Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Trasporto Pubblico Locale
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - APPALTO AD ALTA INTENSITA' DI MANODOPERA - AFFIDAMENTO CON OEPV (95.4.b)
Il servizio di trasporto pubblico locale, benché abbia caratteristiche standardizzate, qualora abbia i requisiti per essere qualificato ad alta intensità di manodopera secondo l'art. 50 d.lgs. n. 50/2016, deve inderogabilmente essere aggiudicato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi del combinato disposto del comma 3, lettera a) e del comma 4, lettera b) d (...)
COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO PA A FRONTE DI UN PROCEDIMENTO COMPLESSO - APPLICABILITA' SANZIONI ALTERNATIVE
Il Collegio è chiamato in questa fase a determinare la specie e l’entità della sanzione alternativa da applicare ai sensi del combinato disposto degli artt. 121, comma 4, e 123 c.p.a.. In base a queste ultime disposizioni, quando, nonostante le violazioni, il contratto sia considerato efficace il giudice è tenuto a disporre, in via alternativa o cumulativa, il pagamento di una sanzione pecuniar (...)
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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - GARA REGIONALE - LOTTO UNICO - LEGITTIMA
L’art. 3 della direttiva n. 2014/23/UE (c.d. direttiva concessioni) enuclea i principi di parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza. Tali principi non appaiono violati dall’art. 84 della l.r. Toscana n. 65 del 2010, di cui si contesta l’incostituzionalità per violazione dell’art. 117, primo comma, Cost., in quanto l’accorpamento in un unico lotto di più prestazioni, per quanto di (...)
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AFFIDAMENTO IN HOUSE - TRASPORTO PUBBLICO LOCALE -VALUTAZIONE CONGRUITA' ECONOMICA - NON SERVE (192.2)
Il settore del trasporto pubblico locale, quale settore speciale dei servizi pubblici, è sottratto all’applicazione dell’art. 192, comma 2 del D.Lgs. n. 50/2016. Ad esso va, invece, applicata la normativa europea (Regolamento CE n. 1370/2007), integrata dalla normativa interna, e in particolare dall’art. 20 della l.p. n. 15/2015 che prevede il ricorso all’in house providing per l’affidamento de (...)
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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - AMMESSO L'AFFIDAMENTO DIRETTO SENZA PROCEDURA DI GARA
Il Regolamento (CE) n. 1370 del 2007, aggiornato con il successivo Regolamento (CE) 14 dicembre 2016, n. 2338, recita sin dal proprio titolo generale ‘servizi pubblici di trasporto di passeggeri’ ribadendo e sancendo all’art. 1 l’intento di garantire nel settore dei trasporti pubblici ‘la fornitura di servizi di interesse generale che siano, tra l’altro, più numerosi, più sicuri, di migliore qu (...)
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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - IN HOUSE PROVIDING – PROCEDURA LEGITTIMA
Nel settore del trasporto pubblico locale l’in house providing è una modalità ordinaria di affidamento dei servizi, perfettamente alternativa al ricorso al mercato, secondo quanto previsto dall’art. 32 del d.lgs. n. 23 dicembre 2022, n. 201 (“Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”), il quale richiama in materia il Regol. CE n. 1370/2007 del 23 ottobre 2007 (...)
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LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA 2025.
All'articolo 9 della legge 5 agosto 2022, n. 118, sono apportate le seguenti modificazioni:Comma 5Viene rafforzata la trasparenza nell’affidamento dei servizi di trasporto pubblico ferroviario regionale.Le Regioni (ordinarie e speciali) e le Province autonome di Trento e Bolzano devono trasmettere ogni anno entro il 31 maggio all’Osservatorio nazionale i ca (...)
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DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (165.2)
Nelle procedure di affidamento in concessione, la verifica del Piano Economico Finanziario (PEF) mira ad accertare l'equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e la corretta allocazione del rischio operativo, mentre la verifica di anomalia concerne la congruità economica dei singoli elementi dell'offerta; tali valutazioni sono riservate alla stazione appaltante e il sindacato giurisdizionale (...)
