Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Istanza cautelare

PRINCIPIO DI BILANCIAMENTO E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO: RIGETTATA L'ISTANZA CAUTELARE DELLA RICORRENTE 2^ CLASSIFICATA (55)

TAR SICILIA PA - ORDINANZA

Nel bilanciamento dei contrapposti interessi, il TAR ha ritenuto prevalente l’interesse pubblico all’avvio in tempi brevi del servizio oggetto di appalto (servizio di ristorazione da rendere ai pazienti presso le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali dell&#39;Azienda Sanitaria Provinciale) con l’operatore risultato aggiudicatario.<p style="text-align: j (...)

RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL RICORSO: LE SPESE DI GIUDIZIO SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA VIRTUALE (35.1.C)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla parte ricorrente determina l&#39;improcedibilità del ricorso, con regolazione delle spese di lite in base al principio della soccombenza virtuale. È virtualmente soccombente l&#39;operatore economico escluso dalla gara per aver indicato prezzi di listino nell&#39;offerta tecnica in violazione del disciplinare, in (...)

PROROGA TECNICA: NATURA E CARATTERISTICHE ANCHE IN RELAZIONE ALLA FASE CAUTELARE DI UN CONTENZIOSO PENDENTE (120.11)

TAR BASILICATA - SENTENZA

Nello specifico, non sussiste la dedotta violazione dell’art. 21-quinquies della legge n. 241 del 1990, in quanto la Stazione appaltante ha testualmente limitato la “proroga tecnica” alla definizione della fase cautelare del ricorso introduttivo. Parte ricorrente -alla camera di consiglio fissata per la definizione dell’incidente cautelare- ha deliberatamente scelto (...)

RITARDATA ISCRIZIONE NELL'ELENCO FORNITORI PER COLPA DELLA PA: RISARCIMENTO DANNI E NON RILEVANZA DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE (34.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di risarcimento del danno da attività provvedimentale illegittima, &quot;il fatto che non sia stata coltivata sino in fondo (rectius: rinunziata) la domanda cautelare non è [...] reputato dal Collegio elemento di per sé solo sufficiente ad escludere o diminuire la responsabilità della amministrazione; ben potendo [...] tale circostanza configurare una scelta (...)

TUTELA CAUTELARE, PERICULUM IN MORA E ONERE PROBATORIO IN RELAZIONE AL PRINCIPIO DEL RISULTATO DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (55)

TAR CAMPANIA NA - ORDINANZA

In materia di procedure di affidamento di contratti pubblici, l&#39;accertamento del periculum in mora deve essere condotto con particolare rigore, tenendo conto degli obiettivi di celerità e tempestività dell&#39;azione amministrativa perseguiti dagli artt. 1 e 209 del d.lgs. n. 36/2023. Pertanto, il mero pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione (...)

ELEVATO GRADO DI COMPLESSITA' TECNICA: IL GIUDICE AMMINISTRATIVO PUÒ DISPORRE IL RINVIO DELLA DECISIONE SULL'ISTANZA CAUTELARE ALLA FASE DI MERITO

TAR LAZIO RM - ORDINANZA

In sede di esame dell’istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale, qualora ritenga che le censure dedotte con il ricorso e i motivi aggiunti meritino, per la loro complessità, un approfondimento incompatibile con la sommaria cognizione propria della fase cautelare, può rinviare la decisione alla sede di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., fi (...)

Preminenza dell'interesse pubblico e rigetto della domanda cautelare sospensiva

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare di sospensione dell'aggiudicazione, non è sufficiente la mera allegazione del pregiudizio, occorrendo la prova di un periculum in mora connotato da estrema gravità ed urgenza, il quale deve essere bilanciato con l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera, specialmente quando questa sia funzionale all'edilizia sociale e soggetta a termini di (...)

