Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: PRINCIPIO RISULTATO
LEGITTIMO L'AVVALIMENTO DI CERTIFICAZIONI DI SISTEMA MEDIANTE TRASFERIMENTO DI KNOW-HOW ORGANIZZATIVO (104.1)
In tema di avvalimento, qualora il requisito prestato consista in una certificazione di sistema (ISO 9001), l'oggetto del contratto è costituito dal trasferimento del know-how organizzativo e delle procedure gestionali, risultando congrua la messa a disposizione di personale esperto nel sistema senza necessità di mezzi d'opera. Ai sensi dell'art. 104 del D.Lgs. 36/2023, la validità del contratto d (...)
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ILLEGITTIMO IL LOTTO VARIAZIONI SENZA STIMA DEL FABBISOGNO E CON OGGETTO INDETERMINATO (59.1)
L'istituzione di un lotto di gara destinato a gestire variazioni contrattuali imprevedibili, privo di una preventiva ricognizione dei fabbisogni e di un valore stimato, viola la disciplina dell'accordo quadro e i principi di concorrenza. Il principio del risultato, pur essendo criterio cardine del nuovo Codice, non può prevalere sulla necessità di un confronto competitivo trasparente e sulla deter (...)
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FUNGIBILITÀ DELLE PROGETTAZIONI IMPIANTISTICHE STRUMENTALI PER IL REQUISITO ESPERIENZIALE NELL'EDILIZIA SANITARIA (1.2)
Ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionale per servizi di ingegneria in ambito sanitario (categoria E.10), devono ritenersi validamente computabili le progettazioni impiantistiche (categorie IA.02 e IA.04) svolte in ambito ospedaliero, atteso il loro carattere strumentale e la necessaria integrazione tra componenti edili e tecnologiche nelle strutture sanitarie, in (...)
LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE LIMITA IL RIBASSO SUL MARGINE AGENZIA PER TUTELARE IL LAVORO (1.1)
È legittima la clausola del disciplinare di gara che impone un limite minimo al ribasso del margine d'agenzia nei servizi di somministrazione lavoro, in quanto finalizzata a garantire la corretta esecuzione del contratto e a prevenire l'erosione dei trattamenti retributivi e contributivi dei lavoratori somministrati, in piena coerenza con il principio del risultato che qualifica l'appalto come str (...)
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VALUTAZIONE DEI SERVIZI ANALOGHI TRA SIMILITUDINE FUNZIONALE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)
In tema di requisiti di capacità tecnica, la stazione appaltante non può assimilare il concetto di servizi analoghi a quello di servizi identici, dovendo invece operare un confronto sostanziale tra le prestazioni oggetto di gara e le attività pregresse. Tale approccio, volto a garantire la massima partecipazione, trova fondamento nei principi di risultato e fiducia di cui agli artt. 1 e 2 del D.Lg (...)
Verifica anomalia facoltativa, principio del risultato e carenza di periculum
Ai sensi del nuovo Codice degli Appalti, il principio del risultato opera come criterio guida nel bilanciamento degli interessi in fase cautelare, giustificando la prevalenza della tempestiva esecuzione del servizio sulla sospensione della procedura, qualora la mancata verifica di anomalia dipenda dal mancato raggiungimento delle soglie numeriche di offerte ammesse fissate dal disciplinare di gara (...)
NATURA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE E SINDACATO GLOBALE SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (113.1)
L'iscrizione negli elenchi regionali per i laboratori di analisi, se prevista dalla lex specialis come modalità di svolgimento del servizio, integra una condizione di esecuzione ex art. 113 D.Lgs. 36/2023. Il giudizio di congruità dell'offerta ha natura globale e non può essere travolto da parziali sottostime di singole voci di costo, qualora l'offerta conservi un margine di profitto adeguato e la (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA CON DICHIARAZIONI DEL PRODUTTORE SENZA RICORRERE ALL'ISTITUTO DELL'AVVALIMENTO (104.1)
Le prestazioni di garanzia e supporto tecnico legate ai beni oggetto di fornitura non riguardano i requisiti soggettivi del fornitore ma costituiscono una componente degli apparati offerti; pertanto, le dichiarazioni del produttore in tal senso non integrano un avvalimento non dichiarato. In applicazione del principio del risultato, l'uso della lingua inglese per brochure tecniche e la suddivision (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL COSTO DELLA MANODOPERA SE IL RICORRENTE HA OFFERTO MENO (1.1)
È inammissibile per abuso del processo l'impugnazione relativa all'insufficienza del costo della manodopera dell'aggiudicataria se il ricorrente ha proposto un costo ancora inferiore. La clausola sociale non impone un assorbimento pedissequo delle condizioni precedenti, ma consente una redistribuzione organizzativa delle ore di lavoro, purché non vi sia un declassamento economico dei lavoratori. (...)
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PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLA MERA REGOLARITÀ FORMALE DELL'INVITO (1.1)
Nelle procedure negoziate, l'invito tardivo di un operatore economico regolarmente qualificato costituisce un vizio formale sanabile qualora l'amministrazione, a seguito di diffida, provveda a trasmettere la lettera di invito e a prorogare i termini di presentazione delle offerte. Se il termine finale risulta superiore ai minimi edittali e conforme alle richieste del concorrente, non sussiste viol (...)
