Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: compensazione spese

Rinuncia all'istanza cautelare e profili di compensazione delle spese

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare all'istanza cautelare proposta in via incidentale, il Collegio deve limitarsi alla presa d'atto della stessa, con conseguente definizione della fase cautelare e possibile compensazione delle spese di lite in assenza di opposizione delle altre parti. (...)

Rinuncia istanza cautelare e spese compensate in gara sistemi PCR

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, laddove la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare all'istanza cautelare precedentemente presentata, il Tribunale deve limitarsi a prendere atto di tale rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di lite se vi è accordo in tal senso tra tutte le parti costituite. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE NON OPPOSTA DALLE PARTI

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) del c.p.a., il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto qualora il ricorrente depositi un atto di rinuncia ritualmente notificato alle parti costituite e queste non vi si oppongano, restando preclusa ogni valutazione sul merito della controversia. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE AL RICORSO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., il giudice amministrativo dichiara l'estinzione del giudizio qualora la parte ricorrente vi rinunci con atto rituale notificato alle altre parti e da queste accettato, con conseguente compensazione delle spese di lite ove concordato tra i litiganti. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO

TAR LAZIO - Sentenza

La dichiarazione formale di rinuncia al ricorso depositata dalla parte ricorrente, in assenza di opposizione delle parti costituite, comporta l'obbligo per il giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del giudizio, rendendo superflua ogni valutazione sulla fondatezza dei motivi di gravame originariamente proposti contro il provvedimento di esclusione. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE E ACCETTAZIONE DELLA PA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto per rinunzia qualora la parte ricorrente depositi apposita dichiarazione notificata alle controparti e queste ultime non vi si oppongano, manifestando invece la disponibilità all'accettazione, consentendo al giudice la definizione della lite con sentenza breve e compensazione delle spese. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE DELLA PARTE RICORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di giustizia amministrativa, qualora il ricorrente depositi un atto di rinuncia rituale al ricorso debitamente notificato alle altre parti, il Collegio deve dichiarare l'estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., disponendo la compensazione delle spese qualora vi sia l'accordo di tutte le parti costituite. (...)

EFFETTI DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E FISSAZIONE DEL MERITO NEL RITO APPALTI

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di discussione dell'istanza cautelare, la dichiarazione a verbale di rinuncia alla domanda di sospensione degli atti impugnati comporta la presa d'atto del Tribunale e la contestuale fissazione dell'udienza di merito per la sollecita definizione del ricorso secondo il rito speciale degli appalti. Il giudice, sebbene onerato della statuizione sulle spese della fase incidentale ai sensi dell (...)

COMPENSAZIONE SPESE PER RINUNCIA CAUTELARE CON FUMUS NON IMPLAUSIBILE

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In tema di tutela cautelare, la rinuncia dell'appellante determinata dalla fissazione dell'udienza di merito non comporta l'automatica condanna alle spese, potendo il giudice disporne la compensazione laddove il fumus boni iuris non risulti implausibile alla luce della complessità della controversia e della presenza di orientamenti giurisprudenziali pertinenti alla materia del contendere. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE E MOTIVI AGGIUNTI

TAR LAZIO - Sentenza

La rinuncia al ricorso e ai motivi aggiunti, ritualmente notificata alle controparti e depositata presso la segreteria del tribunale, comporta l'estinzione del giudizio quando ricorrono i presupposti di cui agli artt. 84 e 85 del codice del processo amministrativo. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER SOPRAVVENUTA RINUNCIA AL RICORSO (84.3)

TAR LOMBARDIA - Decreto

Ai sensi degli articoli 35, comma 2, lett. c) e 84 del Codice del Processo Amministrativo, il giudice dichiara l'estinzione del ricorso qualora la parte ricorrente depositi un atto di rinuncia e non vi sia opposizione da parte dei soggetti resistenti costituiti che abbiano interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR PUGLIA - Sentenza

La determinazione della stazione appaltante di revocare in autotutela l'intera procedura di gara comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, del Codice del Processo Amministrativo. In tale scenario, la compensazione delle spese di lite è giustificata qualora l'amministrazione abbia agito in tempi ragionevoli, ravvisandosi in tale condotta un contegno collabo (...)

LA RINUNCIA RITUALE AL RICORSO DETERMINA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

TAR VENETO - Sentenza

In tema di processo amministrativo, la rinuncia al ricorso effettuata dal ricorrente e non opposta dalle parti costituite comporta l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35, comma 2, lett. c), e 84 del c.p.a., con conseguente declaratoria di rito che preclude l'esame del merito della controversia. (...)

