Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Concessione Beni Pubblici
DIVIETO DI RINNOVO TACITO DELLE CONCESSIONI DI BENI PUBBLICI E NECESSITÀ DI ATTO ESPRESSO
In materia di concessioni di beni pubblici, l'intervento di un provvedimento espresso dell'amministrazione costituisce un elemento insurrogabile per il rinnovo del titolo, non potendo trovare applicazione l'istituto del silenzio-assenso o del rinnovo tacito. Il principio di concorrenza e di contendibilità dei beni impone che l'affidamento non sia sottratto al mercato per un tempo eccessivo, renden (...)
CADUCAZIONE DELL'ASSEGNAZIONE DELLE AREE PER VENIR MENO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO
È legittimo l'annullamento dell'assegnazione di aree concesse in diritto di superficie per edilizia agevolata qualora la revoca del finanziamento pubblico regionale faccia venir meno il presupposto giuridico dell'intervento e l'operatore abbia violato il divieto di intermediazione nel reperimento degli assegnatari. In tali casi, l'Amministrazione esercita un potere di autotutela volto a ripristina (...)
ILLEGITTIMA LA RINEGOZIAZIONE INDIVIDUALE NEI CONTRATTI ATTIVI DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE (13.5)
È illegittimo l'affidamento di una concessione di un bene pubblico (contratto attivo) qualora la Stazione Appaltante, dopo aver ricevuto le offerte economiche da più operatori invitati, avvii una trattativa di miglioramento del prezzo esclusivamente con uno di essi, violando i principi di par condicio, trasparenza e accesso al mercato che, ai sensi dell'art. 13, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, devono (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO NELLA CONCESSIONE DI BENI PUBBLICI (133.1)
Nelle concessioni di beni pubblici, la risoluzione del rapporto per inadempimento del concessionario non è riconducibile a un mero atto paritetico di diritto comune, ma rientra nella giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, in quanto l'amministrazione conserva poteri autoritativi necessari ad assicurare la coerenza della gestione privata con l'interesse pubblico, rendendo la posizione d (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL SOGGETTO CHE NON HA PARTECIPATO ALLA PROCEDURA DI GARA
È inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto contro gli atti di una procedura selettiva da parte di un operatore economico che non vi abbia preso parte. La qualità di operatore del settore e l'interesse di fatto alla riedizione della gara non sono sufficienti a radicare il diritto al ricorso, essendo necessaria una situazione differenziata che deriva esclusivamente dall (...)

