Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Rischio Impresa

IL RITARDO NELLA STIPULA DEL CONTRATTO COSTITUISCE RISCHIO D'IMPRESA ESCLUDENDO IL DIRITTO ALLA CIGO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento dell'integrazione salariale ordinaria, il requisito della non imputabilità dell'evento non ricorre qualora la contrazione dell'attività produttiva sia riconducibile al ritardo della stazione appaltante nella stipulazione del contratto d'appalto. Tale circostanza, inerendo alla gestione dei rapporti contrattuali e precontrattuali, costituisce un'articolazione del rischio (...)

ESCLUSO IL DIRITTO ALLA CIG SE GLI EVENTI METEO SONO PREVEDIBILI E STAGIONALI (11.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di integrazione salariale ordinaria per eventi meteorologici, la sospensione dei lavori disposta dal Direttore dei Lavori ai sensi della normativa sui contratti pubblici non determina l'automatica spettanza del beneficio, occorrendo che l'evento presenti i caratteri dell'imprevedibilità e dell'eccezionalità; ne consegue che le condizioni climatiche avverse tipiche della stagione e del luog (...)

IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA L'ADEGUAMENTO DEI PREZZI SENZA CLAUSOLA REVISIONALE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'istituto delle varianti in corso d'opera di cui all'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 50/2016 non è finalizzato al riequilibrio contrattuale, funzione propria della revisione prezzi, ma alla gestione di modifiche prestazionali; pertanto, l'iniziativa dell'appaltatore volta a ottenere l'adeguamento dei corrispettivi per l'aumento dei costi del personale è inammissibile in assenza di clausole (...)

IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NON AZZERA IL RISCHIO D'IMPRESA DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 costituisce un rimedio temperato di riequilibrio che non può tradursi in una rideterminazione automatica del prezzo tale da azzerare il rischio d'impresa. Ne consegue che l'appaltatore non può pretendere l'applicazione di indici diversi da quelli stabiliti nella lex specialis, basati su dati ufficiali, a meno (...)

REVISIONE PREZZI FACOLTATIVA E RINNOVO CCNL COME RISCHIO OPERATIVO (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel regime del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è subordinata alla previsione di clausole chiare e precise nella lex specialis, la cui assenza impedisce all’operatore di vantare pretese contrattuali di riequilibrio. L’incremento dei costi del personale derivante dal rinnovo della contrattazione collettiva non costituisce un evento straordinario ed imprevedibile ai sensi dell'art. 106, comma (...)

DINIEGO DI INTEGRAZIONE SALARIALE PER EVENTI METEOROLOGICI PREVEDIBILI E CARENZE ORGANIZZATIVE (11.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della concessione dell'integrazione salariale ordinaria per eventi meteorologici, la situazione di difficoltà deve essere non imputabile all'impresa. Non sussiste tale requisito qualora le condizioni climatiche avverse, seppur impeditive, siano prevedibili in base alla localizzazione del cantiere e al periodo stagionale, gravando sul datore di lavoro l'onere di predisporre accorgimenti org (...)

LEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI TRAMITE FORMULE FISSE SENZA ISTRUTTORIA SUI COSTI EFFETTIVI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi deve garantire l'equilibrio economico del contratto ma non obbliga l'amministrazione a una rinegoziazione basata sulla dimostrazione dei costi reali sostenuti dal singolo operatore economico. È legittima l'applicazione di una formula revisionale ancorata a indici di mercato ufficiali e predeterminati nella lex specialis, la cui accettazi (...)

SOSPENSIONE COMMESSE CONTRATTUALMENTE PREVISTA ESCLUDE LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (11.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della concessione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, la nozione di non imputabilità richiede che l'evento sospensivo risulti estraneo non solo all'imprenditore ma anche agli ordinari meccanismi della gestione aziendale e alle clausole negoziali che regolano il rapporto con il committente. Qualora la sospensione delle commesse sia prevista o prevedibile in base alle condizioni con (...)

INAMMISSIBILE LA CASSA INTEGRAZIONE SE IL CALO ORDINI RIENTRA NEL RISCHIO D'IMPRESA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di integrazione salariale ordinaria, il requisito della non imputabilità dell'evento ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 148/2015 non ricorre qualora la sospensione o riduzione dell'attività derivi da una diminuzione degli ordini operata dal committente in conformità a clausole di flessibilità previste in un contratto aperto. Tale fattispecie non è riconducibile a situazioni di forza maggi (...)

