Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: onere probatorio

RISARCIMENTO DANNI ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE – NECESSARIO ONERE PROBATORIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Delle due voci di danno dedotte, la richiesta di risarcimento del danno curriculare va respinta per mancato assolvimento del relativo onere probatorio.L’appellante non ha infatti dimostrato che la mancata aggiudicazione ed esecuzione del servizio oggetto del presente giudizio le hanno precluso di acquisire ulteriori commesse pubbliche (di pari o superiore rilievo), né ha specificato qual (...)

INTERESSE A RICORRERE - C.D. PROVA DI RESISTENZA - LESIONE CONCRETA ED ATTUALE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per pacifico e consolidato principio di diritto (ex pluribus, Cons. Stato, VI, 15 giugno 2018, n. 3706; V, 14 aprile 2016, n. 1495), l’interesse a ricorrere – che deve persistere per tutto il corso del giudizio – è caratterizzato dalla presenza degli stessi requisiti che caratterizzano l’interesse ad agire di cui all’art. 100 Cod. proc. civ., vale a dire la prospettazione di una lesione concret (...)

PROVA DEI PROVVEDIMENTI DI RAVVEDIMENTO OPEROSO -MISURE DA ADOTTARE (80.7)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 57, paragrafo 6, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, come modificata dal regolamento delegato (UE) 2015/2170 della Commissione, del 24 novembre 2015, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una prassi in forza della quale un operatore economico è tenuto a forni (...)

PIATTAFORMA TELEMATICA - MALFUNZIONAMENTO – ONERE DELLA PROVA RICADE SULLA STAZIONE APPALTANTE

ANAC - DELIBERA

Costituisce onere dell’amministrazione l’accertamento di eventuali malfunzionamenti del sistema, con conseguente conformità del provvedimento di esclusione ai principi generali dell’ordinamento e al contenuto dispositivo dell’articolo 83, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016, in caso di esito negativo di una tale verifica. Per le procedure di gara condotte mediante piattaforme informatiche, l (...)

GARA TELEMATICA- RISCHIO MALFUNZIONAMENTO - RICADE OPERATORE ECONOMICO (58)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

La giurisprudenza oramai consolidata sostiene che “nel caso di partecipazione a una gara telematica non può essere escluso dalla gara un concorrente che abbia curato il caricamento della documentazione di gara sulla piattaforma telematica entro l'orario fissato per tale operazione, ma non è riuscito a finalizzare l'invio a causa di un malfunzionamento del sistema, imputabile al gestore. (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PA DEVE FORNIRE ADEGUATA COMPROVA INAFFIDABILITA' OPERATORE ECONOMICO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come emerge dallo stesso tenore letterale dell’articolo 80, comma 5, lett. c), del decreto legislativo n. 50/2016 invocato dall’appellante, la stazione appaltante è tenuta a dimostrare “con mezzi adeguati” il dubbio sulla integrità o sull’affidabilità dell’operatore economico (a causa dei suoi gravi illeciti professionali) solo qualora si giunga alla decisione di escludere il suddetto operatore (...)

CONFLITTO INTERESSI - ONERE DELLA PROVA - NECESSARIO (42)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Una delle innovazioni più importanti contenute nella Legge anticorruzione è stata l’introduzione dell’articolo 6 bis all’interno della Legge sul procedimento amministrativo. E’ stato elevato a sistema l’obbligo che prima era contenuto in alcune disposizioni speciali ma che costituiva comunque un principio immanente dell’ordinamento.10.6. La disposizione di cui all’art. 6 bis L. 241/90 va (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - ONERE PROBATORIO - A CARICO DEL CONCORRENTE (68)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Si applica al caso di specie, pertanto, il consolidato orientamento secondo il quale l’offerta di ogni concorrente deve essere conforme sin dal principio alle caratteristiche tecniche previste nella disciplina di gara, atteso che difformità, anche parziali, si risolvono in un “aliud pro alio”, che giustifica l’esclusione dalla selezione; pertanto, ai fini dell’esclusione, non è necessaria un’es (...)

CARICAMENTO OFFERTA IN RITARDO - MALFUNZIONAMENTO PORTALE IMPUTABILE AL GESTORE - OE NON PUO' ESSERE ESCLUSO

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Nell’unico ed articolato motivo di ricorso A. sostiene che la mancata presentazione dell’offerta entro il termine perentorio delle ore 12.00 previsto dal disciplinare (cfr. il doc. 1 della ricorrente, punto 2.5, pagine 4 e 5) non sarebbe dovuto a sua negligenza, bensì al malfunzionamento della piattaforma Sintel, che avrebbe impedito il perfezionamento dell’operazione.Sul punto appare ne (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA E INDICI PROBATORI - CRITERIO DEL “PIÙ PROBABILE CHE NON”

TAR CALABRIA - SENTENZA

In linea generale, l’informativa antimafia, per come disciplinata dagli artt. 84 e ss. D.lgs. n. 159/2011, non si esaurisce nell’attestazione circa la sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’articolo 67 D.lgs. n. 159/2001 né nel mero accertamento di uno dei pregiudizi penali rientranti nell’ambito del cd. reati spia di cui all’art. 84 comma 4 c (...)

