Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Rito Accelerato

RITO ACCELERATO IN MATERIA DI ACCESSO: SI APPLICA A TUTTE LE DECISIONI IN MATERIA DI OSCURAMENTO (36.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Dal combinato disposto dei commi 4 e 5 dell’art. 36 del d.lgs. n. 36 del 2023 si ricava che il termine di impugnazione di dieci giorni, unitamente alle modalità procedurali di cui ai successivi commi, opera sia nei confronti dell’operatore economico interessato all’ostensione del documento, con riferimento alla decisione di oscuramento, sia nei confronti dell’operat (...)

OMESSA PUBBLICAZIONE IN PIATTAFORMA E OMESSA DECISIONE SULLE ISTANZE DI OSCURAMENTO: SI APPLICA LA DISCIPLINA GENERALE IN MATERIA DI ACCESSO (36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

A ben vedere, le fattispecie di omessa pubblicazione in piattaforma (art. 36, co. 1 e 2) e omessa decisione tout court sulle istanze di oscuramento (art. 36, co. 3) non possono che dare la stura alle istanze ostensive degli operatori economici con conseguente riespansione della disciplina generale del rito ordinario in materia di accesso ex art. 116 c.p.a. quale fisiologico corollario della nat (...)

TERMINE BREVE IN MATERIA DI ACCESSO AGLI ATTI: I 10 GIORNI NON DECORRONO SE LE DECISIONI SULL'OSCURAMENTO NON SONO CONTESTUALI ALL'AGGIUDICAZIONE (36.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Si deve escludere l’immediata decorrenza del termine decadenziale nel caso in esame, estraneo al modello legale, in cui, al momento della comunicazione dell’aggiudicazione, la stazione appaltante non provveda contestualmente alla pubblicazione della documentazione dell’impresa aggiudicataria e non dia atto delle espresse decisioni assunte in merito all’eventuale osc (...)

INAMMISSIBILE IL RITO SPECIALE SULL'ACCESSO SE PROPOSTO PRIMA DELLA COMUNICAZIONE DI AGGIUDICAZIONE (36.4)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il rito accelerato per l'impugnazione dei dinieghi di accesso agli atti di gara è inammissibile se esperito prima della comunicazione dell'aggiudicazione o se quest'ultima non contiene le decisioni sull'oscuramento delle offerte, dovendosi interpretare restrittivamente le norme che derogano ai termini processuali ordinari. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA SENZA COMPROVATA SUSSISTENZA DI SEGRETI COMMERCIALI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, il diniego di accesso alle offerte tecniche basato sulla tutela dei segreti tecnici e commerciali è illegittimo qualora la stazione appaltante ometta di valutare criticamente le giustificazioni fornite dai controinteressati, risultando insufficiente la mera opposizione non accompagnata dalla dimostrazione analitica dell'esiste (...)

LIMITI AL SEGRETO TECNICO E PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO (35.4)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di accesso ai documenti di gara, la dichiarazione motivata del concorrente circa l'esistenza di segreti tecnici o commerciali non vincola la stazione appaltante né il giudice amministrativo, dovendo l'opponente dimostrare puntualmente che le informazioni siano segrete, dotate di valore economico e non facilmente accessibili; in difetto di tale prova specifica, prevale l'interesse difens (...)

PREVALENZA DELLA RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO SULL'INTEGRAZIONE ISTRUTTORIA TECNICA (120.5)

CONS. STATO - Ordinanza

In applicazione del principio della ragionevole durata del processo e del dovere di cooperazione delle parti, il giudice può revocare l'ordinanza di verificazione qualora ritenga che le deduzioni delle parti e gli elementi istruttori parzialmente acquisiti siano sufficienti per la soluzione della controversia, evitando così l'ulteriore dilatazione dei tempi processuali derivante dalla sostituzione (...)

INAPPLICABILITÀ RITO ACCELERATO ACCESSO SE LA PA NON PUBBLICA LE OFFERTE (36.1)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Il rito super-speciale sull'accesso agli atti negli appalti pubblici, disciplinato dall'art. 36 del D.Lgs. 36/2023, non trova applicazione qualora la Stazione Appaltante non abbia assolto all'obbligo di rendere immediatamente disponibili le offerte e gli atti di gara sulla piattaforma di e-procurement contestualmente alla comunicazione dell'aggiudicazione. In caso di omissione o ritardo in sede pr (...)