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INAPPLICABILE IL DIVIETO DI COMMISTIONE NELLE GARE AGGIUDICATE AL PREZZO PIÙ BASSO (10.2)
Il principio di separazione tra l'offerta tecnica e l'offerta economica, e le relative regole di esclusione per commistione, trovano applicazione solo laddove sussista il pericolo di compromissione dell'imparzialità nella fase di valutazione dei profili tecnici discrezionali; ne deriva che, nelle gare al minor prezzo, il rischio di commistione non sussiste per definizione e l'esclusione per inseri (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER DIGITALIZZAZIONE E RISPARMIO ECONOMICO (1.1)
È legittima la revoca di una procedura di gara, effettuata prima della stipula del contratto, qualora la stazione appaltante ravvisi la necessità di adeguare le prestazioni alle nuove politiche di digitalizzazione aziendale e di modificare il quadro economico per conseguire un risparmio di spesa, risultando tali scelte insindacabili nel merito se non affette da manifesta illogicità. (...)
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PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA DIGITALIZZATA (1.1)
In applicazione del principio del risultato e del favor participationis, non è legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta economica, seppur non firmata digitalmente dal legale rappresentante nei termini previsti dal bando, risulti sottoscritta in forma autografa da soggetto munito di poteri e trasmessa digitalmente da un delegato, qualora gli elementi a corredo garantiscano la certezz (...)
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LEGITTIMA LA SENTENZA SEMPLIFICATA NEL RITO APPALTI E LA DISCREZIONALITA' SULLE TARIFFE (120.5)
Nel rito speciale in materia di appalti pubblici, la sentenza in forma semplificata costituisce, ai sensi dell'art. 120, comma 5, c.p.a., la modalità ordinaria di definizione del giudizio. Inoltre, la stazione appaltante può legittimamente fissare un canone di concessione soggetto a rialzo e contestuali limiti alle tariffe massime, poiché il principio del risultato deve essere armonizzato con il p (...)
NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE PER LE GIUSTIFICAZIONI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)
Il termine previsto per la produzione delle giustificazioni nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha natura decadenziale. La stazione appaltante può legittimamente sollecitare integrazioni documentali o chiarimenti successivi al fine di acquisire ogni elemento utile alla valutazione di congruità, in coerenza con il principio del risultato e la necessaria tutel (...)
RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA E INTERPRETAZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA SECONDO IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (41.14)
I costi della manodopera sono soggetti a ribasso indiretto tramite la dimostrazione di una più efficiente organizzazione aziendale, e la loro inclusione nell'importo ribassabile non determina l'esclusione automatica se l'offerta è ricostruibile analiticamente attraverso i documenti allegati; l'amministrazione deve privilegiare l'interpretazione che consenta il raggiungimento del risultato sostanzi (...)
CONTINUITÀ REQUISITI SOA E DILIGENZA NELL'ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI RINNOVO (16.5)
Il termine di novanta giorni antecedente la scadenza dell'attestazione SOA per la stipula del contratto di rinnovo, previsto dall'art. 16, comma 5, dell'Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023, non determina la decadenza automatica del requisito se l'operatore dimostra di aver attivato diligentemente la procedura prima della scadenza e l'attestazione intervenga prima dell'aggiudicazione, garantendo la co (...)
VALIDITÀ DELL’IMPEGNO A COSTITUIRE IL RAGGRUPPAMENTO DESUMIBILE DALLA SOTTOSCRIZIONE DELLA DOMANDA (68.1)
In tema di raggruppamenti temporanei di imprese, l'impegno a conferire mandato collettivo speciale con rappresentanza a uno dei componenti in caso di aggiudicazione, previsto dall'art. 68 del D.Lgs. 36/2023, può essere desunto aliunde dalla domanda di partecipazione qualora la stessa risulti sottoscritta congiuntamente da tutti i legali rappresentanti degli operatori economici raggruppati, manifes (...)
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VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO INTERNO SENZA SANZIONE DI NULLITÀ PER INADEGUATEZZA DELLE RISORSE (104.1)
Il contratto di avvalimento che elenca specificamente il personale, le attrezzature e le procedure di supporto è valido sotto il profilo della determinatezza dell'oggetto; l'eventuale inadeguatezza quantitativa delle risorse rispetto alle prestazioni da eseguire non configura una nullità del contratto per mancanza di causa, ma attiene al vaglio tecnico-discrezionale della stazione appaltante, non (...)
CERTIFICAZIONI ISO QUALI REQUISITI DI ESECUZIONE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.4)
In tema di appalti pubblici, la qualificazione di una certificazione di qualità come requisito di partecipazione o di esecuzione dipende dal tenore letterale della lex specialis. Ove il bando consenta di partecipare dichiarando di essere 'in attesa di rilascio' del titolo, la certificazione assume natura di requisito di esecuzione. In tale contesto, l'applicazione del principio del risultato e del (...)
INTERPRETAZIONE SECONDO BUONA FEDE E RISULTATO NELL'ALLEGAZIONE DEI LISTINI PREZZI (1.1)
In tema di gare pubbliche rette dal D.Lgs. 36/2023, i principi del risultato e della fiducia impongono un'interpretazione della lex specialis orientata alla buona fede; pertanto, la mancata allegazione materiale di listini prezzi richiesti a pena di esclusione non comporta l'espulsione del concorrente qualora questi abbia fornito link telematici idonei a consentire il controllo della stazione appa (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE SE LA MANCATA STIPULA DIPENDE DALLA PA (32.8)
Ai sensi dell'art. 32, comma 8, del D.Lgs. 50/2016, il decorso del termine per la stipula del contratto consente all'operatore economico di svincolarsi dall'impegno assunto qualora la stazione appaltante sia rimasta inerte o abbia tenuto comportamenti tali da pregiudicare l'esecuzione dell'appalto nei termini programmati. In forza dei principi di fiducia e di risultato, immanenti al sistema, l'amm (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO NON DEROGA AL VINCOLO DI CONFORMITÀ TECNICA ALLA LEX SPECIALIS (1.4)
È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta tecnica preveda una modalità di funzionamento del dispositivo medico (adsorbimento) diversa da quella tassativamente richiesta dalla lex specialis (filtrazione), in quanto il principio del risultato sancito dal nuovo Codice dei contratti pubblici non autorizza la Stazione Appaltante a derogare ai requisiti tecnici minimi stabiliti per l'ese (...)
