Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Verifica Congruità

COSTI DELLA MANODOPERA SOTTOSTIMATO – VALUTAZIONE CONGRUITÀ – ADEGUATE GIUSITIFICAZIONI - AMMESSO

ANAC - DELIBERA

Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza e dell’Autorità, le valutazioni dell’Amministrazione in ordine agli elementi e alla congruità della offerta sono espressione di un apprezzamento di natura tecnico-discrezionale e possono essere sindacate solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto (Consiglio di Stato, sez. V, 30 marzo 2017, n. 1465; in tal s (...)

VERIFICA CONGRUITA’ OFFERTA – DISCREZIONALITA' TECNICA PA - LIMITI (97.4)

ANAC - DELIBERAZIONE

Con riferimento alla legittimità della verifica di congruità dell’offerta, ai sensi dell’art. 97, d.lgs. 50/2016, l’Autorità può formulare un parere entro i limiti ammessi rispetto alla valutazione tecnico-discrezionale di anomalia compiuta dalla commissione di gara, non potendosi sostituire alla stessa nello svolgimento della valutazione, in linea con le indicazioni espresse sul sindacato giur (...)

COSTO DEL PERSONALE – VERIFICA CONGRUITÀ – DISCREZIONALITÀ TECNICA (95.10)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da STEP S.r.l. nella qualità di mandataria del RTI tra STEP S.r.l. e OPEN Software S.r.l. (mandante) - Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione globale degli atti di violazione delle norme del Codice della Strada e di quelli previsti dalle Leggi, Regolamenti, (...)

VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ – RICHIESTA GIUSTIFICATIVI – RISCONTRO PARZIALE OE - ESCLUSIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La determinazione di esclusione, attraverso il richiamo ob relationem della nota del RUP dell’8 agosto 2019 citata sopra sub 3., si basa non solo sulla anomalia dell’offerta, ma anche sulla mancanza dell’elemento essenziale dell’omessa indicazione del costo di manodopera relativo alla figura del coordinatore referente, integrante una ragione autonomamente sufficiente a sorreggere la statuizione (...)

OBBLIGATORIA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA - COSTI INDIRETTI DELLA COMMESSA - NON RIENTRANO NELLA VALUTAZIONE DI CONGRUITA' (97.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Reputa il Collegio che nel caso in esame la motivazione resa dalla stazione appaltante con riferimento alla congruità dell’offerta, come giustificata in sede di contraddittorio procedimentale ex art. 97 comma 5 d.lgs. 50/2016– oltre a non necessitare di ulteriori e più approfondite enunciazioni – non sia inficiata dai profili che ne consentono l’annullamento, non potendosi condividere le doglia (...)

VERIFICA CONGRUITA' ONERI SICUREZZA AZIENDALE - AMMESSA SOLO IN FASE DI VALUTAZIONE ANOMALIA OFFERTA (95.10)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

l’articolo 95, co. 10, del codice prevede che “nell'offerta economica l'operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai sensi dell'articolo 36 (...)

GIUSTIFICAZIONI OFFERTA -MODIFICHE VOCI DI COSTO - NON AMMESSA UNA RIMODULAZIONE GENERALE DELL'OFFERTA

TAR MOLISE - SENTENZA

La stazione appaltante avrebbe dovuto vagliare la tenuta dell’offerta presentata non solo sotto il profilo del rispetto dei minimi salariali, ma anche, e soprattutto, sotto il profilo della idoneità del nuovo quadro di costi prospettato a garantire una seria e puntuale esecuzione del contratto, pur dopo il profondo mutamento registrato sulla struttura dei costi di manodopera e pari a circa il 3 (...)

INDICAZIONE COSTO DELLA MANODOPERA - VA INDICATO SOLO PERSONALE DIPENDENTE IMPIEGATO STABILMENTE (95.10)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Si è infatti affermato che “l'obbligatoria indicazione dei costi della manodopera in offerta si impone solo per i dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, in quanto voce di costo che può essere variamente articolata nella formulazione dell'offerta per la specifica commessa; non è così, invece, per le figure professionali impiegate in via indiretta, che operano solo occasionalmen (...)