CONSEGUENZE DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E FISSAZIONE DEL MERITO

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare all'istanza cautelare precedentemente proposta, il Tribunale deve limitarsi a dare atto di tale rinunzia, restando preclusa ogni valutazione sulla fondatezza della stessa e dovendo procedere alla fissazione dell'udienza per la trattazione del merito del ricorso. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'operatore economico ricorrente affermi formalmente il venir meno dell'utilità derivante dalla decisione di merito e l'Amministrazione non si opponga a tale declaratoria. (...)

PRESA D'ATTO DELLA RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE IN APPELLO

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Nel giudizio amministrativo di appello, qualora l'appellante rinunci espressamente alla domanda cautelare precedentemente proposta mediante deposito di apposita memoria, il giudice deve limitarsi a dare atto di tale rinuncia nel provvedimento collegiale, potendo contestualmente disporre la compensazione delle spese della fase cautelare tra le parti. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il deposito di un atto di rinuncia al ricorso, ritualmente notificato alle altre parti e depositato in giudizio, comporta l'obbligo per il giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del processo. In tale ipotesi, se le parti hanno raggiunto un accordo in tal senso, le spese di lite possono essere integralmente compensate. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In presenza di un atto di rinuncia al ricorso ritualmente notificato dal ricorrente e accettato o non opposto dalle altre parti, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, potendo disporre la compensazione delle spese qualora vi sia accordo tra le parti in tal senso. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO E COMPENSAZIONE SPESE PER MANCATA TRASPARENZA DELLA PA

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di contenzioso sugli appalti pubblici, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito determina l'improcedibilità del ricorso. Tuttavia, è corretta la compensazione delle spese di lite qualora la stazione appaltante, con il proprio comportamento inerte o il mancato tempestivo riscontro alle istanze dell'operatore economico, abbia generato una situazione di incertezza tale (...)

EFFETTI DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE NEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

TAR EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora l'operatore economico ricorrente rinunci formalmente all'istanza di sospensione cautelare degli atti di gara prima della camera di consiglio, il Tribunale deve limitarsi a prendere atto di tale rinuncia, con conseguente arresto della fase incidentale e possibile compensazione delle spese legali maturate. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE AL RICORSO (84.1)

TAR MARCHE - Sentenza

La rinuncia al ricorso, ritualmente proposta e notificata alle parti costituite che vi abbiano aderito, comporta l'obbligo per il giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35 e 84 del codice del processo amministrativo, restando valida la facoltà delle parti di concordare la compensazione delle spese. (...)

IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLE PARTI

TAR LOMBARDIA - Decreto

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 85 c.p.a., il giudice dichiara l'improcedibilita del ricorso quando la parte ricorrente deposita un atto con il quale dichiara di non aver piu interesse alla decisione della controversia, con possibilita di compensazione delle spese qualora vi sia accordo tra le parti o sussistano giusti motivi. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE MANIFESTATO DALLA PARTE RICORRENTE

TAR LAZIO - Decreto

È dichiarata l'improcedibilità del ricorso qualora il ricorrente depositi una dichiarazione formale attestante il venir meno dell'interesse alla decisione della causa; in presenza di adesione delle controparti su tale profilo, sussistono i presupposti per la compensazione integrale delle spese di giudizio. (...)

EFFETTI DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO D'APPELLO

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, qualora la parte appellante depositi rituale rinuncia alla domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata, il giudice deve dare atto di tale rinuncia senza procedere alla valutazione dei presupposti cautelari, valutando autonomamente la regolazione delle spese di lite della fase incidentale. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR TOSCANA - Sentenza

Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione del ricorso, il giudice deve dichiararne l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con facoltà di compensazione delle spese di lite se concordata tra le parti o in presenza di giusti motivi. (...)

DICHIARAZIONE DI MANCANZA DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO GIURISDIZIONALE

TAR LIGURIA - Sentenza

In presenza di una dichiarazione esplicita della parte ricorrente che attesti il venir meno dell'utilità della pronuncia giurisdizionale, il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; qualora vi sia accordo tra le parti, è legittima la compensazione integrale delle spese di lite, con conseguente revoca del decreto di fissazione dell'udienza (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Qualora nel corso del giudizio amministrativo il difensore della parte ricorrente depositi una dichiarazione attestante il venir meno dell'interesse alla decisione di merito, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ferma restando la valutazione del Collegio sulla compensazione delle spese in ragione dello stato del procedimento e della condotta delle (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO ACCETTATA DALLE PARTI

TAR VENETO - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35 e 84 del Codice del Processo Amministrativo, la dichiarazione di rinuncia al ricorso depositata dalla parte istante, qualora sia sottoscritta per adesione anche dai difensori delle parti resistenti e controinteressate, comporta l'estinzione del processo per rinuncia agli atti, precludendo al giudice ogni ulteriore esame nel merito della controversia. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E AI MOTIVI AGGIUNTI

TAR LAZIO - Decreto

In sede di giustizia amministrativa, la rinuncia al ricorso principale e ai successivi motivi aggiunti, qualora sia depositata formalmente dalla parte ricorrente e non incontri l'opposizione delle altre parti costituite, comporta l'obbligo per il giudice di dichiarare l'estinzione del giudizio, con conseguente cancellazione della causa dal ruolo. (...)

