Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Valutazione titoli

Vincolo della lex specialis nella valutazione degli incarichi di responsabile

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la commissione esaminatrice non può legittimamente negare il punteggio a incarichi di responsabilità espressamente previsti come valutabili dal bando adducendo che gli stessi rientrino nelle normali mansioni del dipendente, qualora tale distinzione non sia stata cristallizzata nella lex specialis o nel verbale di predeterminazione dei criteri, dovendo prevalere l'inte (...)

Interpretazione letterale bando e autovincolo PA nella valutazione titoli

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali per titoli, l'amministrazione è vincolata al rispetto letterale delle clausole del bando, le quali non possono essere integrate postumamente dalla commissione esaminatrice con requisiti restrittivi o parametri tratti da circolari interne non richiamate. Qualora il bando preveda la valutabilità di una specifica posizione ordinativa, il giudice non può ammettere un'interp (...)

Interpretazione letterale lex specialis e principio di autovincolo titoli

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, il bando costituisce la lex specialis e vincola rigidamente l'operato dell'Amministrazione, obbligandola all'applicazione letterale delle clausole senza margini di discrezionalità postuma. È illegittimo il diniego di valutazione di titoli di servizio espressamente contemplati dal bando qualora tale esclusione sia fondata su criteri restrittivi (quali la distinzione tr (...)

Aggiornamento stato matricolare e valutazione titoli non trascritti nei concorsi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis di un concorso interno che precluda la valutazione di titoli posseduti e dichiarati dal candidato ma non risultanti dallo stato matricolare, qualora tale mancata annotazione sia imputabile all'inerzia dell'Amministrazione. Il dovere di aggiornamento del fascicolo personale e dello stato matricolare (art. 55, D.P.R. 3/1957) costituisce un obbligo proced (...)

Illegittima l'omessa valutazione di titoli professionali espressamente previsti dal bando

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il bando di concorso deve essere interpretato in termini strettamente letterali e vincola l'amministrazione all'applicazione dei criteri ivi cristallizzati; l'ampiezza del potere discrezionale tecnico della Commissione esaminatrice è inversamente proporzionale al grado di dettaglio dei criteri previsti nella lex specialis, con conseguente illegittimità della mancata valutazione di un titolo profes (...)

Interpretazione letterale bando e divieto integrazione postuma criteri valutazione

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche vige l'obbligo di rigorosa predeterminazione dei criteri di valutazione. Le clausole del bando, quali lex specialis, vincolano rigidamente l'operato della Commissione, alla quale è inibito l'esercizio di poteri integrativi o manipolativi in sede applicativa che introducano elementi di specialità o requisiti di 'aggravio di responsabilità' non previsti originar (...)

Obbligo aggiornamento stato matricolare e valutazione titoli nel pubblico impiego

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi interni, l'obbligo di aggiornare il foglio matricolare dei dipendenti spetta all'Amministrazione resistente. Una clausola del bando che subordina la valutazione dei titoli all'annotazione a matricola deve essere interpretata nel senso che l'inadempimento dell'ufficio a tale obbligo di aggiornamento non può precludere l'attribuzione del punteggio al candidato che abbia diligente (...)

Illegittimo diniego punteggio titoli per introduzione postuma criteri restrittivi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo l'operato della Commissione esaminatrice che, in sede di valutazione dei titoli di servizio, neghi l'attribuzione del punteggio previsto dal bando per un determinato incarico apicale adducendo che lo stesso rientri nelle normali mansioni d'ufficio, qualora tale condizione restrittiva non sia stata espressamente prevista dalla lex specialis, configurandosi in tal caso una violazione d (...)

Illegittimità di criteri restrittivi postumi non previsti nella lex specialis

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'amministrazione, nell'esercizio del potere di valutazione dei titoli, è tenuta al rigoroso rispetto del principio di autovincolo alla lex specialis, con la conseguenza che è preclusa alla commissione esaminatrice l'introduzione di criteri selettivi o interpretativi restrittivi non espressamente indicati nel bando di gara. (...)

Legittimità valorizzazione madrelinguismo e discrezionalità tecnica nella valutazione titoli

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima la scelta della Stazione Appaltante di attribuire un punteggio superiore al possesso della qualifica di madrelingua rispetto ai titoli accademici ordinari in una selezione per traduttori, in quanto la padronanza nativa garantisce un controllo idiomatico e stilistico non assimilabile a certificazioni di studio. Tale criterio non opera discriminazioni su base nazionale se applicabile ind (...)

Valutazione titoli nei concorsi: attinenza sostanziale vs criterio nominalistico

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La discrezionalità tecnica della Commissione esaminatrice nella valutazione dell'attinenza dei titoli post-lauream non è libera, ma vincolata ai parametri della lex specialis e ai contenuti oggettivi dei titoli stessi; è pertanto illegittimo il diniego di punteggio basato su un'interpretazione eccessivamente restrittiva che ignori la sovrapposizione sostanziale tra il piano formativo del titolo e (...)

