Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Massima Partecipazione

IL REQUISITO DEL CONTRATTO DI PUNTA NON È FRAZIONABILE SE LA LEX SPECIALIS RICHIEDE UN UNICO RAPPORTO (100.11)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La clausola della lex specialis che richiede il possesso di "almeno 1 contratto" di importo minimo per servizi analoghi configura un requisito di capacità tecnica "di punta" che non ammette il frazionamento o il cumulo di più commesse. Ai fini della verifica del requisito, rileva esclusivamente la quota di prestazioni effettivamente eseguite nel triennio di riferimento, indipendentemente dalla dat (...)

LEGITTIMA LA DISPONIBILITÀ DEL CENTRO COTTURA MEDIANTE NEGOZIO GIURIDICO ATIPICO NON ESCLUSIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

La disponibilità di un centro cottura, richiesta come requisito di partecipazione o premiale, può essere validamente comprovata attraverso un negozio giuridico atipico di messa a disposizione funzionale, qualora il bando non prescriva titoli determinati o l'uso esclusivo. In applicazione del principio di massima partecipazione, deve privilegiarsi l'interpretazione che consenta il possesso del requ (...)

L'INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS DEVE FAVORIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE SENZA INTRODURRE REQUISITI TECNICI IMPLICITI (10.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione di una fornitura di dispositivi medici qualora il prodotto offerto rispetti le soglie minime di componenti biochimiche previste dal capitolato tecnico; non è consentito escludere un concorrente sulla base di una pretesa carenza qualitativa derivante da un'interpretazione restrittiva della norma di gara che non trovi riscontro in un espresso divieto o in una specifica p (...)

LEGITTIMA LA LIMITAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE IN PRESENZA DI PIÙ AVVISI SIMULTANEI

CONS. STATO - Sentenza

Nelle indagini di mercato preordinate a procedure negoziate sotto soglia, è legittima la previsione della lex specialis che vieta agli operatori economici di candidarsi per più di un affidamento tra quelli oggetto di avvisi contestuali. Tale limitazione non integra una causa di esclusione atipica in violazione del principio di tassatività, atteso che quest'ultimo riguarda i requisiti soggettivi di (...)

MASSIMA PARTECIPAZIONE NELL'INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI DI CAPACITA' TECNICA E PROFESSIONALE (10.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'interpretazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale basata su clausole ambigue deve essere orientata al principio di massima partecipazione; pertanto, l'impiego della barra obliqua tra due metodologie tecniche deve intendersi in senso non cumulativo per singolo contratto, ma complessivo rispetto all'esperienza maturata nel triennio, consentendo l'ammissione de (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER FORMATO FILE DIFFORME SE INTEGRITA' E SEGRETEZZA SONO GARANTITE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico motivata dall'utilizzo di un formato digitale dell'offerta economica (nella specie .zip) diverso da quello prescritto dalla lex specialis, ove risulti accertato che tale difformità tecnica non ha pregiudicato l'integrità del contenuto, la certezza della provenienza e il rispetto del termine perentorio di invio. (...)

CONTINUITÀ DEL POSSESSO DEI REQUISITI IN CASO DI CERTIFICAZIONE SCADUTA E RINNOVATA IN GARA (10.1)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In virtù del principio di massima partecipazione e del favor partecipationis, la scadenza di una certificazione di qualità o di processo in pendenza di gara non comporta l'esclusione del concorrente qualora sia provato che la certificazione è stata rinnovata tempestivamente e che non vi è stata soluzione di continuità circa il possesso del requisito, rilevando la titolarità sostanziale dello stess (...)

ILLEGITTIMI I REQUISITI ESPERIENZIALI E I TERMINI PROCEDURALI CHE OSTACOLANO LA MASSIMA PARTECIPAZIONE (58.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la disciplina di gara che fissa termini procedimentali tali da rendere estremamente difficile o impossibile l'ottenimento dei certificati di sicurezza necessari per la sottoscrizione del contratto, traducendo di fatto un requisito di esecuzione in un requisito di partecipazione escludente e sproporzionato. (...)

ACCESSO ALLO SDAPA CONSENTITO FINO ALLA SCADENZA PER LE OFFERTE (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 32, comma 8, del D.Lgs. n. 36/2023, la locuzione 'tutti i partecipanti ammessi' deve essere interpretata nel senso che hanno diritto di accedere alla gara tutti i soggetti che ottengano l'abilitazione allo SDAPA prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte. È illegittima la clausola della lex specialis che limiti l'invito ai soli operatori già ammessi in p (...)

IL REQUISITO DEL FATTURATO SPECIFICO VA INTERPRETATO SENZA ILLOGICHE RESTRIZIONI ALLA PARTECIPAZIONE (83.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il requisito del fatturato globale nel settore specifico, previsto come criterio di capacità economico-finanziaria, deve essere interpretato in senso ampio come riferito alla fornitura della tipologia merceologica oggetto dell'appalto, senza poter essere ristretto alla precedente esecuzione di servizi analoghi in favore di una specifica categoria di amministrazioni pubbliche. (...)

LA POLIZZA PROFESSIONALE È CONDIZIONE DI ESECUZIONE NON REQUISITO DI PARTECIPAZIONE

TAR CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

La polizza assicurativa professionale non costituisce un requisito di partecipazione alla gara qualora il disciplinare o i modelli di domanda consentano al concorrente di impegnarsi alla sua stipula entro un termine successivo all'aggiudicazione; in tali casi, essa configura una condizione di esecuzione del rapporto contrattuale. (...)

