Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: autotutela amministrativa

PIENA SODDISFAZIONE DELL'INTERESSE SOSTANZIALE E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NELL'AGGIUDICAZIONE

TAR SICILIA - Sentenza

La cessazione della materia del contendere nel processo amministrativo si verifica qualora l'amministrazione, agendo in autotutela o in esecuzione di altri giudicati, soddisfi integralmente la pretesa del ricorrente, rendendo improcedibile l'impugnazione per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA PRIVI DI INDICAZIONI SU AREE PATRIMONIALI ESSENZIALI (21-NONIES.1)

TAR VENETO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio degli atti di indizione di una procedura di gara, intervenuto prima dell'aggiudicazione, non è soggetto al termine decadenziale previsto dall'art. 21-nonies della Legge n. 241/1990, in quanto tali atti non costituiscono provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici. È legittimo l'esercizio del potere di autotutela qualora la stazione appaltante ri (...)

Improcedibilità cautelare monocratica per revoca in autotutela e proroga servizio

TAR LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Decreto

È dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta avverso l'affidamento d'urgenza di un servizio, qualora l'Amministrazione, esercitando il potere di autotutela, revochi l'atto impugnato e disponga la proroga del servizio in favore dell'operatore economico ricorrente, neutralizzando così il pregiudizio paventato. (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI SE IL DOSSIER FOTOGRAFICO NON PROVA LA FINE LAVORI (5.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine per l'annullamento d'ufficio o la decadenza non decorre dall'adozione del provvedimento se questo è frutto di false rappresentazioni del beneficiario; in tal caso, l'Amministrazione può intervenire entro un termine ragionevole dalla scoperta dei fatti, coincidente con il momento in cui acquisisce piena contezza della realtà all'esito del contraddittorio. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RITIRO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TAR LAZIO - Sentenza

La cessazione della materia del contendere si verifica quando l'amministrazione, esercitando il potere di autotutela, annulla l'atto gravato soddisfacendo integralmente la pretesa del ricorrente e rendendo superflua una pronuncia sul merito della controversia. (...)

TERMINE AUTOTUTELA NON OPERA IN PRESENZA DI DOCUMENTAZIONE FALSA

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine per l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti di ammissione agli incentivi non trova applicazione qualora il beneficio sia stato conseguito mediante la presentazione di documenti contraffatti o dichiarazioni mendaci, prevalendo l'interesse pubblico al recupero di risorse collettive indebitamente percepite. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNZIA A SEGUITO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC

TAR LAZIO - Sentenza

La dichiarazione di rinunzia al ricorso, ritualmente notificata alle altre parti e depositata in giudizio, determina l'estinzione del processo per carenza di interesse sopravvenuta, specialmente qualora l'Amministrazione abbia rimosso l'atto impugnato in via di autotutela successivamente alla notifica del gravame. (...)

TERMINE DI AUTOTUTELA E COMPORTAMENTO OSTATIVO NEGLI INCENTIVI ENERGETICI

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi nel settore energetico, il termine di diciotto mesi per l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti di ammissione non trova applicazione qualora la decadenza derivi da comportamenti ostativi, omissivi o da false rappresentazioni della realtà imputabili al soggetto beneficiario o al suo delegato, in quanto la tutela dell'affidamento è riconosciuta solo se l'errore non sia determ (...)

IL POTERE DI DECADENZA DEL GSE HA NATURA VINCOLATA E NON COSTITUISCE AUTOTUTELA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il potere del Gestore dei Servizi Energetici di disporre la decadenza dagli incentivi per la produzione di energia elettrica ha natura accertativa e vincolata, e non sanzionatoria o di autotutela. Tale potere, finalizzato a verificare la veridicità delle dichiarazioni e la persistenza dei requisiti, può essere esercitato per l'intera durata del rapporto incentivante senza soggiacere ai termini di (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI INTRODOTTI EX POST (1.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, è illegittimo il provvedimento di decadenza o annullamento dei titoli basato esclusivamente sul mancato assolvimento di obblighi documentali non contemplati dal quadro regolatorio vigente al momento della presentazione dell'istanza; l'esercizio del potere di controllo deve infatti svolgersi nel rispetto del principio di fiducia e del legittimo a (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario informatico degli operatori economici, l'intervento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione volto ad annullare in via di autotutela il provvedimento di iscrizione impugnato comporta la cessazione della materia del contendere, attesa la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente e la rimozione dell'effetto lesivo dall'ordinamento. (...)