QUALIFICA DI ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO PER SOCIETÀ PRIVE DI RISCHIO D’IMPRESA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della qualificazione di un ente come organismo di diritto pubblico, il carattere non industriale o commerciale dell'attività deve essere desunto non dai fini istitutivi, ma dalle modalità concrete di gestione. L'assunzione del rischio di impresa costituisce il fattore decisivo: se l'organismo mira al pareggio di bilancio tramite l'apporto dell'ente pubblico di riferimento, difettando della (...)

LA REVISIONE PREZZI NON ELIDE L'ALEA CONTRATTUALE DEL RISCHIO D'IMPRESA (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola di revisione dei prezzi non deve essere necessariamente ancorata ai costi effettivamente sostenuti dall'appaltatore, poiché ciò confliggerebbe con l'elemento del rischio d'impresa che connota l'appalto pubblico. L'operatore economico che invoca lo squilibrio deve fornire una prova analitica riguardante l'intera esecuzione del contratto e non solo singole voci di costo. (...)

DINIEGO CIGO PER INTEMPERIE STAGIONALI PREVEDIBILI E ONERE DI DILIGENZA ORGANIZZATIVA

CONS. STATO - Sentenza

La socializzazione del costo del lavoro tramite integrazione salariale interviene esclusivamente in presenza di accadimenti che esulano dalla sfera di controllo e di prevedibilit dell'imprenditore. Le basse temperature riscontrate in zone montane durante i mesi invernali non costituiscono un evento imprevedibile, gravando sul datore di lavoro l'onere di organizzare l'attivit in modo alternativo (...)

IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA LA RINEGOZIAZIONE DEL CANONE OLTRE L'ISTAT

CONS. STATO - Sentenza

Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione prolungata, la revisione dei prezzi opera entro i limiti dei criteri oggettivi prefissati (come l'indice ISTAT), lasciando a carico dell'impresa le oscillazioni dei costi di produzione che rientrano nell'ordinario rischio operativo. L'applicazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) non rappresenta una circostanza eccezionale (...)

LA MANCATA PUBBLICAZIONE DI BANDI REGIONALI NON GIUSTIFICA L'AMMISSIONE ALLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di integrazione salariale ordinaria, il requisito della non imputabilità al datore di lavoro deve essere inteso in senso oggettivo come evento estraneo non solo alla volontà dell'imprenditore ma anche alla sua organizzazione aziendale; pertanto, la riduzione dei carichi di lavoro conseguente alla mancata indizione di procedure di gara da parte di un ente pubblico committente non giustifica (...)

NECESSARIA APPROVAZIONE ESPRESSA PER IL FINANZIAMENTO DI OPERE STRAORDINARIE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni autostradali, la mancanza di un'approvazione espressa dell'intervento straordinario da parte del Ministero competente non può essere superata tramite indici indiretti di assentibilità, quali la nomina delle commissioni di gara o di collaudo, che rispondono a diverse finalità di controllo procedurale e tecnico; conseguentemente, gli oneri economici derivanti da lavori non pre (...)

LEGITTIMITÀ ACCORDO QUADRO FARMACI ESCLUSIVI SENZA DETTAGLIO PREZZI E QUANTITATIVI (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

È legittima la procedura negoziata per la fornitura di farmaci esclusivi finalizzata alla stipula di un accordo quadro con massimale di spesa, anche in assenza di indicazioni puntuali sui quantitativi presunti e sui prezzi unitari, qualora la natura del mercato e la posizione di produttore esclusivo consentano al concorrente di prevedere i fabbisogni e gestire consapevolmente l'offerta economica. (...)

ESCLUSO L'ACCESSO ALLA CIGO PER SOSPENSIONI DERIVANTI DA VIOLAZIONI DELLE NORME DI SICUREZZA (11.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

Ai fini della concessione dell'integrazione salariale ordinaria, la sospensione dell'attività d'impresa derivante da una violazione di norme di sicurezza da parte dei lavoratori operanti sul cantiere non consente di ritenere integrato il presupposto della non imputabilità all'imprenditore. L'evento pregiudizievole che trae origine da negligenza o imperizia nell'esecuzione dei lavori, anche qualora (...)

