Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: SERVIZI SOCIALI

SERVIZI SOCIALI - ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - RATIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Importa, anzitutto, osservare che, per comune intendimento (cfr., tra le tante, Cons. Stato, sez. V, 3 maggio 2019, n. 2873), nell'ambito di una gara ad evidenza pubblica i criteri per l’attribuzione dei punteggi sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa costituiscono espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, insindacabile nel merito, a meno che non siano inficiati (...)

APPALTI DI SERVIZI SOCIALI - DISTINZIONE TRA EDUCATORI PROFESSIONALI “SOCIO-SANITARI” E “SOCIO-PEDAGOGICI”

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo il Collegio, “lungi dal costituire una categoria unitaria, sono individuabili due diverse tipologie di “educatori professionali”, per una sola delle quali è però prevista l’iscrizione in apposito albo della professione sanitaria (e per la quale dunque può valere quanto riportato nelle motivazioni della sentenza di primo grado, ossia l’applicabilità della disciplina dell’art. 2 del d.lgs (...)

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OFFERTE MIGLIORATIVE NON DISPOSTE CON LE ASSOCIAZIONI PARTNER - RIMODULAZIONE DEL PUNTEGGIO

TAR EMILIA PR - SENTENZA

Le doglianze della Ricorrente si appuntano sulla valutazione tecnica dei profili di offerta oggetto del parametro di cui all’art. 19.1 lettera F del Disciplinare di gara, che prevedeva l’attribuzione di un punteggio, sino ad un massimo di 8 punti, relativamente alle migliorie offerte.In particolare, veniva richiesto al concorrente di “individuare e descrivere proposte migliorative dei se (...)

ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO - REQUISITO TELEOLOGICO - PRESUPPOSTI

ANAC - DELIBERA

Art. 3, comma 1, lett. d), d.lgs. 50/2016 - organismo di diritto pubblico – istanza di riesame parere …..OMISSIS….AG 3-2021Alla luce del duplice scopo di promozione della concorrenza e della trasparenza perseguito dalle direttive che coordinano le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, alla nozione di organismo di diritto pubblico deve essere data un'interpretazione funz (...)

FINANZIAMENTO E SVILUPPO DEI SERVIZI SOCIALI: OBIETTIVI E MONITORAGGIO DEI SERVIZI E DELLE RISORSE

NAZIONALE - DECRETO

Obiettivi di servizio e modalita' di monitoraggio per definire il livello dei servizi offerti e l'utilizzo delle risorse da destinare al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali. (21A05173) (GU n.209 del 1-9-2021) (...)

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AFFIDAMENTO SERVIZI SOCIALI - CARATTERE GRATUITA' - CHE NORMATIVA SI APPLICA?

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per quanto concerne il profilo relativo al difetto di gratuità del servizio oggetto dell’affidamento, occorre muovere dalle puntuali considerazioni svolte nel parere della Commissione speciale del Consiglio di Stato, 26 luglio 2018, sui rapporti tra le direttive U.E. del 2014 in materia di appalti pubblici, il Codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n. 50 del 2016 e il d.lgs. n. 117 del (...)

AGGIUDICAZIONE SULLA BASE DI SOLI CRITERI QUALITATIVI – OFFERTE MIGLIORATIVE ECONOMICHE – NON AMMESSE (95.7)

TAR TOSCANA - SENTENZA

L’art. 95 co. 3 del d.lgs. n. 50/2016 prevede, per quanto qui interessa, che i contratti relativi ai servizi sociali e ai servizi ad alta intensità di manodopera sono aggiudicati esclusivamente in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata secondo il miglior rapporto qualità/prezzo. E analoga previsione è dettata dal co. 5-septies dell’art. 142 del d.lgs. n. 50/201 (...)