TERMINE DIMEZZATO PER APPELLARE CAPI DI SENTENZA DECLINATORI DI GIURISDIZIONE (105.2)

CONS. STATO - Sentenza

In caso di sentenze che decidano contemporaneamente nel merito alcune domande e in rito altre (declinando la giurisdizione), le distinte statuizioni conservano la propria autonomia processuale. Ne consegue che il termine per impugnare il capo relativo al difetto di giurisdizione è quello dimezzato previsto dal rito camerale accelerato, indipendentemente dalla natura ordinaria dei termini applicabi (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STRAORDINARIO PER CONTROVERSIE PNRR SOGGETTE A RITO ACCELERATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto avverso atti relativi a procedure di finanziamento PNRR, poiché la natura accelerata del rito processuale speciale previsto dall'art. 12-bis del D.L. 68/2022, finalizzata alla stabilità e alla celere realizzazione delle opere, risulta inconciliabile con la struttura e i termini dilatati del rimedio giustiziale straord (...)

TERMINE DECADENZIALE DI TRENTA GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DEI MOTIVI AGGIUNTI (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il termine per la notifica dei motivi aggiunti avverso atti nuovi e diversi da quelli già impugnati è di trenta giorni. Tale termine ha natura decadenziale ed è funzionale a garantire la certezza dei rapporti giuridici e la pronta esecuzione delle opere pubbliche, trovando applicazione il rito speciale in deroga ai termini ordinari del processo amministrativo. (...)

INAPPLICABILE IL RITO SUPER-ACCELERATO SENZA DECISIONE ESPRESSA SULL'OSCURAMENTO (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In assenza di una decisione esplicita sulle richieste di oscuramento delle parti dell'offerta ritenute sensibili, non trova applicazione il termine di impugnazione di dieci giorni previsto dal rito super-accelerato del Codice dei contratti pubblici; la fattispecie è invece soggetta al rito ordinario per l'accesso agli atti previsto dal codice del processo amministrativo. (...)

PERMANENZA DEL REQUISITO DI QUALIFICAZIONE ALLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il possesso dei requisiti di qualificazione deve sussistere, senza soluzione di continuità, alla data di presentazione dell'offerta; qualora la complessità della disciplina di settore e della lex specialis sollevi dubbi sulla legittimità dell'esclusione per rinnovo tardivo della qualifica, il giudice può rinviare la decisione alla fase di merito con rito accelerato per garantire l'effettività dell (...)

REVOCA DELLA GARA E RIEDIZIONE DEL POTERE DETERMINANO L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il provvedimento di revoca della procedura di gara, adottato dall'amministrazione nelle more del giudizio e seguito dall'indizione di una nuova selezione, determina la sopravvenuta improcedibilità del ricorso per carenza di interesse; in tale scenario, l'eventuale ulteriore lesione derivante dai nuovi atti deve essere fatta valere mediante la proposizione di un autonomo ricorso giurisdizionale, no (...)

LIMITI ALLA PROROGA DELLA VERIFICAZIONE NEL RITO ACCELERATO DEGLI APPALTI

CONS. STATO - Ordinanza

Nelle controversie soggette al rito speciale degli appalti pubblici, la proroga del termine per il deposito della relazione di verificazione può essere concessa solo parzialmente se la scadenza richiesta risulta incompatibile con la data dell'udienza di merito già programmata, dovendo il giudice garantire la tempestiva definizione del giudizio. (...)

TERMINE BREVE PER ACCESSO SOLO CON DECISIONE ESPRESSA E MOTIVATA (36.4)

T.A.R. ABRUZZO, SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Ordinanza

Ai fini della decorrenza del termine di dieci giorni per l'impugnazione del diniego di accesso ai sensi dell'art. 36, comma 4, d.lgs. n. 36/2023, " necessario che la stazione appaltante adotti e comunichi contestualmente all'aggiudicazione una decisione espressa e motivata sulle richieste di oscuramento. In assenza di una determinazione specifica e motivata, il mero oscuramento tecnico dell'offert (...)