AFFIDAMENTO IN HOUSE E VALUTAZIONE CONGRUITA' OFFERTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come è noto, l’affidamento in house di un servizio da parte di un soggetto pubblico, in quanto consente di non rivolgersi al mercato attraverso una gara pubblica, e quindi elimina la possibilità di concorrenza in merito, è subordinato dalla legge a presupposti di particolare rigore.Come va detto per chiarezza, la normativa europea, in particolare l’art. 12 della direttiva 2014/24/UE cui (...)

CONTRATTI SOTTOSOGLIA - VERIFICA CONGRUITA' OFFERTA - DISCREZIONALITA' PA (97)

ANAC - DELIBERA

In termini generali e secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza e dell'Autorità, le valutazioni della stazione appaltante in ordine alla congruità dell'offerta costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Il sindacato dell'Autorità non può, dunque, tradursi in una nuov (...)

VERIFICA CONGRUITÀ OFFERTA – COSTI INDIRETTI DELLA COMMESSA – NON NECESSARIA INDICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Si lamenta la incongruità dell’offerta per la omessa considerazione di costi legati ad alcune specifiche figure professionali (sicurezza, gestione commessa, responsabile del contratto, etc.). Sul punto, in sede di giustificativi, è stato ritenuto che simili oneri non dovevano essere computati in quanto rientranti tra i c.d. “costi indiretti della commessa”. Si rammenta che, per giurisprudenza c (...)

VERIFICA CONGRUITA' COSTI MANODOPERA - SEMPRE RICHIESTA ANCHE SE OFFERTA NON ANOMALA (97)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La valutazione di congruità del costo della manodopera, per il profilo della garanzia del salario minimo oggetto di contrattazione collettiva, costituisce adempimento necessario, non solo al fine di verificare l’idoneità della forza lavoro indicata in offerta rispetto alla corretta e completa esecuzione della proposta progettuale presentata, ma soprattutto a garanzia dell’equa retribuzione del (...)

VALUTAZIONE DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA - PRINCIPI (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Valgono al riguardo i principi costantemente affermati dalla giurisprudenza di questo Consiglio di Stato in materia di valutazione di congruità dell’offerta anomala, bene riepilogati, da ultimo, da Cons. Stato, Sez. III, n. 3917 del 2021, e Sez. V, n. 9139 del 2022, da cui il Collegio non ritiene di doversi discostare, secondo cui:- la valutazione in questione consiste in un procedimento (...)

COSTO DEL LAVORO - E' POSSIBILE DISCOSTARSI DALLE TABELLE MINISTERIALI - LA VERIFICA DI CONGRUITA' E' ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il giudizio di congruità delle offerte, di cui all’art. 97 del d.lgs. n. 50 del 2016 è espressione paradigmatica di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di manifesta erroneità, irragionevolezza, difetto d’istruttoria e travisamento dei fatti, non potendo il giudice procedere ad una autonoma verifica dell’offerta e delle singole componenti, poiché ciò costituirebbe un’inammissibile (...)

EQUO COMPENSO - LA PA LO DEVE VERIFICARE IN SEDE DI VERIFICA CONGRUITA' OFFERTA

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Con riguardo alla questione della lesione dell’equo compenso ex artt. 1 ss. l. n. 49/2023:- in primis, giova, precipuamente, rammentare che la l. n. 49/2023: -- all’art. 1, definisce l’equo compenso come «compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale», nonché conforme ai parametri di cui ai relat (...)

VERIFICA CONGRUITA' DELL'OFFERTA - LIMITI E POTERE DISCREZIONALE DELLA PA

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

La questione che qui si pone è se il ribasso del 100% della voce “spese ed oneri accessori”, come offerto dalla aggiudicataria (ed anche dalle concorrenti classificatesi al secondo, terzo e quarto posto della graduatoria), nella misura in cui possa finire per incidere sul compenso determinato dalla stazione appaltante – e da questa definito “non ribassabile” – possa farlo divenire non più “equo (...)