SERVIZI SOCIALI - GESTIONE CENTRO DIURNO - QUALE NORMATIVA SI APPLICA

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

“La gara per cui è causa è destinata ad operatori del terzo settore, con espressa previsione di gratuità per l’assenza di alcun canone a carico del Comune di Angri (essendo espressamente solo eventuale la corresponsione di contributi pubblici o privati). Ne consegue che la gara è regolata dal D.lgs. 177/2017, e non dal d.lgs. 50/2016. La distinzione è dirimente, in quanto, pur se il d.lgs. 177/ (...)

CLAUSOLA TERRITORIALE - RADICAMENTO AMBITO REGIONALE - CRITERIO OFFERTA TECNICA ILLEGITTIMO (97)

TAR CALABRIA RC - SENTENZA

Ribadito in via preliminare che la ricorrente ha esplicitamente circoscritto la censura alla contestazione della legittimità di una singola previsione della legge di gara (quella di cui al criterio A1), deve rilevarsi che sulla questione della legittimità delle clausole della lex specialis che prescrivono requisiti di partecipazione alla gara correlati ad elementi di localizzazione territoriale (...)

SERVIZI SOCIALI E ACCREDITAMENTO - ESULA DALLA DISCIPLINA DEL CODICE

TAR ABRUZZO PE - SENTENZA

Parte ricorrente contesta le modalità di erogazione del servizio, come predeterminate dall’amministrazione intimata e confluite negli avvisi pubblici diramati per l’istituzione dell’Albo degli enti accreditati e per l’elargizione dei voucher sociali.Innanzitutto sostiene che sarebbe violato l’art. 19 della Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità, e che, l’aver posto (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - INADEMPIMENTO IN UN PATTO DI ACCREDITAMENTO AI SENSI DEL CODICE DEL TERZO SETTORE (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

E' astrattamente configurabile quale grave illecito professionale ai sensi dell'art. 80, comma 5, lettera C, d.lgs. n. 50/2016 il grave inadempimento in cui l'operatore economico sia incorso nella prestazione di servizi sociali per conto di un Ente pubblico anche in esecuzione di una fattispecie negoziale il cui affidamento sia estraneo all'applicazione del d.lgs. n. 50/2016 (e. (...)

FORNITURE STANDARDIZZATE – RICORSO AL CRITERIO DEL MINOR PREZZO – LEGITTIMITA’

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Laddove, infatti, la lex specialis abbia compiutamente descritto nel contenuto prestazionale la fornitura degli ausili, tenendo debitamente conto dell’attività di personalizzazione e di adeguamento, non vi è motivo per ritenere che la scelta del criterio del minor prezzo sia ipso facto illegittima per avere trascurato un profilo, quello qualitativo, che la stazione appaltante ha già cristallizz (...)

IMPRESA AUSILIARIA - NECESSARIO CODICE ATECO ATTINENTE ALL'OGGETTO DELL'APPALTO (89)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso di specie, come si evince dal combinato disposto del contratto di avvalimento, della dichiarazione di avvalimento e della visura camerale, l’ausiliaria non ha né il codice ATECO, né l’attività prevalente relativa al servizio oggetto di causa: essa infatti, con riferimento alla struttura “…………….” citata nella documentazione relativa all’avvalimento, non ha attivato il codice attività di (...)

APPALTO PUBBLICO DI SERVIZI SOCIALI – CRITERIO DI SELEZIONE OPERATORI – SEDE DELLO STABILIMENTO - LEGITTIMO

CORTE GIUST EU - SENTENZA

Gli articoli 76 e 77 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che riserva agli enti privati senza scopo di lucro la facoltà di concludere, previa procedura di confronto concorrenziale delle loro offerte, (...)

LINEE GUIDA N. 17 «INDICAZIONI IN MATERIA DI AFFIDAMENTI DI SERVIZI SOCIALI»

ANAC - DELIBERA

LINEE GUIDA N° 17Recanti «Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali»Approvate dal Consiglio dell’Autorità con Delibera n. 382 del 27 luglio 2022 (...)

LINEE GUIDA N. 17 RECANTI «INDICAZIONI IN MATERIA DI AFFIDAMENTI DI SERVIZI SOCIALI»

ANAC - DELIBERA

Linee Guida n. 17 Recanti «Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali» (...)