BASE DI GARA NON REMUNERATIVA: SI DEVE COMPROVARE IMPOSSIBILITA' OGGETTIVA A PRESENTRE UN'OFFERTA (35)

ANAC - PARERE

L'operatore economico che contesti la non remuneratività dell'importo posto a base di gara è tenuto a fornire elementi di prova in tal senso, idonei a comprovare che l'impossibilità di presentare un'offerta non costituisce una condizione soggettiva ma è comune a qualsiasi delle imprese operanti nel settore. La prova da fornire in tal caso concerne, d (...)

OSCURAMENTO OFFERTA TECNICA - IN PRESENZA DI MOTIVAZIONI GENERICHE NON DECORRE IL TERMINE PER IMPUGNARE LA DECISIONE DELLA PA (36.3)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Ai fini della limitazione del diritto di accesso di una concorrente in una gara pubblica agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, "non è sufficiente l'affermazione che questi ultimi attengono al proprio know how, ma è necessario che sussista una informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di garantire un va (...)

REVISIONE DEI PREZZI NEI SERVIZI DI RISTORAZIONE: ONERE PROBATORIO E SUFFICIENZA DELL'INDICE FOI (29.1.A)

TAR SICILIA - SENTENZA

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi richiedendo all'appaltatore la prova dello squilibrio sinallagmatico sulla base dell'erosione dell'utile, in quanto "il parametro normalmente utilizzato per la rilevazione dei prezzi di mercato è stato individuato in via pretoria nell’indice al consumo per le (...)

NATURA BIFASICA DELLA REVISIONE PREZZI E ONERE PROBATORIO DELL'OPERATORE ECONOMICO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006, la posizione dell'appaltatore è di interesse legittimo quanto all'an della pretesa, configurandosi come diritto soggettivo solo dopo il provvedimento di riconoscimento. L'indice ISTAT FOI costituisce il limite massimo dell'adeguamento, ferma restando la necessità per l'impresa di fornire prova puntuale degli incrementi dei costi effettivamen (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI EXTRACOSTI NELLA VARIANTE CONTRATTUALE (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di varianti in corso d'esecuzione, l'operatore economico che richieda il riconoscimento di extracosti ha l'onere di documentare analiticamente e giustificare tecnicamente ogni singola voce di spesa aggiuntiva, non essendo sufficiente la mera quantificazione unilaterale. La stazione appaltante esercita un potere autoritativo nel valutare la congruità di tali costi, con la conseguenza che il (...)

L'INPS NON HA L'OBBLIGO DI RIQUALIFICARE D'UFFICIO LA CAUSALE DELLA CASSA INTEGRAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

Le causali indicate nell'istanza di ammissione alla cassa integrazione guadagni ordinaria delimitano formalmente l'esame dell'amministrazione, la quale è tenuta a verificare esclusivamente la sussistenza della specifica motivazione addotta. Non sussiste un obbligo di conversione d'ufficio della causale, in quanto il mutamento della stessa altererebbe l'onere di allegazione e il relativo tema proba (...)

IL RISARCIMENTO DA INTERDITTIVA ANNULLATA RICHIEDE LA PROVA RIGOROSA DEL DANNO E DEL NESSO CAUSALE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento danni da illegittima informativa antimafia, la perdita di chance per mancata partecipazione a procedure di gara richiede la prova di elementi oggettivi dai quali desumere un’elevata probabilità di successo, non essendo sufficiente la mera allegazione delle occasioni perdute. Parimenti, i danni subiti dall’amministratore o dal socio in via riflessa attraverso il patrimonio s (...)

REQUISITI DI ACCESSO AI CERTIFICATI BIANCHI E ONERE PROBATORIO SULLA MANCATA GENERAZIONE DI RISPARMI (6.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'ammissibilità alla procedura per il rilascio dei certificati bianchi, il richiedente deve fornire prove incontrovertibili che l'impianto non sia entrato in funzione e non abbia generato risparmi prima della presentazione della proposta; la data di prima attivazione non coincide necessariamente con il collaudo, ma con il momento in cui l'impianto inizia effettivamente a funzionare. (...)

PROVA RIGOROSA SULLA MANCATA GENERAZIONE DI RISPARMI ANTE PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento dei certificati bianchi, l'operatore deve dimostrare che il progetto sia ancora in corso di realizzazione o non abbia iniziato a generare risparmi alla data di presentazione della proposta. La data di attivazione coincide con l'effettiva entrata in funzione dell'impianto, restando irrilevante la successiva formalizzazione del collaudo tecnico. (...)