NULLITA' DELLA GARA PORTUALE PER DIFETTO DI ATTRIBUZIONE SUI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ESTERNI
Sussiste il difetto assoluto di attribuzione, con conseguente nullità degli atti di gara, qualora un'Autorità di Sistema Portuale pretenda di affidare in concessione servizi di trasporto passeggeri che colleghino il porto con punti esterni al sedime portuale, in quanto tali servizi rientrano nella categoria del trasporto pubblico locale di competenza comunale o regionale. (...)
ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE PER OSTRUZIONISMO NEL PASSAGGIO DI CONSEGNE POST GARA
Integra la fattispecie di abuso di posizione dominante ai sensi dell'art. 102 TFUE la condotta dell'operatore uscente che ostacola il subentro dell'aggiudicatario ritardando il trasferimento dei beni essenziali necessari all'erogazione del servizio, non essendo tale comportamento giustificato dalla pendenza di ricorsi giurisdizionali privi di provvedimenti di sospensione cautelare. (...)
ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE PER OSTRUZIONISMO NELLA CESSIONE DEI BENI ESSENZIALI
Sussiste l'abuso di posizione dominante qualora i gestori uscenti di un servizio pubblico essenziale pongano in essere una strategia dilatoria nel trasferimento di beni e informazioni indispensabili al nuovo aggiudicatario, poiché la pretesa tutela del diritto di proprietà e l'incertezza legata alla pendenza di ricorsi amministrativi non possono pregiudicare la continuità del servizio né ritardare (...)
ILLEGITTIMA LA STRATEGIA DILATORIA DEL GESTORE USCENTE CHE OSTACOLA IL SUBENTRO DELL'AGGIUDICATARIO
Configura un abuso di posizione dominante la condotta del gestore uscente che omette di trasmettere informazioni indispensabili al subentrante, quali dati AVM, elenchi abbonati e documentazione per il trasferimento dei beni immobili. Tale illecito prescinde dall'elemento soggettivo di dolo o colpa e si perfeziona con l'oggettiva alterazione della struttura concorrenziale, impedendo l'effettivo sub (...)
NATURA NON LESIVA DEGLI ATTI DI INDIRIZZO PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE (149.4)
In tema di trasporto pubblico locale, la deliberazione che stabilisce le linee di indirizzo per ricondurre i servizi sotto la gestione in house non riveste carattere immediatamente lesivo, trattandosi di un atto endoprocedimentale volto a valutare l'opportunità di innovare il quadro delle linee interregionali. Inoltre, in tale settore, l'affidamento in house è modalità ordinaria e perfettamente al (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI REGIONALI DI INDIRIZZO PRIVI DI IMMEDIATA LESIVITA'
È inammissibile per carenza di lesività e difetto di interesse ad agire l'impugnazione di una delibera della Giunta Regionale avente natura di atto di indirizzo e ricognizione endoprocedimentale, volta a definire le basi per il futuro aggiornamento dei piani economico-finanziari di una concessione di servizi. Tale atto non determina un definitivo assetto di interessi né modifica l'ordine dei rappo (...)
COMPENSAZIONE TPL NON PARAMETRATA AI CHILOMETRI PERCORSI FUORI REGIONE
In materia di trasporto pubblico locale, la quantificazione della compensazione economica spettante all'affidatario non deve necessariamente essere parametrata all'intera percorrenza chilometrica del tragitto ultraregionale, qualora l'operatore non dimostri l'insufficienza del contributo a coprire i costi netti derivanti dall'assolvimento degli obblighi di servizio pubblico non compensati dai rica (...)
SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IMMINENTE AVVIO DEL SERVIZIO E PASSAGGIO PERSONALE
In tema di procedure di affidamento di servizi pubblici, la fissazione della data di avvio del servizio in tempi ravvicinati rispetto all'aggiudicazione, unita all'inoltro di proposte contrattuali ai dipendenti della ditta uscente in attuazione della clausola sociale, integra le condizioni di estrema gravità ed urgenza richieste per la sospensione monocratica dell'efficacia degli atti di gara, gar (...)
ILLEGITTIMA LA TRASFORMAZIONE DEL CORRISPETTIVO IN INDENNIZZO SE LA PROROGA È EFFICACE
In tema di trasporto pubblico locale, gli atti amministrativi di proroga adottati in vigenza della normativa emergenziale o tecnica, se non ritualmente contestati o annullati, consolidano la natura contrattuale del rapporto; ne consegue l'illegittimità del provvedimento che impone la prosecuzione del servizio limitando il compenso al solo indennizzo per diminuzione patrimoniale ex art. 2041 c.c., (...)
ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELL'INDENNIZZO EX ARTICOLO 2041 CC PER SERVIZI IN PROROGA
È illegittimo l'atto con cui l'Amministrazione impone la prosecuzione di un servizio pubblico locale qualificandolo come 'de facto' e limitando il compenso all'indennità per arricchimento senza causa ex art. 2041 c.c. con esclusione dell'utile d'impresa, qualora il servizio sia prestato in vigenza di atti amministrativi di proroga validi ed efficaci, dovendosi considerare tali atti come idoneo tit (...)
ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO EX ARTICOLO 2041 CC PER SERVIZI IN PROROGA AMMINISTRATIVA NON ANNULLATA
In materia di trasporto pubblico locale, qualora l'Amministrazione abbia disposto la prosecuzione del servizio mediante atti di proroga fondati sulla normativa emergenziale nazionale, non può successivamente invocare l'istituto dell'indebito arricchimento per liquidare le prestazioni escludendo l'utile d'impresa. L'efficacia degli atti amministrativi di proroga, fintantoché non rimossi dall'ordina (...)
ILLEGITTIMO IL REGIME DI INDENNIZZO PER ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA IN PRESENZA DI PROROGHE CONTRATTUALI EMERGENZIALI
È illegittima la qualificazione come prestazione 'sine titulo' del servizio di trasporto pubblico locale svolto in pendenza di provvedimenti di proroga adottati dall'Amministrazione in attuazione della normativa emergenziale nazionale, con la conseguenza che la remunerazione deve seguire i parametri contrattuali e non i limiti dell'indennità per indebito arricchimento ex art. 2041 c.c., anche qual (...)
ILLEGITTIMITÀ DELL'INDENNIZZO PER ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA IN PRESENZA DI PROROGHE AMMINISTRATIVE EFFICACI
In materia di concessioni di servizi pubblici, laddove l'Amministrazione abbia disposto la prosecuzione del servizio attraverso atti amministrativi formali, non è legittima la successiva pretesa di liquidare la prestazione secondo i parametri dell'arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.). L'esistenza di un titolo provvedimentale di proroga, ancorché viziato, impedisce la degradazione del rapport (...)
ILLEGITTIMA LA TRASFORMAZIONE DEL CORRISPETTIVO TPL IN INDENNIZZO DURANTE LA PROROGA EMERGENZIALE
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante, pur avendo imposto la prosecuzione del servizio di trasporto pubblico, stabilisce unilateralmente che il compenso sia dovuto a titolo di indennizzo per indebito arricchimento anziché come corrispettivo contrattuale, qualora la prosecuzione sia avvenuta in pendenza di proroghe disposte in applicazione della normativa emergenziale COVID- (...)
ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE COME RAPPORTO DI FATTO DEL SERVIZIO TPL IN PENDENZA DI PROROGHE AMMINISTRATIVE
In tema di trasporto pubblico locale, qualora l'Amministrazione abbia disposto la prosecuzione del servizio attraverso atti amministrativi di proroga fondati sulla normativa emergenziale (nella specie, post Covid-19), tali atti costituiscono titolo idoneo alla prestazione sino alla loro scadenza o annullamento. È pertanto illegittimo il provvedimento che, ignorando l'efficacia di tali titoli ammin (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL REGIME DE FACTO IN PRESENZA DI PROROGHE EMERGENZIALI VALIDE
È illegittimo il provvedimento con cui la pubblica amministrazione impone la prosecuzione del servizio pubblico di trasporto in regime di mero fatto con indennizzo limitato alla sola diminuzione patrimoniale, qualora sussistano atti di proroga dei contratti adottati in attuazione della normativa emergenziale nazionale i cui effetti si siano consolidati, costituendo tali atti un titolo giuridico id (...)
ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO PER INDEBITO ARRICCHIMENTO SE LA PROROGA E' DISPOSTA PER LEGGE
È illegittimo il provvedimento che dispone la liquidazione di un mero indennizzo per indebito arricchimento, con esclusione dell'utile d'impresa, per servizi di trasporto pubblico resi in regime di proroga emergenziale, poiché l'esistenza di atti amministrativi che impongono la prosecuzione del servizio esclude la natura sine titulo della prestazione e mantiene fermo il diritto al corrispettivo co (...)
ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO PER ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA SE OPERA LA PROROGA EX COVID
L'amministrazione non può unilateralmente ricondurre il corrispettivo di un servizio di trasporto pubblico locale al mero indennizzo per arricchimento senza causa, escludendo l'utile d'impresa, quando il servizio sia svolto in costanza di atti di proroga legittimamente emanati. La sussistenza di un titolo amministrativo, seppur provvisorio o derivante da regimi di proroga ex lege non annullati, im (...)
ILLEGITTIMA LA LIQUIDAZIONE INDENNITARIA DEL SERVIZIO TPL SE COPERTO DA PROROGA EMERGENZIALE VALIDA
L'Amministrazione non può degradare unilateralmente il rapporto contrattuale di servizio pubblico a mera gestione di fatto, limitando il compenso all'indennità per indebito arricchimento, qualora l'attività sia coperta da provvedimenti di proroga legittimi ed efficaci basati sulla normativa emergenziale nazionale, in assenza di un formale esercizio del potere di autotutela sui medesimi atti. (...)
ILLEGITTIMO IL REGIME DI PROROGA DE FACTO IN PRESENZA DI DISPOSIZIONI EMERGENZIALI VALIDE
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione impone a un operatore economico la prosecuzione del servizio pubblico di trasporto in regime de facto, limitando il compenso alla mera diminuzione patrimoniale ex art. 2041 c.c., qualora sussistano proroghe legislative nazionali emergenziali i cui effetti si siano consolidati in atti amministrativi non ritualmente annullati. (...)
ILLEGITTIMA LA LIQUIDAZIONE SECONDO INDENNIZZO EX ARTICOLO 2041 C.C. SE ESISTONO PROROGHE COVID VALIDE
In presenza di atti amministrativi di proroga della durata dei contratti di servizio di trasporto pubblico, adottati in applicazione della normativa statale emergenziale e mai annullati o revocati, è illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione qualifica la prosecuzione del servizio come di fatto, pretendendo di corrispondere il mero indennizzo ex art. 2041 c.c. con esclusione dell'utile (...)
ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE DE FACTO DEL SERVIZIO IN COSTANZA DI PROROGA EMERGENZIALE
In materia di servizi di trasporto pubblico locale, sono illegittimi i provvedimenti che, ignorando l'efficacia di proroghe precedentemente disposte dall'Amministrazione in forza della normativa emergenziale Covid-19, declassano il rapporto a gestione 'de facto' con limitazione del compenso all'indennità per arricchimento senza causa; gli atti di proroga non annullati in autotutela conservano la p (...)
