Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: SCIA

LA SCIA INCOMPLETA NON COSTITUISCE TITOLO ABILITATIVO VALIDO PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Affinché la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) possa essere idonea allo scopo abilitativo, sono necessarie la sussistenza e la completezza della relativa documentazione tecnica, dovendo la stessa corrispondere al modello legale per poter produrre effetti; una SCIA fondata su documenti incompleti non è idonea a legittimare lo svolgimento dell'attività privata e non può integrare il (...)

ARCHIVIAZIONE DELLA SCIA PER MANCATA INTEGRAZIONE DOCUMENTALE PROTRATTA NEL TEMPO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la mancata trasmissione della documentazione integrativa richiesta dall'Amministrazione per un lasso di tempo considerevole (nella specie, quattro anni) impedisce la formazione del titolo abilitativo e legittima l'adozione di un provvedimento di archiviazione per improcedibilità, non potendo il termine per l'esercizio del potere inibit (...)

EFFICACIA ABILITATIVA DELLA SCIA E DOVERE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO DOCUMENTALE (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In tema di procedure ad evidenza pubblica, è illegittima l'esclusione del concorrente che, pur avendo regolarmente presentato la SCIA per l'esercizio dell'attività richiesta e disponendo di mezzi idonei documentati presso gli uffici comunali, venga estromesso per una supposta carenza documentale. Il soccorso istruttorio deve infatti permettere la valorizzazione di titoli abilitativi già esistenti (...)

CONSUMAZIONE DEL POTERE INIBITORIO SULLA SCIA E COMPETENZA PREFETTIZIA NEI CENTRI ACCOGLIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), il decorso del termine di trenta giorni previsto dall'art. 19 della L. 241/1990 consuma il potere inibitorio della Pubblica Amministrazione, la quale può intervenire solo tramite l'esercizio del potere di autotutela, previa rigorosa motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico prevalente. Inoltre, la valutazione sull'idoneità (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PREAVVISO DI RIGETTO ALLA SCIA E MOTIVAZIONE ANALITICA DEI PARERI COLLEGIALI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), non trova applicazione l'istituto del preavviso di rigetto di cui all'art. 10-bis della legge n. 241 del 1990, atteso che la stessa non è qualificabile come un'istanza di attivazione di un procedimento amministrativo ma come un atto privato. Risulta tuttavia illegittimo, per difetto di motivazione, il diniego fondato su un parere colle (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PREAVVISO DI RIGETTO AL POTERE INIBITORIO SULLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia edilizia, il preavviso di rigetto ex art. 10-bis della L. n. 241/1990 non è applicabile alla procedura di SCIA, in quanto quest'ultima non dà luogo a un procedimento ad istanza di parte destinato a concludersi con un provvedimento amministrativo espresso, ma abilita immediatamente il privato al compimento dell'attività, ferma restando la potestà inibitoria della Pubblica Amministrazione (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PREAVVISO DI RIGETTO AI PROVVEDIMENTI INIBITORI DI SCIA EDILIZIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), il potere inibitorio dell'Amministrazione, dovendo essere esercitato nel termine perentorio di trenta giorni, non è condizionato dall'obbligo di comunicazione del preavviso di rigetto previsto dall'art. 10-bis della legge n. 241/1990, stante l'incompatibilità procedimentale tra la celerità del controllo inibitorio e l'innesto della (...)