AFFIDAMENTI DIRETTI SOTTOSOGLIA - SERVIZI DI INGEGNERIA - SERVIZI SOCIALI - LINEE GUIDA

PROVINCIA BOLZANO - DELIBERA

Linea guida in materia di affidamenti diretti di lavori, servizi e forniture e per servizi di ingegneria e architettura e per servizi sociali e altri servizi di cui al capo X della L.P. n.16/2015 e s.m.i (...)

SERVIZI SOIALI - AFFIDAMENTO MEDIANTE FINANZIAMNETO - LEGITTIMO SE ASSICURATA LA PUBBLICITA' SUFFICIENTE

TAR TRENTINO TN - SENTENZA

La cornice normativa di riferimento - che, tra l’altro, l’Amministrazione resistente ha saputo ricostruire con lodevole puntualità - contempla inequivocabilmente anche il semplice finanziamento dei servizi socio-assistenziali - purché sia assicurata una pubblicità sufficiente e siano rispettati i principi di trasparenza e di non discriminazione - oltreché la conclusione di contratti pubblici pe (...)

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AFFIDAMENTO SERVIZI SOCIALI SOTTOSOGLIA - OBBLIGATORIO INDICARE I COSTI DELLA MANODOPERA E GLI ONERI DI SICUREZZA (95 - 142)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In primo luogo, va osservato che l’obbligo di indicare i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza aziendale di cui all’articolo 95, comma 10, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (codice dei contratti pubblici), deve ritenersi applicabile alle procedure di affidamento di servizi sociali ex articolo 142 dello stesso codice anche se di importo inferiore alle soglie comunitarie (il precedente d (...)

ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST: VA RICHIESTA SOLO PER ATTIVITA' DI UN CERTO TIPO

TAR MARCHE AN - SENTENZA

Osserva questo collegio che, in tale contesto sia l’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sia le attività relative alla preparazione dei pasti sono da ricomprendere nel concetto generale di “governo della casa”, essendo esse identiche a quelle che ogni cittadino svolge normalmente a livello domestico, sia personalmente sia avvalendosi di collaboratori dome (...)

APPALTI SOTTOSOGLIA CON OGGETTO SERVIZI SOCIALI: PRINCIPIO DI ROTAZIONE NON APPLICABILE SE ADEGUATAMENTE MOTIVATO DALLA LEX SPECIALIS

TAR ABRUZZO PE - SENTENZA

Illustrato in questo modo il quadro normativo e giurisprudenziale in cui si innesta la presente controversia, osserva questo collegio come si rivela infondata la tesi della ricorrente che sostiene l’inapplicabilità del principio di rotazione agli affidamenti inerenti ai servizi sociali sottosoglia in ragione dell’omesso rinvio interno ad opera dell’art. 128, comma 8 (...)

SERVIZI SOCIALI GESTITI IN FORMA ASSOCIATA: IL NUOVO COMUNE CAPOFILA DELL'AMBITO TERRITORIALE ASSUME LA TITOLARITA' PASSIVA PER I DEBITI PREGRESSI

TRIBUNALE DI NOLA - SENTENZA

"L’opposizione a decreto ingiuntivo fondata sull'eccezione di carenza di titolarità passiva deve essere rigettata qualora l'opponente, nella qualità di nuovo Comune Capofila di un Ambito sociale, sia subentrato nella gestione delle risorse e nella rappresentanza legale dell'ente sovracomunale. La normativa di settore (nella specie, L.R. Campania n. (...)

SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO PER ALUNNI DISABILI: IN ASSENZA DI RISCHIO OPERATIVO, L'ACCREDITAMENTO NON CONFIGURA UNA CONCESSIONE DI PUBBLICO SERVIZIO

TAR SICILIA PA - SENTENZA

"[...] va osservato che la procedura in esame, che dunque potrebbe definirsi di accreditamento propedeutico all’affidamento del servizio – non rientra certamente nell’alveo della nozione di concessione di un pubblico servizio (art. 133 co. 1 lett. c) c.p.a.), la quale ricorre qualora l’operatore economico abbia rapporti negoziali diretti con l’utenza finale, si (...)