RINVIO DELLA TRATTAZIONE SOLO PER CASI ECCEZIONALI E IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, l'adozione da parte della stazione appaltante di un nuovo provvedimento di aggiudicazione in favore del ricorrente, unita alla revoca definitiva dell'atto precedentemente impugnato, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., in quanto l'interesse sostanziale dedotto in giudizio risulta i (...)

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SU ANNULLAMENTO DI STABILIZZAZIONE SELETTIVA DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO (63.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in ordine all'impugnazione degli atti di annullamento in autotutela di una procedura di stabilizzazione del personale precario, qualora tale procedura sia assimilabile a un pubblico concorso per l'espletamento di una selezione tra candidati con formazione di graduatoria, restando irrilevante che sia già intervenuta la stipula del contratto di la (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA RIATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA SENZA LESIONE ATTUALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure selettive, l'annullamento in autotutela dei verbali di valutazione e della declaratoria di inidoneità determina il venir meno della lesione nella sfera giuridica del candidato, rendendo improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. I vizi prospettati avverso gli atti endoprocedimentali di riattivazione della selezione non sono immediatamente impugnabili, in q (...)

IRRILEVANTE L'USO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SE LA DECISIONE È AUTONOMA E RIFERIBILE ALL'AMMINISTRAZIONE

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Non sussiste un vizio di difetto assoluto di motivazione per il solo ausilio di assistenti algoritmici nella stesura di un provvedimento, poiché lo strumento informatico riveste una mera funzione servente e l'Amministrazione fa integralmente proprio l'output assumendone la paternità logico-giuridica. Ai fini del potere di autotutela, l'accertamento di fa (...)

ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA E PERDITA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DIFENSIVO

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di accesso ai documenti formulata ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a. deve essere respinta qualora, per effetto dell'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata, risulti carente l'interesse attuale e concreto all'ostensione, data la perdita del nesso di strumentalità necessaria tra la documentazione richiesta e le esigenze di difesa nel merit (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DEI BIOLOGI NUTRIZIONISTI DALLE RICERCHE SULLA NUTRIZIONE

TAR SICILIA (SEZIONE SECONDA) - Sentenza

È illegittima la scelta della Stazione Appaltante di escludere i laureati in Scienze della Nutrizione Umana da una procedura per l'assegnazione di borse di studio finalizzate alla ricerca clinica sulla dietetica, in quanto le competenze professionali tra dietista e biologo nutrizionista sono sovrapponibili e complementari, rendendo la restrizione della platea dei concorrenti contraria ai principi (...)

CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE IN AUTOTUTELA E IMPROCEDIBILITÀ DELLA DOMANDA CAUTELARE (222.10)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Deve essere dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse la domanda cautelare volta alla sospensione di un'annotazione ANAC nel casellario informatico qualora l'Autorità, riconoscendo la presenza di un refuso materiale, provveda alla cancellazione d'ufficio dell'iscrizione stessa nelle more della decisione collegiale, facendo così venire meno l'attualità della lesione. (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA SATISFATTIVA DURANTE IL GIUDIZIO

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, si configura la cessazione della materia del contendere qualora, nel corso del giudizio, la stazione appaltante annulli in autotutela l'aggiudicazione gravata e contestualmente proponga l'aggiudicazione in favore del ricorrente, soddisfacendo così integralmente l'interesse sostanziale di quest'ultimo e rendendo superflua una pronuncia di merito sul ricorso orig (...)

OBBLIGATORIA LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TARCAMPANIA - Sentenza

In tema di affidamento di contratti pubblici e concessioni, l'esercizio del potere di autotutela attraverso la revoca dell'aggiudicazione definitiva deve essere necessariamente preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della Legge n. 241/1990. L'impresa aggiudicataria è infatti titolare di una posizione giuridica qualificata che le permette di interloquire con l' (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., nel caso in cui la stazione appaltante proceda al ritiro in autotutela degli atti impugnati e il ricorrente dichiari esplicitamente di non aver più interesse alla decisione della controversia. (...)

