Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Distribuzione gas

ESCLUSO IL VALORE INDUSTRIALE RESIDUO PER IL RIMBORSO DI IMPIANTI GAS AFFIDATI DOPO IL DUEMILA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concessioni per la distribuzione del gas naturale, il diritto del gestore uscente a percepire un rimborso basato sul Valore Industriale Residuo (VIR) sussiste solo per gli affidamenti ancora in corso al momento della riforma del 2000. Qualora il rapporto negoziale sia sorto all'esito di una procedura ad evidenza pubblica indetta dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 164/2000, si config (...)

LIMITI ALLA DEVOLUZIONE GRATUITA DELLA RETE GAS NELLE CONCESSIONI SCADUTE (14.7)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni per la distribuzione del gas naturale, la clausola convenzionale che preveda la devoluzione gratuita della rete al Comune al termine dell'affidamento subordinatamente all'assunzione diretta del servizio da parte dell'Ente non può essere attivata qualora il rapporto prosegua in regime di proroga ex lege, in attesa dell'espletamento delle gare d'ambito, mancando l'effettiva ri (...)

REVOCABILE LA STIMA DEL RIMBORSO AL GESTORE USCENTE PER SOPRAVVENIENZE GIURISPRUDENZIALI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di distribuzione del gas naturale, le deliberazioni comunali volte alla determinazione del valore di rimborso da riconoscere al gestore uscente che non siano sfociate nella sottoscrizione di un accordo vincolante hanno natura di atti preparatori e sono legittimamente revocabili dall'Amministrazione in forza dello ius poenitendi. Tale potere di autotutela può essere esercitato a fronte d (...)

L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO RICHIEDE LA PROVA DELL'IMPOSSIBILITA' DI FORMULARE L'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

L'impossibilità di partecipare alla gara o di formulare un'offerta consapevole deve formare oggetto di rigorosa dimostrazione da parte dell'operatore economico. L'interesse dell'operatore ad ottenere una lex di gara conforme a legge è recessivo rispetto all'interesse a ottenere l'aggiudicazione, pertanto clausole che non impediscono la formulazione dell'offerta non sono immediatamente lesive e dev (...)

CALCOLO RIMBORSO GESTORE USCENTE GAS SECONDO IL METODO RAB PER CONCESSIONI POST 2000

CONS. STATO - Sentenza

In tema di affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, il criterio del valore industriale residuo (VIR) per il calcolo del rimborso spettante al gestore uscente ha carattere eccezionale e transitorio, essendo limitato alle sole concessioni già esistenti al 21 giugno 2000; per le concessioni affidate mediante gara in data successiva, il rimborso deve essere determinato in misura par (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA RINEGOZIAZIONE DEL CANONE NELLA PROROGA EX LEGE DELLA CONCESSIONE GAS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di riequilibrio economico-finanziario presentata dal concessionario uscente obbligato alla prosecuzione del servizio, in quanto l'obbligo di provvedere ai sensi della legge n. 241/1990 sussiste ogniqualvolta la proroga forzosa del rapporto determini un'alterazione del sinallagma che l'amministrazione, avendo già avviato l'istrutto (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SUGLI ACCORDI DI DETERMINAZIONE DEL RIMBORSO AL GESTORE USCENTE

CONS. STATO - Sentenza

La determinazione del valore di rimborso degli impianti del gestore uscente del servizio di distribuzione gas, qualora mediata da un accordo tra le parti prodromico all'indizione della gara d'ambito, rientra tra gli accordi amministrativi devoluti alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, esulando dalla deroga relativa a indennità, canoni e altri corrispettivi. (...)