PROVA DOCUMENTALE E NOMINA FORMALE PER GLI INCENTIVI ALLE FUNZIONI TECNICHE (92.7)

TAR LAZIO - Sentenza

L'erogazione degli incentivi per funzioni tecniche è subordinata alla prova dell'effettivo coinvolgimento del dipendente, che deve risultare da atti formali di nomina e da documenti progettuali o verbali di collaudo debitamente vistati dall'Amministrazione. Non sono riconducibili alla nozione di progettazione incentivabile le attività di redazione di master plan, in quanto strumenti di indirizzo e (...)

ONERE DI PROVA PER L'ACCESSO AI SEGRETI TECNICI (36.4)

TAR LAZIO - Ordinanza

L'accesso alle informazioni dell'offerta tecnica coperte da segreto industriale e commerciale, ai sensi degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, richiede che l'istante fornisca una prova specifica della stretta indispensabilità della documentazione richiesta per la tutela della propria posizione giuridica in sede giudiziale, non essendo sufficiente un generico interesse alla verifica della legittim (...)

ONERE PROVA RITORSIONE NEL WHISTLEBLOWING E RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di whistleblowing, il trasferimento del dipendente segnalante non configura una condotta ritorsiva sanzionabile qualora l'Amministrazione dimostri che l'atto sia dettato da esigenze tecnico-organizzative e di miglior funzionamento dei servizi periferici. Inoltre, il disconoscimento della firma per ricevuta su segnalazioni non protocollate impedisce di imputare al Responsabile della Prev (...)

ONERE PROBATORIO SUL CORRETTO DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI PER GLI INCENTIVI

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, grava sull'operatore economico l'onere di documentare rigorosamente la conformità tecnica dell'intervento, con particolare riferimento al dimensionamento dell'impianto rispetto ai reali fabbisogni dell'utenza. Il mancato aggiornamento dei documenti obbligatori e l'incapacità di fornire giustificazioni analitiche sul me (...)

PERMANENZA DELLA NATURA DI PERICOLO NEL CONFLITTO DI INTERESSI (16.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della configurabilità del conflitto di interessi ex art. 16 del D.Lgs. 36/2023, non è richiesta la prova di un danno patrimoniale effettivo per la stazione appaltante, permanendo la natura di fattispecie di pericolo della norma. Tuttavia, grava sulla parte che lo eccepisce l'onere di dimostrare la minaccia all'imparzialità attraverso elementi concreti e specifici relativi a mansioni effett (...)

ONERE PROVA EQUIVALENZA SPECIFICHE TECNICHE MINIME GRAVA SUL CONCORRENTE PENA ESCLUSIONE (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il mancato rispetto delle specifiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis determina l'esclusione del concorrente dalla gara. Sebbene il principio di equivalenza consenta di proporre soluzioni alternative, l'onere della prova circa la conformità funzionale della soluzione offerta rispetto ai requisiti minimi grava interamente su (...)

ONERE DI PROVA DELL'INCIDENZA DEI VIZI DELLA COMMISSIONE SULLA VALUTAZIONE (77.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la contestazione della regolarità della composizione della commissione giudicatrice richiede la prova della specifica incidenza dei vizi dedotti sul processo valutativo. Qualora l'appellante non alleghi né provi travisamenti manifesti o incongruenze logiche nell'attribuzione dei punteggi, la censura risulta inammissibile poiché finalizzata a un controllo di mera legitt (...)

NECESSARIA LA DIMOSTRAZIONE DELLA STRETTA INDISPENSABILITA' PER L'ACCESSO ALLE OFFERTE TECNICHE (53.6)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In materia di accesso difensivo alle offerte tecniche, il concorrente non ha un diritto assoluto all'ostensione integrale per il solo fatto di aver partecipato alla gara, gravando su di lui l'onere di dimostrare la stretta indispensabilità dei documenti rispetto alla cura dei propri interessi giuridici, specialmente quando l'accesso riguardi parti dell'offerta protette da segreto industriale o com (...)

PROVA DELL'EFFETTIVO MAGGIOR COSTO PER LA COMPENSAZIONE PREZZI DEI MATERIALI (133.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La compensazione per l'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione non opera in via automatica sulla base delle rilevazioni ministeriali, ma richiede che l'appaltatore dimostri l'effettivo pregiudizio economico subito. L'Operatore Economico è onerato della prova documentale circa i maggiori costi realmente sostenuti rispetto ai preventivi presentati in sede di gara, non potendo l'istituto conf (...)

RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA PERDITA DI CHANCE E PROVA DEL DANNO CURRICOLARE (32.8)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di risarcimento del danno derivante da procedure di affidamento di contratti pubblici, il danno curricolare non è configurabile in via automatica, gravando sul creditore l'onere di offrire una prova puntuale del nocumento subito al proprio avviamento professionale, quantificando il mancato arricchimento dell'esperienza e specificando le negative ricadute in termini di minore capacità co (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL WHISTLEBLOWER CONTRO L'ARCHIVIAZIONE ANAC SENZA PROVA DI RITORSIONI (17.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di whistleblowing, il segnalante non è legittimato a impugnare il provvedimento di archiviazione adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione limitatamente alla mancata repressione degli illeciti amministrativi denunciati, non essendo titolare di una posizione giuridica soggettiva differenziata volta al mero ripristino della legalità astratta. Inoltre, ai fini dell'inversione dell'onere (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che non fornisca, già in sede di gara, una prova adeguata e sufficiente dell'equivalenza funzionale tra il prodotto offerto e quello prescritto dalla lex specialis. L'onere della prova grava sul concorrente e non può considerarsi assolto qualora le caratteristiche tecniche intrinseche del prodotto si discostino in modo significativo da quelle richi (...)

LIMITI AL RISARCIMENTO PRECONTRATTUALE E PROVA DELL'EFFETTIVO ESBORSO (32.8)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il risarcimento del danno derivante da responsabilità precontrattuale dell'amministrazione è limitato al solo interesse negativo, ovvero alle spese sostenute per la partecipazione alla gara e alla perdita di occasioni alternative, con esclusione dell'utile d'impresa e del danno curriculare. Ai fini del rimborso delle spese contrattuali documentate, l'aggiudicatario deve fornire prova rigorosa dell (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO A DOCUMENTI NON DETENUTI DALL'AMMINISTRAZIONE O RISERVATI (35.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti negli appalti pubblici, la dichiarazione della Stazione Appaltante di non detenere o dell'inesistenza dei documenti richiesti, se non smentita da prove contrarie o indizi gravi forniti dal ricorrente, rende legittimo il diniego, non potendo il giudice amministrativo ordinare una prestazione materialmente impossibile. Sono altresì sottratte all'accesso le relazioni rise (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO È LIMITATO DALLA MATERIALE DETENZIONE DEL DOCUMENTO PRESSO L'AMMINISTRAZIONE (35.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti negli appalti pubblici, la materiale detenzione della documentazione da parte dell'Amministrazione costituisce presupposto di fatto costitutivo della pretesa ostensiva; laddove l'ente dichiari l'inesistenza o il mancato possesso del documento, e tale affermazione non sia smentita da prove contrarie ma anzi supportata dalle previsioni della lex specialis che ponevano (...)

ONERE PROBATORIO DEL SEGRETO INDUSTRIALE E VALUTAZIONE AUTONOMA DELLA STAZIONE APPALTANTE (53.5)

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, la dichiarazione di sussistenza di un segreto commerciale o industriale deve essere oggetto di un autonomo e discrezionale apprezzamento da parte della stazione appaltante sotto il profilo della validità e della pertinenza delle ragioni prospettate dal controinteressato. Grava sull'operatore economico offerente l'onere di comprovare concretamente l'esistenza d (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE SE L'ERRORE RIGUARDA UN FATTO GIÀ VALUTATO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L’errore di fatto idoneo a fondare la domanda di revocazione deve derivare da una errata od omessa percezione del contenuto materiale degli atti del giudizio che abbia indotto l’organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto fattuale, a condizione che esso riguardi un punto non controverso e sul quale la decisione non abbia espressamente motivato. Qualora la circostanza sia stata (...)

ONERE DELLA PROVA SULL'INCONGRUITÀ DELLA BASE D'ASTA PER IL SERVIZIO DI RANDAGISMO

TAR SICILIA - Sentenza

La determinazione del prezzo a base d'asta rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e può essere censurata in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o irragionevolezza; l'operatore economico che contesti tale determinazione deve fornire prove specifiche circa l'inidoneità del corrispettivo a garantire la copertura dei costi minimi (personale, sicurezza e gestione (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUI SEGRETI TECNICI SE INDISPENSABILE ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE (35.5)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il diritto al segreto tecnico e commerciale non è assoluto ma cede di fronte all'esigenza difensiva del concorrente, purché l'accesso sia strettamente indispensabile per agire in giudizio contro i risultati della gara. L'operatore economico che intende negare l'ostensione deve dimostrare rigorosamente l'esistenza di un know-how specif (...)

ONERE DELLA PROVA PER LA REVISIONE DEI PREZZI NELL'APPALTO DI SERVIZI (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola di capitolato che rinvia genericamente alla normativa vigente per l'adeguamento dei prezzi non abilita a una revisione automatica; spetta all'appaltatore l'onere di provare che l'aumento dei costi, derivante da rinnovi contrattuali o inflazione, sia riconducibile a fatti eccezionali e imprevedibili tali da alterare l'alea contrattuale, restando irrilevante (...)

