prodotto alimentare; in tale ipotesi, il sistema di chiusura 'X-fold' non può essere considerato equivalente se, a seguito (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che non fornisca, già in sede di gara, una prova adeguata e sufficiente dell'equivalenza funzionale tra il prodotto offerto e quello prescritto dalla lex specialis. L'onere della prova grava sul concorrente e non può considerarsi assolto qualora le caratteristiche tecniche intrinseche del prodotto si discostino in modo significativo da quelle richi (...)

LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PRODOTTI NUOVI SE GARANTITO IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture mediche, la stazione appaltante può legittimamente richiedere che i beni siano nuovi di fabbrica per assicurarne la massima durata e performance, a condizione che sia rispettato il principio di equivalenza. È onere dell'operatore economico fornire documentazione idonea a dimostrare che il prodotto ricondizionato possieda caratteristiche sostanzialmente sovrapponibil (...)

LEGITTIMA LA PRESCRIZIONE DI FORNITURA DI PRODOTTI NUOVI DI FABBRICA (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture mediche, la Stazione Appaltante può legittimamente imporre che i beni oggetto di noleggio siano nuovi di fabbrica al momento della consegna, poiché lo stato di usura di un prodotto ricondizionato potrebbe non garantire la medesima durata e qualità costante richiesta per l'intera esecuzione del contratto; tale requisito non costituisce un'indebita restrizione della c (...)

VERIFICA DELL'EQUIVALENZA TECNICA NELLA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI ANTIDECUBITO (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede di istanza cautelare avverso la lex specialis di gara, non sussistono i presupposti per la sospensione della procedura qualora le offerte siano state già presentate; spetta infatti alla stazione appaltante, nella fase di valutazione, garantire il rispetto del principio di equivalenza rispetto a prescrizioni tecniche particolarmente restrittive. (...)

EQUIVALENZA TECNICA E DIVIETO DI ESCLUSIONE PER MARCHIO DIFFERENTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non si configura l'aliud pro alio qualora il concorrente proponga in sede di giustificativi prodotti con denominazione commerciale diversa da quella indicata nell'offerta tecnica, purché sia dimostrata la sostanziale identità tecnologica, strutturale e prestazionale del bene rispetto alle specifiche tecniche richieste dalla stazione appaltante. (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA IN ASSENZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non è applicabile per aggirare la mancanza di un requisito minimo di funzionalità o prestazione richiesto espressamente dalla stazione appaltante. Ne consegue che, se il capitolato prevede un unico dispositivo operante contemporaneamente su diversi tipi di carichi, l'offerta di prodotti che operano solo in via successiva integra (...)

INAPPLICABILITÀ DELLO STANDSTILL NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA EUROPEA (18.4)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di contratti pubblici nei settori speciali, il termine di standstill di cui all'art. 18 del D.Lgs. 36/2023 non è applicabile qualora l'importo dell'appalto sia inferiore alle soglie di rilevanza europea stabilite per tali settori. Relativamente ai requisiti di certificazione sociale (SA 8000), il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare l'idoneità della docum (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI TECNICI ESSENZIALI NON DIMOSTRATI

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il principio di equivalenza non consente l'ammissione di un'offerta che difetti di caratteristiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis, qualora tali caratteristiche siano espressione di una specifica funzionalità richiesta dall'amministrazione per soddisfare il proprio fabbisogno. Grava sull'operatore economico l'onere di dimostrare, mediante idonea documentazione tec (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI NON EQUIVALENTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, l'offerta di un prodotto privo di un requisito di carattere tecnico da qualificare come requisito essenziale minimo comporta sempre l'esclusione del concorrente, anche in assenza di espressa clausola espulsiva. Il principio di equivalenza trova un limite invalicabile nei requisiti strutturali che esprimono la definizione dei bisogni dell'Amministrazione, non potendo essere ut (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE E RISULTATO NELLA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI PER LABORATORI (79.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti di forniture mediche, le specifiche tecniche del capitolato non possono essere interpretate in modo escludente qualora il prodotto garantisca un'equivalenza funzionale e clinica. Il principio di equivalenza, quale espressione del principio del risultato, obbliga l'amministrazione a valutare la sostanza della prestazione, ferma restando la necessità di un accertamento tecnico d'u (...)

BILANCIAMENTO CAUTELARE E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NEGLI APPALTI PNRR (79.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede cautelare, qualora l'appalto sia finanziato con risorse del PNRR e soggetto a termini di ultimazione perentori, l'esigenza di non incorrere nella perdita del finanziamento determina la soccombenza dell'interesse del concorrente alla sospensione dell'aggiudicazione. Il sindacato giurisdizionale sulla valutazione delle offerte tecniche è limitato ai casi di manifesta irragionevolezza, restan (...)

OPERATIVITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI PER LITOTRISSIA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per forniture sanitarie, è illegittima l'esclusione automatica di un'offerta basata su una tecnologia alternativa (nella specie, forze hertziane anziché onde sonore) qualora tale soluzione appaia idonea a svolgere la medesima funzione prestazionale richiesta dalla lex specialis, trovando applicazione il principio di equivalenza che obbliga l'amministrazione a una valutazione f (...)

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ALLE CERTIFICAZIONI PREMIALI NON AUTONOMAMENTE CERTIFICABILI (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la stazione appaltante ha l'obbligo di applicare il principio di equivalenza qualora la lex specialis richieda, ai fini dell'attribuzione di punteggio premiale, il possesso di norme tecniche (come la ISO 45004) che costituiscono mere linee guida non certificabili; in tal caso, l'amministrazione deve verificare se i requisiti sostanziali di ta (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO CARICAMENTO DEL FILE FIRMATO DELL'OFFERTA ECONOMICA E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (83.8)

TAR LAZIO - Sentenza

La mancata allegazione del file dell'offerta economica firmato digitalmente, in violazione di una specifica clausola della lex specialis che ne sancisce l'essenzialità, non è regolarizzabile tramite soccorso istruttorio né può essere bypassata mediante il recupero dei dati dai log della piattaforma telematica, poiché solo la sottoscrizione digitale assicura la certezza sulla provenienza e l'invari (...)

L'EQUIVALENZA TECNICA DELLE OFFERTE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA NON INTEGRABILE EX POST

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza funzionale di un'offerta tecnica, pur costituendo espressione di discrezionalità tecnica, richiede una motivazione che dia conto delle ragioni per cui il prodotto offerto è considerato equivalente a quello richiesto nel capitolato. Tale onere motivazionale non è assolto da una generica affermazione di conformità, specie se in contrasto con (...)

INAPPLICABILITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA IN PRESENZA DI SPECIFICHE TECNICHE STRUTTURALI INDEROGABILI (68.8)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non trova applicazione qualora la stazione appaltante richieda caratteristiche tecniche descrittive riferite a profili strutturali intrinseci del bene, suscettibili di definire la tipologia di prodotto inderogabilmente richiesto per soddisfare le proprie esigenze. In tali casi, la difformità strutturale dell'offerta rispetto ai minimi di capitolato (quali il numero di a (...)

RIGETTO CAUTELARE MONOCRATICO PER MANCANZA DEI REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA

TAR SICILIA - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica di sospensione di un provvedimento di esclusione da una gara d'appalto, non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza qualora il procedimento di aggiudicazione non sia ancora definito e la complessità delle contestazioni tecniche richieda un supplemento istruttorio incompatibile con la natura sommaria del decreto presidenzia (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'EQUIVALENZA TRA DISPOSITIVO PLURIUSO E MONOUSO SE COMPORTA ONERI GESTIONALI AGGIUNTIVI (79.1)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una fornitura basata sull'offerta di un dispositivo medico pluriuso qualora la lex specialis richieda espressamente un modello monouso come caratteristica tecnica minima. L'equivalenza funzionale non trova applicazione quando il bene offerto richiede processi di sterilizzazione e sanificazione che la stazione appaltante intendeva escludere attraverso la specifica (...)

CERTIFICAZIONE SA 8000 DA ENTE NON ACCREDITATO PRIVA DI VALORE (105.1)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'attribuzione di punteggio tecnico per certificazioni di qualità o responsabilità sociale richiede che i documenti siano emessi da organismi ufficialmente accreditati. Il ricorso a mezzi di prova equivalenti è ammesso solo qualora l'operatore dimostri l'impossibilità di ottenere tempestivamente la certificazione ufficiale per cause non imputabili, gravando comunque su (...)

CONFORMITÀ TECNICA E INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI (68.7)

TAR SICILIA - Sentenza

I requisiti tecnici dei prodotti richiesti dalla lex specialis di gara costituiscono una condizione di partecipazione inderogabile. L'aggiudicazione a un concorrente che non garantisce il minimo prestabilito nelle specifiche tecniche integra una fattispecie di aliud pro alio, che comporta l'esclusione automatica. L'operatore economico è tenuto a fornire prova documentale certa della conformità in (...)