SOSPENSIONE NECESSARIA DEL GIUDIZIO IN ATTESA DELLA DEFINIZIONE DELLA CAUSA PREGIUDIZIALE (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

Il giudice amministrativo deve sospendere il giudizio quando sussista un vincolo di pregiudizialità tra la causa sottoposta al suo esame e un'altra pendente in appello, qualora l'esito di quest'ultima possa condizionare in modo determinante la validità degli atti impugnati o la sussistenza del diritto azionato. (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DI CLAUSOLE NON AUTOESCLUDENTI O IMPEDITIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È inammissibile l'impugnazione immediata di una clausola dello schema di contratto di servizio che preveda un onere finanziario futuro a carico del gestore, qualora tale clausola non precluda la partecipazione alla gara né impedisca la formulazione di un'offerta seria, dovendo l'eventuale lesione essere accertata e contestata solo all'esito della procedura di aggiudicazione. (...)

CRITERI NEGOZIALI E STIMA DEL VALORE RESIDUO DEGLI IMPIANTI GAS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Ai fini del calcolo del valore industriale residuo (VIR) degli impianti di distribuzione del gas, i criteri negoziali stabiliti dalle parti prevalgono sui criteri legali di cui alle linee guida ministeriali solo qualora la convenzione o gli atti integrativi contengano elementi metodologici completi e puntuali, la cui effettiva sussistenza deve essere verificata dal giudice tramite accertamento tec (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE TECNICA CHE PENALIZZA SOSTITUZIONI ANTICIPATE DI RETI GAS NON GIUSTIFICATE

CONS. STATO - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della commissione di gara e le censure che mirano a sostituire il giudizio dell'amministrazione con quello del privato o del giudice sono inammissibili, salvo i limiti dell'abnormità. In particolare, è legittimo l'operato della commissione che valuta come parzialmente giustificati gli interventi di sostituzione di com (...)

RESTITUZIONE DEL PREMIO VERSATO SE IL COMUNE RECEDE DALL'ACCORDO SUL VALORE DI RIMBORSO

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

La rideterminazione unilaterale del valore di rimborso degli impianti (VIR) operata dall'Amministrazione per adeguarsi a sopravvenienze legislative configura un legittimo recesso da un accordo integrativo ex art. 11 L. 241/1990. Sebbene il recesso sia giustificato dal pubblico interesse, l'Amministrazione è tenuta a restituire all'operatore economico il premio una tantum versato in esecuzione dell (...)

PREVALENZA DEI CRITERI CONVENZIONALI PER IL CALCOLO DEL VALORE DI RIMBORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di distribuzione del gas naturale, il valore di rimborso al gestore uscente deve essere determinato sulla base dei criteri analitici fissati dalle parti nelle convenzioni stipulate prima dell'11 febbraio 2012. L'applicazione delle linee guida ministeriali di cui al d.m. 22 maggio 2014 è legittima solo in via integrativa, ove la pattuizione negoziale risulti carente o incompleta, e non può (...)

PREVALENZA DELL'OBBLIGO DI CORRISPONDERE IL CANONE CONCESSORIO SULLE PATTUIZIONI PRIVATE NELLA DISTRIBUZIONE GAS (1.453)

CONS. STATO - Parere

In materia di distribuzione del gas naturale, la norma di interpretazione autentica di cui all'art. 1, comma 453, della L. n. 232/2016, avendo natura imperativa di finanza pubblica ed efficacia retroattiva, impone al gestore operante in proroga l'obbligo di corrispondere il canone concessorio originario, travolgendo eventuali accordi negoziali locali che prevedano condizioni economiche diverse o r (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SUPERAMENTO DELLE ILLEGITTIMITÀ DELLA LEX SPECIALIS

T.A.R. LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora gli atti adottati dalla stazione appaltante e dall'autorità di regolazione nel corso del giudizio determinino il superamento delle criticità della procedura di gara oggetto di censura, rendendo inutile per l'operatore economico una decisione di merito. (...)

EFFETTI DELL'ADEGUAMENTO TARDIVO AL GIUDICATO SULLE SPESE DI LITE

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti di rettifica del bando conformi al giudicato dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, la tardività nell'esecuzione, specialmente se successiva al deposito del ricorso e preceduta da istanze di parte rimaste inevase, giustifica la condanna dell'amministrazio (...)

