Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Obblighi Informativi

RATING DI LEGALITA': L'IMPRESA E' OBBLIGATA A COMUNICARE LE VICENDE GIUDIZIARIE ANCHE PER FIGURE APICALI CESSATE DALL'INCARICO DOPO L'OTTENIMENTO DEL RATING

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La revoca del rating di legalità, fondata sulla perdita dei requisiti di cui all'art. 2 del Regolamento AGCM o sull'omessa comunicazione di provvedimenti giudiziari, ha natura di atto oggettivo e non sanzionatorio.L'operatore economico è gravato da un onere di leale collaborazione che impone un elevato standard di dili (...)

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione per grave illecito professionale non deriva automaticamente dall'omissione dichiarativa, ma dalla valutazione discrezionale della stazione appaltante sulla rilevanza dei fatti sottaciuti rispetto all'integrità del concorrente. Le misure di self-cleaning, per avere efficacia esimente, devono essere dimostrate dall'operatore come tempestive, concrete e id (...)

ILLEGITTIMA LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO FORNITORI PER VIOLAZIONI FORMALI DEGLI OBBLIGHI DI AGGIORNAMENTO (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La cancellazione dall'albo degli operatori economici per omesso aggiornamento dei dati societari è illegittima per violazione del principio di proporzionalità se l'impresa ha comunque reso note le variazioni ad altri uffici dell'amministrazione. La prevalenza della sostanza informativa sulla forma della trasmissione impedisce l'applicazione di sanzioni espulsive per irregolarità meramente formali. (...)

DECORRENZA TRIENNALE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI INFORMATIVI DELL'OPERATORE ECONOMICO (96.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, l'omessa comunicazione da parte del concorrente di provvedimenti cautelari personali o reali preclude la decorrenza del triennio di rilevanza dalla data della loro emissione; ai sensi dell'art. 96, comma 12, del D.Lgs. 36/2023, il termine triennale inizia a decorrere solo dalla data in cui la stazione appaltante ha acquisito conoscenza di tali atti, rendend (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLE VICENDE PENALI SOPRAVVENUTE E VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara soggette al D.Lgs. 36/2023, la violazione dell'obbligo informativo gravante sull'operatore economico circa i fatti escludenti sopravvenuti non ha una valenza escludente automatica, ma costituisce un elemento che la stazione appaltante deve ponderare unitamente al contenuto della vicenda non dichiarata e alle misure correttive (self-cleaning) adottate dall'impresa. La valuta (...)

CONDANNA NON DEFINITIVA OSTATIVA AL RILASCIO E AL MANTENIMENTO DEL RATING DI LEGALITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di rating di legalità, la previsione regolamentare che indica la sentenza di condanna come motivo ostativo al beneficio comprende anche le sentenze non definitive, poiché il riconoscimento delle 'stellette' mira a premiare l'affidabilità morale dell'impresa e non richiede la certezza del giudicato penale, a differenza di quanto previsto per il decreto penale di condanna. L'omessa comuni (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI ALLE MISURE DI SELF CLEANING (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante esercita un potere valutativo discrezionale e autonomo nel qualificare il comportamento pregresso di un operatore economico come idoneo a comprometterne l'affidabilità; l'efficacia delle misure di self-cleaning deve essere vagliata in concreto, restando onere del concorrente fornire tutti gli elementi informativi necessari affinché l'amministrazi (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL RATING DI LEGALITÀ PER MANCATA COMUNICAZIONE DI MISURE CAUTELARI SU EX APICALE CESSATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La revoca del rating di legalità ha natura di sanzione punitiva e richiede la sussistenza dell'elemento soggettivo in capo all'operatore economico. Qualora la misura cautelare riguardi un ex apicale cessato dalla carica antecedentemente all'emissione del provvedimento giudiziario, la 'conoscenza immediata' dell'evento non può essere presunta dall'Autorità né desunta da mere notizie di stampa o dal (...)

ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NEL RIFIUTO DI FORNIRE DATI GARA

CONS. STATO - Sentenza

Integra abuso di posizione dominante la condotta dell'incumbent che rifiuta o ritarda la trasmissione di dati tecnici ed economici necessari per la predisposizione di un bando di gara trasparente. Il mercato rilevante va individuato nella situazione di monopolio attuale garantita dalla concessione in essere, a prescindere da scenari futuri di apertura al mercato. (...)