IL CONTROLLO SUI REQUISITI TECNICI PRECEDE LOGICAMENTE LA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Non sussiste alcuna indebita sovrapposizione tra la verifica di anomalia dell'offerta e l'accertamento della conformità tecnica dei prodotti qualora la stazione appaltante, nel corso del sub-procedimento di congruità, rilevi la mancanza dei requisiti minimi essenziali; in tale ipotesi, l'esclusione può essere disposta senza dover concludere la verifica di anomalia, gravando sul partecipante l'oner (...)

INDEROGABILIT DELLE DIMENSIONI MINIME E LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In materia di appalti di forniture,  legittima l'esclusione dell'operatore economico che offra prodotti con dimensioni lineari inferiori ai minimi stabiliti dalla lex specialis, qualora tali misure siano funzionali all'utilizzo di dispositivi standard; in tale ipotesi, il principio di equivalenza non pu essere utilmente invocato facendo riferimento alla mera superficie complessiva dell'oggetto ( (...)

EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI NEGLI APPALTI INTEGRATI (79.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

La valutazione sul rispetto del principio di equivalenza e sulla rispondenza delle apparecchiature offerte ai bisogni della stazione appaltante ha natura tecnico-discrezionale ed è sindacabile dal giudice amministrativo solo ab externo per illogicità o travisamento. Nei casi di appalto integrato, l'operatore economico può conformare i prodotti offerti attraverso una progettazione specifica che int (...)

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE PRO CONCORRENZIALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE SULL'UNICITÀ DEL PRODUTTORE DEI KIT (68.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di forniture di sistemi diagnostici, la clausola del capitolato che richiede kit prodotti da un'unica ditta produttrice deve essere interpretata, in conformità al principio di massima partecipazione e all'art. 68 del D.Lgs. n. 50/2016, come riferita alla provenienza dei componenti di ciascun singolo kit e non all'intera gamma di test offerti dall'operatore economico, al fine di evitare res (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE ORIGINATORE IN GARA RISERVATA A SOLI BIOSIMILARI (1.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima la previsione della lex specialis che introduce una riserva di partecipazione alla gara a favore del solo operatore economico che commercializza il farmaco biosimilare, escludendo il titolare del farmaco originatore clinicamente sovrapponibile. Tale clausola configura un'irragionevole limitazione del confronto competitivo tra gli operatori economici, in violazione dei principi di acc (...)

EQUIVALENZA TECNICA E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA NEL PUNTEGGIO DISCREZIONALE

TAR LAZIO - Sentenza

Il principio di equivalenza tecnica impone alla stazione appaltante di ammettere prodotti che, pur non corrispondendo millimetricamente alle specifiche del bando, garantiscano una conformità sostanziale e funzionale agli obiettivi dell'appalto, salvo il caso di requisiti espressamente dichiarati minimi e inderogabili. Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente pi (...)

PUNTEGGIO PREMIALE SOLO PER SISTEMA RFID GIA' INTEGRATO NEGLI PNEUMATICI OFFERTI (68.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'attribuzione di un punteggio premiale correlato alla presenza di una specifica caratteristica tecnologica del prodotto (nella specie, sistema RFID per pneumatici) richiede che tale dotazione sia già esistente e integrata nel bene offerto al momento della presentazione dell'istanza. Il principio di equivalenza delle specifiche tecniche non può essere invocato per sanare (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI (68.7)

TAR UMBRIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non consente di sanare la carenza di elementi strutturali dell'offerta tecnica qualora questi siano stati espressamente indicati dalla stazione appaltante come requisiti minimi indispensabili e prescritti a pena di esclusione. La mancanza di tali caratteristiche integra l'assenza di una condizione di partecipazione oggettiva, rendendo l'offerta non (...)

INAPPLICABILITÀ DELL'EQUIVALENZA ALLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI PREVISTE DAI CAM (69.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici e rispetto dei Criteri Ambientali Minimi, la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) non può essere considerata mezzo di prova equivalente all'autodichiarazione verificata da un organismo accreditato sulla riciclabilità degli imballaggi (UNI EN 13430), in quanto i due sistemi di certificazione hanno finalità e ambiti di valutazione tecnica distinti, non garantendo l' (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUL FORMALISMO DELLE SPECIFICHE TECNICHE (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante deve ammettere alla procedura le offerte che propongono soluzioni tecniche diverse da quelle descritte nella lex specialis, purché idonee a soddisfare in concreto le medesime esigenze funzionali. La verifica della corrispondenza millimetrica delle caratteristiche dichiarate rispetto alle prestazioni effettive appartiene alla fase (...)

