Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: organizzazione aziendale
CESSIONE RAMO AZIENDA - NECESSARIA PREESISTENZA AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E FUNZIONALE DELL'AZIENDA
Secondo un risalente principio di legittimità la cessione di ramo d'azienda è configurabile ove venga ceduto un complesso di beni che oggettivamente si presenti quale entità dotata di una propria autonomia organizzativa ed economica funzionalizzata allo svolgimento di un'attività volta alla produzione di beni o servizi (Cass. n. 17919 del 2002; Cass. n. 13068 del 2005; Cass. n. 22125 de (...)
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ASSORBIMENTO DEL PERSONALE - COMPATIBILITA' CON ORGANIZZAZIONE GESTORE SUBENTRANTE (50)
Occorre al riguardo premettere come la lex specialis di gara prescrivesse, per quel che qui interessa, che il concorrente dovesse dichiarare nella domanda di partecipazione di accettare “i requisiti particolari per l’esecuzione del contratto, ivi inclusa la clausola sociale nell’ipotesi in cui risulti aggiudicatario” nonché inserire nella propria offerta economica un apposito documento denomina (...)
APPALTO DI SERVIZI - L'APPALTATORE PUO' RICORRERE A LAVORATORI AUTONOMI
Emerge, dalle disposizioni appena descritte, come il capitolato tecnico operi costante riferimento a “responsabilità” (di risultati e non di mezzi) e “organizzazione” del team di lavoro, attribuendo per tale via ampio risalto al “lavoro di gruppo” che dal canto suo implica, giocoforza, coordinamento e flessibilità (modello organizzativo, questo, compatibile anche co (...)
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CRITERIO DI VALUTAZIONE OFFERTA - PUNTI PER ORGANIGRAMMA E STRUTTURA ORGANIZZATIVA - LEGITTIMO (95)
Non merita accoglimento, in primo luogo, la censura con la quale, anche in sede di appello si deduce la violazione del D.lg. n. 157/1995 art. 23, del D.P.C.M. 13.3.1999 n. 117 e l’eccesso di potere in ragione dell’illegittima commistione tra requisiti soggettivi di partecipazione e criteri oggettivi di valutazione dell’offerta, utilizzando un criterio di natura soggettiva (struttura organizz (...)
RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA E INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS (41.14)
In tema di appalti pubblici, la previsione del disciplinare che esclude la ribassabilità del costo della manodopera non integra una causa di esclusione, in virtù del principio di tassatività di cui all'art. 10 del d.lgs. n. 36/2023. L'offerta che presenti un ribasso sui costi del lavoro deve essere sottoposta alla verifica di anomalia, sede in cui l'oper (...)
RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE USCENTE E LIBERTA' ORGANIZZATIVA: È POSSIBILE NON ASSORBIRE TUTTI I LAVORATORI O DISLOCARNE UNA PARTE SU ALTRE COMMESSE (57)
In materia di procedure ad evidenza pubblica, l'interpretazione di clausole ambigue relative ai requisiti di capacità tecnica e professionale deve orientarsi secondo il principio del favor partecipationis. Inoltre, la necessità di assorbimento prioritario del personale già impiegato dal gestore uscente è compatibile con la lib (...)
PROGETTO DI ASSORBIMENTO: LEGITTIMO ANCHE SE FORMULATO CON CLAUSOLE DI FLESSIBILITÀ, PURCHÉ DESCRIVA L'ITER PROCEDURALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA STABILITA' OCCUPAZIONALE (102)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di indicare le modalità di attuazione della clausola sociale non richiede l'impiego di formule sacramentali, essendo sufficiente che l'offerente presenti un progetto che illustri le fasi del processo di assorbimento e garantisca le tutele del CCNL di settore."Non appare condi (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI STIMATI DALLA STAZIONE APPALTANTE (41.14)
L'esclusione automatica di un concorrente per aver indicato costi della manodopera inferiori a quelli stimati dalla stazione appaltante è illegittima, in quanto viola il principio di partecipazione e il diritto dell'operatore economico di dimostrare la sostenibilità dell'offerta tramite la propria specifica organizzazione aziendale. Lo scostamento dai parametri tabellari o dalle stime di gara non (...)
CONGRUITÀ OFFERTA E SCELTE ORGANIZZATIVE SUI TEMPI DI ESECUZIONE (97.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento marginale del costo della manodopera rispetto ai valori medi tabellari non comporta l'esclusione automatica del concorrente qualora l'offerta risulti complessivamente sostenibile e lo scostamento sia assorbito dall'utile d'impresa; parimenti, la previsione di un monte ore inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante è legittima (...)
AMMESSA LA MODULAZIONE INDIRETTA DEI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
In tema di appalti pubblici, la protezione del costo della manodopera garantita dal codice dei contratti non configura un divieto assoluto di ribasso, restando ammessa una riduzione indiretta sul prezzo complessivo offerto laddove l'operatore economico comprovi che tale efficienza derivi da una specifica e migliorativa organizzazione aziendale dimostrata nel contraddittorio con la stazione appalta (...)
AMMESSA LA RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATA DA UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
Nei contratti di lavori e servizi, l'importo della manodopera indicato dalla stazione appaltante non è fisso e invariabile; resta ferma la possibilità per l'operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale, permettendo così la riduzione dei costi della manodopera rispetto ai minimi tabellari o alle stime della lex specialis. (...)
LEGITTIMITÀ DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
In vigenza del D.Lgs. n. 36 del 2023, i costi della manodopera, pur se scorporati dall'importo assoggettato a ribasso d'asta, non sono da considerarsi oneri fissi e intangibili; resta infatti salva la facoltà per il concorrente di dimostrare che il ribasso offerto trovi giustificazione in una più efficiente organizzazione della propria impresa, fermo restando il divieto di presentare giustificazio (...)
ILLEGITTIMO IL RIBASSO SULLA MANODOPERA SE LE SETTIMANE LAVORATIVE SONO INFERIORI AL CALENDARIO REALE (41.14)
In tema di verifica della congruità del costo della manodopera, è illegittima l'aggiudicazione fondata su giustificazioni che prevedano un impiego di personale per un numero di settimane lavorative significativamente inferiore alla durata dell'anno scolastico e alle necessità del servizio pasti a domicilio. Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, la dimostrazione di una più efficiente (...)
LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER MIGLIORE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
È legittima l'aggiudicazione di un appalto anche in presenza di un ribasso sui costi della manodopera, purché tale scostamento sia giustificato da un'efficiente organizzazione del lavoro proposta dal concorrente e non determini la violazione dei trattamenti salariali minimi previsti dalla legge o dai contratti collettivi. La stazione appaltante può valutare discrezionalmente la congruità di tale o (...)