ILLEGITTIMO IL COMPENSO SINE TITULO PER IL TRASPORTO PUBBLICO IN PROROGA COVID
È illegittima l'imposizione di un regime di indennizzo ex art. 2041 c.c. per lo svolgimento di servizi di trasporto pubblico locale quando la prosecuzione del servizio sia stata legittimata da atti di proroga formale adottati dall'Amministrazione in forza della normativa emergenziale nazionale Covid-19, i quali conservano efficacia fino a eventuale annullamento in autotutela. (...)
ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE DE FACTO DEL SERVIZIO PROROGATO PER EMERGENZA COVID
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione, omettendo l'esercizio del potere di autotutela sui propri precedenti atti di proroga, qualifica come prestazione 'de facto' un servizio di trasporto pubblico espletato in vigenza della normativa emergenziale COVID-19, al fine di limitare il compenso all'indennizzo per ingiustificato arricchimento con esclusione dell'utile d'impresa. (...)
ILLEGITTIMA L'IMPOSIZIONE DI OBBLIGHI DI SERVIZIO IN PRESENZA DI PROROGHE CONTRATTUALI COVID EFFICACI
È illegittima l'azione della Stazione Appaltante che, pur in presenza di atti di proroga dei contratti di trasporto pubblico locale adottati ai sensi della normativa nazionale Covid-19 e non annullati, qualifichi il rapporto come cessato 'de facto' e imponga nuovi obblighi di servizio pubblico (OSP) con indennizzo limitato ai sensi dell'art. 2041 c.c., sussistendo un insanabile contrasto con i pre (...)
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ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE DE FACTO DEL SERVIZIO TPL IN PRESENZA DI PROROGA EX LEGE (92.4)
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante impone la prosecuzione di un servizio pubblico qualificandolo come rapporto 'de facto' e limitando il ristoro economico al solo indennizzo per indebito arricchimento, qualora esistano precedenti atti di proroga validi ed efficaci adottati sulla base della normativa nazionale emergenziale, restando irrilevante l'incostituzionalità di nor (...)
NATURA DEBOLE DELL'INTESA NELLA PIANIFICAZIONE REGIONALE DEI SERVIZI MINIMI DI TRASPORTO PUBBLICO
L’intesa prevista dalla normativa di settore per la determinazione del livello dei servizi minimi di trasporto pubblico locale ha natura procedimentale 'debole'. Pertanto, una volta esperito ogni ragionevole tentativo di raggiungere un accordo con gli enti locali interessati, la Regione può assumere la decisione finale anche in assenza di consenso unanime, purché fornisca una congrua motivazione s (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER CONCESSIONI DI LUNGA DURATA E AGEVOLMENTE SUBENTRABILI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il periculum in mora non può ritenersi sussistente qualora l'oggetto della controversia sia una concessione di servizi di durata pluriennale (nella specie novennale) agevolmente subentrabile, poiché l'effettività della tutela giurisdizionale è garantita dalla possibilità di subentro dell'originario ricorrente all'esito della decisione di merito. (...)
IL CONTROLLO ANALOGO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE PUÒ ESSERE ESERCITATO DA UN GRUPPO DI AUTORITÀ (18.1)
L'affidamento in house nel settore del trasporto pubblico locale costituisce una modalità ordinaria di gestione che non richiede la preventiva valutazione comparativa con il mercato. Il requisito del controllo analogo può considerarsi sussistente anche quando l'amministrazione affidante non detenga la maggioranza del capitale sociale, qualora sia parte di un 'gruppo di autorità' che governa il ser (...)
NON CONFIGURABILE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE IN ORDINE ALL'ESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE DI AUTOTUTELA
In tema di contratti pubblici, l'inerzia dell'Amministrazione rispetto a un procedimento di autotutela avviato su un bando di gara non configura un silenzio-inadempimento illegittimo, in quanto il potere di riesame è latamente discrezionale anche nell'an, non determinando alcun obbligo di provvedere in capo all'Autorità procedente. (...)

