Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Progressioni verticali
TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E LEGITTIMITÀ DEL COLLOQUIO NELLE PROGRESSIONI VERTICALI (10.1)
Nelle procedure di progressione verticale, le clausole di esclusione basate su incompatibilità oggettiva devono essere interpretate restrittivamente in ossequio al principio di tassatività, escludendo estensioni analogiche non previste dalla lex specialis. È legittima la previsione di un colloquio orale quale strumento di valutazione tecnico-professionale e attitudinale, non costituendo la normati (...)
INEFFICACIA DELL'IDONEITÀ CONSEGUITA IN PROGRESSIONE VERTICALE AI FINI DEL PUNTEGGIO NEI CONCORSI PUBBLICI
In materia di concorsi pubblici, il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice ai titoli posseduti dai candidati è considerato adeguatamente motivato quando siano stati predeterminati criteri di valutazione sufficientemente dettagliati nella lex specialis o nei verbali iniziali. Inoltre, le procedure di progressione verticale, in quanto riservate al personale già in servizio presso l' (...)
VALIDA L'ESPERIENZA MATURATA NELLA CATEGORIA PER LE PROGRESSIONI VERTICALI
In tema di progressioni di carriera tra aree, il requisito dell'esperienza triennale maturata nella categoria inferiore deve essere interpretato in senso ampio, includendo tutte le mansioni svolte nell'area di appartenenza. Ciò in virtù del principio di equivalenza delle mansioni, che attribuisce rilievo alla classificazione formale prevista dai contratti collettivi piuttosto che alla specifica pr (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLA PROCEDURA DI PROGRESSIONE TRA LE AREE
Ai fini della tutela cautelare, sussiste il periculum in mora qualora una piattaforma informatica impedisca l'inoltro della domanda di partecipazione a una procedura di progressione tra aree professionali a causa della mancanza di un requisito di anzianità contestato; in tale ipotesi, il giudice può ordinare all'amministrazione l'ammissione con riserva, autorizzando il superamento tecnico dei filt (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLA PROCEDURA DI PROGRESSIONE TRA LE AREE
È legittima la concessione della misura cautelare dell'ammissione con riserva a una procedura di progressione tra aree professionali nel caso in cui il sistema informatico di presentazione delle domande impedisca l'inoltro dell'istanza per difetto di un requisito di anzianità, qualora tale preclusione integri un pregiudizio irreparabile in attesa del giudizio di merito. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLE PROVE PER CARENZA DEL REQUISITO DI ESPERIENZA PROFESSIONALE
Deve essere confermata la misura cautelare dell'ammissione con riserva alla prova scritta di una procedura di progressione verticale per i candidati che non abbiano maturato l'anzianità di servizio richiesta dal bando, qualora tale requisito sia oggetto di impugnazione. Al fine di assicurare l'effettività della tutela, è legittimo autorizzare il candidato a selezionare nel portale informatico il p (...)
AMMISSIONE CON RISERVA AI CONCORSI PER CARENZA DEL REQUISITO DI ANZIANITÀ
È meritevole di tutela cautelare la domanda di ammissione con riserva a una procedura di progressione tra aree promossa da dipendenti privi del requisito quinquennale di esperienza richiesto dalla lex specialis. Tale ammissione deve essere garantita anche attraverso l'autorizzazione alla compilazione tecnica del form di domanda online indicando il possesso del requisito non ancora maturato, qualor (...)
VALUTABILITÀ DEL SERVIZIO MILITARE COME CLAUSOLA ETEROINTEGRATIVA NEI CONCORSI
Le disposizioni dell'art. 2050 del d.lgs. n. 66/2010, che impongono la valutazione del servizio militare nelle procedure selettive, hanno natura imperativa e prevalgono sull'eventuale silenzio della lex specialis, operando come clausola di eterointegrazione automatica finalizzata a garantire un vantaggio compensativo per il sacrificio patito nell'adempimento dei doveri costituzionali. (...)
DISCRIMINAZIONE INDIRETTA DI GENERE NEL RIPROPORZIONAMENTO DEL PUNTEGGIO PER SERVIZIO PART-TIME
È illegittima, per violazione del divieto di discriminazione indiretta di genere, la clausola di un bando per la progressione verticale che preveda la decurtazione del punteggio per l'esperienza professionale maturata dai lavoratori in part-time, qualora i dati statistici evidenzino un impatto significativamente più gravoso sulla popolazione lavorativa femminile e l'Amministrazione non provi la su (...)