DEVOLUZIONE RETI GAS E TITOLARITÀ DELLA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In tema di concessioni per la distribuzione del gas, l'acquisizione della proprietà delle reti al patrimonio indisponibile dell'ente locale per devoluzione gratuita non abilita quest'ultimo a percepire la remunerazione sul capitale netto investito se lo stesso non ha effettivamente sopportato i costi di realizzazione degli impianti. In assenza di diversa pattuizione, la prosecuzione del servizio i (...)

DEVOLUZIONE GRATUITA RETI GAS E CANONE A CARICO DEL GESTORE USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle concessioni di distribuzione gas naturale, la clausola di devoluzione gratuita degli impianti alla scadenza del termine contrattuale produce effetti traslativi immediati della proprietà in favore dell'Ente locale, senza necessità di attendere l'aggiudicazione della nuova gara. Il gestore uscente che utilizzi tali impianti durante il periodo di prorogatio è tenuto al pagamento di un canone al (...)

OBBLIGO DI TRASPARENZA SUL DISACCORDO DEL VALORE DI RIMBORSO DEGLI IMPIANTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, la stazione appaltante è tenuta a riportare nel bando di gara sia la stima dell'ente locale sia quella del gestore uscente qualora si sia manifestato un disaccordo sul valore di rimborso degli impianti. Tale obbligo informativo scatta alla semplice mancanza di intesa tra le parti e non è subordinato all'avvio di un'a (...)

LEGITTIMO L'AGGIORNAMENTO DEL VALORE INDUSTRIALE RESIDUO SENZA NUOVA VERIFICA DELL'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di gare per la distribuzione del gas naturale, è legittima l'indicazione nel bando di un Valore Industriale Residuo (VIR) aggiornato dalla Stazione Appaltante rispetto a quello precedentemente validato dall'Autorità, qualora l'aggiornamento consista nella mera applicazione di criteri già approvati (rivalutazione patrimoniale e prezziari) e non sussistano contestazioni sullo stato di consis (...)

LEGITTIMO L'AGGIORNAMENTO AUTONOMO DEL VALORE INDUSTRIALE RESIDUO SENZA RIFERIFICA ARERA

TAR PIEMONTE - Sentenza

L'esigenza di avviare le gare per la distribuzione del gas naturale prevale sulle dispute relative all'esatta e aggiornata valorizzazione degli impianti, purché il dato fornito sia trasparente e derivato da metodologie verificate. La stazione appaltante non è obbligata a sottoporre a ARERA ogni aggiornamento cronologico del VIR, in quanto una perpetua riverifica contrasterebbe con l'obiettivo di a (...)

COMPETENZA INDEROGABILE DEL TAR LAZIO PER IMPUGNAZIONE DI ATTI GENERALI (13.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Sussiste la competenza territoriale inderogabile del TAR Lazio qualora il ricorrente impugni espressamente, per ragioni di opportunità difensiva, un atto generale o normativo presupposto alla procedura di gara, restando irrilevante la mera possibilità di disapplicazione dell'atto qualora sia stata formulata una specifica istanza demolitoria in sede giurisdizionale. (...)

PREVALENZA DEI CRITERI NEGOZIALI PRE-2012 SULLE LINEE GUIDA PER IL RIMBORSO GESTORE GAS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di distribuzione del gas naturale, il valore di indennizzo da riconoscere al gestore uscente deve essere determinato sulla scorta dei criteri convenzionali stabiliti dalle parti in convenzioni o contratti stipulati in data antecedente all'11 febbraio 2012, laddove tali atti siano completi degli elementi metodologici necessari (voci di prezziario, stato di consistenza, degrado fisico). Le l (...)

LIMITI ALL'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER CLAUSOLE NON ESCLUDENTI

CONS. STATO - Sentenza

Non sono immediatamente impugnabili le clausole del bando di gara concernenti criteri di valutazione o parametri economici che non impediscono oggettivamente la presentazione di un'offerta, ma si limitano a rendere più gravosa la partecipazione o a incidere sulla convenienza economica del contratto, restando l'eventuale lesività subordinata all'esito della procedura. (...)