SOSPENSIONE QUALIFICA PER MANCATA COMUNICAZIONE DI PROCEDIMENTI PENALI AD AMMINISTRATORI DI FATTO (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la sospensione di un operatore economico da un sistema di qualificazione speciale qualora lo stesso ometta di dichiarare procedimenti penali per gravi reati professionali a carico di un amministratore di fatto; tale omissione integra una violazione degli obblighi di leale collaborazione e trasparenza, idonea a compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario con la stazione appal (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DALLA FILIERA PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI INFORMATIVI DEL PROTOCOLLO DI LEGALITA' (176.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure relative a infrastrutture strategiche, l'inosservanza degli obblighi informativi circa le modifiche della compagine sociale e dei procuratori, sanciti dal Protocollo di Legalità accettato dall'operatore economico, legittima l'esclusione dello stesso dalla filiera e la risoluzione dei contratti, in quanto la ratio di tali obblighi risiede nella necessità per la Stazione Appaltante d (...)

AMMESSA LA MODIFICA IN RIDUZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO PER ESIGENZE ORGANIZZATIVE (48.19)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la modifica in diminuzione di un raggruppamento temporaneo di imprese è ammessa non solo nella fase di esecuzione ma anche in quella di gara, purché la riduzione non sia elusiva del possesso dei requisiti di partecipazione. Parallelamente, l'operatore economico che ometta di dichiarare il fallimento di un'impresa ausiliaria viola gli obblighi di informazione e traspare (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DALL'ALBO FORNITORI PER OMESSA COMUNICAZIONE DI PROCEDIMENTI PENALI

TAR LAZIO RM - Ordinanza

È legittima la sospensione temporanea di un operatore economico dal sistema di qualificazione di un ente aggiudicatore nel caso in cui venga accertata l'omessa comunicazione della pendenza di un procedimento penale per turbativa d'asta a carico di ex esponenti apicali dell'impresa, qualora permangano legami gestionali o familiari atti a minare l'affidabilità professionale dell'operatore. (...)

SOSPENSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PROCEDIMENTI PENALI PENDENTI (98.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di sistemi di qualificazione degli operatori economici, la violazione degli obblighi informativi previsti dal regolamento interno dell'ente aggiudicatore circa la sopravvenienza di procedimenti penali a carico degli esponenti aziendali legittima la sospensione dall'albo fornitori, in quanto tale omissione lede il rapporto fiduciario e impedisce la verifica permanente della moralità profess (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DALL'ALBO PER OMESSA COMUNICAZIONE DI PROCEDIMENTI PENALI A CARICO DI EX APICALI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'obbligo di informazione gravante sull'operatore economico nell'ambito di un sistema di qualificazione riguarda ogni evento sopravvenuto potenzialmente rilevante ai fini dell'integrità professionale; la violazione di tale obbligo, specialmente se riferita a fatti di reato commessi a danno della medesima stazione appaltante, giustifica l'adozione di provvedimenti cautelari di sospensione dell'idon (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SULLA MANCATA COMUNICAZIONE DI MISURE CAUTELARI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico qualora la stazione appaltante ravvisi un grave illecito professionale basato su pendenze penali dell'amministratore non dichiarate, poiché la mancata comunicazione di informazioni rilevanti ai fini del giudizio di integrità mina il rapporto fiduciario, rendendo irrilevanti misure di self-cleaning giudicate inidonee nel merito. (...)

DOVERE DI INFORMAZIONE IMMEDIATA SUI PROVVEDIMENTI CAUTELARI PENALI E VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (96.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In tema di raggruppamenti temporanei di imprese, la mancata estromissione del componente coinvolto in illeciti professionali obbliga la stazione appaltante a una valutazione rigorosa dei requisiti dell'intero raggruppamento; in tale contesto, la violazione dell'obbligo di comunicazione immediata dei provvedimenti cautelari penali ex art. 96, comma 12, D.Lgs. 36/2023 integra una condotta omissiva r (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DALL'ALBO PER VIOLAZIONE OBBLIGHI INFORMATIVI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La sospensione cautelare dall'albo fornitori è legittima in caso di omessa comunicazione di procedimenti penali per gravi illeciti professionali, poiché l'obbligo informativo sussiste per tutta la durata della qualifica; le misure di self-cleaning non sanano l'omissione pregressa e sono inefficaci se consistono in avvicendamenti societari tra familiari conviventi che non garantiscono un effettivo (...)

CONVERSIONE DEL RITO ACCESSO PER MANCATA COMUNICAZIONE SULLE SCELTE DI OSCURAMENTO (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la disciplina del rito super-accelerato di cui all'art. 36, comma 4, D.Lgs. 36/2023 non è suscettibile di estensione analogica e trova applicazione nel solo caso in cui la stazione appaltante abbia adempiuto agli obblighi informativi circa le decisioni di oscuramento contestualmente alla comunicazione dell'aggiudicazione. In caso di inosservanza di tali obblighi, il ri (...)