Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Partecipazione Procedimentale

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE CHE NON PROVA L'EFFETTIVA DIFFUSIONE DEL SEGNALE AUDIOVISIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara per l'assegnazione di capacità trasmissive qualora l'operatore non dimostri l'effettivo esercizio dell'attività di diffusione audiovisiva richiesta dalla lex specialis. La mancata comunicazione dell'avvio del procedimento non determina l'annullabilità del provvedimento di esclusione se il contenuto dello stesso non avrebbe potuto essere diverso da quello adottat (...)

NATURA DI ATTO GENERALE DELLA REVOCA DEL BANDO E DEROGHE PROCEDURALI

CONS. STATO - Sentenza

Il bando di gara e il relativo atto di revoca si configurano come atti amministrativi generali, con la conseguenza che ad essi non si applicano le disposizioni sulla partecipazione procedimentale né l'obbligo di motivazione analitica sui contrastanti interessi dei privati. La revoca della procedura prima dell'aggiudicazione non richiede una specifica comparazione degli interessi, in quanto l'affid (...)

LEGITTIMA L'OMISSIONE DELLE GARANZIE PARTECIPATIVE IN CASO DI URGENZA PER RISCHIO IDROGEOLOGICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In materia di espropriazione per pubblica utilità, l'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento previsto in favore dei titolari di diritti reali può essere legittimamente omesso qualora sussistano particolari ragioni di urgenza, derivanti dalla necessità di prevenire o eliminare pericoli immediati per la sicurezza pubblica, come nel caso di interventi urgenti di consolidamento di un cost (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO ADOTTATO PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE PER LE CONTRODEDUZIONI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio adottato dall'amministrazione prima dello spirare dell'ultimo giorno utile concesso al privato per le controdeduzioni, poiché il calcolo dei termini a giorni nel procedimento amministrativo segue il criterio civile del dies ad quem computatur, che si esaurisce solo al termine dell'ultima ora della giornata finale. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE PER PERDITA DELLA DISPONIBILITA' DEL CAPOLINEA

CONS. STATO - Sentenza

La revoca dell'autorizzazione per l'esercizio di un servizio di linea è legittima qualora l'operatore economico perda la disponibilità delle aree necessarie al capolinea, poiché tale mancanza impedisce l'attuazione del programma di esercizio autorizzato. In tali ipotesi, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento non inficia l'atto se il contraddittorio è stato comunque assicurato da pregres (...)

OBBLIGATORIA LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di affidamento di contratti pubblici e concessioni, l'esercizio del potere di autotutela attraverso la revoca dell'aggiudicazione definitiva deve essere necessariamente preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della Legge n. 241/1990. L'impresa aggiudicataria è infatti titolare di una posizione giuridica qualificata che le permette di interloquire con l' (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (7.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di secondo grado che annulla l'aggiudicazione definitiva qualora la stazione appaltante non garantisca al destinatario un lasso di tempo idoneo tra la comunicazione di avvio del procedimento e l'adozione della decisione finale, precludendo l'esercizio del diritto di presentare osservazioni ex art. 10 L. 241/1990. Tale vizio procedurale non è sanabile ex art. 21-octie (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO AL LAVORATORE PER REVOCA NULLA OSTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato qualora l'Amministrazione non abbia provveduto a comunicare l'avvio del procedimento al lavoratore straniero interessato. Tale omissione impedisce al lavoratore di rappresentare elementi a tutela del proprio legittimo affidamento e della propria estraneità a condotte datoriali irregolari, configurandosi come vizio proced (...)

ILLEGITTIMA LA PRESA D'ATTO DEL PRG IN PRESENZA DI MODIFICHE SOSTANZIALI DERIVANTI DAL PARERE VAS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittima la delibera di Consiglio Comunale con cui si prende atto dell'efficacia di un Piano Regolatore Generale, ai sensi delle procedure semplificate regionali, qualora vengano recepite prescrizioni ambientali (VAS) che comportano modifiche sostanziali e radicali (nella specie lo stralcio di circa il 60% delle aree edificabili) rispetto alla versione adottata. Tali variazioni strutturali im (...)

ILLEGITTIMA LA PRESA D'ATTO DEL PIANO URBANISTICO SE LE PRESCRIZIONI AMBIENTALI SONO SOSTANZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

È illegittima la deliberazione consiliare che si limita a prendere atto dell'efficacia automatica del Piano Regolatore Generale qualora il recepimento di prescrizioni contenute nel parere di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) o in quello paesaggistico abbia comportato modifiche radicali e non meramente tecniche allo strumento urbanistico. In tali ipotesi, l'Amministrazione è tenuta a riaprire (...)