INSUSSISTENTE L'AUTO-VINCOLO BASATO SU SEMPLICI INTERLOCUZIONI SINDACALI NON FORMALIZZATE NEGLI ATTI DI GARA
È legittima l'esclusione dalla procedura di progressione verticale qualora il candidato non abbia maturato l'anzianità richiesta secondo i criteri della lex specialis, non potendo prevalere un asserito auto-vincolo derivante da interlocuzioni sindacali non tradotte in atti formali. L'equiparazione di brevi periodi di servizio a un'intera annualità, ai fini del punteggio o dell'ammissione, contrast (...)
EQUIPARAZIONE LAUREA VECCHIO ORDINAMENTO E SPECIALISTICA AI FINI DEI PUNTEGGI AGGIUNTIVI (52.1)
È discriminatoria e illogica l'attribuzione del punteggio per titoli aggiuntivi riservata esclusivamente ai possessori di lauree di primo e secondo livello (3+2) con esclusione dei possessori di diploma di laurea del vecchio ordinamento; qualora per l'accesso al concorso sia sufficiente la laurea triennale, il titolo del vecchio ordinamento deve essere valorizzato come titolo ulteriore in quanto o (...)
NELLE PROGRESSIONI VERTICALI INTERNE LA PERTINENZA DEL TITOLO DI STUDIO NON È REQUISITO ESCLUDENTE
È illegittima la previsione di un bando di concorso per progressioni verticali tra le aree che limita la valutazione dei titoli di studio e delle abilitazioni professionali alla sola pertinenza con la funzione di destinazione, in quanto nelle selezioni interne prevale la funzione di valorizzazione dell'esperienza già maturata dal dipendente e della sua crescita professionale complessiva, diversame (...)
VALUTAZIONE DELL'ATTINENZA DEI TITOLI DI STUDIO NELLE SELEZIONI INTERNE
È illegittima la valutazione di titoli professionali in una selezione interna qualora il punteggio assegnato risulti sprovvisto di una base dichiarativa o documentale che ne consenta la verifica, specialmente se la lex specialis prevede parametri rigidi di durata minima per il riconoscimento del credito. (...)
ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PERFORMANCE PREGRESSE E INCARICHI IN CATEGORIE SUPERIORI
In tema di progressioni verticali del personale pubblico, le clausole del bando che disciplinano i criteri di attribuzione del punteggio non hanno portata escludente e devono essere impugnate unitamente alla graduatoria finale; deve ritenersi illegittima la mancata valutazione di incarichi di posizione organizzativa e performance individuali positive per il solo fatto di essere state maturate pres (...)
ANZIANITÀ NELLE PROGRESSIONI VERTICALI: CONTA SOLO IL SERVIZIO EFFETTIVAMENTE PRESTATO NELLA CARRIERA
Ai fini dell'ammissione alle procedure di progressione verticale nel comparto sanità, l'anzianità quinquennale richiesta per l'accesso alle aree superiori deve essere intesa quale servizio effettivamente prestato nel profilo e nella categoria corrispondente, con esclusione dei periodi prestati in rapporti di lavoro a tempo determinato che non siano espressamente riconosciuti dalla normativa contra (...)
ONERE DI PARTECIPAZIONE PER L'IMPUGNAZIONE DI CLAUSOLE DEL BANDO NON ESCLUDENTI
In tema di pubblici concorsi e procedure selettive, le clausole del bando che non rivestano portata escludente devono essere impugnate unitamente al provvedimento finale lesivo e possono essere contestate unicamente da coloro che abbiano presentato domanda di partecipazione; la previsione di modalità valutative quali il colloquio non integra un'ipotesi di clausola escludente immediatamente impugna (...)
IL DIPLOMA ISEF NON EQUIVALE ALLA LAUREA NELLE SELEZIONI PER PROGRESSIONE VERTICALE
Nelle procedure di selezione o progressione del personale, il diploma rilasciato dagli Istituti Superiori di Educazione Fisica (ISEF) non è automaticamente equiparabile alla laurea triennale ai fini dell'attribuzione del punteggio, in quanto l'equiparazione prevista dalla Legge n. 136/2002 ha validità limitata agli ambiti dalla stessa definiti e non possiede efficacia retroattiva o ricognitiva di (...)
LEGITTIMA LA RICHIESTA DI LAUREE SPECIFICHE PER LE PROGRESSIONI VERTICALI (52.1)
È legittima la clausola del bando di concorso interno per progressioni verticali che richiede il possesso di specifiche classi di laurea affini al profilo professionale bandito, atteso che il requisito del titolo di studio per l'accesso dall'esterno è la regola generale e che le deroghe introdotte dalla normativa recente non sono immediatamente precettive in assenza della necessaria integrazione a (...)

