Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: proporzionalità
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE PIU' STRINGENTI - DISCREZIONALITA' PA - LIMITE DELLA RAGIONEVOLEZZA E PROPORZIONALITA'
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Garganpol società cooperativa a r.l. e New Vigilantes s.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento del Servizio di vigilanza armata, dei servizi fiduciari, del servizio di trasporto valori e del servizio di ronda, da espletarsi presso le strutture varie dell& (...)
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE - MARGINE DISCREZIONALITA' PA - LIMITE DELLA PROPORZIONALITA' E RAGIONEVOLEZZA (83)
La stazione appaltante, nel definire i requisiti tecnici e professionali dei concorrenti, vanta un margine di discrezionalità tale da consentirgli di fissare requisiti di partecipazione alla gara anche molto rigorosi e superiori a quelli previsti dalla legge purché non siano discriminanti e abnormi rispetto alle regole proprie del settore e parametrati all'oggetto complessivo del contratto (...)
REQUISITO SPROPORZIONATO - CLAUSOLA ILLEGITTIMA E IMMEDIATAMENTE IMPUGNABILE (83)
Il potere discrezionale della Stazione Appaltante nel definire requisiti di gara ed elementi di valutazione delle offerte incontra dei limiti intrinseci desunti dalla natura del contratto e dal suo valore e dei limiti estrinseci derivanti dai principi di proporzionalità, ragionevolezza, di non discriminazione e di tutela della concorrenza. (...)
TERMINE PRESENTAZIONE OFFERTE - CONGRUO E PROPORZIONATO AL BANDO DI GARA (79)
Al fine di garantire la massima apertura al mercato, le Stazioni appaltanti sono tenute a fissare termini per la presentazione delle offerte congrui e proporzionati rispetto agli oneri prescritti per la fruttuosa partecipazione alla procedura di gara. (...)
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ISCRIZIONE ALLE WHITE LIST: HA VALENZA SOCIALE, LEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE ALL'O.E. CHE SODDISFI IL REQUISITO
Osserva questo collegio che, l’art. 108, comma 4, del D. Lgs. n. 36/2023, prevede, del resto, che l'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, sia valutata sulla base di criteri oggettivi, basati, tra l’altro, su aspetti “sociali”, connessi all'oggetto dell'appalto. E non è dubbio che la richiesta (...)
ACCREDITAMENTO S.A. - LA NORMATIVA PREVISTA DAL CODICE DEGLI APPALTI E' CONFORME ALLA COSTITUZIONE ED AL DIRITTO DELL'UE (63.10)
Il Collegio ritiene che della norma primaria in esame (ART. 63 DLGS. 36/2023) possa offrirsi un’interpretazione conforme a Costituzione ed al diritto europeo.Segnatamente detta norma, con specifico riguardo all’attività formativa tesa alla formazione delle Pubbliche Amministrazioni finalizzata alla loro qualificazione come stazion (...)
APPALTI DI SERVIZI: L'ENTE PUO' CHIEDERE PARTICOLARI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI PER GARANTIRE UN ADEGUATO STANDARD DI QUALITA' (10.3)
Nel caso in esame il requisito richiesto (avere alle proprie dipendenze un dipartimento di claim management per la gestione dei sinistri in ambito aviation/aeroportuale) risulta pienamente coerente con l’art. 58, comma 4, della direttiva UE 2014/24, in base a cui, per quanto riguarda le capacità tecniche e professionali, le amministrazioni aggiudicatrici possono imp (...)
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ESCLUSIONE AUTOMATICA, PROPORZIONALITÀ E CONTRIBUTO UNIFICATO: RIMESSIONE ALLA CGUE (57)
Vanno rimesse alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea le questioni pregiudiziali relative alla compatibilità con la Direttiva 2014/24/UE (artt. 18 e 57) della normativa nazionale (art. 80, co. 4, d.lgs. n. 50/2016) nella parte in cui: a) prevede l'esclusione automatica dalle procedure d'appalto anche per il mancato (...)