VINCOLO AI REQUISITI MINIMI E INOPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA

TAR VENETO - Sentenza

In materia di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non opera qualora il prodotto offerto violi le caratteristiche essenziali e i requisiti minimi stabiliti dalla stazione appaltante a pena di esclusione. La mancata comunicazione dell'avvio del procedimento di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione non vizia il provvedimento se l'amministrazione o la controinteressata dimo (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA CONFORMITÀ TECNICA AL SISTEMA DI EROGAZIONE AUTOMATICO (108.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico qualora l'offerta tecnica non rispetti i requisiti minimi di automazione del sistema di erogazione gas medicali previsti dalla lex specialis; l'equivalenza tecnologica non rileva se la soluzione offerta richiede l'intervento manuale dell'operatore a fronte di una specifica richiesta di automazione volta a garantire la continuità (...)

APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI DELLA FORNITURA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza trova applicazione in tutte le fasi della procedura di evidenza pubblica e la stazione appaltante può effettuare la valutazione di equivalenza anche in forma implicita, indipendentemente dalla presenza di clausole espresse nella lex specialis o di dichiarazioni formali del concorrente. Tale principio è estensibile ai requisiti minimi qualificati come obbligatori qualora (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE PER LA SEGRETEZZA DEL VOTO (68.7)

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza delle specifiche tecniche permette la comparazione di soluzioni tecnologiche che, pur differendo formalmente dalle prescrizioni del capitolato, assicurano il raggiungimento dello scopo prefissato, garantendo il favor participationis e la massima concorrenza tra gli operatori economici. (...)

INEQUIVALENZA TRA DISPOSITIVI MONOUSO E PLURIUSO NELLE FORNITURE SANITARIE

TAR VENETO - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per la fornitura di dispositivi medici, l'offerta di un prodotto 'pluriuso' in luogo del prodotto 'monouso' richiesto dalla lex specialis come caratteristica tecnica minima costituisce una difformità essenziale. Tale difformità non è sanabile mediante il principio di equivalenza, atteso che il dispositivo riutilizzabile comporta oneri di sterilizzazione e modalità di gestione (...)

ESSENZIALITÀ DEI REQUISITI TECNICI MINIMI E METODO DI CALCOLO DELL'ENERGIA SPECIFICA (71.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto per la fornitura di moduli fotovoltaici, il requisito dell'energia specifica indicato nel capitolato come caratteristica minima deve essere inteso come elemento essenziale dell'offerta a pena di esclusione. Il calcolo di tale parametro deve essere effettuato sulla superficie totale del modulo, comprensiva della cornice, in coerenza con la normativa tecnica CEI, restando preclu (...)

AMMISSIBILE L'OFFERTA EQUIVALENTE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO ANCHE SE PROCEDIMENTALIZZATO (50.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di affidamento diretto ex art. 50 D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante conserva un'ampia discrezionalità nell'individuazione del prodotto più idoneo alle proprie necessità, potendo applicare il principio di equivalenza anche in presenza di specifiche tecniche descrittive. L'acquisizione preliminare di preventivi non muta la natura giuridica dell'affidamento diretto e non conferisce ai pa (...)

VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE LA CONFORMITÀ DELLE APPARECCHIATURE AI REQUISITI MINIMI DI GARA (95.2)

TAR PUGLIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per forniture ad alta intensità tecnologica, qualora le contestazioni tra le parti riguardino la conformità dell'offerta tecnica a specifiche minime di capitolato o l'equivalenza dei prodotti offerti, il giudice amministrativo, al fine di garantire la completezza dell'istruttoria, può disporre una verificazione tecnica affidata a un esperto terzo per accertare la sussistenza d (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E VALIDITÀ DELLA POLIZZA FIDEIUSSORIA CON PROROGA

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittima l'applicazione del principio di equivalenza operata dalla stazione appaltante in sede di verifica della qualificazione dei concorrenti, così come è valida la polizza fideiussoria che contenga clausole di proroga automatica della garanzia sin dalla sua costituzione. (...)