Argomenti:

FORNITURA SENZA POSA: SE ESEGUITA INTERAMENTE ALL'ESTERO, NON SUSSISTE OBBLIGO DI INDICAZIONE SEPARATA DELLA MANODOPERA (108.9)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L'art. 108, comma 9, del D.Lgs. n. 36/2023 "esclude espressamente l’obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera nelle forniture senza posa in opera. La previsione è coerente con la ratio della norma, che non impone alla stazione appaltante di svolgere verifiche sulle strutture produttive estere dell’operatore economico, né di controllare il r (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: NON HA AD OGGETTO LA RICERCA DI SPECIFICHE E SINGOLE INESATTEZZE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

E’ necessario richiamare il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l’offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto; pertanto la valutazione di congruit (...)

Sospensione cautelare aggiudicazione per riesame spontaneo della congruità dell'offerta

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In sede cautelare, deve essere accolta l'istanza di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante abbia avviato un nuovo procedimento di verifica della congruità dell'offerta nei confronti della controinteressata, al fine di garantire l'integrità della situazione procedurale sino all'esito del nuovo accertamento istruttorio. (...)

Rinvio cautelare e continuità dei servizi essenziali di igiene urbana

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In sede di esame cautelare, il deposito di motivi aggiunti a ridosso dell'udienza giustifica il differimento della trattazione per garantire il contraddittorio, senza che ciò impedisca alla stazione appaltante di avviare il servizio con riserva di legge, specialmente qualora si tratti di prestazioni essenziali di igiene urbana la cui interruzione recherebbe grave pregiudizio alla collettività. (...)

AMMISSIBILITÀ DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA E ONERE DI DIMOSTRAZIONE DELL'EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora l'offerta economica presentata ometta di includere i costi della manodopera nel prezzo complessivo offerto. Il principio dello scorporo dei costi della manodopera dal ribasso d'asta non impedisce al concorrente di proporre un ribasso anche su tale voce, ma impone l'onere di dimostrare la congruità dell'offerta in re (...)

ONERE IMPUGNAZIONE IMMEDIATA CLAUSOLE BANDO IMPEDITIVE FORMULAZIONE OFFERTA (59.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di gare d'appalto, la clausola del bando che preveda la messa a disposizione di attrezzature preesistenti, se ritenuta erronea o impossibile dall'operatore economico uscente che ne vanti la proprietà, deve essere impugnata immediatamente; l'omessa impugnazione tempestiva preclude la successiva contestazione in sede di aggiudicazione per carenza dell'offerta altrui basata su tale presupp (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI INDICARE I COSTI MANODOPERA PER PRESTAZIONI EVENTUALI A RICHIESTA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Negli appalti di servizi, l'obbligo di indicazione e verifica dei costi della manodopera in offerta economica si riferisce esclusivamente ai dipendenti impiegati stabilmente per l'esecuzione della commessa. Non rientrano in tale obbligo le risorse professionali destinate a servizi a richiesta, la cui entità è incerta e non predeterminata, in quanto tali prestazioni extra-canone non sono quantifica (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la verifica dei costi della manodopera prescritta dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 rappresenta un passaggio istruttorio obbligatorio e sostanziale che la Stazione Appaltante deve compiere prima dell'aggiudicazione. Tale adempimento non può essere eluso invocando l'art. 21-octies della L. n. 241/1990, poiché la garanzia di un'equa remunerazione e la tute (...)

INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA PER PREVENTIVI SCADUTI E DISCREPANZE NUMERICHE NELLA FLOTTA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico la cui offerta tecnica risulti inattendibile a seguito della verifica di congruità, qualora la disponibilità di mezzi necessari per l'esecuzione del servizio, dichiarata per ottenere punteggio premiale, sia supportata da preventivi di acquisto privi di efficacia vincolante poiché decaduti, e l'offerta presenti divergenze insanabili sulla consistenz (...)