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ILLEGITTIMO LO SCIOGLIMENTO DELLA COOPERATIVA SENZA IL RISPETTO DEL CONTRADDITTORIO E DELLA PROPORZIONALITÀ
Lo scioglimento d'autorità ex art. 2545-septiesdecies c.c. rappresenta l'extrema ratio della vigilanza sulle cooperative, dovendo l'autorità preferire misure conservative ove possibile. È illegittimo il provvedimento che si fondi su elementi istruttori non sottoposti al contraddittorio procedimentale, impedendo all'operatore di controdedurre su addebiti specifici che hanno determinato il convincim (...)
ILLEGITTIMA LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO SE L'OPERATORE HA COMUNICATO LE VARIAZIONI VIA PEC (3.1)
È illegittimo il provvedimento di cancellazione di un operatore economico dall'Albo fornitori motivato dall'omesso aggiornamento dei dati sulla piattaforma telematica, qualora l'impresa abbia comunque comunicato tempestivamente le variazioni societarie all'amministrazione tramite PEC. In tale ipotesi, la sanzione espulsiva risulta sproporzionata rispetto alla mera inosservanza delle modalità forma (...)
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ILLEGITTIMA LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO FORNITORI PER VIOLAZIONI FORMALI DEGLI OBBLIGHI DI AGGIORNAMENTO (50.1)
La cancellazione dall'albo degli operatori economici per omesso aggiornamento dei dati societari è illegittima per violazione del principio di proporzionalità se l'impresa ha comunque reso note le variazioni ad altri uffici dell'amministrazione. La prevalenza della sostanza informativa sulla forma della trasmissione impedisce l'applicazione di sanzioni espulsive per irregolarità meramente formali. (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE IPPICA SENZA CONTRADDITTORIO E VALUTAZIONE DI PROPORZIONALITÀ NONOSTANTE IL PATTEGGIAMENTO PENALE
È illegittimo il provvedimento di revoca di un'autorizzazione amministrativa adottato in assenza di comunicazione di avvio del procedimento e di un'adeguata valutazione di proporzionalità, anche qualora i fatti contestati siano oggetto di accertamento in sede penale. L'Amministrazione deve garantire il contraddittorio per consentire all'interessato di prospettare elementi utili alla commisurazione (...)
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OBBLIGO DI VALUTARE LA DECURTAZIONE DEGLI INCENTIVI IN ALTERNATIVA ALLA DECADENZA TOTALE (42.3)
In tema di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il provvedimento di decadenza del Gestore dei Servizi Energetici deve essere preceduto da una valutazione specifica sull'applicabilità della decurtazione dell'incentivo prevista dall'art. 42, comma 3, del D.Lgs. 28/2011. Tale deroga, avente natura precettiva, impone di graduare la sanzione tra il 20% e l'80% dell'incentivo in (...)
DOVEROSA LA DECURTAZIONE DEGLI INCENTIVI IN ALTERNATIVA ALLA DECADENZA INTEGRALE (42.3)
In tema di incentivi per la produzione di energia termica, il provvedimento di decadenza totale è illegittimo qualora l'amministrazione ometta di valutare la possibilità di applicare la decurtazione parziale del beneficio tra il 20% e l'80%. Ai sensi dell'art. 42, comma 3, del D.Lgs. 28/2011, tale valutazione costituisce un accertamento doveroso volto a bilanciare la repressione delle irregolarità (...)