DEVOLUZIONE GRATUITA IMPIANTI GAS E RENDITA PER L'USO DOPO LA SCADENZA (14.7)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni per la distribuzione del gas naturale, gli impianti per i quali è prevista la devoluzione gratuita passano in proprietà dell'ente locale ipso iure alla scadenza naturale del contratto, indipendentemente dall'effettivo subentro di un nuovo gestore; pertanto, il gestore uscente che prosegua l'attività in regime di proroga tecnica è tenuto a corrispondere all'Amministrazione pr (...)

LIMITI ALL'INCREMENTO DEL CANONE CONCESSORIO NELLA GESTIONE PROROGATA DEL SERVIZIO GAS

CONS. STATO - Parere

In tema di distribuzione del gas naturale, la facoltà dell'amministrazione comunale di incrementare il canone di concessione durante la proroga tecnica non può essere esercitata prescindendo dalla verifica degli accordi transattivi intercorsi con il gestore uscente e dalla valutazione analitica dei margini di utile del servizio, al fine di non alterare l'equilibrio contrattuale e rispettare i prin (...)

PROROGA DEI TERMINI PER LA VERIFICAZIONE TECNICA NELLA DETERMINAZIONE DEGLI INDENNIZZI DI DISTRIBUZIONE GAS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

È legittima la rimodulazione dei termini per l'espletamento della verificazione tecnica d'ufficio qualora il verificatore rappresenti la necessità di una proroga per la complessità degli accertamenti, ferma restando la fissazione di una precisa scansione temporale per l'invio della relazione preliminare, l'acquisizione delle osservazioni delle parti e il deposito finale del documento di sintesi. (...)

LIMITI ALL'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER CLAUSOLE NON ESCLUDENTI NELLA DISTRIBUZIONE GAS

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Le clausole del bando di gara che non impediscono la partecipazione alla procedura, ma che attengono meramente ai criteri di attribuzione dei punteggi o alla descrizione tecnica dell'appalto, non sono immediatamente impugnabili. L'interesse al ricorso sorge solo con l'aggiudicazione definitiva, salvo che l'operatore economico provi che la clausola determini un'impossibilità oggettiva di formulare (...)

IL TEMPUS REGIT ACTUM RENDE LA GARA INSENSIBILE ALLO IUS SUPERVENIENS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Il bando di gara, avendo natura di atto amministrativo generale e costituendo la lex specialis della procedura, è soggetto alla disciplina vigente al momento della sua pubblicazione. Tale principio garantisce la par condicio, la trasparenza e la certezza del diritto, impedendo che sopravvenienze normative obblighino l'amministrazione all'annullamento della gara, scelta che resta invece affidata al (...)

INDIPENDENZA DELLA GARA DISTRIBUZIONE GAS DALLA DEFINIZIONE DELLA RETE DI TRASPORTO (39.3-BIS)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Nel settore della distribuzione del gas naturale, la separazione tra l'attività di infrastrutturazione della rete di trasporto e la gestione del servizio di distribuzione impedisce che l'eventuale pendenza del procedimento di valutazione dei piani di sviluppo del trasporto possa paralizzare l'indizione delle gare d'ambito, dovendo l'Amministrazione procedere all'affidamento nel rispetto dei termin (...)

RIGORE NELLA PROVA DEL PREGIUDIZIO CAUTELARE PER LA PROROGA DEI TERMINI DI GARA

CONS. STATO - Ordinanza

Non sussistono i presupposti per la sospensione cautelare dei termini per la presentazione delle offerte qualora l'operatore economico non dimostri l'effettiva e oggettiva impossibilità di formulare un'offerta consapevole entro la scadenza fissata, restando irrilevante la pendenza del giudizio di merito qualora le censure non risultino, a un sommario esame, idonee a precludere la partecipazione. (...)