CONGRUITÀ DELL'OFFERTA E SOSTENIBILITÀ DEGLI SCOSTAMENTI MARGINALI NEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia non mira a ricercare singole inesattezze contabili, ma a valutare l'attendibilità complessiva dell'offerta; pertanto, uno scostamento marginale del costo della manodopera rispetto ai parametri ministeriali è considerato sostenibile se riassorbibile nell'utile o giustificato da un'organizzazione imprenditoriale più efficiente, che consenta tempi di esec (...)

IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' SPONTANEO NEI CONTRATTI ESCLUSI E' SINDACABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Anche nelle procedure ad evidenza pubblica per la concessione di beni esclusi dal Codice dei Contratti, laddove emergano elementi che facciano dubitare dell'affidabilità dell'offerta, l'Amministrazione può legittimamente decidere di svolgere la verifica di anomalia; l'avvio spontaneo di tale verifica costituisce un autovincolo che impone una motivazione congrua e logica, i cui esiti sono sindacabi (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA SENZA ADEGUATA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È annullabile il provvedimento di esclusione di un concorrente fondato su una verifica di anomalia dell'offerta che non dia adeguatamente conto delle ragioni di incongruità, dovendo la Stazione Appaltante garantire un contraddittorio effettivo e una valutazione analitica delle giustificazioni fornite per assicurare la massima partecipazione e la correttezza della selezione. (...)

ESCLUSIONE OBBLIGO SEPARATA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA PER FORNITURE PURE ESEGUITE ALL'ESTERO (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto aventi ad oggetto la sola fornitura di beni (c.d. fornitura pura) senza installazione o posa in opera sul territorio nazionale, qualora l'attività produttiva sia svolta integralmente all'estero, l'operatore economico non è obbligato all'indicazione separata dei costi della manodopera ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. n. 36/2023, né la Stazione Appaltante può sindacar (...)

REQUISITI DI ESECUZIONE E IMPEGNO ALLA DISPONIBILITÀ DEI MEZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI (113.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi, i requisiti per l'esecuzione, distinguendosi dai requisiti di partecipazione, non devono essere necessariamente posseduti al momento della presentazione dell'offerta, essendo sufficiente l'impegno formale del concorrente ad assicurarli per l'esecuzione del contratto; la loro mancanza rileva come inadempimento contrattuale solo in fase esecutiva, a meno che la lex spe (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU UNA VALUTAZIONE PARCELLIZZATA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante si sia limitata a un sindacato su singoli elementi e voci componenti l'offerta, omettendo di svolgere una valutazione globale e sintetica della complessiva sostenibilità e affidabilità della proposta contrattuale in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto. (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER SUPERAMENTO DELLE SOGLIE DI PUNTEGGIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione che non sia stato preceduto dalla verifica di anomalia dell'offerta qualora il concorrente abbia conseguito punteggi tecnico ed economico superiori ai 4/5 del massimo previsto dal bando, in quanto il superamento congiunto di tali soglie impone alla stazione appaltante un controllo rigoroso sulla congruità, serietà e sostenibilità della proposta econ (...)

ONERE DI MOTIVI AGGIUNTI CONTRO LE GIUSTIFICAZIONI SCRITTE DEPOSITATE DALLA STAZIONE APPALTANTE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Le censure di genericità e oralità delle giustificazioni rese in sede di verifica di anomalia sono superate se la stazione appaltante produce in giudizio le giustificazioni scritte integrali fornite dall'aggiudicataria. In mancanza di un nuovo specifico gravame mediante motivi aggiunti contro i chiarimenti documentali così emersi, la contestazione del provvedimento di aggiudicazione rimane priva d (...)