EFFICACIA DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO OLTRE IL TERMINE ASSEGNATO DALLA STAZIONE APPALTANTE (101.3)
In tema di soccorso istruttorio, il termine di dieci giorni previsto dall'art. 101, comma 3, del D.Lgs. 36/2023 costituisce il limite massimo di legge insuperabile; pertanto, il mancato rispetto di un termine inferiore assegnato dalla stazione appaltante non comporta l'esclusione dell'operatore economico che abbia comunque adempiuto entro il predetto limite decennale, dovendosi interpretare le reg (...)
TRASFERIMENTO REQUISITI DA UNITÀ INTERNA A NUOVA SOCIETÀ SENZA FORMALE CESSIONE D'AZIENDA (1.1)
In tema di requisiti di partecipazione, i principi del risultato e di accesso al mercato sanciti dal D.Lgs. n. 36/2023 precludono un'interpretazione eccessivamente formalistica che impedisca a una società di nuova costituzione di avvalersi dell'esperienza maturata da una propria unità operativa interna precedentemente priva di soggettività giuridica; in tale ipotesi, la continuità del know-how, de (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL BANDO SENZA PREVIA PARTECIPAZIONE ALLA GARA (1.1)
In materia di affidamento di contratti pubblici, la mancata partecipazione dell'operatore economico alla procedura selettiva preclude la legittimazione all'impugnazione del bando, a meno che le clausole censurate non abbiano natura immediatamente escludente, non consentendo la formulazione di un'offerta o imponendo oneri manifestamente sproporzionati; i requisiti tecnici relativi alle caratteristi (...)
SANABILITÀ DELL’OMESSO DGUE DEI PROGETTISTI INDICATI SENZA NECESSITÀ DI DATA CERTA (101.1)
In sede di appalto integrato, è legittimo il soccorso istruttorio volto a sanare l'omessa presentazione del DGUE e dell'impegno a costituire il raggruppamento professionale dei progettisti indicati dal concorrente. Poiché tali professionisti non assumono la qualifica di 'concorrente' ma di ausiliari esterni, il loro impegno a costituire il raggruppamento non necessita di data certa anteriore al te (...)
OGNI UNITA' DI PRODOTTO DEVE POSSEDERE I REQUISITI TECNICI MINIMI (1.1)
L'offerta tecnica che prevede la fornitura di prodotti solo parzialmente conformi ai requisiti minimi prestazionali è illegittima e deve essere esclusa, non rilevando che la fornitura nel suo complesso possa astrattamente soddisfare le esigenze dell'amministrazione. Il principio di risultato sancito dall'art. 1 del D.Lgs. 36/2023 deve essere bilanciato con i principi di trasparenza e concorrenza, (...)
DIVIETO DI SOSPENSIONE DELLA PROCEDURA PER MERA PENDENZA DI CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO (1.3)
In tema di appalti pubblici, l'interpretazione del requisito esperienziale relativo a servizi o forniture analoghe deve essere condotta secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, favorendo la massima partecipazione. L'analogia non richiede l'identità tra prestazioni ma la similitudine del settore e della perizia richiesta, evitando la creazione di riserve di mercato a favore di pochi ope (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO SEMPRE AMMESSO PER CARENZE DICHIARATIVE FORMALI SUI REQUISITI TECNICI (101.1)
Ogni eventuale carenza dichiarativa in sede di gara riguardante i requisiti speciali di capacità tecnico-professionale è ovviabile mediante il rimedio del soccorso istruttorio, che esclude l'automatica applicazione della sanzione espulsiva. Il principio del risultato, sancito dal D.Lgs. 36/2023, impone di privilegiare la sostanza del possesso del requisito rispetto al mero formalismo documentale, (...)
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PREVALENZA DEL RISULTATO SOSTANZIALE SUI FORMALISMI NELLA REDAZIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (1.1)
È legittima l'aggiudicazione in favore di un concorrente che non abbia riportato analiticamente una specifica voce di costo nel prospetto tabellare del PEF, qualora tale dato sia desumibile dalla relazione accompagnatoria e sia stato comunque conteggiato nel costo del personale. In applicazione del principio del risultato, la stazione appaltante deve valorizzare l'idoneità dell'operatore rispetto (...)
LEGITTIMA LA CONDUZIONE SIMULTANEA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DELLE DICHIARAZIONI TECNICHE (110.1)
Nelle procedure di aggiudicazione di contratti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente condurre in parallelo il subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta e la verifica di veridicità delle dichiarazioni tecniche, poiché tale agire risponde ai principi di risultato e di economicità dei mezzi giuridici, non arrecando alcun pregiudizio al concorrente che può contestare simulta (...)
LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ANCHE IN CASO DI UNICO OFFERENTE (58.4)
In tema di appalti suddivisi in lotti, la clausola del disciplinare che limita il numero di lotti aggiudicabili a ciascun concorrente deve essere interpretata in senso rigoroso, trovando applicazione anche nell'ipotesi in cui l'operatore sia l'unico offerente in un lotto e primo graduato in un altro. Tale limite, espressione della discrezionalità dell'amministrazione nel bilanciare efficienza e co (...)
OBBLIGO DI SCORPORO DEI COSTI DELLA MANODOPERA DALL'IMPORTO SOGGETTO A RIBASSO (41.14)
In base al principio del risultato e all'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera devono essere preventivamente scorporati dalla base d'asta su cui si applica il ribasso percentuale offerto dall'operatore economico. E' illegittima la valutazione di anomalia condotta applicando il ribasso anche ai costi del personale, in quanto genera una distorsione nel calcolo della sosteni (...)
