Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: ritardo ultimazione opere
INVARIABILITÀ DEL COMPENSO DEL DIRETTORE DEI LAVORI PER RITARDO NELL'ULTIMAZIONE DELLE OPERE
In tema di incarichi professionali per la direzione dei lavori in ambito pubblico, la durata della prestazione è parametrata alla conclusione dell'opera e non al termine ipotetico del cronoprogramma; pertanto, se il compenso è commisurato al valore economico dei lavori, il ritardo nell'ultimazione non legittima incrementi di onorario o il rimborso di maggior (...)
LA CORRESPONSABILITÀ DELL'ENTE NEL RITARDO DELL'OPERA NON COMPORTA L'ANNULLAMENTO DELLA PENALE SE IL RITARDO IMPUTABILE ALL'APPALTATORE SIA, DA SOLO, SUFFICIENTE (113BIS)
In materia di ritardo nell'esecuzione di opere pubbliche, l'accertamento di un concorso di colpa tra appaltatore e direzione lavori (nella specie, valutato in misura paritaria del 50%) non preclude alla Stazione Appaltante l'applicazione della penale massima del 10% se il ritardo residuo ascrivibile all'impresa eccede comunque la soglia temporale mas (...)
CONTRATTO DI APPALTO CON CLAUSOLA PER IL FORO CONVENZIONALE ESCLUSIVO PER TUTTE LE CONTROVERSIE DERIVANTI DALL'ESECUZIONE: HA PORTATA ONNICOMPRENSIVA
In tema di appalti pubblici, la clausola contrattuale che individua un foro convenzionale come "esclusivo" per le controversie derivanti dall'esecuzione del contratto determina l'incompetenza territoriale del giudice adito in via monitoria dall'appaltatore per il recupero di crediti pecuniari. La locuzione "esecuzione del contratto" c (...)
L'INVOCAZIONE DELLA PANDEMIA DA COVID-19 NON COSTITUISCE UNA MANLEVA AUTOMATICA DALLA RESPONSABILITÀ PER IL RITARDO NELL’ULTIMAZIONE DELLE OPERE
L’art. 3, comma 6-bis, D.L. n. 6/2020, pur imponendo di valutare il rispetto delle misure di contenimento ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore ex artt. 1218 e 1223 c.c., non esonera l'appaltatore dall’onere di provare il nesso causale tra le misure pandemiche e l'inadempimento. Lo sforzo di adeguamento alle prescrizioni sanitarie deve es (...)
RISERVE, INTERFERENZE NEI SOTTOSERVIZI E ILLEGITTIMITÀ DELLA PENALE PER RITARDO
In tema di appalto di opere pubbliche, le riserve iscritte dall'appaltatore devono ritenersi tempestive quando la loro formulazione avviene nel rispetto dei criteri di ordinaria diligenza e buona fede, ovvero nel momento in cui è evidente la rilevanza causale del fatto dannoso. Qualora l'esecuzione dei lavori sia ostacolata da interferenze con sottoservizi n (...)
CRITICITÀ NEL CANTIERE: NON ESCLUDONO LA NEGLIGENZA DELL'APPALTATORE SE ERANO CONOSCIBILI/PREVEDIBILI DA UN ESAME DILIGENTE DEGLI ATTI DI GARA E DEI LUOGHI
In tema di appalti pubblici, è legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 108, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016 qualora l'Appaltatore accumuli un ritardo significativo non giustificato da carenze progettuali, essendo tali criticità (quali la presenza di amianto o interferenze elettriche) già analizzate nei docum (...)
L'APPALTATORE NON PUÒ SOSPENDERE UNILATERALMENTE L'ESECUZIONE DEI LAVORI IN PENDENZA DI CONTESTAZIONI SULLE RISERVE O SU VARIANTI DI DETTAGLIO (108)
È legittima la risoluzione del contratto d'appalto disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 108 del D.Lgs. n. 50/2016 qualora l'appaltatore, adducendo carenze progettuali di non rilevante entità, sospenda unilateralmente i lavori e abbandoni il cantiere, violando l'obbligo contrattuale che vieta l'interruzione delle opere in pendenza (...)