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OBBLIGO DEL GSE DI VALUTARE LA DECURTAZIONE DELL'INCENTIVO IN ALTERNATIVA ALLA DECADENZA (42.3)
Il provvedimento di decadenza integrale dagli incentivi energetici è illegittimo qualora l'amministrazione non abbia preventivamente valutato l'applicabilità della misura meno afflittiva della decurtazione tariffaria proporzionale, prevista dall'art. 42 del D.Lgs. 28/2011, atteso che tale valutazione costituisce un obbligo motivazionale finalizzato al rispetto del principio di proporzionalità dell (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE AUTOMATICA DELLA CAUZIONE PROVVISORIA SENZA VALUTAZIONE INDIVIDUALIZZATA (75.6)
È illegittimo l'incameramento automatico della cauzione provvisoria disposto nei confronti di un concorrente escluso dalla gara qualora la stazione appaltante ometta di fornire una motivazione individualizzata che ponderi la condotta dell'operatore e l'effettiva lesività del comportamento per la procedura. In assenza di aggiudicazione definitiva, l'applicazione generalizzata della misura dell'escu (...)
ILLEGITTIMO INCAMERAMENTO AUTOMATICO CAUZIONE PROVVISORIA PER VIOLAZIONE PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ (48.1)
È illegittimo il provvedimento di incameramento automatico della cauzione provvisoria adottato nei confronti di un concorrente escluso dalla gara che non sia risultato aggiudicatario, qualora tale escussione non sia preceduta da un'autonoma valutazione della stazione appaltante circa la colpa e la gravità dell'inadempimento, in conformità ai principi di proporzionalità e ragionevolezza di matrice (...)
IL DINIEGO DI NOMINA DEL SINDACO SOA DEVE RISPETTARE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ (64.4)
Il principio di proporzionalità impone all'Autorità Nazionale Anticorruzione, nell'esercizio dei poteri di vigilanza sul sistema di qualificazione, di verificare se le situazioni di potenziale conflitto di interessi riscontrate in capo ai sindaci delle SOA possano essere salvaguardate attraverso una condotta di astensione dallo svolgimento dell'attività di attestazione nei confronti dei soggetti d (...)
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SINDACABILITÀ DEI REQUISITI SPECIALI SPROPORZIONATI E ISTRUTTORIA SULLA PERTINENZA TECNICA (100.2)
È legittima la sospensione cautelare della procedura di gara qualora la lex specialis preveda requisiti di capacità tecnica basati sul possesso cumulativo di molteplici certificazioni e specializzazioni tecnologiche che appaiano, a un primo esame, sproporzionate rispetto all'oggetto del servizio e idonee a restringere la concorrenza. In tali casi, il giudice amministrativo deve disporre un approfo (...)
ILLEGITTIMITÀ INCAMERAMENTO AUTOMATICO CAUZIONE PROVVISORIA PER CONCORRENTE NON AGGIUDICATARIO (48.1)
Risulta illegittimo l'incameramento automatico della cauzione provvisoria disposto dalla stazione appaltante nei confronti di un operatore economico escluso dalla gara qualora questi non sia risultato aggiudicatario. L'automatismo sanzionatorio previsto dall'art. 48 del d.lgs. 163/2006 deve essere disapplicato dal giudice nazionale in quanto sproporzionato rispetto alla finalità di garantire la se (...)
PROPORZIONALITA' TRA CREDITI EDILIZI E VALORE DELLE AREE NELLA COMPENSAZIONE URBANISTICA CONVENZIONATA (28-BIS.2)
Il rilascio di un permesso di costruire convenzionato ex art. 28-bis del d.P.R. n. 380/2001 presuppone che le esigenze di urbanizzazione siano soddisfatte con modalità semplificate, rispettando il principio di proporzionalità tra diritti edificatori e superficie ceduta. In sede di compensazione espropriativa, il credito edilizio riconosciuto al privato deve corrispondere al valore economico del be (...)
ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO AUTOMATICO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER L'OPERATORE NON AGGIUDICATARIO
In forza dei principi di proporzionalità e parità di trattamento di derivazione unionale, deve essere disapplicata la normativa nazionale che prevede l'escussione automatica della cauzione provvisoria nei confronti di un operatore economico non aggiudicatario escluso per carenza di requisiti; l'incameramento della garanzia richiede infatti una valutazione discrezionale dell'amministrazione sulla g (...)
