Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rinvio Pregiudiziale
Rinvio CGUE su controllo extra-UE negli appalti difesa SAFE
Spetta alla Corte di Giustizia UE definire se l'autorizzazione all'investimento estero ottenuta da un operatore economico in uno Stato membro vincoli l'amministrazione aggiudicatrice di un altro Stato membro nelle gare finanziate dallo strumento SAFE, limitandone il potere di esclusione basato sulla tutela della sicurezza nazionale e sul divieto di controllo da paesi terzi. (...)
MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'IN HOUSE E COMPATIBILITÀ CON IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI TRASPORTI (17.2)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il diritto unionale, segnatamente l'art. 5, par. 2, del Regolamento (CE) n. 1370/2007, osti a una norma nazionale come l'art. 17, comma 2, d.lgs. 201/2022 che, pur non vietando l'in house, lo ammette solo in presenza di una motivazione qualificata che illustri le ragioni del mancato ricorso al mercato e i benefici per la collettività sulla base (...)
LIMITI ALLA PROROGA ONEROSA DELLE CONCESSIONI SENZA VALUTAZIONE DELL'EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO (1.124)
È demandata alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea la questione se la Direttiva 2014/23/UE e i principi di libertà di stabilimento e prestazione dei servizi ostino a una normativa nazionale che impone una proroga onerosa automatica delle concessioni di gioco, precludendo all'Amministrazione la valutazione discrezionale circa la necessità di una revisione delle condizioni contrattuali a seguit (...)
LIMITI ALL'IN-HOUSE NEL TRASPORTO PUBBLICO E MOTIVAZIONE RAFFORZATA (192.2)
In materia di servizi di trasporto pubblico locale, è sollevata questione pregiudiziale per accertare se l'art. 5 del Regolamento (CE) n. 1370/2007 osti a una disciplina interna che subordina l'affidamento in house a una motivazione rafforzata sul fallimento del mercato e se tale affidamento richieda il trasferimento del rischio operativo tipico del regime concessorio. (...)
OBBLIGHI DI EVIDENZA PUBBLICA PER IMPRESE PUBBLICHE SU SERVIZI NON STRUMENTALI (114.1)
In tema di appalti nei settori speciali, la mancanza del requisito di strumentalità funzionale della prestazione rispetto all'attività speciale esercitata dall'impresa pubblica non esclude automaticamente l'applicazione degli obblighi di evidenza pubblica, qualora l'ente operi come centrale di committenza o intermediario per soddisfare bisogni di un organismo di diritto pubblico controllante, al f (...)
DUBBI SULLA COMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DELLA PRELAZIONE NELLA FINANZA DI PROGETTO (183.15)
È sottoposta al rinvio pregiudiziale dinanzi alla Corte di Giustizia UE la questione circa la compatibilità eurounitaria della clausola di prelazione in favore del promotore nella finanza di progetto, con riferimento alla possibile violazione dei principi di parità di trattamento, trasparenza e libertà di stabilimento nelle procedure di aggiudicazione delle concessioni. (...)
COMPATIBILITA' EUROUNITARIA DELLA RINUNCIA NEGOZIALE ALL'UTILE RAGIONEVOLE NEL TRASPORTO FERROVIARIO
In tema di contratti di servizio di trasporto ferroviario, spetta alla Corte di Giustizia UE chiarire se le disposizioni del Regolamento (CE) n. 1370/2007 ostino a pattuizioni che prevedano la rinuncia libera e consapevole dell'operatore economico all'utile ragionevole in vista di futuri affidamenti diretti, e se la mancata separazione contabile per servizi a carattere commerciale turistico possa (...)
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO IN ATTESA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SU COOPERAZIONE PUBBLICA
Sussistono i presupposti per la sospensione necessaria del processo ex art. 295 c.p.c. o per ragioni di pregiudizialità eurounitaria quando la validità di un affidamento diretto tra amministrazioni pubbliche dipenda dalla conformità della legge nazionale (art. 51 D.L. 124/2019) rispetto all'art. 12 della Direttiva 2014/24/UE, questione già sottoposta al vaglio della Corte di Giustizia dell'Unione (...)