MANCATA PROVA DEL PERICULUM NELLA SOSPENSIONE DALL'ELENCO FORNITORI

TAR LAZIO - Ordinanza

L'istanza cautelare volta alla sospensione del provvedimento di esclusione o sospensione da un elenco di fornitori di fiducia deve essere respinta qualora il ricorrente non alleghi prove specifiche inerenti a procedure di gara in corso o a un interesse immediato alla partecipazione, né dimostri l'effettiva estromissione da rapporti contrattuali già avviati diversi da quelli oggetto di pendente con (...)

ONERE PROBATORIO E LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI PER SQUILIBRIO CONTRATTUALE (60.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi non garantisce un costante e automatico adeguamento del corrispettivo all'andamento del mercato, ma richiede la prova rigorosa dello squilibrio contrattuale. L'operatore economico deve dimostrare l'insufficienza dei corrispettivi a coprire i costi di produzione a causa di eventi esterni imprevedibili, non potendo supplire a tale lacuna probatori (...)

ONERE PROBATORIO FUNZIONALE E NON ANALITICO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE PREZZI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza relativo alla revisione prezzi, l'onere probatorio gravante sull'operatore economico non richiede una rendicontazione analitica esasperata, ma ha una valenza funzionale volta a confermare alla stazione appaltante le categorie professionali effettivamente impiegate. Tale onere è pienamente soddisfatto qualora l'operatore fornisca la prova degli aumenti del costo del lav (...)

ESCLUSA LA RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO SE IL PRIVATO NON ATTIVA I RIMEDI CONTRO IL SILENZIO

TAR ABRUZZO - Sentenza

L'azione risarcitoria per danno da ritardo nell'adozione di un provvedimento amministrativo non configura un ristoro automatico derivante dalla mera violazione del termine procedimentale; è onere dell'attore dimostrare la colpa della Pubblica Amministrazione e il nesso di causalità, il quale deve ritenersi escluso qualora il ricorrente abbia omesso di utilizzare gli strumenti legali (azione avvers (...)

ONERE PROVA ANAC SU IMPUTABILITÀ SOGGETTIVA NEL FALSO DOCUMENTALE SOA (84.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di applicazione di sanzioni per produzione documentale non veritiera ex art. 84, comma 4-bis del d.lgs. 50/2016, l'ANAC deve fornire prova rigorosa del dolo o della colpa grave dell'impresa. Non è configurabile la colpa grave se l'operatore economico utilizza un certificato apparentemente autentico rilasciato da terzi relativo a lavori effettivamente eseguiti, non sussistendo un obbligo di (...)

ONERE PROBATORIO RAFFORZATO PER IL SOSTEGNO AD IMPRESE AGRICOLE DI NUOVA COSTITUZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di erogazione di fondi PSR, la stazione appaltante puo' legittimamente escludere l'operatore economico di nuova costituzione qualora la documentazione prodotta non fornisca la prova rigorosa dell'attuazione del piano di coltivazione aziendale dichiarato, essendo necessaria la presenza di documenti contabili probatori delle spese sostenute e della reale destinazione commerciale dei prodotti (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO SENZA PROVA DELL'IMPOSSIBILITA' DI FORMULARE UN'OFFERTA

TAR PUGLIA - Sentenza

Le clausole del bando non immediatamente escludenti devono essere impugnate unitamente all'aggiudicazione definitiva; l'onere della prova circa l'impossibilità di partecipare ricade sul ricorrente, il quale deve dimostrare che la lex specialis impedisce oggettivamente la formulazione di un'offerta consapevole e congrua. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO COLLETTIVO SENZA PROVA DELLA LESIONE INDIVIDUALE DEL PUNTEGGIO

TAR SARDEGNA - Sentenza

È inammissibile il ricorso collettivo proposto da più candidati avverso gli esiti di una procedura concorsuale qualora le censure siano formulate in modo generico e manchi la prova specifica dell'incidenza dei vizi denunciati sul mancato raggiungimento del punteggio minimo da parte di ciascun singolo ricorrente, restando precluso al giudice il sindacato su scelte amministrative ragionevoli in meri (...)

ONERE MOTIVAZIONALE ATTENUATO NELLA VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO (11.4)

TAR TOSCANA - Sentenza

La verifica dell'equivalenza delle tutele tra il CCNL applicato dall'operatore economico e quello indicato dalla lex specialis segue i medesimi principi del procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta; ne consegue che l'amministrazione gode di un onere motivazionale attenuato in caso di valutazione positiva, mentre spetta al soggetto che contesta l'aggiudicazione l'onere di fornire prove s (...)

ONERE PROBATORIO DELLA RICEZIONE PEC PER L'AMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE AVVERSO IL SILENZIO (31.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È onere del ricorrente documentare adeguatamente in atti l'avvenuta ricezione dell'istanza di avvio del procedimento da parte dell'Amministrazione affinché possa configurarsi il silenzio-inadempimento. Qualora la richiesta sia inoltrata tramite PEC, la produzione in giudizio della sola istanza, priva delle ricevute di consegna o depositata in formato non corretto, impedisce di verificare il presup (...)