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ILLEGITTIMI GLI AUTOMATISMI ESCLUDENTI NEL SERVIZIO DI DISPACCIAMENTO SENZA PROVA CONTRARIA
È illegittima, per violazione del principio di proporzionalità, la deliberazione dell'Autorità di Regolazione che introduce requisiti di onorabilità per il servizio di dispacciamento configuranti automatismi escludenti insuscettibili di prova contraria. Tali clausole, basate sulla comunanza di amministratori con società inadempienti o su pregresse risoluzioni contrattuali, non possono tradursi in (...)
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ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA COMMERCIALE SE LA SOCIETA' ALLONTANA L'AMMINISTRATORE CONDANNATO
L'intervenuta sostituzione dell'amministratore condannato con altro soggetto nella titolarità delle funzioni elimina ogni fattore di rischio per l'Amministrazione, rendendo l'adozione o il mantenimento del provvedimento di sospensione della licenza commerciale una misura sproporzionata e un mezzo eccessivo rispetto alle finalità cautelari previste dalla legge. (...)
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ILLEGITTIMA LA REITERAZIONE DELL'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU INADEMPIMENTI MINIMI (98.3)
È illegittimo il provvedimento di esclusione motivato sulla base di un singolo episodio di risoluzione contrattuale per inadempimenti di modesta entità economica, qualora la stazione appaltante ometta di rapportare tale evento al volume d'affari complessivo dell'operatore e reiteri la valutazione negativa già censurata in sede giurisdizionale, violando il principio del 'one shot temperato'. (...)
ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO AUTOMATICO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA SENZA VALUTAZIONE DI PROPORZIONALITÀ (48.1)
In materia di appalti pubblici, l'art. 48 del d.lgs. n. 163 del 2006 deve essere disapplicato nella parte in cui prevede l'escussione automatica della garanzia provvisoria nei confronti del concorrente escluso, in quanto incompatibile con il principio di proporzionalità di matrice eurounitaria. La stazione appaltante è tenuta a instaurare un procedimento volto a valutare il caso concreto, analizza (...)
ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO AUTOMATICO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER IL CONCORRENTE NON AGGIUDICATARIO (48.1)
È illegittimo l'incameramento automatico della cauzione provvisoria nei confronti di un concorrente escluso che non sia risultato aggiudicatario, in quanto l'art. 48 del d.lgs. 163/2006 deve essere disapplicato nella parte in cui non consente una valutazione discrezionale e proporzionata del caso concreto, tenendo conto dell'elemento soggettivo e delle eventuali misure di self-cleaning adottate. (...)
OBBLIGO DI VALUTAZIONE PROPORZIONALE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)
In tema di esclusione facoltativa per gravi violazioni tributarie non definitive, la stazione appaltante non può limitarsi al mero riscontro dell'importo degli avvisi di accertamento, ma deve valutare attentamente le circostanze del caso concreto, inclusi l'eventuale pagamento delle somme rideterminate in primo grado, la complessiva condotta dell'impresa nel rapporto con il fisco e la sua solidità (...)
ILLEGITTIMO L'OBBLIGO DI DISMISSIONE QUOTE PER GLI ARMATORI NELLE CONCESSIONI PORTUALI (10.1)
illegittima per violazione del principio di proporzionalità la clausola del bando di gara che impone al concessionario di un'area portuale l'obbligo di dismissione delle quote societarie detenute da armatori o esercenti di linee marittime, laddove la separazione tra gestione dell'infrastruttura e attività di trasporto sia già garantita da puntuali obblighi di servizio e prescrizioni operative pr (...)
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ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO AUTOMATICO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER OPERATORI NON AGGIUDICATARI (48.1)
In tema di appalti pubblici, è illegittimo l'incameramento automatico della garanzia provvisoria disposto nei confronti di un operatore economico escluso dalla procedura ma non risultato aggiudicatario; la stazione appaltante è tenuta a compiere una valutazione discrezionale che tenga conto della gravità della condotta e delle peculiarità del caso concreto, in ossequio al principio unionale di pro (...)
ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO AUTOMATICO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER IL CONCORRENTE NON AGGIUDICATARIO (48.1)
L'articolo 48 del d.lgs. 163/2006 deve essere disapplicato nella parte in cui impone l'escussione automatica della garanzia provvisoria nei confronti del concorrente escluso che non sia risultato aggiudicatario; l'amministrazione, nell'esercizio della propria discrezionalità, deve procedere a una valutazione del caso concreto, ponderando l'elemento soggettivo e la proporzionalità della sanzione ri (...)
APPLICAZIONE DEL RIBASSO D'ASTA A TUTTE LE VOCI DI CORRISPETTIVO MASSIMO
L'interpretazione delle clausole di una gara d'appalto riguardanti i corrispettivi deve essere condotta secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, escludendo esiti che comportino una remunerazione superiore per prestazioni meno complesse rispetto a quelle più laboriose. Qualora il bando qualifichi i prezzi come 'corrispettivi massimi', il ribasso percentuale offerto dall'operatore deve i (...)
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IL GSE DEVE MODULARE LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ
È illegittimo il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici dispone la decadenza integrale dagli incentivi senza aver preventivamente valutato l'applicabilità della sanzione proporzionale ridotta, prevista dalla normativa per le violazioni accertate dopo il 1° gennaio 2018, in quanto il principio di proporzionalità impone di modulare la misura correttiva in ragione dell'entità della v (...)
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ILLEGITTIMI I REQUISITI DI CAPACITA' TECNICA SPROPORZIONATI RISPETTO ALL'ESPERIENZA PLURIENNALE MATURATA (10.3)
È illegittima la clausola della lex specialis che richiede il possesso di un numero minimo di servizi analoghi svolti in un arco temporale pregresso senza prevederne una durata minima, in quanto tale previsione viola il principio di proporzionalità e di massima partecipazione, determinando l'esclusione paradossale di imprese con esperienza continuativa e recente a vantaggio di soggetti con esperie (...)
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ILLEGITTIMI I REQUISITI ASSICURATIVI SPROPORZIONATI E LE POLIZZE TIPICHE DEI LAVORI NEGLI APPALTI DI SERVIZI (117.10)
In tema di appalti di servizi, è illegittima la clausola del bando che richieda una polizza assicurativa con massimale pari all'intero valore dell'appalto pluriennale, violando il principio di proporzionalità e di massima partecipazione; parimenti, risulta incongrua la richiesta di una polizza CAR (Contractor’s All Risks) in quanto tipologia di garanzia specifica per il settore dei lavori pubblici (...)
PROPORZIONALITÀ NELLA CONTINUITÀ DEI REQUISITI E BREVE INTERDIZIONE PENALE (80.6)
Il principio di continuità nel possesso dei requisiti di ammissione non ha carattere assoluto, dovendo essere applicato secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità; pertanto, una sanzione interdittiva penale di brevissima durata, sospesa e revocata in tempi rapidi e prontamente comunicata alla stazione appaltante, non preclude l'aggiudicazione né giustifica l'annullamento d'ufficio della s (...)
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ILLEGITTIMO IL REQUISITO DI ESPERIENZA CHE ESCLUDE L'ATTIVITÀ SVOLTA PRESSO LA STESSA AMMINISTRAZIONE (3.1)
Le clausole che stabiliscono requisiti soggettivi di partecipazione legati all'esperienza pregressa in comuni di determinate dimensioni demografiche hanno natura immediatamente escludente per i soggetti che ne sono privi. Tali clausole sono illegittime qualora precludano la partecipazione a operatori che abbiano maturato un'esperienza specifica nel territorio dell'amministrazione banditrice, rende (...)