TRATTAZIONE DEL MERITO E RINVIO CAUTELARE IN CASO DI PENDENZA DI APPELLO ANALOGO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Le esigenze cautelari prospettate avverso gli atti di una gara d'appalto possono trovare adeguato soddisfacimento, anziché con la sospensione immediata del provvedimento, mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, qualora le questioni sollevate risultino connesse a procedimenti pendenti in grado di appello su casi analoghi già decisi dal medesimo Tribunale. (...)

RESPINTA L'INIBITORIA IN ASSENZA DI FUMUS DI ERRONEOITÀ NELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

CONS. STATO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, occorre che la parte istante dimostri la sussistenza di un fumus boni iuris e di un pregiudizio grave; qualora l'Appellante dichiari di ritenere soddisfatte le proprie esigenze mediante la fissazione dell'udienza di merito e la sentenza di primo grado non appaia prima facie erronea, l'istanza cautelare deve essere respinta. (...)

DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE PER COMPLESSITÀ TECNICA E MANCATO PERICULUM

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, non è sufficiente la deduzione di vizi attinenti alla valutazione tecnica dell'offerta se questi richiedono un vaglio di merito approfondito e se, parallelamente, non sussiste un pregiudizio grave ed irreparabile derivante dall'esecuzione del provvedimento, in ragione della possibilità per l'operatore economico di subentrare nel rapporto contrattua (...)

PREVALENZA INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DELLA FORNITURA NELLA FASE CAUTELARE

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, l'avvenuta sottoscrizione dell'accordo quadro impedisce la configurazione del periculum in mora, atteso che nel bilanciamento degli interessi prevale quello della stazione appaltante a non subire discontinuità nell'esecuzione di forniture già contrattualizzate. (...)

CANCELLAZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE DAL RUOLO PER ABBINAMENTO AL MERITO DEL GIUDIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

È legittima la cancellazione dell'istanza cautelare dal ruolo della camera di consiglio qualora il ricorrente richieda l'abbinamento al merito, trovando tale istanza giustificazione nella già intervenuta fissazione dell'udienza pubblica per la discussione definitiva della controversia. (...)

RIGETTO DELLA CAUTELA PER AVVENUTA CONSEGNA DEL SERVIZIO E CONTINUITÀ PROCEDURALE

T.A.R. TOSCANA - Ordinanza

In sede di tutela cautelare, il difetto di utilità della misura richiesta, derivante dall'avvenuta consegna del servizio alla controinteressata, unitamente alla necessità di garantire la continuità del servizio pubblico, giustifica il rigetto della domanda di sospensione dell'aggiudicazione, restando impregiudicato l'esame del merito e delle eccezioni pregiudiziali nella sede naturale. (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS NELL'AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel processo amministrativo, è necessaria la coesistenza dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; pertanto, qualora ad una valutazione sommaria non emergano profili di probabile fondatezza del ricorso, l'istanza deve essere respinta, risultando assorbita ogni valutazione relativa al pregiudizio grave e irreparabile. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INADEGUATEZZA E INSOSTENIBILITÀ TECNICA DELL'OFFERTA PRESENTATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo il rigetto dell'istanza cautelare volta alla sospensione del provvedimento di esclusione e della successiva aggiudicazione, qualora le censure mosse dal ricorrente non risultino idonee a scalfire le plurime criticità tecniche rinvenute dall'amministrazione nell'offerta, le quali, deponendo nel senso della sua complessiva inadeguatezza e insostenibilità, rendono il provvedimento suffici (...)

REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS

T.A.R. CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

L'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non emerga il necessario fumus boni iuris, attesa l'idoneità delle memorie difensive dell'Amministrazione e del soggetto controinteressato a confutare le pretese della ricorrente e a dimostrare la correttezza della procedura di gara. (...)

RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE E FISSAZIONE CELERE DELL'UDIENZA DI MERITO

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato deve essere rigettata qualora la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito appaia idonea a soddisfare le esigenze di tutela della parte ricorrente. In presenza di più ricorsi pendenti innanzi a diverse sezioni del medesimo tribunale aventi ad oggetto la medesima aggiudicazione, (...)