INCOMPATIBILITÀ DEL LIMITE TEMPORALE PER IL SELF-CLEANING FISCALE CON IL DIRITTO EUROUNITARIO (94.6)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sulla legittimità della norma nazionale che, in materia di violazioni fiscali definitivamente accertate, preclude il ricorso alle misure di self-cleaning e alla sostituzione del componente del raggruppamento qualora il pagamento del debito o l'impegno vincolante non si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine di pres (...)
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APPLICABILITÀ DELLE SANZIONI ANTI-RUSSIA IN CASO DI DIREZIONE DA PARTE DI CITTADINI RUSSI
È necessario stabilire in via pregiudiziale se le misure restrittive europee contro la Russia debbano essere interpretate nel senso che il divieto di aggiudicazione si applichi a una società di diritto italiano, avente sede nel territorio nazionale e partecipata da soci non russi, qualora la maggioranza dei componenti del suo consiglio di amministrazione sia costituita da cittadini russi che eserc (...)
QUALIFICAZIONE DELLA MANDATARIA NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI E COMPATIBILITÀ EUROUNITARIA (83.8)
Configura errore revocatorio, ai sensi degli artt. 106 c.p.a. e 395 n. 4 c.p.c., l'omessa pronuncia sull'istanza di rinvio pregiudiziale formulata dalla parte, qualora la sentenza manchi integralmente di motivazione circa le ragioni che consentono di astenersi dal sottoporre la questione interpretativa alla Corte di Giustizia. È tuttavia conforme al diritto eurounitario la previsione di bando che (...)
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COMPATIBILITÀ UE DEGLI ACCORDI DI COOPERAZIONE PER LA GESTIONE DELLA TASSA AUTOMOBILISTICA (5.6)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se l'art. 51 del d.l. 124/2019 sia compatibile con l'art. 12 della Direttiva 2014/24/UE, laddove consente l'affidamento diretto di servizi di gestione della tassa automobilistica ad un ente pubblico non economico in assenza di una comprovata cooperazione paritetica finalizzata a obiettivi di interesse pubblico comuni ad entrambe le amministrazioni. (...)
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO PER RINVIO PREGIUDIZIALE UE SUGLI ACCORDI TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Deve essere disposta la sospensione impropria del processo amministrativo quando la risoluzione della controversia dipende dall'interpretazione della normativa europea relativa ai requisiti di esenzione dalle procedure di gara per gli accordi tra amministrazioni pubbliche, qualora tale questione sia già stata rimessa al vaglio della Corte di Giustizia dell'Unione Europea in una causa analoga. (...)
INCOMPATIBILITÀ DEL TERMINE PER LA REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA CON IL DIRITTO UE (94.6)
È dubbia la compatibilità eurounitaria della norma nazionale che fissa un termine decadenziale coincidente con la presentazione delle offerte per la regolarizzazione del DURC, impedendo la partecipazione dell'operatore che abbia sanato la propria posizione contributiva in un momento successivo ma comunque antecedente all'aggiudicazione definitiva. (...)
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RINVIO PREGIUDIZIALE SULLA REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA POSTUMA E PRINCIPIO DI SELF-CLEANING (94.6)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se l'art. 57 della Direttiva 2014/24/UE osti a una normativa nazionale che impone l'esclusione automatica di un operatore economico per irregolarità contributiva senza possibilità di regolarizzazione successiva alla scadenza delle offerte, anche laddove l'operatore abbia sanato la propria posizione prima dell'aggiudicazione definitiva. (...)
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SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO SULL'ACCESSO AI SEGRETI COMMERCIALI IN ATTESA DELLA CGUE (35.5)
È legittima la sospensione del processo amministrativo in materia di accesso agli atti qualora la controversia concerna l'ostensione di segreti tecnici e commerciali contenuti nell'offerta tecnica e risulti pendente innanzi alla CGUE la questione pregiudiziale sulla conformità europea delle norme interne che disciplinano l'accesso difensivo. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DOPO IL RINVIO PREGIUDIZIALE UE
La rinuncia al ricorso di primo grado, ritualmente notificata alle altre parti e sottoscritta per adesione dal resistente, determina l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 84 c.p.a., precludendo ogni ulteriore statuizione sul merito, ivi inclusa la rilevanza del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE precedentemente disposto. (...)