MISURA CAUTELARE INTERDITTIVA E AUTOMATISMO ESPULSIVO: IL VAGLIO DELLA CGUE (80.5)
Il principio di proporzionalità eurounitario impone di valutare se l'esclusione automatica di un operatore economico, derivante da una misura cautelare interdittiva temporanea e non definitiva, sia compatibile con l'esigenza di verificare l'effettiva affidabilità professionale tramite un giudizio discrezionale della Stazione Appaltante. (...)
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SPROPORZIONALITÀ DEI REQUISITI TECNICI RISPETTO AL VALORE DELL'APPALTO SOTTO SOGLIA (48.1)
È illegittima, per violazione del principio di proporzionalità e massima partecipazione, la lex specialis che richiede il possesso cumulativo di certificazioni ambientali complesse e specifiche iscrizioni all'Albo Gestori Ambientali per un appalto di valore esiguo, qualora tali requisiti risultino esuberanti rispetto all'oggetto della prestazione e alla complessità dell'affidamento. (...)
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IL RITARDO DI POCHI SECONDI NELL'INVIO DELL'OFFERTA TELEMATICA NON GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE (19.1)
Nelle gare telematiche, il principio di proporzionalità impone di non escludere il concorrente che abbia completato il caricamento dei file dell'offerta entro il termine perentorio, ma la cui conferma finale di invio sia avvenuta con un ritardo minimo (otto secondi) riconducibile a rallentamenti tecnici della piattaforma informatica, dovendo il rischio della trasmissione gravare sulla stazione app (...)
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COMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DELL'ESCLUSIONE AUTOMATICA DEL RTI PER IRREGOLARITÀ FISCALE DELLA MANDANTE (80.4)
In tema di appalti pubblici, deve essere vagliata la conformità al principio di proporzionalità di una disciplina nazionale che non consenta a un raggruppamento temporaneo di imprese di mantenere la partecipazione alla gara mediante l'estromissione o la sostituzione di una mandante incorsa in gravi violazioni tributarie definitivamente accertate, qualora tale irregolarità non fosse nota né conosci (...)
ILLEGITTIMO IL PREMIO PER IL CENTRO COTTURA ESCLUSIVO E NON CONDIVISO (108.4)
È sproporzionata l'attribuzione di un rilevante punteggio premiale per la disponibilità di un centro cottura alternativo in regime di esclusività, laddove tale infrastruttura sia destinata a operare solo in caso di indisponibilità del centro principale; una simile previsione altera la parità di trattamento tra i concorrenti poiché impone un onere eccessivo rispetto alle concrete necessità di conti (...)
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SOSTITUZIONE DELLA CONSORZIATA CON IRREGOLARITÀ FISCALE SECONDO IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ (97.1)
Nelle procedure di affidamento regolate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve consentire al consorzio stabile la sostituzione della consorziata esecutrice che risulti priva del requisito della regolarità fiscale, anche qualora la criticità emerga dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte, in applicazione dei principi di proporzionalità e massima partecipazione. (...)
RIDUZIONE DELLA PENALE CONCESSORIA PER VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ
In materia di concessioni di suolo pubblico, la penale per la ritardata rimozione di manufatti costituisce una sanzione amministrativa. Sebbene non sia esperibile la riduzione ex art. 1384 c.c., il giudice amministrativo deve verificare la proporzionalità della sanzione ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, riducendola equitativamente se l'importo è palesemente sproporzionato rispetto al (...)
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DISCREZIONALITÀ DELL'AUTOTUTELA PER IRREGOLARITÀ FISCALE POSTUMA DI LIEVE ENTITÀ (80.4)
In sede di autotutela, la Stazione Appaltante non è obbligata a disporre l'esclusione postuma dell'aggiudicataria per violazioni tributarie definitivamente accertate qualora il debito risulti di entità irrisoria rispetto al valore della commessa e sia stato già estinto, prevalendo in tal caso l'interesse pubblico alla prosecuzione del rapporto contrattuale e alla stabilità del risultato amministra (...)
