Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Leale Collaborazione
SOCCORSO ISTRUTTORIO - VIGE IL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE TRA PA E PRIVATO (83.9)
Se è vero che l’istituto del soccorso istruttorio deve essere messo in campo solo dopo che il procedimento abbia avuto avvio e che dunque esso, in thesi, non troverebbe spazio nelle procedure selettive in favore di un candidato che non abbia tempestivamente ed adeguatamente presentato la domanda di partecipazione, non può non rilevarsi come tali considerazioni non possano valere nel caso in cui (...)
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ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER MANCATA COLLABORAZIONE NELLA VERIFICA DELL’OFFERTA (106)
In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, l’incameramento della cauzione provvisoria è legittimo ogniqualvolta la mancata aggiudicazione sia riconducibile a una condotta non collaborativa dell’operatore economico, quale il rifiuto di trasmettere la campionatura richiesta dalla stazione appaltante in sede di verifica dell'offerta. Tale condotta i (...)
IL SOCCORSO ISTRUTTORIO È OBBLIGATORIO SE IL DOCUMENTO MANCANTE È INDICATO NELL'ELENCO ALLEGATI
Nelle procedure di evidenza pubblica, anche se non regolate dal Codice dei Contratti, l'amministrazione deve disporre il soccorso istruttorio se riscontra l'assenza di un documento indicato nell'indice degli allegati. Tale dovere di leale collaborazione impedisce l'esclusione automatica per errori materiali, qualora i contenuti informativi siano comunque desumibili dagli altri atti depositati. (...)
LA PA NON PUÒ PRETENDERE L'ADEMPIMENTO DEL PRIVATO SE OSTACOLA L'ESECUZIONE DELLE OPERE URBANISTICHE
È illegittima la pretesa dell'amministrazione comunale volta ad ottenere l'adempimento degli obblighi convenzionali di urbanizzazione o il risarcimento per equivalente, qualora risulti accertato che il ritardo nell'esecuzione sia causalmente riconducibile all'inerzia della stessa PA nel rilascio dei titoli edilizi, nella riassegnazione dei lotti e nel pagamento degli oneri di propria spettanza. In (...)
OBBLIGO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER ERRORI MATERIALI MANIFESTI NELLA DOMANDA (101.1)
In presenza di errori materiali manifesti e immediatamente percepibili nei dati quantitativi di una domanda, l'amministrazione non può trincerarsi dietro il principio di autoresponsabilità per negare un beneficio, ma deve attivare il soccorso istruttorio o la rettifica d'ufficio quando l'effettivo intento del richiedente è chiaramente desumibile dal complesso della documentazione prodotta (ex acti (...)
OBBLIGO DI GARA PER AFFIDAMENTI AD ASSOCIAZIONI PRIVI DEI REQUISITI DELL'IN HOUSE PROVIDING (57.2)
In materia di finanziamenti pubblici, il potere di controllo dell'autorità pagatrice in sede di liquidazione finale non è limitato dalle precedenti interlocuzioni procedimentali, gravando sul beneficiario l'onere di provare la legittimità degli affidamenti diretti effettuati, i quali richiedono, in assenza dei requisiti dell'in house providing, la dimostrazione dell'oggettiva infungibilità tecnica (...)
DOVERE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DOCUMENTAZIONE BANCARIA NON UNIVOCO (101.3)
Il soccorso istruttorio costituisce un istituto di carattere generale, ispirato al principio di leale collaborazione e buona fede, che impone all'amministrazione di adoperarsi per acquisire elementi documentali già esistenti o chiarimenti su dati dichiarati, qualora i dubbi interpretativi sulla documentazione a corredo siano alimentati da una formulazione testuale del bando non univoca, prevalendo (...)
CONFIGURABILE IL SILENZIO INADEMPIMENTO NELLE PROCEDURE FINALIZZATE ALLA STIPULA DI ACCORDI DI DIRITTO PUBBLICO
L'azione avverso il silenzio-inadempimento è esperibile anche con riferimento alle procedure finalizzate alla conclusione di accordi tra pubbliche amministrazioni, poiché la natura bilaterale o negoziale del modulo procedimentale non esonera l'autorità procedente dal dovere di esternare le proprie determinazioni, positive o negative, entro i termini di legge. In assenza di termini specifici previs (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE TRA DURC IN VERIFICA E DURC IRREGOLARE
Nelle procedure di concessione di ausili finanziari pubblici, è illegittima l'esclusione di un concorrente basata esclusivamente sulla mancata definizione del DURC da parte dell'ente previdenziale competente. La situazione di 'DURC in verifica' non è assimilabile all'irregolarità contributiva, e il ritardo dell'amministrazione terza non può risolversi in un nocumento a carico del richiedente, prev (...)