IMPEGNO A NON STIPULARE IL CONTRATTO E RINVIO AL MERITO DELLA CAUTELARE (17.5)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti pubblici, qualora l'Amministrazione resistente si impegni formalmente a non stipulare il contratto fino alla pubblicazione della sentenza di merito e la parte ricorrente acconsenta al rinvio, il Collegio può differire la decisione sulla domanda cautelare alla fase di merito, fissando con sollecitudine l'udienza pubblica ai sensi del codice del proce (...)

DINIEGO MISURA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE PER EQUIVALENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dal ricorrente non deve essere meramente patrimoniale, poiché il danno economico è per sua natura ristorabile in sede di merito e non riveste i caratteri dell'irreparabilità necessari per la sospensione degli atti di gara. (...)

INAMMISSIBILE LA RIPROPOSIZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE RINUNCIATA SENZA NUOVE CIRCOSTANZE SOPRAVVENUTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - MILANO - Ordinanza

È inammissibile la riproposizione della domanda di tutela cautelare alla quale la parte abbia precedentemente rinunciato, salvo che non siano intervenuti fatti nuovi o circostanze non prevedibili al momento della rinuncia che facciano emergere un rinnovato pregiudizio, non potendo la parte ritornare sui propri passi processuali in assenza di un mutamento del quadro fattuale. (...)

INAMMISSIBILE LA REITERAZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA DOPO LA RINUNCIA ESPRESSA IN UDIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Il decreto monocratico previsto dall'art. 56 c.p.a. ha una funzione strumentale e interinale rispetto alla decisione cautelare collegiale. Qualora la parte rinunci espressamente alla domanda cautelare per accelerare il giudizio di merito, non può successivamente invocare nuovamente la tutela cautelare d'urgenza qualora non siano mutati gli elementi di fatto o non siano sopravvenuti nuovi motivi di (...)

RIGETTO DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI FUMUS NELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE (120.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare incidentale, deve essere respinta l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione qualora la prospettazione del ricorrente non sia assistita da apprezzabili elementi di fumus boni iuris e le difese dei resistenti risultino condivisibili a un esame sommario proprio della fase interinale. (...)

PREVALENZA DELL INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITA DEL SERVIZIO NELLA FASE CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Ai fini della concessione di misure cautelari sospensive, deve considerarsi prevalente l interesse della stazione appaltante a garantire l esecuzione di servizi essenziali gia in corso, qualora la complessita delle questioni dedotte richieda un approfondimento nel merito e la sospensione dell efficacia dell aggiudicazione possa compromettere la continuita dell attivita amministrativa e contrattual (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NELL'IMPUGNAZIONE DEI BANDI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Ordinanza

Il requisito del periculum in mora, indispensabile per l'accoglimento dell'istanza cautelare, non è integrato da rilievi generici riguardanti il possibile pregiudizio derivante dall'esito di una gara che si trovi ancora nella fase preliminare di presentazione delle offerte. (...)

RIGETTO DELLA CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM NEI CONTRATTI DI DURATA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

In sede cautelare, il provvedimento di esclusione di un concorrente riveste natura pregiudiziale e ostativa rispetto all'impugnazione degli atti di aggiudicazione. Qualora il ricorso non sia sorretto da adeguato fumus boni iuris e si tratti di appalti di servizi di durata, l'istanza di sospensione deve essere rigettata per difetto di periculum in mora, in quanto l'eventuale danno subito dall'opera (...)

STIPULA DEL CONTRATTO NON IRREVERSIBILE IN PRESENZA DI TUTELA DEMOLITORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Ordinanza

In sede di rito appalti, la sussistenza di un danno grave ed irreparabile deve essere esclusa qualora il Collegio abbia già fissato l'udienza di merito in tempi brevi. La stipula del contratto tra l'amministrazione resistente e l'aggiudicataria non determina l'irreversibilità degli effetti dell'aggiudicazione, potendo il giudice dichiarare l'inefficacia del contratto stesso ai sensi degli articoli (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM CAUTELARE IN CASO DI PARTECIPAZIONE DEL RICORRENTE ALLA GARA IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

In sede cautelare, deve essere respinta l'istanza di sospensione degli atti di gara qualora il ricorrente, pur deducendo l'illegittimità della lex specialis, dichiari di voler partecipare alla procedura. In tale ipotesi, l'arresto della gara arrecherebbe un danno ingiustificato alla stazione appaltante e alla platea dei potenziali concorrenti, mentre l'operatore economico ricorrente non subisce un (...)

