Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: omissione informativa

OBBLIGO DI DICHIARARE RISOLUZIONI PREGRESSE ANCHE SE CONTESTATE IN SEDE CIVILE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste l'obbligo per l'operatore economico di dichiarare in sede di gara le precedenti risoluzioni contrattuali subite, anche se contestate giudizialmente, in quanto la stazione appaltante deve poter disporre di tutti gli elementi utili per valutare l'affidabilità professionale del concorrente. L'omissione di tali informazioni nel DGUE configura una violazione dei doveri informativi e del princi (...)

L'ESCLUSIONE RICHIEDE LA VALUTAZIONE ANALITICA DELLE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE (80.7)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve effettuare un bilanciamento tra la gravità del fatto storico e l'efficacia delle misure riparatorie poste in essere dal concorrente; la valutazione di inaffidabilità non può prescindere da un giudizio sull'attuale idoneità dell'impresa a eseguire l'appalto, specie se sono intervenuti atti di risanamento certificati dall'autorità (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE E OMISSIONI INFORMATIVE (95.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve escludere l'operatore economico che abbia commesso gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'importo della violazione superi le soglie previste dall'Allegato II.10. L'omessa comunicazione di tali pendenze nel DGUE, anche in pendenza di contenzioso tributario, configura un grave illecito professio (...)

VALIDITA OFFERTA CON COSTI MANODOPERA CORRETTI TRAMITE DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SE IL MODULO E PRECOMPILATO (108.9)

TAR BOLZANO - Sentenza

È legittima l'offerta economica in cui i costi della manodopera siano precisati mediante dichiarazione integrativa, qualora il modulo telematico precompilato dalla stazione appaltante non consenta la modifica dei valori inseriti automaticamente dal sistema; in tal caso, la discrepanza tra il valore precompilato e quello dichiarato non inficia la serietà dell'offerta se il prezzo complessivo rimane (...)

L'OMISSIONE DI PENDENZE PENALI DEL SOCIO AL CINQUANTA PER CENTO GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale qualora lo stesso abbia omesso di dichiarare pendenze giudiziarie penali relative a un socio paritario, atteso che la quota di partecipazione al 50% conferisce un potere necessariamente condizionante sulle decisioni di gestione societaria, rendendo irrilevante l'assenza di cariche amministrative formali. Tale retic (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONE DICHIARATIVA DI VICENDE SOPRAVVENUTE IN CORSO DI GARA (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di fornire informazioni rilevanti ai fini della valutazione dell'integrità e affidabilità professionale sussiste non solo al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, ma per tutta la durata del procedimento di gara. L'omessa dichiarazione di vicende giudiziarie riguardanti soggetti che assumono cariche sociali rilevanti in pendenz (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI ANNOTATI (98.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico che abbia omesso di dichiarare risoluzioni o revoche già iscritte nel casellario ANAC, in quanto la condotta silente impedisce la valutazione di affidabilità professionale da parte della stazione appaltante. Il principio del contraddittorio riguarda esclusivamente i casi in cui il concorrente ha agito in modo trasparente, non ess (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLE PENDENZE FISCALI PER LA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' (96.14)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Sussiste in capo ai concorrenti un onere di trasparenza che impone la comunicazione di tutte le vicende tributarie attinenti alla propria attività professionale, anche se sub iudice, al fine di consentire alla stazione appaltante una valutazione completa dell'affidabilità; l'omissione di tali informazioni costituisce una violazione dei doveri di leale collaborazione e buona fede, configurando un o (...)

IL POTERE DELLA PA DI VALUTARE L'ILLECITO PROFESSIONALE PRESCINDE DALLA PENDENZA DI LITI (98.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 98 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante dispone di un'ampia discrezionalità nel valutare l'incidenza di precedenti gravi illeciti professionali sull'affidabilità del concorrente. Tale valutazione deve fondarsi su elementi di prova adeguati e non può essere esclusa dalla mera pendenza di un contenzioso giurisdizionale sulla risoluzione contrattuale pregressa. L'omessa di (...)

IL SELF-CLEANING TARDIVO NON ESCLUDE L'INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico devono essere tempestive, ovvero poste in essere prima del termine di presentazione dell'offerta, al fine di garantire l'integrità del concorrente sin dall'inizio della procedura. Il termine triennale di rilevanza dei fatti potenzialmente escludenti deve essere calcolato a ritroso a partire dalla (...)