ILLEGITTIMA LA GIUSTIFICAZIONE POSTUMA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA IN SEDE GIUDIZIARIA (2.1)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Il subprocedimento di verifica della congruità dell'offerta deve concludersi con una valutazione attendibile e coerente basata su dati tecnici correttamente correlati; non è consentito alla stazione appaltante operare una rivalutazione postuma dell'offerta o una supplenza motivazionale in sede processuale per rimediare a disallineamenti istruttori o errori materiali di calcolo occorsi durante la f (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE DEI VERBALI DI GARA E DELLA VALUTAZIONE DI CONGRUITA' (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo legale di ostensione dei verbali di gara e degli atti presupposti all'aggiudicazione, sancito dall'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 a favore dei primi cinque classificati, impedisce alla Stazione Appaltante di negare l'accesso ai verbali delle sedute riservate o alla valutazione di congruità del RUP. Tale diritto di accesso è presunto dalla norma e non può essere l (...)

ILLEGITTIMA LA SOSTITUZIONE POSTUMA DEL PERSONALE SE INCIDE SUL PUNTEGGIO TECNICO ASSEGNATO

T.A.R. VENETO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore che, in sede di verifica di congruità, dichiari di voler impiegare personale con un grado di formazione inferiore rispetto a quello indicato e valutato nell'offerta tecnica; tale condotta configura una modifica inammissibile degli elementi strutturali dell'offerta stessa, incidendo su un elemento espressamente associato a un criteri (...)

NECESSITÀ DI VERIFICA SULLA CONGRUITÀ DEI COSTI MANODOPERA IN CASO DI OFFERTE TECNICHE MIGLIORATIVE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante deve sottoporre a verifica di congruità i costi della manodopera indicati dal concorrente quando quest'ultimo, pur non ribassando la quota economica stimata dalla PA, formuli proposte tecniche migliorative che implichino un aggravio di lavorazioni. In tale scenario, l'invarianza del costo della manodopera rispetto all'aumento delle prestazioni si (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER INSUFFICIENZA DEGLI ONERI DI SICUREZZA NELL'OFFERTA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Sussiste il fumus boni iuris ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione qualora risulti, ad un primo esame, l'insufficienza degli oneri di sicurezza indicati dall'offerente, in contrasto con le prescrizioni dell'art. 108 del D.Lgs. n. 36/2023, restando tale carenza non adeguatamente giustificata o verificata dall'amministrazione durante il sub-procedimento (...)

VALIDITÀ DELLE MIGLIORIE OFFERTE A PREZZO SIMBOLICO E LIMITI ALL'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In tema di gare d'appalto, la valorizzazione delle migliorie tecniche al prezzo simbolico di un euro non costituisce indice di incompletezza o inaffidabilità dell'offerta, né comporta l'obbligo di esclusione del concorrente, qualora siano stati prodotti i documenti giustificativi richiesti dalla lex specialis (computo metrico estimativo ed elenco prezzi) e l'amministrazione, nell'esercizio della p (...)

INSUFFICIENZA DEI PREVENTIVI NELLA VERIFICA DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, la stazione appaltante può legittimamente richiedere all'operatore economico di documentare l'affidabilità dei prezzi offerti mediante fatture d'acquisto quietanzate o libri cespiti, qualora i costi indicati presentino scostamenti tali rispetto ai valori di mercato da rendere i semplici preventivi di terzi inadeguati a dimostrare l'effettiva tenuta (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DELLE SPESE GENERALI NON GIUSTIFICATA NEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sul giudizio di anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico, in sede di giustificativi, riduca drasticamente la percentuale delle spese generali senza fornire un'illustrazione chiara e coerente con i propri dati di bilancio, configurando una mera operazione di manipolazione numerica volta a simulare la congruità del ribasso offerto e imped (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'OFFERTA RISULTA COMPLESSIVAMENTE INATTENDIBILE E IN PERDITA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora l'offerta risulti complessivamente inattendibile e in perdita economica. L'onere di provare la congruità delle giustificazioni, specialmente quando basate su stime di ricavo superiori alla media regionale o su condizioni operative eccezionali, incombe esclusivamente sull'offerente, il quale deve fornire dati puntual (...)

