Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Interesse al Ricorso

MANCA L'INTERESSE AL RICORSO PER IL CONCESSIONARIO USCENTE CON TITOLO IRRIMEDIABILMENTE SCADUTO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste il difetto di interesse all'appello per l'operatore economico, ex concessionario di un'area demaniale, che impugni l'aggiudicazione della stessa in favore di terzi senza aver partecipato alla relativa procedura selettiva, qualora il proprio titolo sia irrimediabilmente scaduto. La qualifica di occupante sine titulo esclude la sussistenza di un interesse qualificato e differenziato, poiché (...)

LA STAZIONE APPALTANTE NON DEVE MOTIVARE ANALITICAMENTE L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In materia di requisiti di moralità, la stazione appaltante che non ritenga la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente incisiva della sua affidabilità non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni del proprio convincimento, potendo la motivazione risultare anche implicitamente dall'ammissione alla gara, diversamente da quanto richiesto per il provvedimento di esclus (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE SE LA GARA VA DESERTA (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso gli atti di indizione di una procedura di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora la procedura stessa vada deserta. In tale ipotesi, infatti, viene meno l'attualità dell'interesse alla decisione, poiché l'annullamento della lex specialis non potrebbe produrre alcun vantaggio concreto e diretto in favore del ricorrente, stante l'inf (...)

L'OMESSA DOMANDA DOPO LA CAUTELARE RENDE IL RICORSO IMPROCEDIBILE PER DIFETTO DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'interesse all'impugnazione di un bando di gara o di un avviso pubblico ha carattere strumentale, in quanto diretto a ottenere la riedizione della procedura o la partecipazione alla stessa. Qualora il ricorrente ottenga in sede cautelare la sospensione delle clausole escludenti ma ometta poi di presentare la domanda di partecipazione, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di i (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CESSATA EFFICACIA TRIENNALE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui l'operatore economico dichiari di non aver più interesse alla decisione poiché l'annotazione impugnata è stata cancellata dal Casellario Informatico per decorso del termine triennale di efficacia, in quanto spetta esclusivamente alla parte la disponibilità dell'azione e la valutazione dell'ut (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE PREVENTIVA DELLE CLAUSOLE SULLA REGOLARITA' FISCALE NON IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse l'impugnazione immediata delle clausole della lex specialis che prevedono l'esclusione non automatica per irregolarità fiscale non definitiva, in quanto la lesione della sfera giuridica dell'operatore economico è solo potenziale e diviene attuale solo in seguito all'eventuale esercizio negativo del potere valutativo da parte dell'amministrazione. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'INDIVIDUAZIONE REGIONALE DI PROGETTI PNRR SENZA IL DECRETO MINISTERIALE

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro la delibera regionale di individuazione di un progetto pilota PNRR, qualora tale atto rappresenti solo una fase preliminare (proposta) di un procedimento complesso la cui definizione è rimessa a un decreto ministeriale di assegnazione fondi. La mancata impugnazione del provvedimento ministeriale a valle determina, in ogni caso, l' (...)

VALUTAZIONE DELLA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER NUOVI ATTI AMMINISTRATIVI (73.3)

CONS. STATO - Ordinanza

Qualora nel corso del giudizio emergano nuovi provvedimenti amministrativi suscettibili di mutare il quadro fattuale e giuridico di riferimento, il giudice deve assegnare alle parti un termine per interloquire sulla possibile sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, al fine di valutare se la pronuncia di merito conservi ancora una funzione utile ai fini della tutela delle posizioni giuridiche (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO COLLETTIVO PER ETEROGENEITA' DEGLI INTERESSI E INCERTEZZA SUI SOGGETTI AGENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di grandi opere infrastrutturali, il ricorso collettivo proposto da una pluralità di cittadini e associazioni è inammissibile se caratterizzato da indeterminatezza e variabilità della compagine dei ricorrenti nel tempo. La mancanza di una posizione differenziata e omogenea tra i sottoscrittori trasforma il sindacato giurisdizionale in un controllo oggettivo di legittimità astratto, conf (...)

NECESSARIA L'UTILITÀ CONCRETA PER IMPUGNARE IL DECLASSAMENTO DELLE AREE URBANISTICHE

CONS. STATO - Sentenza

L'impugnazione di varianti urbanistiche che comportano la perdita della capacità edificatoria di aree private richiede la prova rigorosa dell'interesse al ricorso, inteso come probabilità concreta di ottenere un vantaggio sostanziale dalla sentenza. Tale interesse difetta qualora gli obiettivi programmatori dell'ente e le prescrizioni sovraordinate rendano l'annullamento dell'atto inidoneo a soddi (...)