IL RUP DEVE DOCUMENTARE ANALITICAMENTE LA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA ANOMALA RISPETTO AGLI STANDARD DI SERVIZIO (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta anomala basato su una motivazione 'per relationem' che recepisca acriticamente le giustificazioni del concorrente prive di supporto documentale, specialmente qualora tali giustificazioni riguardino una riduzione del monte-ore lavorativo tale da incidere potenzialmente sul rispetto degli standard minimi di servizio fissati dalla stazione appaltant (...)

ONERE PROVA RIGOROSA PER CONTESTARE I REQUISITI TECNICI DELL'AGGIUDICATARIO (50.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo l'operato della stazione appaltante che affida il servizio all'operatore economico la cui disponibilità dei requisiti tecnici sia stata oggetto di specifica verifica istruttoria mediante richieste di chiarimenti e riscontri documentali; la censura del ricorrente che deduce l'indisponibilità di tali requisiti senza fornire elementi di prova concreti non è idonea a inficiare la regolarit (...)

CONFORMITÀ TECNICA E INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI (68.7)

TAR SICILIA - Sentenza

I requisiti tecnici dei prodotti richiesti dalla lex specialis di gara costituiscono una condizione di partecipazione inderogabile. L'aggiudicazione a un concorrente che non garantisce il minimo prestabilito nelle specifiche tecniche integra una fattispecie di aliud pro alio, che comporta l'esclusione automatica. L'operatore economico è tenuto a fornire prova documentale certa della conformità in (...)

RIGOROSO ONERE PROBATORIO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE DEI PREZZI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi, l'operatore economico è gravato dall'onere di fornire la prova dell'incremento dei costi mediante la specifica documentazione indicata dal capitolato speciale d'appalto. La mancata produzione dei contratti di lavoro individuali, delle tabelle ministeriali aggiornate e delle certificazioni istituzionali richieste preclude l'attivazi (...)

ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE (124.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, grava sull'operatore economico danneggiato l'onere di offrire una prova rigorosa dell'utile che avrebbe conseguito e del danno curricolare sofferto, non essendo sufficiente la mera prova dell'illegittimità dell'atto e non potendo il giudice operare valutazioni equitative in assenza di puntuali allegazioni sul margine di profitto e sul (...)

ONERE DI DIMOSTRARE LA STRETTA INDISPENSABILITÀ PER L'ACCESSO AI SEGRETI TECNICI (53.6)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini dell'ostensione di informazioni protette da segreto tecnico o commerciale nell'ambito di una procedura di gara, il diritto di accesso difensivo ex art. 53, comma 6, del D.Lgs. n. 50/2016 non opera automaticamente, ma presuppone che il richiedente dimostri la stretta indispensabilità dei documenti rispetto alla tutela dei propri interessi in sede giurisdizionale. Tale prova richiede l'indic (...)

PROVA DELLA COMPENSAZIONE PREZZI TRAMITE FATTURE DI ACQUISTO DEL PRODOTTO FINITO (133.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'appaltatore che richiede la compensazione dei prezzi per l'aumento eccezionale delle materie prime non è tenuto a scomporre il prezzo del prodotto finito per isolare il costo del materiale elementare, qualora dimostri, tramite fatture d'acquisto presso i fornitori, il maggior esborso effettivamente sostenuto per il manufatto impiegato nell'esecuzione dell'appalto. (...)

ONERE DI ALLEGAZIONE DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITA' NELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA

TAR SICILIA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., la parte istante deve assolvere l'onere di specifica allegazione dei profili di estrema gravità ed urgenza; una formulazione generica dell'istanza non consente al Giudice di ritenere integrati i presupposti per la tutela interinale, non potendo quest'ultimo procedere d'ufficio all'individuazione dei motivi che giustif (...)

ONERE PROBATORIO NELLA CONTESTAZIONE DELLA MANCATA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio sull'anomalia o sull'incongruità dell'offerta è riservato alla discrezionalità tecnica dell'amministrazione ed è sindacabile dal giudice amministrativo esclusivamente in presenza di macroscopica illogicità o travisamento dei fatti. Spetta al ricorrente l'onere di introdurre in giudizio elementi sintomatici che rendano evidente l'errore tecnico dell'organo deputato (...)