ASSENZA DI PREGIUDIZIO CAUTELARE IN CASO DI SOSPENSIONE DELLA GARA IN AUTOTUTELA

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica o collegiale, il requisito del periculum in mora non è configurabile qualora la Stazione Appaltante abbia già sospeso l'efficacia della lex specialis e dei termini di gara per procedere a verifiche in autotutela, in quanto l'arresto del procedimento amministrativo impedisce il consolidarsi di effetti lesivi definitivi nelle more del giud (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo, qualora la stazione appaltante proceda all'annullamento d'ufficio dei provvedimenti oggetto di impugnazione, si configura la cessazione della materia del contendere, in quanto l'eliminazione dal mondo giuridico degli atti lesivi soddisfa pienamente l'interesse del ricorrente, rendendo superflua ogni pronuncia di merito. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA (21.2)

TARCAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more del giudizio, l'Amministrazione resistente annulli d'ufficio l'aggiudicazione impugnata e confermi la vigenza del contratto in essere con il ricorrente, determinando la cessazione della materia del contendere e la perdita di utilità della pronuncia di merito. (...)

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI ESERCIZIO DI POTERE DISCREZIONALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi si configura quando la stazione appaltante adotta provvedimenti di autotutela per rideterminare retroattivamente i canoni di appalto, in quanto l'esercizio di tale potere comporta una valutazione discrezionale circa la persistenza dell'interesse pubblico, trasformando la posizione soggettiva dell'appaltatore da di (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ESITI TITOLI PRIMA DELLE PROVE ORALI NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 12, comma 2, del D.P.R. n. 487/1994, nelle procedure concorsuali per titoli ed esami, il risultato della valutazione dei titoli deve essere reso noto ai candidati prima dell'effettuazione delle prove orali o pratiche. Tale adempimento costituisce una garanzia di trasparenza non derogabile dalla discrezionalità dell'amministrazione. Inoltre, un provvedimento di rettifica della gr (...)

ILLEGITTIMI I REQUISITI ASSICURATIVI SPROPORZIONATI E LE POLIZZE TIPICHE DEI LAVORI NEGLI APPALTI DI SERVIZI (117.10)

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, è illegittima la clausola del bando che richieda una polizza assicurativa con massimale pari all'intero valore dell'appalto pluriennale, violando il principio di proporzionalità e di massima partecipazione; parimenti, risulta incongrua la richiesta di una polizza CAR (Contractor’s All Risks) in quanto tipologia di garanzia specifica per il settore dei lavori pubblici (...)

PREVALENZA DELLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA RISPETTO ALL'INDIZIONE DI NUOVA SELEZIONE

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il favor per l'utilizzo della preesistente graduatoria prevale sull'indizione di una nuova selezione qualora i profili di omogeneità siano costituiti dall'identità della categoria professionale e del titolo di studio richiesto, non rilevando in senso ostativo la mera variazione quantitativa delle ore lavorative (da tempo pieno a part-time), che non determina una novazione del rapporto di lavoro né (...)

INOPERATIVITÀ DEL TERMINE PER L'AUTOTUTELA IN PRESENZA DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DELLA REALTÀ

TAR LAZIO - Sentenza

Il limite temporale ordinario per l'esercizio dell'autotutela amministrativa è inapplicabile quando il provvedimento favorevole è frutto di una falsa rappresentazione della realtà fornita dalla parte interessata. In tali circostanze, l'amministrazione è legittimata a intervenire anche oltre i termini legali, poiché il termine 'ragionevole' per l'annullamento decorre soltanto dalla scoperta del men (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI CONTENIMENTO SPESA

TAR ABRUZZO - Sentenza

La revoca dell'aggiudicazione fondata su circostanze sopravvenute, quali l'adozione di piani regionali di rientro e contenimento della spesa, configura un legittimo esercizio del potere di autotutela ex art. 21-quinquies L. 241/1990, in quanto l'interesse pubblico alla revisione dei fabbisogni e alla riduzione dei costi fissi prevale sull'interesse dell'aggiudicatario, non ostandovi i principi di (...)

