Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Ne bis in idem
DOMANDA (GIA' RIGETTATA) SULLE RISERVE DELL'APPALTO: PRECLUSIONE PER "GIUDICATO SOSTANZIALE" E DIVIETO DI FRAZIONAMENTO DELLA DOMANDA GIUDIZIALE (191.2)
"È inammissibile, per violazione del principio del ne bis in idem, la domanda dell'appaltatore avente ad oggetto riserve fondate sulla medesima causale (anomalo andamento, contabilizzazione) di quelle già esaminate e rigettate in una precedente sentenza passata in giudicato, non rilevando la mera modifica del quantum richiesto. Parimenti, deve essere rigett (...)
RIAPERTURA DELLA GARA E NUOVA GRADUTORIA: INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO DI COGNIZIONE PER CONTEMPORANEA PENDENZA DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
In tema di appalti pubblici, sussiste l'inammissibilità del ricorso per l'annullamento di nuovi verbali di gara e della conseguente graduatoria qualora gli stessi costituiscano attività amministrativa pienamente conseguenziale alle statuizioni di una precedente sentenza e siano stati contestualmente impugnati con rito dell'ottemperanza dinnanzi al giudic (...)
INAMMISSIBILE IL RECLAMO CHE RIPROPONE DOMANDE GIA' DECISE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (114.6)
È inammissibile per violazione del principio del ne bis in idem il reclamo proposto ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. avverso gli atti del Commissario ad acta che riproduca pedissequamente domande già rigettate con precedente ordinanza collegiale non impugnata, non potendo la riassunzione del giudizio a seguito di declinatoria di giurisdizione del giudice ordinario fungere da mezzo per rimet (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO DI COGNIZIONE SE GLI ATTI SONO GIÀ IMPUGNATI IN OTTEMPERANZA
Sussiste l'inammissibilità del ricorso ordinario di cognizione avverso atti di riedizione del potere amministrativo quando il ricorrente abbia già adito il giudice dell'ottemperanza per contestare la nullità o l'illegittimità dei medesimi atti in quanto esecutivi del giudicato, stante la natura di giurisdizione di merito e la portata assorbente del giudizio di esecuzione. (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE REITERI QUESTIONI GIÀ COPERTE DA GIUDICATO
È inammissibile per violazione del principio del ne bis in idem il ricorso che ripropone questioni già decise con sentenza passata in giudicato tra le stesse parti. In sede di esecuzione di una concessione, l'inerzia della stazione appaltante nell'esaminare un nuovo progetto è legittima se il concessionario mantiene pendente un contenzioso su un precedente progetto incompatibile, violando i doveri (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER GIUDICATO ESTERNO SU GRADUATORIA SOSTITUTIVA
Il ricorso avverso l'esclusione da una procedura comparativa è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione abbia adottato una nuova graduatoria sostitutiva della precedente e sulla legittimità di quest'ultima sia intervenuta una sentenza di rigetto passata in giudicato, configurandosi un'efficacia preclusiva esterna che impedisce un nuovo esame dei medesimi motivi (...)
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RINVIO DELLA TRATTAZIONE PER PENDENZA DI APPELLI SU QUESTIONI CONNESSE
In tema di processo amministrativo, sussistono i presupposti per il rinvio della trattazione del ricorso qualora pendano appelli dinanzi al Consiglio di Stato avverso sentenze che hanno coinvolto le medesime parti su questioni connesse, al fine di valutare, alla luce dell'esito di tali giudizi superiori, la sussistenza di profili di inammissibilità legati alla violazione del principio del ne bis i (...)
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ILLEGITTIMITÀ DOPPIA SANZIONE PER MANUTENZIONE E MANCATO RIPRISTINO BARRIERE AUTOSTRADALI (2.86)
È illegittima l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria basata sulla generica 'omessa manutenzione' delle infrastrutture qualora il disciplinare convenzionale non contempli tale specifica fattispecie tra quelle sanzionabili, dovendo l'amministrazione rispettare i principi di tassatività e tipicità. È altresì illegittimo il provvedimento che aggrava drasticamente l'entità della sanzio (...)