ONERE PROBATORIO SULL'INATTIVITÀ PER L'ESONERO DAL CONTRIBUTO AL FUNZIONAMENTO ART

TAR PIEMONTE - Sentenza

La qualifica di operatore del mercato dei trasporti, ai fini della debenza del contributo di funzionamento previsto dall'art. 37 del D.L. 201/2011, prescinde dall'effettiva e materiale erogazione delle prestazioni caratteristiche nel periodo di riferimento, essendo sufficiente che il soggetto mantenga un'organizzazione d'impresa e un apparato aziendale idoneo all'esercizio dell'attività; l'eventua (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO SULLA NON IMPUTABILITÀ DELLA CRISI AZIENDALE PER ACCESSO CIGO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), spetta esclusivamente all'impresa richiedente fornire la prova rigorosa della sussistenza di tutti i presupposti di carattere eccezionale richiesti dalla normativa; in particolare, la società deve dimostrare l'eccezionalità e la straordinarietà della flessione degli ordinativi tramite una relazione tecnica dettagliata che evidenzi fattori es (...)

L'ONERE PROBATORIO SULLA SUSSISTENZA DEL PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA GRAVA SULL'AMMINISTRAZIONE

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittima l'informativa antimafia interdittiva qualora l'Amministrazione non fornisca prove concrete e documentate circa il pericolo di condizionamento criminale, non potendo episodici fatti di criminalità comune o rapporti parentali privi di attualità giustificare, in assenza di un quadro indiziario organico e verificabile, il sacrificio della libertà di impresa. (...)

ONERE PROBATORIO DEL RISCHIO ATTUALE PER IL RINNOVO DEL PORTO DARMI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il rinnovo della licenza di porto d’armi per difesa personale è subordinato alla persistenza di condizioni oggettive di rischio attuale; la cessazione dell'attività professionale che ne giustificava il rilascio e la mancanza di minacce specifiche recenti rendono legittimo il diniego, non potendo la Pubblica Amministrazione essere vincolata ai precedenti rinnovi né a episodi di criminalità comune p (...)

ONERE PROBATORIO DELLO SQUILIBRIO ECONOMICO PER LA REVISIONE DEI PREZZI (115.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione dei prezzi non integra un meccanismo di indicizzazione automatica. L'appaltatore che invoca l'adeguamento del corrispettivo è tenuto a fornire un principio di prova rigoroso circa l'aumento dei costi di gestione e la conseguente seria compromissione dell'equilibrio economico del contratto, non essendo a tal fine sufficiente il sol (...)

DIVIETO DI ACCESSO ESPLORATIVO AI SEGRETI TECNICI SENZA PROVA DELLA STRETTA INDISPENSABILITÀ

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di evidenza pubblica, l'onere di provare il nesso di strumentalità e la stretta indispensabilità tra la documentazione richiesta e la situazione controversa incombe sul richiedente l'accesso. È illegittima l'istanza di accesso finalizzata a una ricerca meramente esplorativa di argomenti volti a suffragare motivi di ricorso già formulati o a individuarne (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI ESPLORATIVO SUI SEGRETI TECNICI DEL CONCORRENTE

TAR PUGLIA - Ordinanza

È inammissibile l'istanza di accesso agli atti presentata in corso di causa qualora la documentazione tecnica richiesta sia coperta da segreto commerciale e il ricorrente non dimostri il nesso di stretta indispensabilità tra gli atti e la propria strategia difensiva, limitandosi a finalità meramente esplorative volte a verificare la sostenibilità dell'offerta altrui o a cercare nuovi motivi di ric (...)

IL GIUDIZIO DI NON ANOMALIA NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA E RINFORZATA (110.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta sospetta di anomalia non richiede una motivazione analitica laddove la Stazione Appaltante ritenga attendibili le giustificazioni fornite; in sede giurisdizionale, l'onere di provare l'erroneità di tale valutazione grava integralmente sul ricorrente. (...)

DINIEGO DI ACCESSO LEGITTIMO SE L'AMMINISTRAZIONE DICHIARA L'INESISTENZA DEI DOCUMENTI RICHIESTI

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'amministrazione dichiari l'inesistenza degli atti richiesti assumendone la responsabilità, sussiste un'assoluta impossibilità di provvedere all'ostensione; pertanto, il ricorso deve essere respinto per carenza di oggetto, a meno che il ricorrente non fornisca elementi univoci volti a smentire la veridicità di quanto dichiarato dalla resiste (...)

DEPOSITO DELLE FATTURE NECESSARIO PER INDIVIDUARE LA DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI

TAR CALABRIA - Ordinanza

In sede di ottemperanza, l'individuazione della decorrenza degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002 richiede il deposito della documentazione contabile specifica indicante data e importo delle prestazioni rese, non essendo sufficiente il generico richiamo documentale contenuto nel titolo esecutivo civile; tale prova è essenziale per la corretta imputazione dei pagamenti parziali ef (...)

RIGORE DOCUMENTALE PER IL RICONOSCIMENTO DELL'INTEGRAZIONE SALARIALE NELLE IPOTESI DI FINE CANTIERE

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini della concessione dell'integrazione salariale ordinaria per la fattispecie di 'fine cantiere', l'impresa deve documentare in modo certo e puntuale l'epoca di ultimazione delle attività mediante relazione tecnica e copia del contratto con il committente; integrazioni documentali tardive prodotte in sede di ricorso gerarchico non sanano la carenza istruttoria originaria qualora risultino com (...)