TERMINE PERENTORIO PER LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI ENERGETICI DISPOSTA DAL GSE (21-NONIES.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi fotovoltaici adottato oltre il termine di diciotto mesi (per i titoli preesistenti al 2020) o dodici mesi (per i nuovi titoli) previsto per l'autotutela amministrativa è illegittimo. La decorrenza del termine per i benefici già concessi deve essere fissata al 17 luglio 2020, con scadenza definitiva al 17 gennaio 2022, pena la consumazione del potere sa (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE PIENA DELL'INTERESSE SOSTANZIALE (34.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente ottenga, in pendenza di giudizio, la piena soddisfazione della propria pretesa sostanziale attraverso un provvedimento favorevole dell'amministrazione che riconosca implicitamente l'illegittimità dell'atto originariamente impugnato. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE E CONTESTUALE ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE

TAR CALABRIA - Sentenza

L'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento di revoca dell'aggiudicazione e di esclusione del soggetto aggiudicatario dalla procedura selettiva comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto l'utilità perseguita dal ricorrente viene conseguita tramite l'esercizio dell'autotutela amministrativa. In tali casi, le spese di li (...)

ILLEGITTIMA MODIFICA DELL'AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE SENZA PROVA DI PREGIUDIZIO AGLI OBIETTIVI DI QUALITÀ

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento che ridetermina in senso restrittivo i limiti di scarico idrico contenuti in un'autorizzazione ambientale in assenza di una motivata istruttoria che ne comprovi l'indispensabilità per il raggiungimento degli obiettivi di qualità del corpo idrico, specialmente qualora gli enti tecnici preposti alla gestione del servizio idrico abbiano espresso pareri favorevoli al man (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RICONOSCIMENTO SPONTANEO DELLE RAGIONI DEL RICORRENTE

TAR LAZIO RM - Sentenza

La cessazione della materia del contendere si verifica quando l'Amministrazione resistente riconosce spontaneamente le ragioni della parte ricorrente tramite l'annullamento in autotutela degli atti impugnati; tale fattispecie, pur giustificando la compensazione delle spese legali per la natura deflattiva del comportamento amministrativo, comporta l'obbligo di rifusione del contributo unificato a c (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TARCAMPANIA - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, l'annullamento d'ufficio degli atti di aggiudicazione da parte della stazione appaltante, conforme alla pretesa avanzata nel ricorso, comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto viene meno l'oggetto della controversia e l'utilità di una pronuncia di merito per il ricorrente. (...)

NATURA NEGOZIALE DELLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI E INAPPLICABILITÀ DELL'AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA (21-NONIES.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

La certificazione dei crediti spettanti agli operatori economici nei confronti della Pubblica Amministrazione per somministrazioni, forniture e appalti, non ha natura provvedimentale ma costituisce un atto di riconoscimento del debito riconducibile all'autonomia negoziale dell'ente. Ne consegue che l'Amministrazione non può esercitare su tale atto il potere di autotutela amministrativa ex art. 21- (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER RIAMMISSIONE SPONTANEA DEL CONCORRENTE ESCLUSO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La riammissione in gara di un operatore economico precedentemente escluso, operata in via di autotutela dalla stazione appaltante a seguito di precedenti orientamenti giurisprudenziali sfavorevoli, determina l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, con obbligo di rifusione del contributo unificato a carico dell'amministrazione. (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE A SEGUITO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI ANNULLAMENTO D'UFFICIO

TAR ABRUZZO - Ordinanza

È legittima la rinuncia orale all'istanza cautelare formulata dal difensore del ricorrente in camera di consiglio qualora la stazione appaltante abbia avviato il procedimento di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione impugnata, rendendo superflua la decisione interinale del giudice in attesa della definizione dell'autotutela amministrativa. (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE (34.5)

TRGATRENTO - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere qualora l'Amministrazione, dopo l'introduzione del ricorso, annulli in autotutela il provvedimento lesivo e preannunci l'affidamento della commessa in favore dell'operatore economico, determinando così la piena soddisfazione dell'interesse sostanziale e la carenza di oggetto della controversia. (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sopravvenuta rimozione in autotutela del provvedimento di esclusione da parte della stazione appaltante comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio di impugnazione, in quanto viene meno l'oggetto della controversia e l'interesse del ricorrente a una pronuncia di annullamento giurisdizionale. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE A SEGUITO DI AUTOTUTELA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto qualora la società ricorrente dichiari formalmente di rinunciare al ricorso e le altre parti costituite (amministrazione e controinteressata) aderiscano espressamente a tale atto, comportando la cessazione della materia del contendere o l'estinzione del rito a spese compensate. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO IMPUGNATO

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere nel caso in cui, successivamente alla proposizione del ricorso, l'Amministrazione resistente provveda ad annullare in autotutela il provvedimento impugnato, facendo così venire meno l'oggetto della controversia e l'interesse del ricorrente a una pronuncia di merito. (...)