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PREVALENZA DEL RISULTATO SUL FORMALISMO NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (1.4)
In vigenza del D.Lgs. 36/2023, il principio del risultato e quello della fiducia ampliano i poteri valutativi della Stazione Appaltante, consentendo di ritenere conformi offerte che, pur presentando scostamenti marginali o soluzioni tecniche diverse da quelle tabellari, soddisfino pienamente le esigenze funzionali dell'Amministrazione e garantiscano il miglior soddisfacimento dell'interesse pubbli (...)
LEGITTIMA LA GARA DESERTA CON UNICA OFFERTA IN ASSENZA DI CLAUSOLA DEROGATORIA (1.1)
In assenza di una clausola espressa nella lex specialis che autorizzi l'aggiudicazione anche in caso di presentazione di un'unica offerta, la stazione appaltante è tenuta a dichiarare la gara deserta ai sensi dell'art. 69 del R.D. 827/1924. Tale disposizione non è incompatibile con il principio del risultato del nuovo Codice dei contratti pubblici, in quanto la concorrenza tra più operatori rimane (...)
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IL PRINCIPIO DI RISULTATO NON DEROGA ALLA NECESSARIA LEGALITÀ DELLA PROCEDURA (1.1)
Il principio di equivalenza non trova applicazione in presenza di requisiti tecnici minimi di natura strutturale, ovvero quando la lex specialis descrive la caratteristica tecnica senza indicarne espressamente la finalità funzionale. In tali casi, la mancanza della caratteristica impone l'esclusione, restando preclusa l'invocazione dei principi di risultato e fiducia per sanare la non conformità d (...)
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DISCREZIONALITÀ DELL'AUTOTUTELA E PREVALENZA DEL RISULTATO SULLA LEGALITÀ FORMALE POST-AGGIUDICAZIONE (21-NONIES.1)
L'annullamento d'ufficio di un'aggiudicazione non costituisce un esito vincolato a fronte dell'emersione postuma di una causa di esclusione automatica per irregolarità fiscale. La disciplina dell'autotutela pubblicistica, finalizzata alla cura dell'interesse pubblico attuale e concreto, prevale sul mero ripristino della legalità formale, richiedendo un bilanciamento che tenga conto dell'affidament (...)
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PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE DELL'OFFERTA RISPETTO ALLE CARENZE FORMALI DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA (1.1)
Le offerte dei partecipanti alle gare pubbliche, in assenza di espliciti elementi di difformità tali da configurare una controproposta inammissibile, devono essere interpretate come conformi al capitolato tecnico in virtù del principio di conservazione degli effetti giuridici (art. 1367 c.c.) e in ossequio ai principi cardine del risultato e del favor partecipationis introdotti dal nuovo Codice de (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO SENZA PARTECIPAZIONE SE LE CLAUSOLE SONO SOLO PENALIZZANTI
In materia di appalti pubblici, la legittimazione all'impugnazione immediata del bando di gara senza partecipazione è limitata alle clausole che impediscono in modo assoluto e oggettivo la formulazione dell'offerta o rendono la partecipazione inutile o impossibile. Le specifiche tecniche che richiedono standard elevati o particolari configurazioni non sono immediatamente escludenti se ammettono il (...)
SANABILITÀ DELL'INSUFFICIENZA DELLA GARANZIA PROVVISORIA MEDIANTE SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)
In vigenza del D.Lgs. 36/2023, l'insufficiente ammontare della cauzione provvisoria è sanabile mediante soccorso istruttorio anche se l'appendice integrativa è sottoscritta in data successiva alla scadenza del termine di presentazione delle offerte. Tale fattispecie rientra nel soccorso 'sanante' di tipo qualitativo e non in quello 'integrativo' di tipo quantitativo per omissione documentale, non (...)
LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME OBBLIGATORIE
L'individuazione delle specifiche tecniche di una fornitura costituisce estrinsecazione di ampia discrezionalità amministrativa, spettando alla stazione appaltante la ricognizione delle esigenze da soddisfare. Ne consegue che il mancato rispetto di un requisito tecnico minimo, chiaramente indicato come obbligatorio nella lex specialis, determina legittimamente l'esclusione del concorrente, non pot (...)
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IL CONTROLLO SULLA VERIDICITÀ DEI DATI DELL'OFFERTA TECNICA È DOVEROSO (1.1)
Non è precluso alla commissione giudicatrice un controllo sulla veridicità sostanziale e sulla esattezza dei dati indicati dai partecipanti nella propria offerta tecnica; tale controllo è anzi doveroso in considerazione del principio del risultato, di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 36 del 2023, impedendo che l'applicazione automatica di formule matematiche legittimi la dichiarazione di dati inverosi (...)
LA MANCATA PREVISIONE DEL PUNTEGGIO PREMIALE NON ANNULLA L'AGGIUDICAZIONE SE IL VINCITORE E' CERTIFICATO (108.7)
In tema di appalti pubblici, la mancata previsione nel bando di gara dei criteri premiali per la parità di genere, prevista dall'art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, non determina l'obbligo di annullamento della procedura in autotutela se l'aggiudicatario è già in possesso della relativa certificazione. In virtù del principio del risultato, l'azione amministrativa deve tendere alla massima effic (...)
AMMISSIBILE LA RIDUZIONE SOGGETTIVA DEL RAGGRUPPAMENTO PER PERDITA DEI REQUISITI DI UN COMPONENTE (97.2)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, è legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante autorizza la riduzione per estromissione di una mandante che abbia perso i requisiti di qualificazione SOA, qualora la mandataria residua possieda autonomamente la totalità dei requisiti richiesti dalla lex specialis. Tale modifica soggettiva non viola la par condicio né il prin (...)