INAMMISSIBILE L'ANNULLAMENTO INTEGRALE DI GARE PNRR PER CARENZA DI INTERESSE STRUMENTALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di gare e finanziamenti PNRR, la domanda di annullamento integrale della procedura di evidenza pubblica proposta da un soggetto non utilmente collocato è inammissibile per difetto di interesse, laddove l'eventuale accoglimento vanificherebbe le risorse disponibili per impossibilità di riedizione del procedimento entro i termini di spesa. L'interesse del concorrente è limitato alla sola (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA NELLE GARE CON CRITERIO DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA (108.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal terzo classificato avverso l'aggiudicazione se non vengono formulate censure fondate anche contro la posizione del secondo graduato, poiché l'accoglimento determinerebbe lo scorrimento della graduatoria a favore di quest'ultimo. Tale carenza non può essere superata invocando il principio di invarianza, in quanto quest'ultimo non oper (...)

PROVA DEL VANTAGGIO CONCRETO NECESSARIA PER L'IMPUGNAZIONE DELLA GRADUATORIA DI FINANZIAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure per l'erogazione di contributi pubblici legati a fondi PNRR o PNC, ai fini dell'ammissibilità dell'azione di annullamento incombe sulla parte ricorrente l'onere di provare l'esistenza di un vantaggio atteso diverso dalla mera legittimità formale; tale utilità è insussistente laddove l'esaurimento delle risorse e i vincoli temporali di spesa precludano sia la riedizione della p (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE DI ALTRO LOTTO DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti suddivisi in lotti, la sopravvenuta aggiudicazione definitiva di un lotto in favore del ricorrente determina la cessazione della materia del contendere rispetto all'impugnazione dell'esclusione subita in altri lotti della stessa gara, laddove la 'lex specialis' preveda un vincolo di aggiudicazione singola, poiché l'interesse del concorrente risulta pienamente soddisfatto e la su (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'EX SINDACO DIMISSIONARIO CONTRO LO SCIOGLIMENTO PER MAFIA (143.1)

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto dall'ex sindaco avverso il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale per condizionamento mafioso ex art. 143 d.lgs. n. 267/2000, qualora lo status di amministratore sia già cessato per dimissioni volontarie. La finalità preventiva della misura, diretta a ripristinare la legalità dell'ente e non a colpire i singoli amministrato (...)

INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE DELL’AVVISO ESPLORATIVO AVENTE NATURA DI ATTO PRODROMICO NON LESIVO (183.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'indagine di mercato è una fase distinta dalla presentazione delle offerte, preordinata alla mera conoscenza dei potenziali operatori interessati; essa non ingenera obblighi per la stazione appaltante né aspettative tutelabili nei partecipanti, configurandosi come atto endoprocedimentale privo di autonoma valenza lesiva impugnabile. (...)

MANCATA IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE DETERMINA L’IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L’ESCLUSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso proposto avverso l'atto di esclusione da una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora la stazione appaltante, nel corso del giudizio, emani il provvedimento di aggiudicazione in favore di un altro operatore e il ricorrente non provveda ad impugnare quest'ultimo atto con motivi aggiunti, rendendo così inoppugnabile l'attribuzione d (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA L'IMPUGNAZIONE DELLA DETERMINA SULLA CENTRALE DI COMMITTENZA (62.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola del disciplinare o la determina a contrarre che individua il ricorso a una specifica centrale di committenza deve essere immediatamente impugnata se ritenuta illegittima, pena l'inammissibilità del successivo ricorso avverso l'aggiudicazione. Per il concorrente terzo classificato, l'interesse al ricorso sussiste solo se l'impugnazione è rivolta cumulativame (...)

PERSISTENZA INTERESSE AL RICORSO DOPO RISOLUZIONE CONTRATTUALE E SCORRIMENTO GRADUATORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In presenza di una risoluzione per inadempimento del contratto d'appalto e del conseguente avvio della procedura di scorrimento della graduatoria da parte della stazione appaltante, il giudice amministrativo deve acquisire d'ufficio la documentazione relativa all'esecuzione di tali atti per verificare se permanga l'interesse alla decisione del ricorso da parte del concorrente originariamente secon (...)

POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA PERMANENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, sussiste il potere-dovere del giudice amministrativo di ordinare l'acquisizione degli atti del procedimento non prodotti dalle parti e di richiedere alla stazione appaltante chiarimenti sul permanere dell'interesse alla decisione del ricorso, al fine di verificare la sopravvenuta carenza di interesse o l'eventuale improcedibilità del gravame in relazione agli esiti (...)

VERIFICA DELLA PERMANENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO PER EFFICIENTE GESTIONE DEL RUOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.a., il Presidente del Tribunale, nell'ambito dell'efficiente gestione del ruolo, può invitare le parti a manifestare la permanenza dell'interesse alla decisione del ricorso nel termine di trenta giorni, specialmente quando il giudizio sia rimasto quiescente a seguito di rinvio e non risultino nuovi impulsi processuali volti alla definizione del merito. (...)

PROVA DEL PREGIUDIZIO CONCRETO PER IMPUGNARE LA CARENZA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'interesse alla rinnovazione della gara fondato sulla mancata attuazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere giustificato dalla dimostrazione che le offerte aggiudicatarie non siano conformi a tale regolamentazione ovvero che la legge di gara abbia impedito la formulazione di un'offerta tecnica consapevole. (...)

RINVIO DELL'UDIENZA PER INCIDENZA DEL LIMITE DI LOTTI AGGIUDICABILI (51.3)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di procedure di gara suddivise in lotti con previsione di un numero massimo di aggiudicazioni per singolo concorrente, sussistono i presupposti per il rinvio della trattazione della causa qualora la ricorrente evidenzi la necessità di rimodulare l'interesse al ricorso in funzione dell'esito dei singoli lotti, al fine di non eccedere il limite di eseguibilità previsto dalla lex specialis. (...)

ONERE DI FISSAZIONE D'UFFICIO DELL'UDIENZA E VERIFICA DEL PERMANENTE INTERESSE AL RICORSO (120.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 120 c.p.a., il Presidente della sezione ha l'onere di fissare anche d'ufficio l'udienza per la discussione dei ricorsi in materia di appalti pubblici; tuttavia, tale obbligo deve essere coordinato con il principio dell'interesse a ricorrere, potendo il giudice disporre incombenti istruttori per verificare l'utilità di una decisione di merito qualora il ricorrente sia rimasto ine (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL QUARTO GRADUATO SENZA IMPUGNAZIONE DI TUTTI I CONCORRENTI PRECEDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di gare d'appalto, l'errore materiale contenuto nell'offerta economica è suscettibile di rettifica d'ufficio qualora sia facilmente riconoscibile e l'operazione di correzione non alteri il contenuto sostanziale dell'offerta, potendo la stazione appaltante utilizzare le informazioni già presenti nella documentazione di gara. Sotto il profilo processuale, l'interesse al ricorso del quarto (...)

ACCERTAMENTO DELLA SUSSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DOPO SENTENZA DI ESCLUSIONE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Ordinanza

In tema di accesso documentale nelle gare d'appalto, qualora il provvedimento di esclusione del concorrente istante sia già stato confermato in sede giurisdizionale, il giudice deve verificare la sussistenza di profili di improcedibilità del ricorso per l'accesso, disponendo i necessari incombenti istruttori per accertare se la statuizione sull'esclusione sia divenuta definitiva, venendo altriment (...)

CESSAZIONE DEGLI EFFETTI DELL'ORDINANZA DI OCCUPAZIONE RENDE IL RICORSO IMPROCEDIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale rivolto contro un'ordinanza di occupazione temporanea deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, al momento della decisione, l'atto abbia già esaurito i propri effetti temporali, venendo meno per il ricorrente l'utilità derivante dall'eventuale annullamento dell'atto medesimo. (...)

PROVA DI VICINITAS E PREGIUDIZIO CONCRETO PER LA LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di impugnazione di titoli edilizi e atti di pianificazione, la vicinitas costituisce un mero elemento di differenziazione che non soddisfa ex se l'interesse al ricorso; ne consegue che il soggetto che agisce in giudizio deve allegare e provare il danno specifico, attuale e concreto che la realizzazione dell'opera produrrebbe, non essendo sufficiente la semplice vicinanza geografica tra gli (...)

