Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: ccnl diverso

MODIFICA AL MONTE ORE E AI COSTI DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI: ESCLUSIONE LEGITTIMA (4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio osserva che le modifiche apportate dall’appellante in sede di giustificazioni travalicano i confini per identificare i chiarimenti dell’offerta considerati ammissibili in tale fase in quanto gli scostamenti evidenziati sono del tutto privi di puntuale e reale motivazione e determinano delle vere e proprie modifiche dell’offerta.<p style="text-align: (...)

COSTITUISCE CONDOTTA ANTISINDACALE APPLICARE UN CONTRATTO COLLETTIVO CHE PREVEDE TRATTAMENTI PEGGIORATIVI RISPETTO A QUELLO PIU' RAPPRESENTATIVO (11)

TRIBUNALE DI MILANO - DECRETO

Sussiste la condotta antisindacale del datore di lavoro che, nell&#39;ambito di appalti di servizi, applichi un contratto collettivo che non garantisce l&#39;equivalenza delle tutele rispetto al CCNL sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Ai fini della comparazione, &quot;...appare preferibile utilizzare, sia pure in via analogica, il criterio normativizzato in (...)

NON EQUIVALENTI LE TUTELE ECONOMICHE E NORMATIVE DEL CCNL METALMECCANICA RISPETTO A QUELLE DEL CCNL EDILIZIA (11)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In ambito di affidamento di contratti pubblici, non è consentita la modifica postuma del contratto collettivo dichiarato in gara per adeguarlo a quello richiesto dalla stazione appaltante. &quot;La dichiarazione di impegno ad applicare il contratto collettivo indicato nel bando - diverso da quello indicato in sede di offerta - non può essere presentata per la prima (...)

EQUIVALENZA CCNL: LIMITI ALLA MODIFICA POSTUMA E A TRATTAMENTI AD PERSONAM (11)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

&quot;Il CCNL concretamente applicato è un elemento essenziale dell’offerta in quanto incide naturalmente sulla determinazione dei costi della manodopera e, quindi, sul contenuto dell’offerta stessa; ne consegue che la dichiarazione di impegno ad applicare il contratto indicato nel bando - se diverso da quello indicato in sede di offerta - non può essere presentata (...)

ESTROMISSIONE DELLA MANDANTE CHE APPLICA UN CCNL DIVERSO E NON EQUIVALENTE: NON AMMESSA IN QUANTO MODIFICA ESSENZIALE DELL'OFFERTA (97)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il baricentro per la scelta del CCNL applicabile è costituito dalle prestazioni oggetto dell&#39;appalto da eseguire e non dall&#39;attività prevalente dell&#39;impresa, con la conseguenza che è piena legittima la scelta della stazione appaltante di optare per un unico contratto ove questo rifletta la natura prevalente delle lavorazioni (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL CCNL MULTISERVIZI IN APPALTI DI SERVIZI AMBIENTALI (118)

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

Negli appalti di servizi disciplinati dal D.Lgs. n. 163/2006, l&#39;obbligo di garantire ai lavoratori il trattamento economico e normativo della contrattazione collettiva di settore non preclude l&#39;applicazione di un CCNL differente (nella specie Multiservizi), laddove manchi un obbligo esplicito nel bando e il contratto applicato risulti coerente con l’oggetto (...)

LA VERIFICA DI EQUIVALENZA TRA IL CCNL INDICATO DALL'ENTE E QUELLO APPLICATO DALL'OPERATORE ECONOMICO E' UN ADEMPIMENTO ISTRUTTORIO OBBLIGATORIO E VINCOLATO (11)

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’art. 11 del D.Lgs. 36/2023 impone alla Stazione Appaltante, qualora l&#39;operatore economico dichiari di applicare un CCNL differente da quello indicato nei documenti di gara, di procedere a una verifica sostanziale dell&#39;equivalenza delle tutele economiche e normative. Tale verifica non può riso (...)

VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DELLE TUTELE TRA CCNL DIVERSI: IL "SUPERMINIMO" NON PUO' COLMARE IL DIFFERENZIALE RETRIBUTIVO IN QUANTO NON E' UNA PARTE FISSA DELLA RETRIBUZIONE (11)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il giudizio di equivalenza tra il contratto collettivo applicato dall&#39;operatore economico e quello indicato dalla stazione appaltante deve basarsi esclusivamente sul raffronto tra le componenti fisse della retribuzione stabilite dalla contrattazione collettiva, restando irrilevante l&#39;impegno del concorrente a corrispondere un &quot;superminimo&quot; per colm (...)

L'EQUIVALENZA DELLE TUTELE TRA CCNL DIVERSI RISULTARE ESCLUSIVAMENTE DAL CONFRONTO FRA I TESTI DELLE CONTRATTAZIONI COLLETTIVE COINVOLTE (11)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;art. 11 del d. lgs. n. 36 del 2023 impone che la valutazione di equivalenza delle tutele sia effettuata tra fonti contrattuali collettive, con la conseguenza che l&#39;operatore economico non può integrare o &quot;sanare&quot; il minor trattamento economico del CCNL da lui applicato attraverso una dichiarazione unilaterale d&#39;impegno a corrispondere indenni (...)