APPALTO DI SERVIZI SANITARI ASSISTENZIALI PRESSO UNA RSA: VARIABILITÀ DELL'UTENZA, RISCHIO OPERATIVO E DINIEGO DI INDENNIZZO (106)

TRIBUNALE DI ENNA - SENTENZA

Negli appalti di gestione di servizi assistenziali in cui il corrispettivo è ancorato alle effettive presenze giornaliere, la riduzione dell’utenza dovuta a fluttuazioni fisiologiche della domanda non configura un’ipotesi di sospensione o riduzione unilaterale del servizio da parte della Stazione Appaltante e non dà diritto ad alcun indennizzo, gravando sull'ope (...)

Rigetto istanza cautelare monocratica: carenza di pregiudizio e legittimazione

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

Non sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica nel caso in cui il ricorrente non abbia partecipato alla gara e gli atti presupposti siano stati già ritenuti validi in sede giurisdizionale; il pregiudizio irreversibile è escluso qualora l'interesse pubblico alla continuità dei servizi sociali domiciliari per anziani e disabili risulti prevalente. (...)

Diniego cautelare monocratico per assenza di estrema gravità ed urgenza

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., la condizione di estrema gravità ed urgenza non sussiste qualora la data di scadenza della proroga del servizio in essere sia compatibile con i tempi della delibazione in sede collegiale, garantendo così la possibilità di un esame cautelare ordinario prima che si produca il paventato pregiudizio. (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON CONTRATTO DI COOPERAZIONE PER PRESTAZIONI ACCESSORIE IN WHITE LIST (119.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di ordine generale, la mancata iscrizione alla White List non determina l'esclusione del concorrente qualora l'attività a rischio di infiltrazione mafiosa sia accessoria rispetto all'oggetto dell'appalto e l'operatore si avvalga, ai sensi dell'art. 119, comma 3, lett. d) del D.Lgs. n. 36/2023, di un contratto continuativo di cooperazione stipulato in epoca anteriore con un sog (...)

INIDONEI I SEMPLICI CONTRATTI DI APPALTO A COMPROVARE LA CAPACITÀ DI COLLABORAZIONE IN RETE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima la valutazione di un'offerta tecnica che attribuisce punteggio zero al criterio relativo alla capacità di collaborazione con la rete dei servizi qualora il concorrente produca esclusivamente certificati di esecuzione di appalti pubblici per prestazioni isolate, poiché il concetto di collaborazione in rete tramite protocolli o intese presuppone un rapporto di durata strutturato e non la (...)

ACCOGLIMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN APPELLO PER ESTREMA URGENZA

CONS. STATO - Decreto

In presenza di presupposti di estrema gravità e urgenza, il giudice d'appello può disporre con decreto monocratico la misura cautelare richiesta, sospendendo l'efficacia dei provvedimenti di aggiudicazione impugnati fino alla discussione collegiale dell'istanza di sospensiva. (...)

LEGITTIMI I CRITERI PREMIALI BASATI SULLA PROSSIMITÀ TERRITORIALE PER I SERVIZI ALLA PERSONA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il criterio della territorialità in una procedura di gara è illegittimo qualora sia posto come requisito di partecipazione, in quanto lesivo del favor partecipationis; viceversa, esso è ammissibile se configurato come criterio premiale, purché sia proporzionato al punteggio complessivo e correlato a specifiche esigenze qualitative della prestazione, come nel caso di servizi sociali dove il princip (...)

OBBLIGO DI DOPPIA MOTIVAZIONE PER LA DEROGA AL PRINCIPIO DI ROTAZIONE (49.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di affidamenti sotto-soglia, la deroga al divieto di aggiudicazione al contraente uscente prevista dall'art. 49, comma 4, D.Lgs. 36/2023, opera solo a fronte della congiunta sussistenza dei requisiti dell'assenza di alternative sul mercato e della pregressa accurata esecuzione; pertanto, è illegittimo il provvedimento che giustifica l'affidamento diretto consecutivo richiamando esclusivame (...)

