Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Esproprio

ESPROPRIO E APPROVAZIONE DI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE: L'AMMINISTRAZIONE DEVE COMUNICARE L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO (38.1)

TAR MOLISE - SENTENZA

La struttura plurifasica del procedimento espropriativo richiede che sia dato avviso dell’avvio di ogni singola qualificata fase all’interessato, perché questi possa utilmente rappresentare la propria posizione prima che l’Amministrazione espropriante di volta in volta si determini.A tal proposito viene difatti in rilievo la giuri (...)

OMESSA COMUNICAZIONE DELL'AVVIO DI PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO AI COMPROPRIETARI ED EFFETTO CADUCANTE SULLA GARA DI LAVORI (21-OCTIES)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

"Nel caso di specie, è pacifico [...] che le comunicazioni individuali non siano state inviate a tutti i comproprietari. La comunicazione, invece, deve essere effettuata nei confronti di ciascun comproprietario (Consiglio di Stato, n. 4140/20259) e la partecipazione al procedimento di un comproprietario non sana la mancata comunicazione agli altri comproprietar (...)

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE: NATURA PROGRAMMATICA E IMPUGNAZIONE DELL'ATTO INAMMISSIBILE PER CARENZA DI INTERESSE (23)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso avverso il documento preliminare alla progettazione, atteso che "il progetto preliminare per pacifica giurisprudenza non è impugnabile, in quanto è solo con il progetto definitivo che l’intervento assume una stabile connotazione, che consente di valutarne appieno i profili di interferenza, e quindi di lesività (...)

ESCLUSA LA PRESUNZIONE DI INTERESSE CULTURALE PER I BENI ESPROPRIATI DA IMPRESE PUBBLICHE (10.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione del regime di tutela di cui all'art. 10, comma 1, del D.Lgs. 42/2004, un'impresa pubblica operante secondo criteri di efficienza, rendimento e sostenibilità economica propri di un imprenditore privato non è qualificabile come organismo di diritto pubblico; ne consegue che i beni privati acquisiti coattivamente per la realizzazione di opere pubbliche non sono soggetti alla (...)

NOTIFICA PER COMPIUTA GIACENZA E PREVALENZA NORME TECNICHE SUL MINOR SACRIFICIO PROPRIETARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della piena efficacia della comunicazione relativa all’approvazione del progetto definitivo, l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento che si perfezioni per compiuta giacenza è da considerarsi notifica valida e sufficiente ai sensi dell'art. 17, comma 2, del d.P.R. n. 327/2001. Inoltre, il principio di proporzionalità che impone all'Amministrazione di adottare la soluzione meno (...)

OBBLIGO DI NOTIFICA AL PROPRIETARIO REALE E DIVIETO DI ELUSIONE DEL GIUDICATO NEGLI ESPROPRI

TRIBUNAALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

In materia di espropriazione, il difetto di comunicazione dell'avvio del procedimento al proprietario effettivo, conosciuto dall'Amministrazione tramite canali formali, determina l'invalidità dell'intera sequenza procedimentale, non essendo sufficiente il mero affidamento sulle visure catastali. L'elusione del giudicato si configura quando l'Amministrazione riproduce un atto precedentemente annull (...)

PIANIFICAZIONE OLIMPICA E LIMITI ALL'ANNULLAMENTO DEGLI ESPROPRI PER VIZI FORMALI

CONS. STATO - Sentenza

Non è annullabile, ai sensi dell'art. 21-octies, comma 2, della l. n. 241 del 1990, il decreto di approvazione del progetto definitivo e di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio adottato in violazione delle garanzie partecipative, qualora l'opera sia prevista da un piano strategico nazionale che ne definisca la localizzazione, rendendo il contenuto della decisione finale sostanzialment (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA LOCALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE E VINCOLI ESPROPRIATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In sede di pianificazione urbanistica e apposizione di vincoli espropriativi, le scelte dell'Amministrazione circa il tracciato di un'opera pubblica costituiscono esercizio di discrezionalità tecnica; tali scelte sono sindacabili solo in presenza di palesi errori metodologici o manifesta irragionevolezza, non potendo il privato pretendere una soluzione alternativa che minimizzi il proprio sacrific (...)

LEGITTIMA LA DEROGA AI TERMINI PARTECIPATIVI PER OPERE DI SOMMA URGENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di espropriazione per pubblica utilità finalizzata alla realizzazione di infrastrutture olimpiche urgenti, è legittima la compressione dei termini partecipativi ordinari in favore di esigenze di preminente interesse nazionale. Parimenti, non costituisce elusione della normativa sulla valutazione ambientale la disamina separata di interventi che, pur afferenti allo stesso comprensorio, risu (...)

L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA COSTITUISCE VARIANTE URBANISTICA E APPOSIZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO (23.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Ai fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, l'approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) sostituisce il progetto preliminare e costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Non sussiste interesse in capo al proprietario privato a contestare l'ammissione a finanziamento pubblico di stralci funzionali dell'opera ricadenti esclusivamente su su (...)