Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: vigilanza privata

LA SCIA INCOMPLETA NON COSTITUISCE TITOLO ABILITATIVO VALIDO PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Affinché la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) possa essere idonea allo scopo abilitativo, sono necessarie la sussistenza e la completezza della relativa documentazione tecnica, dovendo la stessa corrispondere al modello legale per poter produrre effetti; una SCIA fondata su documenti incompleti non è idonea a legittimare lo svolgimento dell'attività privata e non può integrare il (...)

LEGITTIMA L'ESENZIONE DAGLI OBBLIGHI OCCUPAZIONALI PER DISABILI NEI SERVIZI DI SICUREZZA E CONTROLLO (94.5)

TAR VENETO - Sentenza

Ai fini della partecipazione alle gare pubbliche, l'operatore economico che svolge servizi di controllo e sicurezza può legittimamente beneficiare dell'esenzione dagli obblighi occupazionali per disabili per il personale operativo, qualora le mansioni richiedano requisiti psico-fisici specifici certificati, rendendo vincolante l'attestazione di non assoggettabilità rilasciata dagli uffici competen (...)

Estensione territoriale licenza TULPS e sedi effettive di servizio

TAR BASILICATA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per servizi di vigilanza privata, la prescrizione del disciplinare che richiede la licenza prefettizia valida nell'intero territorio della provincia deve essere intesa nel senso che tale titolo deve coprire i territori comunali in cui hanno sede le strutture oggetto di custodia, non essendo necessaria l'estensione della licenza a comuni della medesima provincia privi di strutt (...)

LEGITTIMO INCAMERAMENTO CAUZIONE PER VIOLAZIONE REGOLE ESERCIZIO VIGILANZA PRIVATA

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 137 del T.U.L.P.S., la cauzione versata dall'istituto di vigilanza privata è posta a garanzia dell'osservanza di tutte le condizioni imposte dalla licenza prefettizia e delle obbligazioni inerenti il servizio; ne consegue che l'accertamento di violazioni operative, quali la carenza di dotazioni di sicurezza o di mezzi di comunicazione, abilita l'Amministrazione a disporre l'inca (...)

PRESA D'ATTO DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE NEL GIUDIZIO DI APPELLO

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo d'appello, la rinuncia alla domanda cautelare manifestata dall'appellante ai sensi degli articoli 55 e 98 c.p.a. determina l'obbligo per il giudice di prendere atto della desistenza, con conseguente cessazione della materia del contendere sulla fase incidentale e rinvio della statuizione sulle spese alla sentenza definitiva. (...)

NECESSITA' LICENZA TULPS E DISTINZIONE TRA VIGILANZA ATTIVA E PASSIVA

TAR LAZIO - Ordinanza

Ai fini della partecipazione a gare per servizi di custodia e controllo, la necessità della licenza prefettizia ex art. 134 TULPS dipende dalla natura attiva o passiva delle prestazioni: solo qualora il servizio implichi una difesa della proprietà con l'uso di armi, pattugliamento o poteri autoritativi è richiesta la qualifica di istituto di vigilanza autorizzato. (...)

DISTINZIONE TRA VIGILANZA E VERIFICA TITOLI NEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (100.11)

TAR SICILIA - Sentenza

Non è ravvisabile alcuna analogia tra il servizio di vigilanza privata, volto alla tutela del patrimonio, e il servizio di verifica dei titoli di viaggio su mezzi pubblici, il quale implica l'accertamento di infrazioni amministrative e l'esercizio di poteri autoritativi propri di un pubblico ufficiale; conseguentemente, è legittima la lex specialis che richiede un'esperienza specifica nel settore (...)

ILLEGITTIMO IL MASSIMO PUNTEGGIO TECNICO SE LA STRUTTURA LOGISTICA TERRITORIALE È CARENTE (95.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi ad alta intensità territoriale, è viziato per eccesso di potere e travisamento dei fatti il giudizio della Commissione che attribuisce il punteggio massimo a un'offerta la cui struttura logistica risulti palesemente sottodimensionata rispetto al numero di obiettivi da vigilare, anche qualora il concorrente dichiari di operare in regime di equivalenza logistica, poiché (...)

LICENZA PREFETTIZIA SEMPRE NECESSARIA PER SERVIZI DI VIGILANZA E CUSTODIA

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

L'attività di vigilanza e custodia di beni per conto terzi richiede obbligatoriamente il possesso della licenza prefettizia di cui agli artt. 134 e 140 del R.D. n. 773/1931 (TULPS), non rilevando a tal fine la distinzione operativa tra vigilanza attiva e passiva; la mancanza di tale requisito in capo all'aggiudicataria non determina un periculum immediato se è stato dichiarato il subappalto necess (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO NELL'ESTENSIONE DELLA LICENZA DI VIGILANZA PRIVATA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di istituti di vigilanza privata, il termine di novanta giorni stabilito dal Regolamento di esecuzione del TULPS per la conclusione del procedimento di estensione territoriale della licenza ha natura perentoria ai fini della formazione del silenzio-assenso. Qualora tale termine decorra inutilmente, anche tenendo conto delle sospensioni legali eccezionali, l'amministrazione non può legit (...)

REVOCA LICENZA VIGILANZA PER VIOLAZIONI PREVIDENZIALI E CARENZA DI BUONA CONDOTTA

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di vigilanza privata, la revoca della licenza ai sensi dell'art. 257-quater del R.D. n. 635/1940 è legittima a fronte del venir meno del requisito di onorabilità e della reiterata violazione degli obblighi di regolarità contributiva, in quanto l'esercizio di tali attività richiede un elevato e costante grado di affidabilità morale e professionale dell'operatore economico. (...)

ILLEGITTIMA L'OMESSA IMPUTAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER SERVIZI SVOLTI IN PIÙ COMMESSE (97.5)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che ritenga sostenibile l'azzeramento dei costi della manodopera per alcuni servizi facenti parte dell'appalto sul presupposto che il personale impiegato sia già 'assorbito' da altre commesse dell'operatore economico nella stessa zona territoriale. Tale impostazione è manifestamente illogica poiché ogni commessa deve sopportare pro quota il costo (...)

IL MONITORAGGIO REMOTO SENZA INTERVENTO DIRETTO CONFIGURA VIGILANZA PASSIVA E NON RICHIEDE LICENZA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il servizio di videosorveglianza e monitoraggio remoto che non prevede l'intervento diretto del personale per la repressione di atti illeciti rientra nella nozione di vigilanza passiva, risultando compatibile con le mansioni di portierato e custodia e non necessitando della licenza prefettizia prevista per gli istituti di vigilanza privata armata. (...)