LA VICINITAS NON FONDA L'INTERESSE AL RICORSO SENZA UN PREGIUDIZIO CONCRETO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

Nelle controversie edilizie, l'interesse al ricorso non è implicito nel requisito della vicinitas, ma deve essere accertato attraverso la verifica di un pregiudizio concreto derivante dall'atto impugnato. La tutela della visuale panoramica può integrare l'interesse a ricorrere solo qualora la sua compromissione sia dimostrata come seria, effettiva e legata a profili di pregio autoevidenti o tecnic (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE SE LE VERIFICHE SUI REQUISITI SONO ANCORA IN CORSO (35.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la lex specialis preveda l'inversione procedimentale (verifica dei requisiti post-aggiudicazione), il ricorso proposto prima dell'esito positivo di tale sub-procedimento è inammissibile per carenza di attualità della lesione, stante il divieto del giudice di pronunciarsi su poteri amministrativi non ancora integralmente esercitati. La successiva decadenza dell' (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse qualora la stazione appaltante, agendo in via di autotutela durante la pendenza del giudizio, annulli il provvedimento di aggiudicazione impugnato, venendo meno per il ricorrente l'utilità concreta di una pronuncia demolitoria su un atto già privo di effetti. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE IL RIESAME NON MODIFICA LA GRADUATORIA (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La rivalutazione integrale dell'offerta tecnica disposta autonomamente dall'amministrazione durante il processo soddisfa l'interesse strumentale del concorrente, rendendo improcedibile il ricorso principale qualora il nuovo punteggio non permetta comunque di scavalcare le posizioni occupate dai controinteressati. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche rimane limitato ai soli casi (...)

VERIFICA DELLA PERSISTENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO DOPO LUNGA SOSPENSIONE

T.A.R. PUGLIA, BARI - Ordinanza

Nelle controversie in materia di appalti pubblici che abbiano subito una lunga sospensione processuale per la pendenza di giudizi civili pregiudiziali, il giudice amministrativo può fissare un termine perentorio alla parte ricorrente per fornire chiarimenti sulla persistenza di un interesse attuale alla definizione del ricorso, al fine di evitare la prosecuzione di giudizi non più utili. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'AGGIUDICATARIO CONTRO LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico che, già risultato aggiudicatario, contesti la valutazione di adeguatezza delle misure di self-cleaning operata dalla stazione appaltante verso un concorrente. L'interesse strumentale a ridimensionare l'affidabilità di un competitor nel mercato oligopolistico di riferimento o a provocare una segnalazione sanziona (...)

PERMANENZA DELL'INTERESSE E TEMPESTIVITÀ DELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, la persistenza dell'interesse al ricorso avverso l'esclusione postula l'impugnazione dell'aggiudicazione intervenuta nelle more; l'eccezione di tardività dell'impugnazione del provvedimento finale, sollevata dall'amministrazione, deve essere verificata con rigore in ordine alla certezza della comunicazione o della piena conoscenza dell'atto da part (...)

INAMMISSIBILI MISURE CAUTELARI SU ATTI E SOGGETTI ESTRANEI AL PERIMETRO DEL GIUDIZIO

CONS. STATO - Decreto

È inammissibile l'istanza di misure cautelari monocratiche volta a sospendere l'efficacia di un provvedimento di aggiudicazione sopravvenuto e non impugnato, qualora tale misura incida sulla posizione di un operatore economico estraneo al contraddittorio processuale, esorbitando dal perimetro oggettivo e soggettivo della controversia definita in primo grado. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE DISPOSTA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Decreto

In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio di impugnazione dell'aggiudicazione, la Stazione Appaltante annulli in autotutela il provvedimento gravato e proceda contestualmente ad aggiudicare il lotto alla parte ricorrente, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse sostanziale dedotto in lite. (...)

INERZIA PROCESSUALE E ONERE DI CONFERMA DELL'INTERESSE ALLA DECISIONE DEL MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA, SEZIONE STACCATA DI PARMA (SEZIONE PRIMA) - Ordinanza

Qualora la parte ricorrente ometta di riscontrare un'ordinanza istruttoria espressamente finalizzata alla verifica della persistenza del suo interesse alla decisione, il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso. Tale comportamento omissivo costituisce un elemento di prova decisivo circa il sopravvenuto disinteresse alla definizione della controversia, valutabile ai sensi della normativ (...)

VERIFICA DELL'INTERESSE AL RICORSO DOPO LA DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO PREGIUDIZIALE

CONS. STATO - Parere

In sede di ricorso straordinario, qualora sia intervenuta una sentenza definitiva su questioni pregiudiziali o connesse tra le medesime parti, l'organo consultivo deve ordinare all'amministrazione procedente di interpellare la parte ricorrente per accertare la permanenza dell'interesse alla decisione, acquisendo altresì gli elementi necessari a verificare la corretta instaurazione del contradditto (...)