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OBBLIGO DI RIATTIVARE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI PROCURE AMBIGUE (101.3)
Il soccorso istruttorio, potenziato dal nuovo Codice dei contratti pubblici, impone alla stazione appaltante di non arrestarsi dinanzi ad ambiguità formali della documentazione integrativa, ma di sollecitare ulteriori chiarimenti se l'incertezza è facilmente superabile e riguarda elementi di fatto (come i poteri di rappresentanza risultanti da procure estere). L'esclusione immediata basata su una (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA PREVIA VERIFICA DI CONFORMITÀ TECNICA (1.1)
È illegittima la lex specialis di gara che non prevede, prima dell'aggiudicazione, la verifica della conformità della fornitura offerta alle specifiche tecniche e agli standard minimi stabiliti dal capitolato speciale. Tale omissione viola il principio del risultato e impedisce la verifica della serietà dell'offerta, determinando un'aggiudicazione priva di certezza circa l'idoneità della prestazio (...)
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ILLEGITTIMO L'ACCORDO QUADRO SENZA STIMA DEI FABBISOGNI E DEL VALORE MASSIMO DELL'APPALTO (59.1)
È illegittima la previsione di un lotto nell'ambito di un sistema dinamico di acquisizione configurato come accordo quadro multifornitore privo di una stima dei fabbisogni e del valore massimo complessivo, in quanto tale carenza informativa impedisce agli operatori economici di formulare offerte consapevoli e conferisce alla stazione appaltante una discrezionalità arbitraria nell'individuazione de (...)
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RIMODULAZIONE DEL RTI PER SUPERARE IL CONFLITTO DI INTERESSI E PRINCIPIO DEL RISULTATO (80.5)
L’esclusione dell’operatore economico per conflitto di interessi rappresenta una misura di extrema ratio, applicabile soltanto qualora la situazione di incompatibilità non sia diversamente risolvibile. È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante autorizza la riconfigurazione interna di un RTI, mediante inversione dei ruoli tra mandataria e mandante e redistribuzione delle attività, (...)
AMMESSA LA RIMODULAZIONE INTERNA DEL RAGGRUPPAMENTO PER RISOLVERE IL CONFLITTO DI INTERESSI (80.5)
È legittima la rimodulazione soggettiva interna di un raggruppamento temporaneo di imprese finalizzata alla neutralizzazione di un conflitto di interessi, attuata mediante l'inversione della qualifica di mandataria e mandante e la diversa distribuzione delle prestazioni tra le medesime imprese, poiché tale misura garantisce il rispetto del principio di tassatività delle cause di esclusione e del p (...)
TASSATIVITÀ CAUSE ESCLUSIONE E PREVALENZA SOSTANZA SULLA FORMA NELLE OFFERTE TECNICHE (10.2)
Il principio di tassatività delle cause di esclusione impone di limitare l'estromissione dalla gara ai soli casi di incertezza assoluta sul contenuto dell'offerta; pertanto, carenze informative su elementi accessori o la mancata indicazione formale di certificazioni possedute sostanzialmente dall'operatore non giustificano l'esclusione, dovendo la stazione appaltante privilegiare il raggiungimento (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA SE MANCA L'INTERESSE PUBBLICO E LA MOTIVAZIONE SULLO IUS POENITENDI (17.5)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, il provvedimento di annullamento in autotutela della proposta di aggiudicazione è illegittimo se privo di un'esplicita ponderazione dell'interesse pubblico concreto, prevalente su quello dei privati, e se si pone in contrasto con il principio del risultato. Il ricorso al sorteggio per l'individuazione degli operatori da invitare a una pr (...)
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INAMMISSIBILE LA SOSTITUZIONE TARDIVA DEL PROGETTISTA INDICATO PRIVO DEI REQUISITI (97.1)
In tema di appalto integrato disciplinato dal D.Lgs. 36/2023, la facoltà del concorrente di sostituire il progettista indicato sprovvisto dei requisiti di partecipazione non può essere esercitata dopo l'aggiudicazione della gara. Tale limite temporale è posto a presidio del principio del risultato e della necessità di non ritardare la conclusione della procedura, specialmente quando si tratti di i (...)
RETTIFICA ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA AL NETTO DEI COSTI (1.1)
Costituisce mero errore materiale, rilevabile ictu oculi e rettificabile dalla stazione appaltante, l'errata indicazione del valore complessivo dell'offerta economica che non tenga conto dello scorporo dei costi per la sicurezza non ribassabili, qualora la volontà del concorrente sia chiaramente desumibile dal complesso dell'offerta e dalle prescrizioni del disciplinare di gara. (...)
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ESCLUSO L'OBBLIGO DI MARCATURA CE IVD PER I MODULI ALIQUOTATORI (1.1)
In materia di forniture elettromedicali, il modulo aliquotatore destinato alla fase di preparazione del campione non è soggetto agli obblighi di marcatura CE IVD previsti dal Regolamento UE 2017/746. Ai sensi del principio del risultato, la stazione appaltante non può escludere un concorrente per omissioni documentali meramente formali qualora l'idoneità tecnica dell'offerta sia desumibile dai man (...)
VERIFICA DI ANOMALIA LIMITATA ALLA MIGLIORE OFFERTA PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (110.1)
Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia delle offerte previsto dall'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 ha natura selettiva e non generalizzata, dovendo essere esperito obbligatoriamente solo nei confronti dell'offerta destinata all'aggiudicazione; ne consegue che il principio del risultato impedisce alla Stazione Appaltante di estendere tale controllo ad offerte collocate in posizioni non utili, ev (...)