LIMITI ALL'EQUIVALENZA E PREVALENZA DEL DATO LETTERALE NEI REQUISITI TECNICI MASSIMI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, le caratteristiche tecniche essenziali stabilite come soglie massime (nella specie potenza elettrica e rumorosità) costituiscono requisiti minimi di partecipazione che devono essere soddisfatti dal prodotto nella sua configurazione assoluta. Il principio di equivalenza non trova applicazione qualora l'offerta presenti prodotti difformi dai parametri tecnic (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL REQUISITO FORMALE DI ORIGINALITÀ DEL MARCHIO (68.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Il principio di equivalenza opera come limite generale alla discrezionalità della Stazione Appaltante nella redazione e interpretazione delle specifiche tecniche, imponendo di ammettere prodotti che, pur non essendo di marca 'originale', possiedono caratteristiche funzionali idonee a soddisfare le esigenze dell'Amministrazione; tale valutazione può essere operata dalla Commissione di gara anche im (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA GARANTISCE LA CONFORMITA' SOSTANZIALE NELLE GARE PUBBLICHE (68.4)

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza opera come correttivo alla rigidità delle specifiche tecniche, imponendo alla stazione appaltante di valutare le offerte non in base a un mero formalismo numerico, ma in virtù della loro idoneità funzionale e prestazionale. Un prodotto che raggiunge la soglia di efficacia richiesta integrando diverse componenti attive ammesse dalla normativa (...)

ESCLUSIONE PER OFFERTA NON CONFORME NONOSTANTE IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, l'offerta tecnica che proponga un prodotto basato su una tecnologia diversa da quella espressamente e chiaramente richiesta dalla lex specialis deve essere esclusa, non potendo operare il principio di equivalenza qualora lo stesso si risolva in una modifica surrettizia delle caratteristiche essenziali dell'oggetto della gara o in una deroga a clausole chia (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL POSSESSO DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ (83.9)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la mancata allegazione della dichiarazione sul possesso della certificazione ISO 9001 o di documentazione equivalente non preclude l'ammissione del concorrente, essendo tale carenza regolarizzabile attraverso il soccorso istruttorio. La Stazione Appaltante è tenuta a valutare l'equivalenza delle certificazioni di qualità prodotte, garantendo la massima partecipazione e p (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE DELLA DICITURA STERILE SUI DISPOSITIVI MEDICI

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora i dispositivi medici offerti manchino della dicitura 'sterile' (o relativo simbolo) prescritta dal capitolato speciale, in conformità ai requisiti di etichettatura fissati dal Regolamento (UE) 2017/745, non essendo applicabile il principio di equivalenza a fronte di mancanze informative che pregiudicano la sicurezza e la tracciabilità d (...)

PREVALENZA DELLA RISPONDENZA FUNZIONALE SULLA CONFORMITÀ FORMALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Il principio di equivalenza sottende una valutazione di omogeneità funzionale tra soluzioni o dispositivi tecnici, ravvisabile ogni qual volta questi siano in grado di assolvere in modo sostanzialmente analogo alla finalità di impiego loro assegnata, evitando che specifiche tecniche troppo rigide limitino irragionevolmente il confronto competitivo tra operatori economici. (...)

INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO ESTREMO PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NEGLI APPALTI FARMACEUTICI (56.1)

TAR BASILICATA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità ed urgenza qualora la domanda possa essere trattata in tempi brevi nella sede collegiale e la sospensione degli atti di gara per la fornitura di farmaci possa confliggere con l'interesse pubblico alla tempestiva assistenza sanitaria, ferma restando la valutaz (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI NUMERICI DEL CONFEZIONAMENTO (79.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti di forniture medicinali, non sussiste spazio per la valutazione di equivalenza funzionale qualora la stazione appaltante abbia fissato nella lex specialis il numero di unità minime per confezione come requisito inderogabile, sorretto da una motivazione logica legata all'efficienza della distribuzione sanitaria; tale specifica configura un requisito minimo la cui mancanza determi (...)

INDEROGABILITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME E INAPPLICABILITÀ DELL'EQUIVALENZA NON DIMOSTRATA (107.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore la cui offerta non rispetti le dimensioni minime tassativamente prescritte dal capitolato speciale. Il principio di equivalenza non può essere invocato in via postuma o implicita per sanare la mancanza di requisiti tecnici qualificati come minimi, specialmente laddove la stazione appaltante non abbia condotto una specifica istruttoria tecnic (...)

RINNOVO DELLA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE EQUIVALENZA DEI PRODOTTI E CORRETTEZZA DEI PUNTEGGI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, sussiste la necessità di disporre una verificazione tecnica in contraddittorio qualora la controversia riguardi la valutazione della conformità dei prodotti offerti rispetto alla lex specialis, l'attendibilità dei costi dell'offerta e la correttezza dei punteggi tecnici attribuiti, specie quando tali accertamenti richiedano competenze estranee al sapere comune del magi (...)