IL GIUDICATO SULLA REVISIONE PREZZI PRECLUDE NUOVE DOMANDE BASATE SU DIVERSE QUALIFICAZIONI NEGOZIALI
Il principio del ne bis in idem impedisce la riproposizione di una domanda di revisione prezzi già respinta con sentenza passata in giudicato, qualora la nuova azione riguardi lo stesso bene della vita e le medesime annualità, restando irrilevante che il ricorrente invochi una diversa qualificazione giuridica del rapporto negoziale che era già pienamente deducibile nel precedente contenzioso. (...)
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INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO SE LA DOMANDA È GIÀ STATA RESPINTA NEL GIUDIZIO DI ANNULLAMENTO (30.5)
In tema di appalti pubblici, l'azione risarcitoria autonoma è inammissibile qualora la medesima pretesa sia già stata rigettata nel merito dal giudice dell'annullamento per difetto di prova; inoltre, ai fini della risarcibilità della perdita di chance, il ricorrente deve dimostrare una seria probabilità di conseguimento del vantaggio, che non discende automaticamente dalla mera posizione di second (...)
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IL GIUDICATO SUL RIGETTO RISARCITORIO PRECLUDE LA RIPROPOSIZIONE DELLA PRETESA
Il giudicato formatosi sulla reiezione di una domanda risarcitoria, motivata sia dalla mancata prova del pregiudizio sia dall'insussistenza di una posizione giuridica consolidata meritevole di ristoro ulteriore rispetto al mero annullamento dell'atto amministrativo, impedisce la riproposizione della pretesa risarcitoria in un successivo giudizio, comportando un divieto di bis in idem processuale. (...)
DIVIETO DI NE BIS IN IDEM E PRECLUSIONE DEL GIUDICATO SULL'AZIONE RISARCITORIA (112.3)
L'eccezione di giudicato esterno osta all'accoglimento di una domanda risarcitoria qualora la stessa pretesa, fondata sui medesimi fatti costitutivi relativi alla ritardata esecuzione di un provvedimento giudiziale di annullamento, sia stata già oggetto di esame e rigetto nel merito in un precedente giudizio di ottemperanza tra le medesime parti. (...)
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INAMMISSIBILE LA DOMANDA RISARCITORIA GIÀ OGGETTO DI PRECEDENTE GIUDICATO
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, la violazione del principio del ne bis in idem impedisce al giudice di pronunciarsi su domande risarcitorie identiche per petitum e causa petendi a quelle già decise con sentenza passata in giudicato. Inoltre, l'efficacia di una lettera di patronage forte è limitata al solo destinatario della stessa, non potendo l'operatore economico non be (...)
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ACCESSO TARDIVO E IRRECEVIBILITA' DEL RICORSO CONTRO GLI ESITI DELLA VERIFICA REQUISITI (32.7)
Il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di gara non subisce alcuna dilazione qualora l'operatore economico presenti un'istanza di accesso agli atti tardiva, ovvero oltre il termine di quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione. L'onere di auto-responsabilita' impone al concorrente di attivarsi prontamente per acquisire la documentazione necessaria, no (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON IMPUGNA L'AGGIUDICAZIONE UNITAMENTE AL VERBALE DI CONSEGNA
È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso il verbale di consegna delle prestazioni qualora non venga contestualmente impugnato il provvedimento di aggiudicazione, unico atto realmente lesivo della posizione giuridica del concorrente non aggiudicatario. La tardiva impugnazione dell'aggiudicazione tramite motivi aggiunti non sana l'inammissibilità originaria, violando altr (...)
IL DIVIETO DI NE BIS IN IDEM PRECLUDE LA RIPROPOSIZIONE DI DOMANDE RISARCITORIE GIÀ DEFINITE CON GIUDICATO
È inammissibile, per violazione del divieto di ne bis in idem, la domanda risarcitoria proposta in via incidentale qualora la stessa sia fondata sui medesimi presupposti fattuali e giuridici (identità di causa petendi e petitum) già oggetto di precedenti sentenze passate in giudicato tra le stesse parti, restando preclusa ogni ulteriore contestazione sul medesimo rapporto di responsabilità. (...)