ANTICIPAZIONE UDIENZA CAUTELARE PER MUTAMENTO DEL RITO NEGLI APPALTI PUBBLICI

T.A.R. TOSCANA - Decreto

In materia di appalti pubblici, l'istanza di anticipazione dell'udienza camerale per la discussione della domanda cautelare deve essere accolta qualora sussista il rischio che il calendario processuale originario contrasti con la natura accelerata del rito e con le tempistiche necessarie alla Stazione Appaltante per la conclusione del procedimento. (...)

TERMINE IMPUGNAZIONE OSCURAMENTO DECORRE DALLA MESSA A DISPOSIZIONE DIGITALE DEGLI ATTI (36.4)

CONS. STATO - Sentenza

Nel rito speciale accelerato ex art. 36 D.Lgs. 36/2023, il termine decadenziale di dieci giorni per contestare l'oscuramento di atti di gara decorre dalla messa a disposizione dei documenti sulla piattaforma digitale, coincidente con la comunicazione dell'aggiudicazione. L'operatore economico ha l'onere di provare la stretta indispensabilità della documentazione coperta da segreto tecnico o commer (...)

CONVERSIONE DEL RITO ACCELERATO PER IMPUGNAZIONE DI ATTI DI GARA E CONDIZIONI DI PROROGA (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Qualora vengano impugnati atti relativi a una procedura di affidamento di servizi pubblici, anche mediante motivi aggiunti in un giudizio già pendente, il rito deve essere convertito nel modulo accelerato previsto per il contenzioso in materia di appalti. In tale contesto, l'esigenza cautelare può ritenersi adeguatamente soddisfatta dalla sollecita fissazione dell'udienza di merito, specialmente l (...)

RITO ORDINARIO PER L'ACCESSO SE L'OFFERTA NON E' DISPONIBILE ALL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Nel caso in cui la stazione appaltante, in violazione dell'art. 36, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, non renda disponibile l'offerta dell'operatore aggiudicatario contestualmente alla comunicazione digitale dell'aggiudicazione, deve ritenersi applicabile l'ordinario procedimento di accesso agli atti disciplinato dalla legge n. 241 del 1990 e la disciplina processuale dell'art. 116 c.p.a., non trovando (...)

AMMISSIBILITÀ DEL RITO SPECIALE SULL'ACCESSO SOLO IN PRESENZA DI DECISIONI DI OSCURAMENTO (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'azione speciale disciplinata dall'art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 non è esperibile qualora la stazione appaltante non abbia adottato e comunicato, unitamente all'aggiudicazione, una specifica decisione sulle richieste di oscuramento dei documenti per segreti tecnici o commerciali. In assenza di tale determinazione tipizzata, la tutela del diritto di (...)

DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEI CITTADINI NELL'IMPUGNAZIONE DI AFFIDAMENTI DI APPALTI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la legittimazione attiva e l'interesse al ricorso sono configurabili esclusivamente in capo agli operatori economici del settore, in quanto titolari di una posizione qualificata e differenziata rispetto alla gestione della gara. I privati cittadini, agendo come 'quisque de populo', non vantano un interesse meritevole di tutela giurisdizionale p (...)

RIGETTO MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PREGIUDIZIO SPECIFICO E CONCRETO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a. in materia di appalti pubblici, non è sufficiente la mera pendenza del ricorso, occorrendo la dimostrazione di un periculum in mora caratterizzato da estrema urgenza e gravità, tale da rendere irreversibile il pregiudizio nel breve lasso di tempo intercorrente tra il deposito del ricorso e la camera di consi (...)

CELERE DEFINIZIONE DEL MERITO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE DALL'APPALTO INTEGRATO (55.10)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Nell'ambito del contenzioso in materia di contratti pubblici, il Tribunale, ove sia proposta istanza di sospensione degli atti di gara (esclusione e aggiudicazione), può decidere di non pronunciarsi sulla domanda cautelare e fissare sollecitamente l'udienza pubblica di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., garantendo una risposta definitiva e celere al nodo problematico sollevato. (...)