Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Ius poenitendi

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER NUOVA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il potere di revoca di una procedura selettiva, esercitato prima dell'aggiudicazione definitiva, gode di un'ampia discrezionalità che consente all'amministrazione di rivalutare l'interesse pubblico originario anche in assenza di fatti sopravvenuti. L'intensità dell'onere motivazionale è correlata allo stato di avanzamento del procedimento: in presenza di una mera proposta di aggiudicazione, le esi (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INIDONEITA' QUALITATIVA DELLA PRESTAZIONE ALLE ESIGENZE DELL'AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sulla inadeguatezza della fornitura offerta rispetto alle esigenze di qualità e comfort perseguite dall'amministrazione, qualora quest'ultima accerti che i mezzi proposti (nella specie furgoni riconvertiti) non garantiscano gli standard minimi di servizio pubblico prefissati, con conseguente riconosc (...)

REVOCA DEL PROJECT FINANCING E LIMITI ALL'INDENNIZZO PER L'AGGIUDICATARIO (183.12)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la revoca dell'aggiudicazione e della dichiarazione di pubblico interesse di un project financing qualora la proposta dell'operatore economico escluda surrettiziamente il rischio operativo in capo al concessionario, prevedendo obblighi di riacquisto delle opere invendute a carico dell'amministrazione. In tale contesto, l'indennizzo previsto per la revoca di atti amministrativi non trov (...)

LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE NON COSTITUISCE POSIZIONE GIURIDICA CONSOLIDATA E NON GENERA AFFIDAMENTO (17.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

La revoca di una proposta di aggiudicazione intervenuta prima del provvedimento definitivo non costituisce esercizio di autotutela in senso stretto ma atto di ritiro endoprocedurale, non richiedendo né la comunicazione di avvio del procedimento né l'indennizzo per il partecipante, stante la natura instabile della posizione giuridica di quest'ultimo. (...)