LA SOCIALIZZAZIONE DEL COSTO DEL LAVORO ESCLUDE RISCHI RIENTRANTI NELL'ALEA CONTRATTUALE

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di integrazione salariale ordinaria, la carenza di riscontri probatori circa l'imprevedibilità e l'estraneità dell'evento sospensivo rispetto alla sfera di controllo dell'imprenditore legittima il diniego del beneficio; la sospensione dei lavori conseguente a difficoltà finanziarie del committente configura un rischio tipico dell'attività d'impresa che non consente la traslazione dei co (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE (95.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Le valutazioni espresse dalla commissione giudicatrice in ordine alla conformità delle offerte tecniche rispetto ai requisiti minimi del capitolato non possono essere sindacate nel merito dal giudice amministrativo, salvo che risultino palesemente illogiche o fondate su un errore di fatto; grava pertanto sull'operatore economico che contesti la legittimità dell'ammissione di un concorrente l'onere (...)

RIGORE PROBATORIO E SPECIFICITÀ NELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE

TAR BOLZANO - Sentenza

Il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione richiede l'assolvimento di un onere probatorio puntuale in ordine al lucro cessante e al danno curriculare; tale onere non è soddisfatto da allegazioni generiche o tautologiche contenute in perizie di parte. Opera, inoltre, la presunzione semplice di aliunde perceptum, per cui si presume che l'impresa abbia riutilizzato le proprie risorse per alt (...)

PROVA RIGOROSA PER L'INCOMPATIBILITÀ DEI COMMISSARI E NATURA DEI SERVIZI DI VIGILANZA (77.4)

TAR ABRUZZO - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, la parte che eccepisce l'incompatibilità dei commissari di gara ai sensi dell'art. 77, comma 4 del D.Lgs. 50/2016 è onerata dalla prova rigorosa di una concreta interferenza o condizionamento. Il mero coinvolgimento formale del Direttore Generale nella firma degli atti di gara, laddove l'istruttoria sia delegata a consulenti esterni, non inficia la legittimità della (...)

ONERE PROBATORIO PER INCOMPATIBILITÀ DEI COMMISSARI E SOSTITUZIONE RUP (77.4)

TAR ABRUZZO - Ordinanza

Ai fini della configurabilità dell'incompatibilità prevista dall'art. 77, comma 4, del D.Lgs. 50/2016, il ricorrente ha l'onere di provare la sussistenza di ragioni concrete di interferenza o condizionamento, non essendo sufficiente una censura generica basata sul solo coinvolgimento formale del commissario nella fase preparatoria. Parimenti, la sostituzione del RUP è legittima se derivante da rio (...)

PROVA DOCUMENTALE OBBLIGATORIA PER GIUSTIFICARE SCOSTAMENTI DAI COSTI TABELLARI DELLA MANODOPERA

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante incorre in difetto di istruttoria qualora ritenga giustificato lo scostamento dai parametri tabellari del costo del lavoro basandosi esclusivamente su dichiarazioni dell'operatore economico non supportate da idonea documentazione. In presenza di tale vizio, il giudice amministrativo deve ordinare il riesame dell'offerta attrave (...)

EFFICACIA PROBATORIA DEL FVOE E ONERE DI PROVA DELLA REGOLARITÀ FISCALE ININTERROTTA (94.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di requisiti di ordine generale, le risultanze del certificato FVOE fanno fede sino a querela di falso in ordine alla posizione contributiva e fiscale dell'operatore economico, vincolando l'attività della stazione appaltante. Non sussiste per l'amministrazione alcun onere di verifica ulteriore o di attivazione del contraddittorio procedimentale, spettando esclusivamente al concorrente l'on (...)

ONERE PROBATORIO E ASSENZA DI AUTOMATISMI NELLA REVISIONE PREZZI (106.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi non comporta un adeguamento automatico del corrispettivo parametrato all'indice ISTAT, ma richiede una fase istruttoria volta a verificare la reale alterazione del sinallagma contrattuale; pertanto, è onere dell'appaltatore fornire la prova che l'aumento dei costi dei fattori produttivi abbia superato la normale alea, non essendo suf (...)

LA COMPENSAZIONE PREZZI RICHIEDE LA PROVA DOCUMENTALE DELLA MAGGIORE ONEROSITÀ EFFETTIVA

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini del riconoscimento della compensazione prezzi, l'appaltatore è onerato di provare l'effettiva maggiore onerosità subita rispetto ai prezzi di riferimento dell'offerta; tale onere non è assolto mediante la produzione di fatture unilaterali o relazioni di parte non validate dal Direttore dei Lavori. Il credito diviene esigibile solo al completamento della procedura amministrativa di verifica (...)