Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Convenienza economica

AFFIDAMENTO IN HOUSE – NO CONVENIENZA ECONOMICA - ILLEGITTIMO (192.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In ogni caso, la giurisprudenza appare consolidata nel ritenere che l’affidamento in house di servizi è illegittimo nel caso in cui non ci sia convenienza economica rispetto alla esternalizzazione dello stesso; l’in house providing riveste infatti carattere eccezionale rispetto all’ordinaria modalità di scelta del contraente ed è possibile solo qualora sussista per l’amministrazione una reale conv (...)

PARTENARIATO SPECIALE NELL'AMBITO DEI BENI CULTURALI: ESTENSIONE ANCHE AI BENI "STRUMENTALI" E DEROGA ALLA VALUTAZIONE DI CONVENZIENZA (134.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Le forme speciali di partenariato attivate ai sensi dell'art. 134 del d.lgs. n. 36/2023 non devono avere quale oggetto esclusivo i beni culturali come definiti dall'art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 42/2004, ben potendo estendersi a beni strumentali funzionali a garantire la migliore fruizione del patrimonio culturale. Inoltre, stante la natura derogatoria dell (...)

ECCESSIVO DETTAGLIO DEI PUNTEGGI NELL'AVVISO PER PROJECT FINANCING: ILLEGITTIMA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA (193.4)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

È illegittimo l’avviso pubblico finalizzato a sollecitare proposte di project financing concorrenti (art. 193, comma 4, D.Lgs. 36/2023) qualora risulti affetto da un'istruttoria evanescente circa l'interesse pubblico e l'effettiva convenienza dell'operazione, nonché privo di elementi tecnici certi relativi allo stato del bene e alla fattibilità urban (...)

PROJECT FINANCING: IL TAR CAMPANIA RECEPISCE L'ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA IN MERITO AL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE (175.2)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In tema di finanza di progetto, è illegittima la procedura in cui la stazione appaltante ometta di svolgere l'analisi comparativa tra partenariato e appalto richiesta dall'art. 175 D.Lgs. 36/2023, appiattendosi sulle premesse della proposta del promotore. Risulta altresì viziato da irragionevolezza l'avviso pubblico che preveda criteri di valutazione dei (...)

PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO: L'INTERRUZIONE DELLA PROCEDURA PER MANCANZA DI FONDI PUBBLICI E NON CONVENIENZA ECONOMICA NON FA SORGERE ALCUNA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE IN CAPO ALLA P.A. (175)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La procedura di project financing si caratterizza per l'esclusione dell'obbligo di preavviso di rigetto, attesa la specialità del rito e l'incompatibilità tra l'esercizio dell'ampia discrezionalità amministrativa e l'obbligo di instaurare un contraddittorio sui motivi ostativi. Inoltre, la reiezione di una proposta da parte della stazione app (...)

Mancata aggiudicazione per non convenienza economica senza riserva nel bando

CONS. STATO - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, occorre bilanciare l'interesse dell'Amministrazione a non aggiudicare un appalto ritenuto non conveniente con l'esigenza primaria di garantire l'approvvigionamento di beni essenziali, come i prodotti farmaceutici, specialmente quando la facoltà di non procedere all'aggiudicazione non è stata espressamente prevista nel bando di gara e le fonti di a (...)

In house providing, criteri ambientali minimi e motivazione convenienza economica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

L'obbligo discendente dall'art. 57 del D.Lgs. 36/2023, relativo all'applicazione dei criteri ambientali minimi, non è limitato alle procedure ad evidenza pubblica ma si estende agli affidamenti in house, costituendo espressione di un principio generale di tutela dell'ambiente sovraordinato a ogni modalità organizzativa. Risulta illegittimo per difetto di istruttoria l'affidamento in house qualora (...)