RIGETTO ISTANZA CAUTELARE PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEL LOTTO OGGETTO DI GRAVAME

TARCAMPANIA - Decreto

In sede di esame di un'istanza cautelare monocratica, qualora la stazione appaltante dimostri di aver ritirato in autotutela il lotto della procedura di gara oggetto di contestazione, la richiesta di sospensione degli atti deve essere respinta per il venir meno delle esigenze di tutela cautelare, non essendo più configurabile una lesione attuale per il ricorrente. (...)

LA REVOCA IN AUTOTUTELA DEL BANDO DETERMINA LA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il ritiro della procedura di gara in via di autotutela da parte della stazione appaltante, intervenuto successivamente alla notifica del ricorso ma prima della decisione di merito, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., qualora tale comportamento amministrativo garantisca al ricorrente il conseguimento del bene della vita originariamente richie (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE (34.5)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo, ove la parte ricorrente dichiari che l'amministrazione ha proceduto all'annullamento in autotutela degli atti di esclusione impugnati, il Collegio deve dichiarare cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., stante il venir meno dell'oggetto della controversia e il soddisfacimento della pretesa sostanziale. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rimozione in autotutela del provvedimento di esclusione operata dalla stazione appaltante durante il giudizio comporta la cessazione della materia del contendere, qualora tale determinazione risulti pienamente satisfattiva dell'interesse del ricorrente alla riammissione in gara. In tale scenario, la concorde volontà delle parti espressa in sede extraprocessuale circ (...)

LA DICHIARAZIONE DI INTERESSE CULTURALE NON COSTITUISCE AUTOTUTELA RISPETTO ALLA PRECEDENTE VERIFICA NEGATIVA

TAR CALABRIA - Sentenza

Il provvedimento con cui il Ministero riconosce l'interesse culturale particolarmente importante di un immobile pubblico non costituisce riesame in senso proprio di una precedente verifica negativa, in quanto non implica una valutazione comparativa di interessi pubblici e privati, bensì un accertamento tecnico-ricognitivo di qualità intrinseche del bene. Ne consegue che non trovano applicazione i (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTE CRITICITÀ TECNICHE E INCREMENTO DEI COSTI

TAR EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, qualora l'Amministrazione proceda a una nuova valutazione dell'interesse pubblico a seguito dell'accertamento di una sopravvenuta impossibilità tecnica (elevato rischio idraulico dell'area) e di una insostenibilità economico-finanziaria (aumento dei costi del progetto esecutivo), non ricorrendo in tale ipotesi un annullamento d'ufficio ta (...)

RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE A SEGUITO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE

TAR PUGLIA - Ordinanza

È legittima la rinuncia all'istanza cautelare presentata dal ricorrente quando la stazione appaltante, agendo in via di autotutela pendente il giudizio, annulla l'aggiudicazione originaria e dispone il nuovo affidamento in favore del ricorrente medesimo, determinando il venir meno dell'urgenza e dell'utilità del provvedimento di sospensione richiesto. (...)

NATURA NEGOZIALE DELLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI E ILLEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

L'atto di certificazione dei crediti rilasciato dalla Pubblica Amministrazione tramite la piattaforma elettronica del MEF, finalizzato a garantire lo smobilizzo e la circolazione dei crediti verso la PA, non ha natura provvedimentale ma negoziale, costituendo un atto di accertamento di un rapporto obbligatorio paritetico; ne consegue l'illegittimità del provvedimento di annullamento d'ufficio adot (...)

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E APPALTI RISERVATI NELLA PROCEDURA NEGOZIATA SOTTO SOGLIA (61.3)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la clausola della lettera d'invito che richiama l'iscrizione in registri specifici delle cooperative sociali non può essere interpretata come causa di esclusione automatica per le società di capitali se la stazione appaltante non ha formalmente attivato il regime di appalto riservato. La riserva costituisce un'eccezione al sistema generale e ri (...)