IMMANENZA DEL POTERE DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELL’OFFERTA OLTRE LE SOGLIE OBBLIGATORIE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante dispone di un potere immanente di verifica dell'anomalia dell'offerta che le consente di attivare il sub-procedimento di congruità anche laddove non ricorrano i presupposti per l'esclusione automatica o le soglie matematiche obbligatorie. Tale facoltà, specie se prevista dal disciplinare di gara, è espressione della discrezionalità tecnica dell'A (...)

OBBLIGATORIO IL CONTROLLO SULLA SOSTENIBILITA' DEI COSTI DI SUBENTRO NELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la stazione appaltante ometta di approfondire, in sede di verifica dell'anomalia, l'incidenza di oneri tecnici oggettivamente necessari per il subentro nel servizio, accettando giustificazioni generiche o laconiche che si limitano a richiamare la natura eventuale del costo indicata nel bando, senza accertare l'effettiva copertura economic (...)

INAMMISSIBILE OMETTERE IL NUOVO CCNL E I COSTI DELLE MIGLIORIE NELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ (110.4)

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

È illegittima la verifica di anomalia che obliteri l'incidenza degli aumenti salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di categoria, trattandosi di componenti del costo della manodopera non derogabili. Parimenti, l'offerta deve ritenersi inaffidabile qualora non contenga una specifica quantificazione dei costi relativi alle prestazioni migliorative, poiché l'omissione impedisce di accertare la real (...)

ILLEGITTIMO IL RIBASSO SULLA MANODOPERA SE LE SETTIMANE LAVORATIVE SONO INFERIORI AL CALENDARIO REALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di verifica della congruità del costo della manodopera, è illegittima l'aggiudicazione fondata su giustificazioni che prevedano un impiego di personale per un numero di settimane lavorative significativamente inferiore alla durata dell'anno scolastico e alle necessità del servizio pasti a domicilio. Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, la dimostrazione di una più efficiente (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU ELEMENTI NON OGGETTO DI PREVIO CONTRADDITTORIO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il principio del contraddittorio nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia impedisce alla stazione appaltante di fondare il provvedimento di esclusione su ragioni critiche che non siano state sottoposte all'operatore economico in sede di richiesta di giustificativi o chiarimenti. L'amministrazione deve esternare le proprie perplessità prima dell'esclusione per garantire i canoni di collaboraz (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA A FAVORE DELL'APPELLANTE

CONS. STATO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'intervenuta cessazione della materia del contendere qualora, nel corso del giudizio di appello, la stazione appaltante adotti un nuovo provvedimento di aggiudicazione in favore dell'appellante a seguito del riscontro dell'incongruità dell'offerta del concorrente originariamente aggiudicatario, determinando il pieno soddisfacimento del bene della vita perseguito dall'operat (...)

ONERE DELLA PROVA SUL RILIEVO SOSTANZIALE DELL'INSUFFICIENZA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Non è sufficiente dedurre in sede di ricorso la mancata verifica di congruità dei costi della manodopera senza fornire prova concreta dell'effettiva illegittimità dell'offerta sotto il profilo economico. La censura deve essere supportata da un rilievo sostanziale che evidenzi l'insufficienza dei costi proposti rispetto ai minimi salariali, in quanto i meri profili di irregolarità formale sono irri (...)

OBBLIGO DI VERIFICA APPROFONDITA DEL PEF DINANZI A MACROSCOPICHE INCONGRUENZE (165.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di concessioni di servizi, la funzione del Piano Economico Finanziario è quella di dimostrare la concreta capacità del concessionario di eseguire correttamente la prestazione mantenendo l'equilibrio economico-finanziario per l'intero periodo. Qualora il PEF presenti criticità macroscopiche, quali utili risicati e costi delle migliorie palesemente sottostimati rispetto al costo delle materi (...)

ISTRUTTORIA SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA E VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

T.A.R. LIGURIA - Ordinanza

Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento di ritiro in autotutela dell'aggiudicazione fondato sull'asserita anomalia dell'offerta, il giudice amministrativo deve acquisire chiarimenti documentali circa la metodologia di calcolo della manodopera, verificando se la stazione appaltante abbia operato una stima analitica o meramente forfettaria e confrontando tali dati con i costi o (...)