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LEGITTIMITA DEI REQUISITI DI CAPACITA TECNICA SUPERIORI ALL IMPORTO A BASE DI GARA (100.11)
È legittima la clausola della lex specialis che richiede, ai fini della dimostrazione della capacità tecnico-professionale, il possesso di referenze esperienziali maturate nel decennio precedente per un valore pari al doppio della base d'asta quinquennale. Tale soglia non è irragionevole qualora l'appalto concerna servizi sanitari essenziali e il requisito non sia configurato come 'contratto di pu (...)
ILLEGITTIMO IL CRITERIO PREMIALE BASATO SULLA PREGRESSA PRESENZA OPERATIVA NEI COMUNI CONFINANTI PER SPROPORZIONALITA'
È illegittimo il criterio di valutazione che premia la presenza territoriale pregressa dell'operatore economico nei comuni limitrofi alla stazione appaltante se tale criterio incide in misura determinante sulla graduatoria finale senza una correlazione diretta con modalità esecutive del servizio che giustifichino una simile restrizione della concorrenza. (...)
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LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI SERVIZI DI ACCOGLIENZA PER EPISODI DI VIOLENZA FISICA (23.4)
Ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. n. 142/2015, l'Amministrazione può disporre misure sanzionatorie quali la riduzione dei servizi e la sospensione dei benefici economici per gravi violazioni del regolamento della struttura di accoglienza. Tale potere è esercitato legittimamente quando l'istruttoria documenta compiutamente i fatti di violenza fisica e le misure applicate risultano proporzionate risp (...)
NECESSARIO L'ACCERTAMENTO DEFINITIVO DEL DEBITO TRIBUTARIO PER LA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE
È illegittimo il provvedimento comunale che dispone la sospensione dell'attività commerciale sulla base di un generico omesso pagamento di tributi locali non ancora definitivamente accertati. L'art. 15-ter del d.l. n. 34/2019 deve essere interpretato in senso restrittivo, subordinando l'applicazione di sanzioni espulsive alla definitività del debito e alla valutazione della sua gravità, al fine di (...)
LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE RESTRITTIVI PROPORZIONATI ALL'AMPIEZZA DEL TERRITORIO (100.1)
In sede di tutela cautelare monocratica, le clausole della lex specialis che prevedono requisiti di partecipazione soggettivi particolarmente rigorosi non violano il principio di massima partecipazione se appaiono giustificate dalla specifica tipologia dell'appalto e dalla complessità gestionale connessa all'ampiezza territoriale del servizio di gestione rifiuti. (...)
ILLEGITTIMO IL REQUISITO DI FATTURATO ANNUO PARI AL VALORE TRIENNALE (100.11)
È illegittima la clausola della lex specialis che richiede, quale requisito di capacità economica, un fatturato globale medio annuo pari all'intero importo a base d'asta triennale, in quanto riferisce erroneamente il requisito al singolo anno anziché al triennio, comportando una restrizione della concorrenza in violazione dell'art. 100 del D.Lgs. 36/2023. (...)
SOSPENSIONE DELLA SANZIONE ANAC PER DIFETTO DI PROPORZIONALITA' E INCERTEZZA NORMATIVA (38.1-TER)
È illegittimo il provvedimento sanzionatorio dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che, a fronte di dichiarazioni asseritamente false, ometta di valutare la gravità del fatto e la proporzionalità della sanzione alla luce della mutevolezza del quadro normativo di riferimento, non potendo la sanzione prescindere da un rapporto di congruità con l'illecito sanzionato. (...)
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ILLEGITTIMI I REQUISITI TECNICI SPROPORZIONATI RISPETTO AL VALORE ESIGUO DELL'APPALTO (48.1)
In tema di appalti sotto soglia, la stazione appaltante non può imporre requisiti di partecipazione tecnico-professionali che, per la loro cumulatività e gravosità, risultino sproporzionati rispetto all'esiguità dell'importo a base di gara e alla natura delle prestazioni richieste, determinando un'ingiustificata restrizione della concorrenza e violando il principio di accesso al mercato delle picc (...)