IL DINIEGO CIGO È LEGITTIMO SE LA SOSPENSIONE LAVORI È PREVISTA DAL CONTRATTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di ammissione alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il requisito della non imputabilità all'imprenditore deve intendersi nel senso che i fatti che hanno causato la sospensione dell'attività devono risultare estranei alla sfera di controllo e prevedibilità dello stesso; pertanto, la sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante in forza di una clausola del capitolato sp (...)

NON IMPUTABILITA' E IMPREVEDIBILITA' QUALI REQUISITI ESSENZIALI PER L'ACCESSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

Il requisito della non imputabilità al datore di lavoro per l'accesso alla cassa integrazione guadagni ordinaria deve essere interpretato rigorosamente, escludendo le contrazioni di attività riconducibili a dinamiche negoziali e a inadempimenti dei committenti privati, in quanto tali fattispecie rientrano nell'alea contrattuale e nel rischio d'impresa spettante all'appaltatore. (...)

IMPUTABILITÀ DEL RISCHIO D'IMPRESA E DINIEGO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

Ai fini della concessione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il requisito della non imputabilità dell'evento sospensivo non sussiste qualora la sospensione dei lavori sia riconducibile a una consapevole scelta negoziale dell'impresa, la quale abbia accettato di operare in condizioni logistiche critiche confidando erroneamente in soluzioni tecniche alternative. Tali evenienze rientrano ne (...)

INSUSSISTENZA IMPREVEDIBILITÀ CRISI MERCATO PER TRANSIZIONE NORMATIVA NOTA E PREVEDIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Ai fini della concessione dell'assegno di integrazione salariale per crisi di mercato, il requisito della non imputabilità all'imprenditore deve essere inteso nel senso che i fatti causativi della contrazione dell'attività devono risultare estranei alla sfera di controllo e alla prevedibilità del datore di lavoro. La contrazione dei volumi di lavoro derivante dal superamento del mercato tutelato d (...)

NEGAZIONE CASSA INTEGRAZIONE PER SOSPENSIONI CONTRATTUALI RIENTRANTI NEL RISCHIO IMPRESA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

L'annullamento in autotutela del provvedimento di concessione della CIGO è legittimo laddove l'istruttoria riveli che la sospensione dell'attività, seppur determinata da fattori esterni, è stata contrattualmente accettata dall'impresa come rischio operativo; in tali ipotesi, trattandosi di recupero di somme pubbliche indebite, l'interesse pubblico è sussistente in re ipsa. (...)

LA REVISIONE PREZZI NON OPERA RETROATTIVAMENTE PER LE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE (106.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi sprovvista di clausola negoziale espressa rientra nella disciplina delle varianti contrattuali ed è rimessa alla valutazione discrezionale della stazione appaltante; ne consegue che essa non può avere efficacia retroattiva né dar luogo a conguagli per le prestazioni già eseguite, sorgendo il relativo diritto so (...)

L'INADEMPIMENTO DEL COMMITTENTE NON GIUSTIFICA L'ACCESSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il requisito della non imputabilità dell'evento all'imprenditore non sussiste qualora la contrazione dell'attività sia dovuta all'inadempimento degli obblighi della stazione appaltante. Tale fattispecie integra un rischio 'interno' all'organizzazione d'impresa, specialmente in regime di monocommittenza, che deve essere ristorato attr (...)

REVISIONE PREZZI PRECLUSA SE NON RICORRONO LE CONDIZIONI TASSATIVE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Le clausole della lex specialis che subordinano la revisione del prezzo della fornitura di farmaci esclusivamente a deliberazioni dell'autorità regolatoria per il contenimento della spesa pubblica hanno carattere tassativo. Tale formulazione esclude la possibilità di adeguamento del corrispettivo per meri aumenti dei costi di produzione, i quali restano a carico dell'operatore economico aggiudicat (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO SULLA NON IMPUTABILITÀ DELLA CRISI AZIENDALE PER ACCESSO CIGO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), spetta esclusivamente all'impresa richiedente fornire la prova rigorosa della sussistenza di tutti i presupposti di carattere eccezionale richiesti dalla normativa; in particolare, la società deve dimostrare l'eccezionalità e la straordinarietà della flessione degli ordinativi tramite una relazione tecnica dettagliata che evidenzi fattori es (...)