IL PRINCIPIO DI RISULTATO PREVALE SUI FORMALISMI NELLA VALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI (1.1)
In applicazione del principio di risultato, la Stazione Appaltante deve privilegiare un approccio sostanzialistico nella valutazione dei requisiti tecnici, evitando l'esclusione per inadempimenti formali che non incidono sull'affidabilità complessiva dell'offerta o sulla concreta realizzabilità dell'intervento. (...)
AMMESSO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SANARE L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL REVISORE LEGALE (101.1)
Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la mancata presentazione di dichiarazioni relative ai requisiti generali (come quelle del revisore legale) costituisce un'irregolarità sanabile mediante soccorso istruttorio. Tale istituto deve essere interpretato in senso ampio, permettendo non solo la regolarizzazione ma anche l'integrazione di documentazione mancante, a condizione che non (...)
NOZIONE DI FABBRICANTE E PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)
Ai fini della qualificazione di fabbricante di un dispositivo medico rileva la commercializzazione del prodotto sotto il proprio nome o marchio, a prescindere dall'esecuzione materiale della produzione. In forza del principio del risultato previsto dal D.Lgs. 36/2023, la tutela della concorrenza deve essere funzionale al raggiungimento dell'obiettivo finale della commessa, senza che formalismi int (...)
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INAMMISSIBILE L'OFFERTA CONDIZIONATA CHE MODIFICA UNILATERALMENTE I TEMPI DI CONSEGNA (17.4)
È legittima l'esclusione di un operatore economico che presenti un'offerta condizionata attraverso la previsione di tempi di consegna dei beni superiori a quelli minimi prescritti dal capitolato speciale. Tale difformità, non essendo riconducibile a una mera informativa logistica, costituisce una violazione del principio di unicità dell'offerta previsto dall'art. 17, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, a (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA TECNICA NON RISPETTA GLI STANDARD OBBLIGATORI DI SICUREZZA DELLE VETRATE (1.1)
La prescrizione di limiti dimensionali per la relazione tecnica, priva di sanzione escludente, ha natura meramente dispositiva e non impedisce la valutazione dell'offerta. Tuttavia, l'aggiudicazione è illegittima qualora l'offerta tecnica preveda l'impiego di materiali privi dei requisiti di sicurezza minimi stabiliti dalle norme UNI e richiamati dal progetto esecutivo, in quanto la stazione appal (...)
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER DIFETTO DI QUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (1.1)
In tema di appalti pubblici, legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione ove la Centrale Unica di Committenza risulti priva della qualificazione necessaria per la soglia economica dell'affidamento. Il principio del risultato e quello di legalit , che impongono lo svolgimento delle procedure da parte di soggetti adeguatamente qualificati, prevalgono sulla tutela dell'affidamento e (...)
VALIDITÀ DELL'OFFERTA FIRMATA AUTOGRAFA NONOSTANTE LA SOTTOSCRIZIONE DIGITALE DI UN DELEGATO ALLA TRASMISSIONE (1.1)
In virtù del principio del risultato e della strumentalità delle forme, è legittima l'aggiudicazione in favore di un operatore la cui offerta sia stata firmata digitalmente da un delegato alla trasmissione, qualora la paternità della proposta negoziale sia comunque garantita dalla sottoscrizione autografa del legale rappresentante dell'impresa concorrente e dall'allegazione di copia del documento (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELL'ALLEGAZIONE DELL'AVVALIMENTO PREMIALE (104.4)
In tema di avvalimento c.d. 'premiale', l'inosservanza dell'onere di allegare il contratto alla domanda di partecipazione ai sensi dell'art. 104, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, non preclude l'attribuzione del punteggio qualora il contratto sia stato inserito nella busta dell'offerta tecnica; in applicazione dei principi del risultato e della fiducia, la stazione appaltante deve privilegiare il da (...)
SUBAPPALTO NECESSARIO VALIDO ANCHE CON FORMULA DI RISERVA GENERICA (1.1)
In forza del principio del risultato di cui all'art. 1 del D.Lgs. 36/2023, il subappalto necessario non richiede oneri di forma speciali o formule sacramentali diverse da quelle del subappalto facoltativo. Ne consegue che una dichiarazione di subappalto formulata in termini di "riserva" è idonea a supportare la qualificazione del concorrente carente di SOA, potendo l'eventuale ambiguità della dici (...)
VALIDITÀ DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NEI SERVIZI DI ARCHITETTURA (100.11)
In materia di servizi di ingegneria e architettura, il possesso dei requisiti di capacità tecnica può essere dimostrato attraverso servizi analoghi svolti in classi e categorie equipollenti secondo le tabelle di corrispondenza ministeriali. Le prescrizioni del disciplinare riguardanti il formato grafico dell'offerta tecnica (font e margini) non hanno natura escludente automatica e devono essere in (...)
DISPONIBILITA' CENTRO COTTURA INTERPRETATA SECONDO IL PRINCIPIO DI RISULTATO (1.1)
Ai fini dell'integrazione del requisito di capacità tecnica e professionale in una gara per servizi di ristorazione, la disponibilità del centro di cottura dichiarata dall'operatore economico deve essere valutata con favore, interpretando le clausole del bando e del disciplinare alla luce dei principi di risultato e di accesso al mercato, evitando letture eccessivamente restrittive che limitino la (...)
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LEGITTIMA L'ARTICOLAZIONE DI ULTERIORI FASI DI CONTRADDITTORIO NEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.2)
Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, pur mantenendo una struttura tendenzialmente monofasica, non preclude alla stazione appaltante l'esperibilità di ulteriori passaggi istruttori e richieste di chiarimento qualora necessari per individuare il miglior offerente e garantire l'esecuzione dell'appalto alle condizioni proposte, non ravvisandosi nel nuovo Codice una preclusione a (...)