PROROGA GESTORE USCENTE E NON ESECUZIONE CONTRATTO ESCLUDONO PERICULUM CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In sede di esame dell'istanza cautelare, deve dichiararsi il non luogo a provvedere qualora la stazione appaltante e l'operatore aggiudicatario si impegnino formalmente a non dare esecuzione al contratto e l'amministrazione garantisca la prosecuzione del rapporto con il gestore uscente tramite proroga tecnica fino alla decisione di merito. (...)

MANCANZA DEL PERICULUM IN MORA E POSSIBILITÀ DI SUBENTRO NEL CONTRATTO

T.A.R. PER IL VENETO - Ordinanza

Ai fini della concessione della sospensione cautelare, non sussiste il requisito del danno grave e irreparabile quando il contratto d'appalto, sebbene già stipulato ed eseguito nelle prestazioni iniziali, riguardi la fornitura di beni fungibili o servizi che permettano il subentro del ricorrente nel rapporto contrattuale in esito alla decisione di merito. (...)

IL PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE NON GIUSTIFICA LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in un giudizio di impugnazione di un'aggiudicazione, è necessario che il ricorrente dimostri la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile non limitato alla sola sfera patrimoniale, atteso che il danno meramente economico è suscettibile di ristoro per equivalente e non giustifica il blocco della procedura o dell'esecuzione contrattuale nelle (...)

INAMMISSIBILE LA NUOVA ISTANZA CAUTELARE DOPO LA PRECEDENTE RINUNCIA ESPRESSA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

È inammissibile l'istanza cautelare riproposta dalla parte ricorrente a seguito del deposito di motivi aggiunti qualora vi sia stata una precedente e formale rinuncia alla tutela interinale in sede di udienza camerale; le sopravvenienze relative al mantenimento dei requisiti di idoneità professionale della controinteressata non possono eludere la rinuncia già operata, restando tali profili riserva (...)

DINIEGO CAUTELARE IN PRESENZA DI MOTIVAZIONE ESCLUDENTE PLURIMA E COMPLESSA (80.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, la presenza di una motivazione plurima a fondamento dell'esclusione impone una valutazione di palese fondatezza su tutti i profili; qualora residuino profili discrezionali non manifestamente abnormi e la questione di diritto sottesa ai motivi automatici sia complessa, il fumus deve ritenersi insussistente, specie se la natura dell'appalto consente (...)

SOLLECITA FISSAZIONE DEL MERITO PER LA DEFINIZIONE DELLE ESIGENZE CAUTELARI (55.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

Le esigenze cautelari prospettate dal ricorrente che contesti l'anomalia dell'offerta aggiudicataria e i chiarimenti forniti in sede di verifica possono essere soddisfatte con la sollecita fissazione dell’udienza di merito, specialmente quando la necessità di un compiuto esame della controversia emerga a seguito di ricorsi per motivi aggiunti depositati dopo l'accesso alla documentazione tecnica d (...)

DINIEGO TUTELA CAUTELARE PER PROSSIMITA' DEL MERITO E CONSEGNA LAVORI (110.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

In sede di appello cautelare, va confermato il rigetto dell'istanza di sospensione degli atti di interpello e aggiudicazione al secondo classificato qualora, pendente la fissazione dell'udienza di merito a breve termine, sia già intervenuta la stipula del contratto e la consegna dei lavori, dovendo prevalere l'interesse pubblico alla continuità dell'esecuzione dell'opera rispetto alle pretese inte (...)