ASSENZA DI ESTREMA URGENZA NEL RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA

CONS. STATO - Decreto

Il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza per l'accoglimento della tutela cautelare monocratica nel processo amministrativo non sussiste qualora, dall'esame degli atti e dalla natura della prestazione, non emerga un pregiudizio talmente immediato da precludere l'attesa del tempo necessario alla trattazione collegiale della domanda cautelare. (...)

LA RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE DETERMINA LA CANCELLAZIONE DELLA CAUSA DAL RUOLO CAMERALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari di rinunciare alla domanda cautelare, il Collegio deve limitarsi a disporre la cancellazione della causa dal ruolo dei procedimenti cautelari e a fissare l'udienza per la decisione del merito, senza procedere all'esame dei presupposti del periculum in mora e del fumus boni iuris. (...)

ILLEGITTIMA LA SCELTA DEL MODULO DEL FINANZIAMENTO PER SERVIZI SOCIALI GIÀ DEFINITI DALL'AMMINISTRAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il ricorso al modulo procedimentale della concessione di contributi per la realizzazione di iniziative autonome in campo sociale qualora l'oggetto della procedura riguardi servizi già consolidati e analiticamente definiti dall'Amministrazione nelle loro componenti strutturali e funzionali; in tali ipotesi, l'ente pubblico è tenuto ad attivare le procedure competitive per l'affidament (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST SE LA RISTORAZIONE È MARGINALE E TERAPEUTICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi socio-assistenziali, la previsione nel capitolato di attività di preparazione e somministrazione pasti non comporta automaticamente l'obbligo di iscrizione nella 'white list' ex art. 1, comma 53, L. 190/2012, qualora tali prestazioni abbiano un rilievo economico marginale e siano funzionalizzate al perseguimento di finalità riabilitative, integrandosi in un servizio u (...)

DISTINZIONE TRA SERVIZI ANALOGHI E SERVIZI IDENTICI NEI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi sociali, la clausola del disciplinare che richiede il possesso di esperienze pregresse in servizi analoghi non legittima l'esclusione del concorrente che abbia svolto attività non identiche ma rientranti nella medesima tipologia di prestazioni integrate, come nel caso del rapporto tra assistenza domiciliare e semiresidenziale per disabili. Le valutazioni t (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NEGLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA DI SERVIZI SOCIALI (49.1)

TAR ABRUZZO, SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

Il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti costituisce un riferimento normativo inviolabile del procedimento amministrativo sotto soglia, volto a favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione; tale regola trova applicazione anche nei servizi alla persona poiché l'art. 128 del D.Lgs. 36/2023 non contiene una deroga esplicita idonea a superare la disciplina (...)

LA COMPETENZA DEI COMMISSARI PUÒ DERIVARE DALL’ESPERIENZA MATURATA SUL CAMPO (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, il requisito della competenza tecnica dei commissari di gara è soddisfatto qualora i membri nominati, pur in possesso di una formazione giuridico-amministrativa, abbiano maturato una significativa e documentata esperienza professionale diretta nel settore di riferimento, derivante dalla gestione operativa dei servizi e dalla partecipazione a precedenti commissioni giud (...)

DEROGA AL PRINCIPIO DI ROTAZIONE PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEI SERVIZI SOCIALI (49.4)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

È legittima la sospensione della sentenza di primo grado che ha annullato un affidamento diretto all'operatore uscente, qualora l'Amministrazione abbia adeguatamente motivato la scelta ai sensi dell'art. 49, comma 4, D.Lgs. 36/2023, facendo riferimento all'assenza di alternative di mercato e alla necessità di garantire la continuità di un servizio essenziale come quello sociale. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA NEGOZIATA SOTTO SOGLIA E DEI CRITERI TECNICI (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

È legittima la procedura negoziata sotto soglia condotta ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. 36/2023 qualora la stazione appaltante definisca criteri di valutazione tecnica, anche di tipo quantitativo, coerenti con la prestazione richiesta; parimenti, l'aggiudicazione resta immune da censure qualora non vengano provati vizi specifici nella nomina della commissione giudicatrice o nella valutazione del (...)