LEGITTIMA LA CLAUSOLA DI RITIRO DEI FARMACI IN SCADENZA PER SOPRAVVENIENZE OGGETTIVE (1.1)
È legittima la previsione della lex specialis che impone al fornitore di medicinali l'obbligo di ritirare e sostituire i prodotti in scadenza non utilizzati, qualora tale rischio sia connesso a sopravvenienze oggettive tipiche del settore farmaceutico (come l'innovazione terapeutica). Tale clausola non determina uno squilibrio contrattuale insanabile, ma riflette l'esercizio della discrezionalità (...)
PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELLE GARE PER CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (1.1)
Nelle procedure per concessioni demaniali marittime, l'offerta tecnica sottoscritta dalla sola mandataria del raggruppamento è legittima se non espressamente vietata dalla lex specialis e se comunque imputabile a tutti i componenti. L'iscrizione alla CCIAA deve essere interpretata favorendo la partecipazione, ritenendo sufficiente la compatibilità dell'attività svolta con l'oggetto del bando, in a (...)
EQUIPOLLENZA TRA PREVENTIVI ANALITICI E COMPUTO METRICO ESTIMATIVO AI FINI DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (1.1)
Nelle procedure comparative per l'assegnazione di concessioni demaniali che richiedano una progettazione di massima, i preventivi analitici redatti dalle imprese esecutrici sono equipollenti al computo metrico estimativo se consentono di desumere la natura, l'entità delle lavorazioni e la coerenza dei costi. L'esclusione per ragioni puramente formali legate alla denominazione del documento contras (...)
ILLEGITTIMA LA DILATAZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA OLTRE IL TERMINE ACCELERATORIO (110.2)
Nel sistema del nuovo Codice dei contratti pubblici, il termine di quindici giorni assegnato per la presentazione delle giustificazioni nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia ha natura acceleratoria ed è espressione del principio del risultato. È illegittima la condotta della stazione appaltante che consenta al concorrente di frazionare la produzione documentale in più fasi dil (...)
PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE NELL'INTERPRETAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (1.1)
Le offerte dei partecipanti alle gare pubbliche, laddove non contengano esplicitamente elementi di difformità idonei a tradursi in una inammissibile controproposta, devono interpretarsi come conformi al capitolato in virtù della regola ermeneutica di conservazione degli effetti e in ossequio al principio del risultato e del favor participationis. (...)
PREMIALITÀ TECNICA LEGITTIMA PER L'ESPERIENZA CON PLURALITÀ DI COMMITTENTI (108.4)
In tema di criteri di aggiudicazione dell'offerta tecnica, è legittima la scelta della stazione appaltante di attribuire un punteggio premiale basato sul numero di diversi enti pubblici presso i quali l'operatore ha prestato il servizio, trattandosi di criterio volto a premiare la capacità organizzativa e la flessibilità derivante dal confronto con una pluralità di interlocutori istituzionali. L'i (...)
ILLEGITTIMA LA SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA RISPETTO AI MINIMI SALARIALI DEL CCNL (11.2)
È illegittima la disciplina di gara che quantifica i costi della manodopera in misura inferiore ai minimi tabellari previsti dalla contrattazione collettiva di settore, in quanto tale sottostima compromette il diritto dei lavoratori a una retribuzione proporzionata e si pone in contrasto con il principio del risultato, il quale impone che l'affidamento avvenga nel rispetto delle tutele sociali e d (...)
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IL SUPERAMENTO DEI LIMITI EDITORIALI DELL'OFFERTA TECNICA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (1.1)
La clausola del disciplinare che impone limiti di pagine e di formattazione per la relazione tecnica, se non assistita da specifica sanzione espulsiva, non autorizza l'esclusione automatica del concorrente, dovendo l'amministrazione privilegiare il principio del favor partecipationis e del risultato. Nei consorzi di cooperative, il rapporto di immedesimazione organica tra ente consorsile e consorz (...)
LEGITTIMITÀ DEL CONTRADDITTORIO TECNICO SUI COSTI DELLA MANODOPERA E SUL CCNL APPLICATO (11.2)
Le incongruenze relative al CCNL indicato in sede di offerta e successivamente rettificato nei giustificativi non configurano una falsa dichiarazione idonea all'esclusione automatica, qualora riguardino la struttura dei costi economici e non il possesso dei requisiti di partecipazione; i termini per la conclusione del procedimento di verifica dell'anomalia hanno natura acceleratoria e possono esse (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO ALL'AGGIUDICATARIO (21-NONIES.1)
È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara adottato senza la previa comunicazione di avvio del procedimento all'operatore economico aggiudicatario, il quale vanta un'aspettativa qualificata al mantenimento del provvedimento di aggiudicazione. L'esercizio del potere di autotutela post-aggiudicazione deve essere sorretto da un interesse pubblico concreto e (...)
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L'OFFERTA ECONOMICA VA GRADUATA PER EVITARE DISTORSIONI TRA COMPONENTE TECNICA E PREZZO (108.4)
È illegittima la clausola della lex specialis che, per la valutazione dell'offerta economica, preveda l'attribuzione dell'intero punteggio disponibile solo al concorrente che abbia offerto il prezzo più basso e zero punti per tutte le altre offerte. Un siffatto meccanismo è irragionevole e distorsivo della competizione, poiché impedisce di graduare la valutazione in base all'entità dei costi propo (...)
