Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: urbanistica
MOTIVAZIONE OBBLIGATORIA PER IL RADICALE MUTAMENTO DELL'INDIRIZZO URBANISTICO
Integra il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà la delibera di approvazione di una variante urbanistica che escluda l'edificabilità di aree precedentemente confermate in sede di adozione senza offrire un'idonea spiegazione motivazionale, specialmente laddove tale mutamento non sia imposto da sopravvenienze normative e si ponga in contrasto con valutazioni di segno opposto espresse per (...)
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DISCREZIONALITÀ URBANISTICA E NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PROCEDURALI
I termini stabiliti per l'esame delle osservazioni in sede di formazione degli strumenti urbanistici hanno natura ordinatoria e non decadenziale; le decisioni sulla destinazione di singole aree non richiedono una motivazione specifica puntuale, essendo sufficiente il richiamo ai criteri generali e agli obiettivi strategici perseguiti dal piano. (...)
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PIANO ATTUATIVO EFFICACE SENZA NUOVA DELIBERAZIONE IN ASSENZA DI OSSERVAZIONI
In materia di pianificazione urbanistica attuativa, il procedimento di approvazione può concludersi con determinazione dirigenziale che prende atto dell'efficacia del piano qualora non siano pervenute osservazioni nel termine di pubblicazione, in quanto la fase deliberativa consiliare ulteriore è necessaria solo laddove l'apporto partecipativo dei privati richieda nuove valutazioni discrezionali d (...)
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ILLEGITTIMA LA PRESA D'ATTO DEL PRG IN PRESENZA DI MODIFICHE SOSTANZIALI DERIVANTI DAL PARERE VAS
È illegittima la delibera di Consiglio Comunale con cui si prende atto dell'efficacia di un Piano Regolatore Generale, ai sensi delle procedure semplificate regionali, qualora vengano recepite prescrizioni ambientali (VAS) che comportano modifiche sostanziali e radicali (nella specie lo stralcio di circa il 60% delle aree edificabili) rispetto alla versione adottata. Tali variazioni strutturali im (...)
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NECESSARIA VERIFICA DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA PER LA TUTELA CAUTELARE
In sede di tutela cautelare, laddove emergano dubbi tecnici circa la corretta destinazione urbanistica di aree destinate alla realizzazione di opere pubbliche, è legittima la disposizione di una verificazione istruttoria tecnica abbinata alla fissazione dell'udienza di merito e alla prescrizione di misure interinali atte a salvaguardare la vivibilità e la sicurezza della popolazione locale nelle m (...)
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IL PIANO ATTUATIVO NON IMPUGNATO VINCOLA IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO (12.1)
Il permesso di costruire è un atto dovuto se conforme alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti e alla disciplina urbanistico-edilizia. L'eventuale vizio di legittimità della pianificazione a monte, derivante dal contrasto con pareri tecnici obbligatori non recepiti, non può essere opposto dall'amministrazione al privato per negare il titolo edilizio se gli atti di pianificazione non son (...)
AMMISSIBILE L'ATTUAZIONE DI PIANI URBANISTICI PER STRALCI FUNZIONALI RISPETTOSI DEL DISEGNO UNITARIO
Le indagini geognostiche e le attività preliminari di verifica del suolo, in quanto temporanee e propedeutiche al dimensionamento strutturale, rientrano tra le attività di edilizia libera. È legittima l'approvazione di un piano attuativo che riguardi solo una parte del comparto di trasformazione quando lo strumento urbanistico garantisce comunque l'equilibrio complessivo degli standard e la coeren (...)
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INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE AUTONOMA DEL PARERE URBANISTICO ENDOPROCEDIMENTALE IN CONFERENZA DI SERVIZI
Il parere urbanistico reso dal Comune nell'ambito del procedimento per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) costituisce atto endoprocedimentale non autonomamente impugnabile, in quanto privo di immediata lesività. La natura unitaria del titolo finale assorbe le valutazioni tecniche dei singoli enti coinvolti nella conferenza dei servizi, impedendo la configurazione di una plur (...)
PREVALENZA DELLE NORME TECNICHE SULLE RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE NEI PIANI URBANISTICI
L'annullamento in autotutela di un permesso di costruire è legittimo qualora il titolo sia stato rilasciato in violazione delle norme tecniche operative del piano urbanistico, le quali prevalgono sulle rappresentazioni grafiche discordanti, anche se contenute in elaborati di maggior dettaglio. (...)
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PREVALENZA DELLE NORME TECNICHE SULLE RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE NELLA TUTELA STORICO-IDENTITARIA
È legittimo l’ordine di sospensione dei lavori edilizi qualora l'amministrazione rilevi che il titolo abilitativo, pur conforme alle rappresentazioni grafiche e alle schede puntuali del piano, violi le prescrizioni normative generali dello strumento urbanistico volte alla tutela storico-identitaria di un'area; vige infatti il principio di prevalenza delle disposizioni normative sugli elaborati gra (...)
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L'AFFIDAMENTO URBANISTICO NON SORGE DA INTERLOCUZIONI INFORMALI O PROMESSE POLITICHE DI ALIENAZIONE
In tema di pianificazione urbanistica, la tutela del legittimo affidamento del privato è subordinata alla sussistenza di una posizione giuridica qualificata da atti formali (come convenzioni urbanistiche o accordi procedimentali), non essendo sufficienti a vincolare la discrezionalità della Pubblica Amministrazione mere rassicurazioni verbali o scambi epistolari con esponenti politici sprovvisti d (...)
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DEROGA AI LIMITI DIMENSIONALI PER COMPLESSITÀ TECNICA E RILIEVO ECONOMICO
Sussistono i presupposti per la deroga ai limiti dimensionali degli atti processuali, ai sensi dell'art. 5 del D.P.C.S. n. 167/2016, qualora la controversia urbanistica involga questioni tecniche e giuridiche di particolare complessità e interessi economici di rilievo fondamentale, tali da richiedere un'articolazione difensiva superiore ai parametri ordinari, fermo restando l'obbligo di redigere u (...)