RINVIO DELL'UDIENZA IN ATTESA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SU AFFIDAMENTI IN HOUSE (192.2)
Ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, cod. proc. amm., è legittimo il rinvio dell'udienza pubblica di merito qualora la risoluzione della controversia sull'affidamento in house dipenda dall'esito di questioni pregiudiziali pendenti dinanzi alla Corte di Giustizia UE relative al trasferimento del rischio operativo e ai limiti della legislazione nazionale in materia di fallimento del mercato. (...)
COMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DEL REQUISITO CONCESSORIO PER IL RILASCIO DELLA LICENZA DI POLIZIA
È disposta la rimessione alla Corte di Giustizia UE della questione pregiudiziale sulla conformità agli articoli 49 e 56 TFUE della normativa nazionale che condiziona il rilascio della licenza di polizia per l'attività di scommessa al previo ottenimento di una concessione statale, specialmente a fronte di esigenze di prevenzione criminale. (...)
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SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO SULLA LEGITTIMITÀ DEGLI AFFIDAMENTI DIRETTI AD ACI
È doveroso disporre la sospensione impropria del processo amministrativo qualora la decisione sia condizionata dalla valutazione di compatibilità eurounitaria di una norma di legge nazionale, già oggetto di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia da parte di altro giudice nazionale, al fine di evitare contrasti interpretativi su materie disciplinate dalle direttive appalti. (...)
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO IN ATTESA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SULLE IRREGOLARITÀ FISCALI (94.6)
In presenza di un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea già operato in un diverso giudizio su questioni identiche e dirimenti, il giudice amministrativo può disporre la sospensione impropria del processo ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 295 c.p.c., al fine di evitare contrasti interpretativi e assicurare il risparmio di tempi e costi processuali. (...)
RINVIO PREGIUDIZIALE UE SULLA COMPATIBILITÀ DEL DIVIETO DI PUBBLICITÀ DEL GIOCO AZZARDO
In tema di servizi della società dell'informazione e gioco d'azzardo, qualora una normativa nazionale introduca un divieto assoluto di pubblicità su qualsiasi mezzo, la qualificazione di tale norma come regola tecnica ai sensi della Direttiva 2015/1535 richiede un chiarimento interpretativo della CGUE, specialmente per determinare se l'omessa notifica alla Commissione Europea comporti l'inefficaci (...)
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RITIRO DEL RINVIO PREGIUDIZIALE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELLA CONTROVERSIA PRINCIPALE
È ammissibile e doveroso l'accoglimento dell'istanza di ritiro di una domanda di pronuncia pregiudiziale ex art. 267 TFUE qualora, a causa di eventi sopravvenuti nelle more del rinvio, sia venuto meno l'interesse delle parti alla risoluzione della questione interpretativa, in quanto il procedimento pregiudiziale presuppone una controversia effettivamente pendente e non può tradursi in una richiest (...)
RIMESSIONE ALLA CGUE SULLA SOSTITUZIONE DELLA MANDANTE CON IRREGOLARITÀ FISCALE (80.4)
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità comunitaria della normativa nazionale che prevede l'esclusione automatica di un raggruppamento temporaneo in caso di violazione degli obblighi tributari di una mandante, qualora alla mandataria non sia consentito indicare un'altra impresa idonea in sostituzione della mandante infedele della cui posizione irregolare fosse incolp (...)
STRUMENTALITÀ DELL'ACCESSO DIFENSIVO E RINVIO DELLA CAUSA IN ATTESA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA (53.6)
In materia di appalti pubblici, qualora penda una questione pregiudiziale dinanzi alla Corte di Giustizia UE relativa alla corretta interpretazione delle norme sull'accesso ai segreti tecnici e commerciali, il giudice amministrativo può disporre il rinvio dell'udienza di merito a data da destinarsi qualora la mancata conoscenza integrale dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria limiti sensibilment (...)
INSINDACABILITÀ DEL MANCATO RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CGUE DAVANTI ALLE SEZIONI UNITE
Ai sensi dell'art. 111, comma 8, Cost., il ricorso in Cassazione contro le decisioni del Consiglio di Stato è limitato ai soli motivi inerenti alla giurisdizione. Resta esclusa la possibilità di denunciare un eccesso di potere giurisdizionale basato sulla violazione del diritto dell'Unione Europea o sul mancato rinvio pregiudiziale alla CGUE, in quanto l'ordinamento processuale garantisce comunque (...)