PRESA D'ATTO DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE NELL'AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI (17.8)

T.A.R. LOMBARDIA - BRESCIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente rinunci espressamente in camera di consiglio all'istanza cautelare proposta contestualmente al ricorso o con motivi aggiunti, il Tribunale deve limitarsi a prendere atto di tale manifestazione di volontà, dichiarando l'estinzione della fase cautelare e disponendo, laddove ritenuto equo, la compensazione delle spese di lite relative a tale specific (...)

NON LUOGO A PROVVEDERE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'AUTORITÀ RICHIEDENTE

CONS. STATO - Parere

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, dopo aver sollecitato il parere del Consiglio di Stato su uno schema di linee guida, comunichi di aver già adottato il provvedimento e dichiari la sopravvenuta carenza di interesse, il Consiglio di Stato deve dichiarare il non luogo a provvedere, risultando priva di utilità la prosecuzione dell'attività consultiva. (...)

LIMITI TEMPORALI ALLA PROROGA TECNICA E SUSSISTENZA DEL PERICOLO NEL RITARDO

CONS. STATO - Ordinanza

Ai fini della concessione della sospensione cautelare di una sentenza di primo grado, non è configurabile il pericolo di pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'interruzione del servizio qualora l'ordinamento consenta all'Amministrazione di ricorrere alla proroga tecnica. L'articolo 23 della legge 62/2005, che limita a sei mesi la proroga, non ha valenza generale ma è riferito solo ai cont (...)

DEROGA AL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NEGLI AFFIDAMENTI DI SERVIZI SOCIALI SOTTOSOGLIA (128.8)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il principio di rotazione si applica anche agli affidamenti di servizi sociali sottosoglia; tuttavia, ai sensi dell'art. 128, comma 8, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente derogarvi qualora la scelta sia sorretta da una motivazione che evidenzi la specifica urgenza del provvedere e l'ottima qualità del servizio precedentemente reso dall'affidatario uscente, fermo restando (...)

VALORE VINCOLANTE DEL CHIARIMENTO SUL PERIMETRO DI APPLICAZIONE DEL RIBASSO ECONOMICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, il chiarimento fornito dall'Amministrazione prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte assume valore vincolante se diretto a specificare il perimetro di applicazione del ribasso economico. Qualora la Stazione Appaltante prescriva che il ribasso possa essere effettuato solo in relazione alle attività gestionali e non alle prestazioni integrative (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA DEI SERVIZI SOCIALI NEL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI CAUTELARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Decreto

Ai fini dell'adozione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. in materia di appalti di servizi sociali, l'interesse pubblico alla continuità assistenziale in favore di utenti vulnerabili e minori ospitati presso il gestore uscente è considerato prevalente rispetto all'interesse della stazione appaltante al subentro immediato del nuovo aggiudicatario, ove non ancora perfezionatosi. (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA DEL SERVIZIO SOCIALE NELLA SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DI ANNULLAMENTO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

In sede cautelare, deve essere disposta la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza che annulla l'aggiudicazione di un servizio sociale complesso, qualora l'esecuzione immediata della decisione di primo grado comporti il rischio di interruzione della continuità assistenziale per i beneficiari, interesse ritenuto preminente rispetto al subentro immediato del concorrente vittorioso. (...)

REIEZIONE DELLA DOMANDA CAUTELARE PER MANCANZA DI PROVA DEL PERICULUM IN MORA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

La domanda cautelare volta alla sospensione degli atti di aggiudicazione va respinta qualora il ricorrente non fornisca la prova dell'esistenza di un periculum in mora connotato da estrema gravità ed urgenza, specialmente laddove la rilevante durata del rapporto contrattuale e la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito consentano di preservare l'effettività della tutela giurisdizionale senza (...)