LA RINUNCIA AL RICORSO DETERMINA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

TAR LAZIO - Sentenza

In presenza di una formale dichiarazione di rinuncia al ricorso notificata e depositata dalla parte ricorrente, cui segua la presa d'atto o la mancata opposizione delle altre parti costituite, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35 e 84 del Codice del Processo Amministrativo, restando preclusa ogni valutazione sulla legittimità degli atti di (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO E ADESIONE DELLE PARTI

TAR VENETO - Sentenza

In presenza di una dichiarazione di rinuncia al ricorso depositata dalla parte ricorrente e della contestuale adesione alla stessa da parte dell'amministrazione resistente, il giudice amministrativo è tenuto a dichiarare l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35 e 84 del Codice del Processo Amministrativo, restando precluso ogni esame nel merito delle censure originariamente formulate. (...)

LA RINUNCIA AL RICORSO DETERMINA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO SE NON OPPOSTA

TAR ABRUZZO - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli articoli 35 e 84 del Codice del Processo Amministrativo, la rinuncia al ricorso regolarmente notificata alle altre parti almeno dieci giorni prima dell'udienza, in assenza di opposizione di chi abbia interesse alla prosecuzione del giudizio, comporta l'estinzione del processo, configurandosi come atto ricettizio che consuma il potere decisionale del giudice su (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E PRESA D'ATTO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari espressamente di rinunciare all'istanza cautelare precedentemente presentata, il Tribunale deve prenderne atto con ordinanza, disponendo in ordine alle spese di fase secondo i principi di equità o compensazione. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO NOTIFICATA ALLA CONTROPARTE (84.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'istituto della rinuncia agli atti del giudizio manifesta la natura dispositiva del processo amministrativo, rimettendo alla parte che ha proposto l'azione la facoltà di porre fine alla controversia, subordinatamente all'adempimento di specifiche formalità procedurali volte a garantire la conoscenza dell'atto abdicativo da parte delle controparti. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO DEL PARTECIPANTE

TAR LOMBARDIA - Decreto

La rinuncia al ricorso, laddove notificata alle altre parti e depositata presso la segreteria del giudice adito, produce l'effetto automatico dell'estinzione del giudizio amministrativo; in tale scenario, il giudice può disporre la compensazione delle spese di lite qualora ricorrano giusti motivi connessi alla fase processuale o alla condotta delle parti. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO E ADESIONE DELLE PARTI

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84 del Codice del processo amministrativo, la rinuncia al ricorso, ritualmente notificata e depositata, comporta l'estinzione del giudizio qualora le altre parti che abbiano interesse alla prosecuzione del processo non vi si oppongano o vi aderiscano espressamente. (...)

LA RINUNCIA ALL'ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI DETERMINA LA COMPENSAZIONE DELLE SPESE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In caso di rinuncia alla domanda incidentale di accesso agli atti di gara, intervenuta a seguito dell'ostensione spontanea della documentazione da parte della stazione appaltante in corso di giudizio, il giudice amministrativo prende atto della rinuncia stessa e può disporre la compensazione delle spese di lite relative alla fase incidentale, atteso che il risultato è stato conseguito senza l'inte (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO A SEGUITO DI RINUNCIA FORMALE DEL RICORRENTE

TAR LAZIO - Decreto

Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso produce l'estinzione del processo amministrativo quando è sottoscritta dalla parte o dal difensore con mandato speciale, è notificata alle altre parti e non incontra opposizione da parte di chi abbia interesse alla prosecuzione del giudizio per ottenere una decisione di merito. (...)

ESTINZIONE DELLA DOMANDA INCIDENTALE DI ACCESSO A SEGUITO DI RINUNCIA PER AVVENUTA OSTENSIONE DOCUMENTALE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, qualora il ricorrente rinunci alla domanda incidentale di accesso agli atti di gara a seguito dell'integrale ostensione documentale operata dalla stazione appaltante, il giudice amministrativo deve prendere atto della rinuncia e dichiarare estinto l'incidente procedurale. In tale scenario, le spese legali relative alla domanda di accesso possono essere compensate, poic (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE AI MOTIVI DI IMPUGNAZIONE

TAR LAZIO - Decreto

Ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), e 84 c.p.a., il giudizio amministrativo si estingue qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare agli atti del processo, a condizione che tale rinuncia sia notificata alle altre parti e che queste non vi si oppongano dimostrando un interesse alla prosecuzione della causa. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA FORMALE AL RICORSO

TAR VENETO - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso, regolarmente notificata alle altre parti e non opposta da chi ha interesse alla prosecuzione del giudizio, comporta la declaratoria di estinzione del processo, precludendo al giudice amministrativo qualsiasi valutazione sulla legittimità degli atti impugnati. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO (84.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In presenza di una dichiarazione di rinuncia al ricorso ritualmente notificata e depositata, sottoscritta da difensore munito di procura speciale, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio per rinuncia agli atti, con conseguente definizione della lite in sede di rito e valutazione equitativa in ordine alla compensazione delle spese processuali. (...)

RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE E COMPENSAZIONE DELLE SPESE PER SOPRAVVENIENZE

TAR MARCHE - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare, il tribunale deve dare atto della rinuncia alla domanda di sospensione formulata dalla parte ricorrente; le spese della fase possono essere compensate qualora la rinuncia appaia giustificata da elementi fattuali o circostanze sopravvenute rispetto al momento della notifica del ricorso giurisdizionale. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO

TAR LOMBARDIA - Decreto

Nel processo amministrativo, la rinuncia al ricorso ritualmente notificata e depositata comporta l'estinzione del giudizio mediante decreto presidenziale; in tale sede, il giudice dispone la compensazione delle spese di lite qualora emerga la concorde volontà delle parti in tal senso. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E ACCORDO TRA LE PARTI

TAR VENETO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) del Codice del Processo Amministrativo, la rinuncia al ricorso regolarmente notificata alle altre parti e da queste accettata determina l'estinzione del giudizio, con conseguente compensazione delle spese di lite in presenza di un accordo tra le parti in tal senso. (...)

COMPENSAZIONE SPESE PER COMPLESSITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'EQUIVALENZA

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse determina l'improcedibilità del ricorso; tuttavia, la compensazione delle spese di lite è legittima ove la valutazione della soccombenza virtuale, necessaria ai fini della regolazione delle spese, risulti ostacolata dalla notevole complessità tecnica dell'accertamento relativo alla violazione del principio di equiva (...)

EFFETTI DELLA RINUNZIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E REGOLAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI (55.1)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, qualora il ricorrente rinunci all’istanza cautelare precedentemente avanzata, il Tribunale deve limitarsi a dare atto di tale rinuncia. Le spese della fase incidentale possono essere compensate qualora vi sia accordo tra le parti in tal senso. (...)

LA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE COMPORTA LA PRESA D'ATTO DEL GIUDICE E LA COMPENSAZIONE DELLE SPESE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, la rinuncia espressa all'istanza cautelare formulata dal ricorrente e accettata dalle altre parti costituite comporta l'estinzione della fase cautelare incidentale, con conseguente presa d'atto da parte del Tribunale e compensazione delle spese ove concordato. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL GIUDIZIO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., qualora la società ricorrente depositi una formale dichiarazione in tal senso prima dell'udienza pubblica, attestando che non persiste alcuna utilità nel proseguire il giudizio. (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E PRESA D'ATTO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente a verbale in udienza camerale di rinunciare alla domanda cautelare proposta in via incidentale, il Collegio deve limitarsi a prendere atto della rinuncia stessa, dichiarando non luogo a provvedere sulla richiesta di sospensione. In presenza di accordo tra le parti, il giudice dispone la compensazione delle spese della fa (...)

PRESA ATTO DELLA RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE E COMPENSAZIONE DELLE SPESE

TAR PIEMONTE - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, qualora il ricorrente depositi atto di rinuncia alla domanda cautelare precedentemente proposta, il Tribunale deve limitarsi a prendere atto di tale rinuncia, restando preclusa ogni valutazione sulla fondatezza dell'istanza ai fini della concessione della tutela interinale. Le spese della fase cautelare possono essere compensate qualora sussistano giustificati m (...)

COMPENSAZIONE SPESE PER CARENZA ISTRUTTORIA SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DELLA MANODOPERA (95.10)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la compensazione delle spese di lite, nonostante la rinuncia al ricorso da parte dell'operatore economico, qualora dall'esame degli atti risulti che la stazione appaltante non abbia correttamente espletato l'istruttoria volta alla verifica delle valutazioni dell'aggiudicataria circa il costo della manodopera, configurando cos una situazion (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA AGLI ATTI DEL RICORRENTE

TAR TOSCANA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., la rinuncia agli atti del giudizio costituisce espressione del principio di disponibilità del processo e comporta l'obbligo per il giudice di dichiararne l'estinzione, previo accertamento della sottoscrizione dell'atto da parte del ricorrente o del suo difensore munito di mandato speciale, restando salva la facoltà delle parti di accordarsi per la compensazione delle (...)