ILLEGITTIMO L'ORDINE DI RIMOZIONE RIFIUTI SENZA PREVIA CONTESTAZIONE NELL'AVVIO PROCEDIMENTALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È illegittimo per violazione delle garanzie partecipative e difetto di istruttoria il provvedimento comunale che ordina la rimozione di una discarica abusiva qualora tale contestazione non sia stata oggetto della comunicazione di avvio del procedimento, originariamente limitata alla verifica della conformità urbanistico-edilizia dell'area, impedendo al privato di fornire elementi difensivi sulla n (...)

OBBLIGO DI NOTIFICA AL PROPRIETARIO REALE E DIVIETO DI ELUSIONE DEL GIUDICATO NEGLI ESPROPRI

TRIBUNAALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

In materia di espropriazione, il difetto di comunicazione dell'avvio del procedimento al proprietario effettivo, conosciuto dall'Amministrazione tramite canali formali, determina l'invalidità dell'intera sequenza procedimentale, non essendo sufficiente il mero affidamento sulle visure catastali. L'elusione del giudicato si configura quando l'Amministrazione riproduce un atto precedentemente annull (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELLE CONTRODEDUZIONI NEL PROCEDIMENTO DI ANNULLAMENTO D'UFFICIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nei procedimenti volti all'adozione di provvedimenti di secondo grado di ritiro in autotutela di precedenti atti favorevoli, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di valutare adeguatamente le memorie e i documenti prodotti dall'interessato a seguito della comunicazione di avvio del procedimento; l'omessa esternazione motivazionale circa le ragioni del mancato accoglimento delle osservazioni del (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE FONDIARIA PER PERDITA DEL REQUISITO DI COMPLEMENTARIETA'

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 21-octies della L. 241/1990, l'omessa comunicazione dell'avvio del procedimento non determina l'annullamento del provvedimento di revoca di un'assegnazione fondiaria se l'amministrazione dimostra che la perdita della titolarità del fondo principale in capo all'assegnatario rende l'esito del provvedimento oggettivamente obbligato e invariabile. (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA' E VARIANTE (16.4)

TAR MOLISE - Sentenza

L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento al proprietario del bene espropriando, previsto dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. 327/2001, è inderogabile e deve precedere l'adozione dell'atto che dichiara la pubblica utilità o approva la variante urbanistica. Tale avviso non può essere surrogato da comunicazioni postume o atti relativi a fasi progettuali distinte, poiché la partecipazione dev (...)

ILLEGITTIMO IGNORARE LE MEMORIE PROCEDIMENTALI DEL PRIVATO NEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di un'autorizzazione amministrativa qualora l'Autorità ometta di esaminare la documentazione prodotta dal destinatario in sede di partecipazione procedimentale, qualora tale documentazione attenga a profili decisivi del provvedimento, come la regolarità contributiva e la capacità economica. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'ESTENSIONE CONCESSORIA SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima la revoca in autotutela dell'estensione di una concessione di gestione di impianto sportivo adottata in assenza della previa comunicazione di avvio del procedimento e priva di un'adeguata istruttoria tecnica che accerti la reale imputabilità dei vizi manutentivi al concessionario, specialmente ove gli stessi attengano a profili di manutenzione straordinaria spettanti alla stazione ap (...)

OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE PROCEDIMENTALE PER L'APPLICAZIONE DEL MONITORAGGIO AZIENDALE ANTIMAFIA (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione della corruzione e antimafia nelle imprese, caratterizzato da una fase di proposta dell'ANAC e una di decisione prefettizia, deve garantire l'apporto partecipativo del destinatario. L'omissione della comunicazione di avvio o del preavviso di rigetto non è sanabile processualmente ai sensi dell'art. 21-octies della Legge 241/1990 qualor (...)

NECESSARIA LA COMUNICAZIONE DI AVVIO PER L'INCREMENTO DEL CANONE NELLA CONCESSIONE GAS

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittima la deliberazione con cui l'Amministrazione incrementa il canone di distribuzione del gas naturale senza aver garantito all'Operatore Economico la partecipazione al procedimento. La specificità della decisione, destinata a incidere sull'entità del canone e sull'equilibrio economico del rapporto, impone l'obbligo di comunicazione di avvio, non potendosi considerare l'atto come vincolat (...)