Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Punteggio Economico

INIDONEITÀ DELLE VICENDE ESECUTIVE A CONFIGURARE VIZI DI LEGITTIMITÀ DELLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

I vizi del procedimento di evidenza pubblica non possono consistere in elementi o vicende afferenti la fase esecutiva del contratto, potendosi al più ammettere una conferma ab extrinseco di tali vizi nella esecuzione di una prestazione difforme rispetto all’impegno negoziale previsto dalla legge di gara. (...)

IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La clausola del disciplinare che impone un limite dimensionale alle relazioni tecniche ha natura meramente redazionale e non può fondare un provvedimento di esclusione, in quanto ciò violerebbe il principio di tassatività delle cause di esclusione. L'unica conseguenza legittima è la non valutazione delle parti eccedenti. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA SCELTA DELLA FORMULA PER IL PUNTEGGIO ECONOMICO (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede l'attribuzione del punteggio economico calcolato sul canone annuo complessivo offerto dai concorrenti invece che sul solo rialzo percentuale rispetto alla base d'asta, poiché tale scelta rientra nella discrezionalità dell'amministrazione volta a bilanciare i pesi tra componente tecnica ed economica senza incorrere in profili di illogicità. (...)

LEGITTIMA LA MODIFICA DELLA FORMULA DI GARA PER CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA (95.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la determinazione delle formule matematiche per l'attribuzione del punteggio economico è espressione di discrezionalità tecnica dell'amministrazione; ne consegue che la rettifica di tali formule in corso di gara è legittima se finalizzata all'efficientamento della spesa pubblica, purché non risulti manifestamente illogica e sia accompagnata da una proroga dei termini che cons (...)

RETTIFICHE NON SOSTANZIALI AL BANDO E PERSISTENZA DEL VECCHIO CODICE APPALTI (226.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di regime transitorio tra il D.Lgs. 50/2016 e il D.Lgs. 36/2023, le rettifiche ai documenti di gara che non incidono sui requisiti di partecipazione o sulla tipologia qualitativa delle prestazioni non hanno carattere sostanziale e non determinano l'obbligo di riedizione della procedura sotto la nuova normativa, operando il principio della 'perpetuatio iuris' basato sulla data di pubblicazi (...)

LA FORMULA ECONOMICA DEVE PREMIARE IL PREZZO MINIMO E NON IL RIBASSO MINIMO (108.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'applicazione di una formula a proporzionalità inversa deve coerentemente premiare il ribasso maggiore, essendo manifestamente illogica un'interpretazione che assegni il punteggio massimo al ribasso più basso. Quanto alla valutazione dei gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita una discrezi (...)

DIFFERENZA TRA FTE TEORICI ED EFFETTIVI E CORREZIONE ERRORI NELLA FORMULA ECONOMICA (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente intervenire in autotutela per correggere un errore tecnico nell'applicazione automatica di una formula matematica da parte della piattaforma telematica, qualora l'applicazione letterale della formula stessa conduca a esiti irrazionali e contrari alla logica della gara, come l'attribuzione del punteggio massimo a offerte che non presentano ribassi rispetto (...)

LE FAQ NON POSSONO MODIFICARE IL CRITERIO DI CALCOLO DEL PUNTEGGIO ECONOMICO PREVISTO DAL BANDO

TAR TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'interpretazione delle clausole della lex specialis deve avvenire secondo i criteri di letteralità e sistematicità previsti dal codice civile; i chiarimenti (FAQ) forniti dalla stazione appaltante sono ammissibili solo se illustrano le regole già esistenti, ma risultano illegittimi qualora introducano una disciplina innovativa o contrastante con il tenore letterale del ba (...)

LEGITTIMA LA CORREZIONE IN AUTOTUTELA DEL PUNTEGGIO ECONOMICO PER ERRORE LOGICO DELLA PIATTAFORMA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di aggiudicazione degli appalti pubblici, la Stazione Appaltante ha il potere-dovere di intervenire in autotutela per correggere errori tecnici derivanti dal malfunzionamento della piattaforma telematica o da un'errata impostazione della formula di attribuzione del punteggio economico, qualora tale errore produca distorsioni che precludono l'effettivo apprezzamento dei ribassi offerti. Ino (...)

PROVA DELLA DISPONIBILITA' DEI MEZZI E LEGITTIMITA' DELLE FORMULE DI APPIATTIMENTO ECONOMICO (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, i requisiti di esecuzione previsti dalla lex specialis come elementi valutabili dell'offerta tecnica possono essere individuati già al momento della presentazione della stessa attraverso un impegno del concorrente ad acquisirne la disponibilità a carattere vincolante, senza che sia necessaria la prova del diritto di proprietà sui mezzi. È altresì legittima la clausol (...)

ILLEGITTIMA LA FORMULA ECONOMICA CHE NON GARANTISCE PROPORZIONALITÀ TRA RIBASSI E PUNTEGGI ASSEGNATI (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che prevede una formula per l'attribuzione del punteggio economico priva di efficacia selettiva; la violazione del principio di proporzionalità si configura qualora la formula matematica prescelta non determini un'adeguata differenziazione di punteggio tra offerte che presentano ribassi sensibilmente distanti tra loro, vanificando la ratio del criterio (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLA FORMULA PER IL PUNTEGGIO ECONOMICO (108.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

La valutazione della congruità dell'offerta tecnica relativa all'impiego di personale in servizi complessi deve essere condotta in modo globale, valorizzando il modello organizzativo e il calcolo delle ore effettive (Full Time Equivalent) piuttosto che il numero delle unità fisiche impiegate, salvo diversa e rigida previsione della lex specialis. Inoltre, la scelta della formula per il punteggio e (...)

LEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO ECONOMICO SUL PREZZO COMPLESSIVO ANZICHÈ SUL PASTO SINGOLO

T.A.R. BASILICATA - Ordinanza

In tema di gare d'appalto, l'attribuzione del punteggio economico deve essere parametrata al valore complessivo dell'offerta se il bando di gara non vincola espressamente il calcolo al solo prezzo del singolo servizio unitario. La presenza di un errore materiale nella formula matematica prevista dalla lex specialis per la determinazione dei punteggi non determina l'illegittimità dell'operato della (...)

PRINCIPIO DI INVARIANZA E CRISTALLIZZAZIONE DELLA GRADUATORIA DOPO L'AGGIUDICAZIONE (108.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Il principio di invarianza previsto dall'art. 108, comma 12, del D.Lgs. 36/2023, operando come corollario dei principi di fiducia e risultato, comporta la cristallizzazione delle offerte e l'immodificabilità della graduatoria successivamente al provvedimento di aggiudicazione. Ne consegue l'inammissibilità per difetto di interesse delle censure volte a contestare la mancata esclusione di un concor (...)

L'OFFERTA ECONOMICA VA GRADUATA PER EVITARE DISTORSIONI TRA COMPONENTE TECNICA E PREZZO (108.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che, per la valutazione dell'offerta economica, preveda l'attribuzione dell'intero punteggio disponibile solo al concorrente che abbia offerto il prezzo più basso e zero punti per tutte le altre offerte. Un siffatto meccanismo è irragionevole e distorsivo della competizione, poiché impedisce di graduare la valutazione in base all'entità dei costi propo (...)