ILLEGITTIMA LA CHIUSURA DELLA FINANZA DI PROGETTO SENZA COLLABORAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE
È illegittimo il provvedimento di chiusura di un procedimento di finanza di progetto motivato dall'inadempimento del promotore nell'aggiornamento della proposta, qualora l'amministrazione non abbia preventivamente riscontrato le richieste di indirizzo formulate dal privato circa la preferibilità tecnica di soluzioni progettuali alternative necessarie per superare criticità autorizzatorie o ambient (...)
EQUIPOLLENZA DOCUMENTALE NELLA PROVA DELLA DATA DI FINE LAVORI PER GLI INCENTIVI
È illegittimo il rigetto di un'istanza di certificazione per incentivi energetici motivato dall'assenza di un formale Stato Avanzamento Lavori (SAL), qualora l'operatore economico abbia fornito documentazione equipollente, come relazioni del direttore lavori e rapporti di lavoro vistati dal committente pubblico, idonei a comprovare la data di fine lavori. I principi di leale collaborazione e trasp (...)
LEALE COLLABORAZIONE E SOSPENSIONE DELLA REVOCA PER MANCATA GARANZIA DEFINITIVA (103.1)
In sede cautelare, sussistono i presupposti per la sospensione del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sull'irregolarità della garanzia definitiva qualora l'operatore economico dimostri la pendenza di interlocuzioni bancarie per l'emissione di una nuova polizza idonea; tale sospensione deve essere subordinata alla produzione della nuova garanzia entro un termine perentorio, in appl (...)
ILLEGITTIMA LA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER RITARDATO PAGAMENTO DI UN TERMINE AD HORAS ARBITRARIO
In tema di affidamento di concessioni demaniali, la stazione appaltante non può disporre la decadenza del concorrente invocando il mancato rispetto di un termine orario per il pagamento del canone non previsto dal bando di gara. Tale condotta viola il canone di leale collaborazione e il principio di proporzionalità dell'azione amministrativa, specialmente quando l'operatore economico ha manifestat (...)
PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE IN CASO DI ANOMALIA DEL PORTALE TELEMATICO (1.2-bis)
Nelle gare telematiche, il principio di autoresponsabilità dei concorrenti incontra un limite invalicabile nell'idoneità del portale informatico predisposto dalla Stazione Appaltante; qualora un'anomalia o una carenza del sistema (quale la mancanza del flag di obbligatorietà per l'upload) induca l'operatore in errore, l'Amministrazione è tenuta, in ossequio al principio di leale collaborazione e m (...)
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DOVERE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER ANOMALIE TECNICHE DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA
Nelle procedure telematiche, il principio di leale collaborazione sancito dall'art. 1, comma 2-bis, della L. n. 241/1990 impone l'attivazione del soccorso istruttorio e la rimessione in termini in favore del concorrente che incontri anomalie informatiche o insidie del sistema non imputabili esclusivamente alla sua condotta, specialmente qualora l'amministrazione non abbia fornito istruzioni chiare (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO CARICAMENTO DIGITALE CAUSATO DA ANOMALIE DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA
In tema di appalti pubblici telematici, qualora l'operatore economico ometta il caricamento digitale di una parte dell'offerta tecnica a causa di una configurazione errata o ambigua del portale (quale l'assenza di indicatori di obbligatorietà), deve darsi prevalenza alla regolarità sostanziale dell'offerta se questa è comunque pervenuta tempestivamente in modalità alternativa analogica prevista pe (...)
IL SOCCORSO ISTRUTTORIO È DOVEROSO PER TITOLI GIÀ IN POSSESSO DELL'AMMINISTRAZIONE (101.1)
Nelle procedure concorsuali interne, l'amministrazione è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio qualora il candidato abbia prodotto documentazione che, pur non corrispondendo formalmente a quella richiesta dal bando, fornisca un principio di prova idoneo a superare l'incertezza. Tale dovere è rafforzato dal principio di buona fede e dall'obbligo di acquisizione d'ufficio di documenti già in po (...)
OBBLIGO DI SINTETICITÀ E POSSIBILITÀ DI RIFORMULAZIONE DEGLI ATTI ECCEDENTI I LIMITI DIMENSIONALI
Il principio di sinteticità degli atti processuali, pur essendo vincolante, deve essere applicato in armonia con il principio di leale collaborazione tra le parti e il giudice; ne consegue che, a fronte di un ricorso che ecceda i limiti dimensionali fissati dal d.P.C.S. n. 167/2016, il Tribunale può assegnare un termine perentorio per la riformulazione delle difese entro i parametri stabiliti, gar (...)
DOVERE DI RIFORMULAZIONE DEL RICORSO ECCEDENTE I LIMITI DIMENSIONALI PER GARANTIRE LA SINTETICITÀ PROCESSUALE (3.2)
In caso di superamento dei limiti dimensionali stabiliti per gli atti processuali, il giudice può ordinare alla parte la riformulazione delle tesi difensive nel rispetto del principio di sinteticità e dei parametri tecnici vigenti, bilanciando il dovere di sintesi con il principio di leale collaborazione e il diritto di difesa, restando preclusa la possibilità di integrare o modificare il contenut (...)