GARANZIA DI SEGRETEZZA NELLE GARE TELEMATICHE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (19.6)
In tema di appalti pubblici gestiti mediante piattaforme telematiche, la violazione dell'obbligo di rendere visibili i punteggi tecnici prima dell'apertura delle offerte economiche non determina l'invalidità della procedura qualora i verbali di gara e i log di sistema dimostrino che la valutazione tecnica si è conclusa e i relativi punteggi sono stati cristallizzati prima del disvelamento delle of (...)
OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO NELL'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E IL PRINCIPIO DI RISULTATO (1.1)
I provvedimenti amministrativi di secondo grado che incidono sull’aggiudicazione definitiva, essendo quest'ultima idonea ad attribuire alla parte ricorrente il bene della vita, devono essere necessariamente preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, specialmente quando i presupposti dell'autotutela siano motivati su valutazioni discrezionali e tecniche. La carenza motivazionale di ta (...)
PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA
La presentazione dell'offerta tecnica mediante un unico documento digitale, in luogo della pluralità di allegati distinti previsti formalmente dal disciplinare, non giustifica l'esclusione del concorrente qualora l'atto prodotto contenga tutti gli elementi informativi richiesti dalla lex specialis, assolvendo così alla funzione sostanziale di consentire la valutazione del merito tecnico da parte d (...)
OBBLIGO DI SURPLUS MOTIVAZIONALE PER CRITERI DI VALUTAZIONE ELASTICI E GENERICI (1.1)
Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione di punteggi tecnici sulla base di criteri descrittivi generici o elastici impone alla commissione giudicatrice un obbligo di motivazione analitica (cosiddetto surplus motivazionale). Tale onere è necessario per rendere controllabile l'iter logico seguito e per assicurare la conformità della valut (...)
PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLA SOSPENSIONE DI CLAUSOLE NON ESCLUDENTI (1.1)
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel rito appalti, non sussiste il periculum in mora qualora le clausole della lex specialis impugnate non risultino prima facie escludenti e l'interesse dell'amministrazione alla sollecita attivazione della gara, in linea con il principio del risultato, risulti prevalente su quello del ricorrente, specialmente in presenza di una fissazione ravvicin (...)
ASSUNZIONE QUOTE OCCUPAZIONALI MEDIANTE ACCETTAZIONE GLOBALE DELLA LEX SPECIALIS (1.1)
Nelle procedure di gara finanziate con fondi PNRR, l'impegno ad assicurare le quote di occupazione giovanile e femminile ai sensi dell'art. 47 del D.L. n. 77/2021 può essere validamente assunto attraverso la sottoscrizione dell'istanza di partecipazione che includa l'accettazione incondizionata di tutte le norme del disciplinare di gara, non essendo necessaria una specifica dichiarazione separata (...)
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LEGITTIMA LA CORREZIONE DI ERRORI MATERIALI DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE
Il divieto di previa conoscenza del contenuto dell’offerta economica non opera nel caso di correzione di meri errori materiali di trascrizione o calcolo, essendo la Commissione di gara legittimata, in sede di autotutela, a rimediare a sviste oggettive. Tale attività emendativa si configura come un atto dovuto, conforme ai principi di risultato, fiducia e buona fede, purché l'errore sia rilevabile (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA DI CONSUMABILI SEPARATI CHE RIDUCONO SPRECHI E COSTI (2.1)
Nelle procedure di affidamento di forniture in service, è legittima l'offerta economica che preveda la fornitura a titolo gratuito di alcuni componenti consumabili (quali calibratori e soluzioni di lavaggio) qualora tale modalità operativa sia supportata da una configurazione tecnica modulare dell'apparecchiatura che consenta la riduzione degli sprechi e dei costi complessivi di gestione, assicura (...)
SINDACABILITA' DELLA FORMULA MATEMATICA E PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA (4.1)
In presenza di un errore materiale nella formulazione dell'offerta economica, la Stazione Appaltante ha l'onere di ricercare l'effettiva volontà del concorrente qualora questa sia agevolmente riconoscibile e autonomamente emendabile senza ricorso a elementi esterni, prevalendo il principio della sostanza sulla forma e l'esigenza di conseguire il miglior risultato pubblico. (...)
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ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (95.2)
È legittima l'esclusione di un operatore economico per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'istruttoria della stazione appaltante confermi il superamento delle soglie di gravità previste dal Codice, restando irrilevante la sospensione dell'atto impositivo intervenuta successivamente all'esclusione. Il principio del risultato impone di privilegiare lo svolgimento della p (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SULL'ESCLUSIONE PER MANCATA PRESENTAZIONE DEL PIANO DI RIASSORBIMENTO (1.1)
In applicazione del principio del risultato, è illegittima l'esclusione automatica di un concorrente per la mancata allegazione del piano di assorbimento del personale se tale omissione non è espressamente sanzionata a pena di inammissibilità dal disciplinare e se l'operatore ha comunque manifestato l'impegno formale al rispetto della clausola sociale, dovendo prevalere l'obiettivo della massima p (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SULL'ERRORE MATERIALE DICHIARATIVO (1.1)
In sede cautelare, sussistono i presupposti per la sospensione dell'esclusione qualora il concorrente appaia in possesso dei requisiti sostanziali e la discrasia nelle dichiarazioni sia riconducibile a un mero errore materiale, dovendo la stazione appaltante conformare la propria condotta al principio del risultato e della massima partecipazione alle gare. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA PER ERRORE MATERIALE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)
Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, prevalgono i principi del risultato e della massima partecipazione nelle ipotesi in cui un operatore economico sia escluso per discrasie documentali minime riconducibili a errore materiale, purché permanga l'effettivo possesso dei requisiti sostanziali; in tali casi è giustificata l'ammissione cautelare con riserva alla procedura di gara. (...)