Obbligo di valutazione dei titoli conformemente alla lex specialis

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di selezioni pubbliche, le clausole del bando vincolano l'Amministrazione in forza del principio di autovincolo, impedendo l'introduzione di criteri valutativi restrittivi non previsti originariamente. L'interpretazione della lex specialis deve fondarsi sul tenore letterale delle espressioni utilizzate, precludendo operazioni ermeneutiche integrative che limitino la platea dei titoli va (...)

Discrezionalità della PA nella valutazione della pertinenza dei titoli professionali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima la determinazione della Commissione di non attribuire punteggio a titoli di docenza qualora essi non presentino una stretta inerenza con le materie oggetto dell'incarico o qualora l'attività, seppur distribuita su più mesi, si sia risolta in un numero esiguo di ore totali, insufficiente a integrare il requisito della rilevanza mensile richiesto dalla lex specialis. (...)

Soccorso istruttorio per titoli allegati e distinzione tra qualifica e funzioni

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, è legittimo il soccorso istruttorio volto a sanare l'omessa indicazione di un titolo nell'elenco riepilogativo qualora lo stesso sia stato regolarmente allegato alla domanda entro i termini, poiché il limite della sanabilità coincide con la mancata allegazione materiale e non con l'errore compilativo. Ai fini dell'attribuzione del punteggio, la distinzione tra il poss (...)

Valutazione titoli accesso concorso docenti e unicità del punteggio attribuibile

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L’interpretazione fornita dall’Amministrazione con gli atti di valutazione dei titoli appare conforme alla lex specialis di concorso sia da un punto di vista letterale che sistematico; il titolo di accesso è da considerarsi unico, sicché la pretesa di sommare i punteggi di più titoli di accesso contemporaneamente posseduti non trova fondamento normativo nella disciplina di gara. (...)

Valutazione titoli: prevalenza della sostanza formativa sul nomen iuris

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Sentenza

Nelle procedure selettive, la valutazione dei titoli deve orientarsi verso un apprezzamento concreto e motivato della sostanza formativa, prescindendo dalla mera denominazione formale (nomen iuris) utilizzata dal candidato nel curriculum; ne consegue che l'Amministrazione elude il giudicato ove escluda un corso di perfezionamento basandosi su requisiti soggettivi dell'ente erogatore o su mancanze (...)

Illegittimità concorso universitario per omessa valutazione e criteri curriculum vitae

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittima la procedura di chiamata per professori universitari qualora la Commissione giudicatrice ometta di predeterminare i criteri di valutazione del curriculum vitae, violando l'art. 18 della legge 240/2010 e la lex specialis che impongono una valutazione comparativa complessa comprensiva di titoli curriculari diversi dalle pubblicazioni scientifiche e dall'attività didattica. (...)

Valutazione incarichi extra-istituzionali e autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza nei concorsi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la clausola del bando che subordina la valutazione di incarichi professionali esterni alla designazione dell'amministrazione pubblica di appartenenza va interpretata nel senso che tale requisito è soddisfatto dal rilascio dell'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. n. 165/2001, atteso che la designazione formale è necessaria solo per il personale comandato o distaccato pres (...)

Valutazione ricercatore: irrilevanza Abilitazione Scientifica Nazionale non prevista dal bando

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di procedure selettive per ricercatori universitari, il principio di continenza tra titoli può essere invocato solo tra termini di confronto omogenei. Essendo l'Abilitazione Scientifica Nazionale un titolo abilitativo per l'accesso alle carriere di professore e il dottorato di ricerca un titolo di studio accademico, essi appartengono a categorie differenti e la mancata attribuzione di punt (...)

Discrezionalità tecnica e valutazione titoli: formazione accademica vs formazione professionale

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la valutazione della Commissione giudicatrice che attribuisce il punteggio per la formazione professionale basandosi sulla coerenza complessiva del percorso operativo e di aggiornamento del candidato con il profilo ricercato, non limitandosi al dato formale del titolo accademico, qualora l'iter logico sia supportato da griglie di valutazione analitiche predisposte prima dell'esame dei (...)

Illegittimità punteggio per attività di supporto didattico non qualificabili docenza

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di procedure selettive per il reclutamento di personale accademico, l'attribuzione di punteggio per incarichi di insegnamento richiede la prova della titolarità formale della docenza. Le attività di mero supporto, tutoraggio o assistenza laboratoriale, pur connesse alla didattica, hanno natura sussidiaria e complementare e non possono essere equiparate alla docenza ai fini della valutazion (...)