PREVALE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE SE LA CLAUSOLA SULL'ESCLUSIONE PER MANCATO SOPRALLUOGO È EQUIVOCA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il principio della massima partecipazione costituisce un canone generale di interpretazione della lex specialis che trascende il settore degli appalti pubblici, trovando applicazione anche nelle procedure di alienazione di beni pubblici. Qualora le clausole del bando relative alle modalità di richiesta del sopralluogo siano formulate in modo non logico o ripetitivo, impedendo di distinguere chiara (...)

MASSIMA PARTECIPAZIONE E REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA NEI CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (4.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di contratti attivi della Pubblica Amministrazione, l'interesse alla massima partecipazione e alla concorrenza prevale sui requisiti formali di ammissione tipici dei contratti passivi; pertanto, il principio di fiducia impone di dare rilievo alla regolarizzazione della posizione contributiva avvenuta dopo la presentazione dell'offerta, qualora ciò consenta all'amministrazione di beneficiar (...)

INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS E DIVIETO DI REQUISITI ESCLUDENTI NON ESPRESSAMENTE PREVISTI (10.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata su un'interpretazione analogica o cumulativa delle clausole del capitolato tecnico che configuri requisiti minimi obbligatori non espressamente qualificati come tali dalla lex specialis. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione di gara rimane confinato ai profili di abnormità e illogicità manifesta, ess (...)

OBBLIGATORIA LA PUBBLICAZIONE NELL'ALBO PRETORIO PER GARANTIRE TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE (85.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima la procedura di gara in cui la Stazione Appaltante omette la pubblicazione del bando sull'Albo Pretorio comunale qualora tale modalità sia stata espressamente prescritta negli atti presupposti. La pubblicazione sul sito internet istituzionale, pur rispondendo a criteri di trasparenza, non assicura le medesime formalità di certificazione della data di inizio e termine della pubblicazi (...)

INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SECONDO IL PRINCIPIO DI MASSIMA PARTECIPAZIONE (68.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

L'interpretazione delle specifiche tecniche del capitolato d'appalto deve essere condotta secondo i criteri di proporzionalità e ragionevolezza, privilegiando la soluzione che consenta la più ampia partecipazione alla gara (favor partecipationis). Qualora una dicitura (nella specie 'all in one') non trovi un univoco riscontro tecnico-normativo vincolante, essa non può essere interpretata in senso (...)

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE ESTENSIVA DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA PER FORNITURE ANALOGHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il requisito di capacità tecnica basato sulla prova di aver eseguito forniture analoghe a quelle oggetto dell'appalto deve essere interpretato dalla stazione appaltante in modo da favorire la concorrenza e la massima partecipazione. Qualora l'appalto riguardi l'allestimento di un polo bibliotecario polivalente, l'esperienza pregressa nella fornitura di arredi per spazi pubblici complessi, come i c (...)

SERVIZI ANALOGHI NON IDENTICI PER GARANTIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente fondata su una lettura restrittiva della clausola di bando relativa ai 'servizi analoghi' che ne pretenda l'identità merceologica o di settore (nella specie, solo ferroviario). L'analogia deve essere intesa come affinità tecnica e professionale tra le prestazioni, al fine di non precludere l'accesso alla gara a operatori che abbiano maturato competenze (...)

REQUISITI MATURATI DAL CONSORZIO STABILE E TUTELA DELLA MASSIMA PARTECIPAZIONE (67.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Ordinanza

In tema di partecipazione dei consorzi stabili alle procedure di affidamento, la disciplina del nuovo Codice dei Contratti Pubblici deve essere interpretata in continuità con il principio del favor participationis, sicché i requisiti maturati dalle singole consorziate confluiscono nel patrimonio tecnico del consorzio stabile ai fini della qualificazione, evitando restrizioni ermeneutiche che limit (...)

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE PRO CONCORRENZIALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE SULL'UNICITÀ DEL PRODUTTORE DEI KIT (68.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

In tema di forniture di sistemi diagnostici, la clausola del capitolato che richiede kit prodotti da un'unica ditta produttrice deve essere interpretata, in conformità al principio di massima partecipazione e all'art. 68 del D.Lgs. n. 50/2016, come riferita alla provenienza dei componenti di ciascun singolo kit e non all'intera gamma di test offerti dall'operatore economico, al fine di evitare res (...)

ILLEGITTIMO IL TETTO MASSIMO DI FATTURATO CHE ESCLUDE GLI OPERATORI ECONOMICI PIU' GRANDI (100.11)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È illegittima la clausola del bando di gara che fissa un limite massimo al fatturato globale degli operatori economici quale condizione di ammissibilità, poiché l'ordinamento nazionale ed europeo mira unicamente a impedire la fissazione di requisiti di capacità economica sproporzionati (soglie minime eccessive) e non a inibire la partecipazione di operatori con capacità superiore al fine di riserv (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER INTERPRETAZIONE PRO CONCORRENZIALE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (100.11)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Decreto

In sede di tutela cautelare monocratica, sussiste il fumus boni iuris per la sospensione dei termini di presentazione delle offerte qualora le argomentazioni difensive mettano in luce un'interpretazione della lex specialis difforme dal principio di massima partecipazione di cui all'art. 100, comma 11, del D.lgs. 36/2023, restando il pregiudizio grave e irreparabile identificabile nell'immediata im (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA PER CLAUSOLA RESTRITTIVA SUI REQUISITI TECNICI (10.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela per l'annullamento d'ufficio di una procedura di gara è legittimo laddove fondato sull'illegittimità di clausole della lex specialis che restringono la concorrenza in violazione del principio del favor participationis. Nello specifico, risulta illegittima la clausola che subordina il possesso dei requisiti di capacità tecnica allo svolgimento di servizi analogh (...)